L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 1 marzo 2012

Semifreddo Gianduia e More






La Lindt mi ha invitata a creare qualcosa per Pasqua con i loro prodotti, io ho chiesto del cioccolato fondente e del Gianduia, avevo ben chiaro in mente cosa volevo realizzare.
Una mini cake, che ultimamente mi piacciono tanto, che mi ricordasse le giornate passate in campagna con la mia famiglia.
Quando mi è stato chiesto di creare qualcosa per pasqua, che non fosse necessariamente un uovo, ho rievocato nella mia mente i ricordi della mia infanzia, quando per noi "pasqua" era sinonimo di "braciata in campagna".
Con io che, appena arrivata alla terra di nonno, correvo nel pollaio a prendere le uova delle galline, nel capanno per prendere le patate e di corsa al fianco di mio nonno che si occupava di controllare brace e fiamme.
Aiutata da mia nonna preparavo patate e uova, ed attendevo con impazienza che la brace fosse spenta, per metterle a cuocere sotto la cenere, al tempo avevo un manuale di come vivevano gli Indiani d'America, e da amante della storia che voleva diventare archeologa, nonostante i miei 7 anni, studiavo abitudini di vita e stili culinari di altre civiltà, cercando di immedesimarmi il più possibile per capire bene il loro punto di vista, così, attraversai una fase in cui patate cotte sotto la cenere e tentativi di arrostire pannocchie su pietre poste sopra alle fiamme, rappresentavano una prospettiva di vita allettante.
Insieme all'andare nel bosco a colare il gesso nelle impronte che volpi e cinghiali lasciavano nel fango.
Ma senza ombra di dubbio, oltre le scorpacciate e le passeggiate in cerca di impronte ciò che mi ricorda di più le giornate di pasqua e pasquetta passate in campagna sono le passeggiate con mio nonno, in cerca di bacche selvatiche e frutti nascosti.
Mio nonno mi insegnava a riconoscere gli alberi da frutto dalle foglie, mi diceva quale bacche erano buone e quali no, mi svelava i posti dove si nascondeva l'asparagina, pronta a donare tanti buoni asparagi selvatici, mi insegnava a riconoscere l'aglio selvatico e i funghi.
Ma nel mio cuore, i miei frutti preferiti, tra i tanti che quella terra ci donava erano le more selvatiche ed i fichi, e quando arrivava il momento della raccolta non vedevo l'ora di poterne gustare la marmellata...
Le more, erano oggetto fisso della mia attenzione, saltavo di gioia appena i rovi si riempvano di candidi fiorellini, attendevo con impazienza appena le more erano verdi e dure, le contemplavo quando diventavano rosse ed aspre, chiedendomi come faceva mia nonno a mangiarle così, e mi imbrattavo le mani di viola appena erano mature, facendomi prendere sulle spalle da nonno per poter arrivare a prendere quelle più in alto.
La Pasqua per me era diventata, con il tempo, l'occasione per vedere a che punto erano le more, la speranza che maturassero prima, un'pò come quando da piccoli si crede che spostando le lancette dell'orologio arrivi prima l'ora della merenda....

Ho voluto creare un dolce che mi ricordasse i momenti felici trascorsi in campagna, aspettando le more e scartando uova di cioccolato mentre mia nonna preparava il caffè con la vecchia caffettiera, direttamente sulla brace, con quel profumo inconfondibile di chicco tostato che si spandeva nell'aria.

Pan di Spagna al cioccolato fondente al profumo di chicco di caffè:

Ingredienti per 3 mini cake:

220 gr di cioccolato fondente Lindt
80 ml di caffè
120 gr di burro morbido
170 gr di zucchero
60 gr di farina
mezza bustina di lievito
4 uova


Mettere il caffè in un pentolino con la cioccolata a scaglie, fate sciogliere ed amalgamate tutto per bene.
Senza far raffreddare trasferite il composto e con le fruste amalgamatevi 4 tuorli,lo zucchero, la farina ed il lievito.
Montate a neve gli albumi, ed incorporateli delicatamente con un mestolo al composto di cioccolato e caffè.
Infornate a 170 ° per 50 minuti, se la superficie tende a cuocere troppo rapidamente coprite con un foglio di alluminio.
Sfornate e fate raffreddare per bene.
Togliete la crosticina e ricavate 3 cerchi con un coppapasta o uno stampino, alti circa 2 dita, metteteli da parte.

Per la mousse di Gianduia:

150 g di gianduia Lindt
5 tuorli

Montate i tuorli con le fruste, e nel mentre fate sciogliere il gianduia al microonde.
Unite il gianduia fuso ai tuorli e sbattete ancora, trasferite in frigorifero a solidificare per una decina di minuti, intanto preparate il ripieno.

Velluto blu
ovvero ripieno vellutata di more di bosco.

100 g di more di bosco
1 cucchiaio di zucchero a piacere

Ovviamente se non trovate le more di rovo andranno benissimo quelle congelate.

Schiacciate con una forchetta 100 g di more, unite un cucchiaio di zucchero se necessario, scaldate sul fuoco e passate al colino per eliminare i semini, mettete da parte.

More glassate al gianduia:

9 more grandi o 12 piccole

150 g di gianduia

Fate fondere il gianduia a microonde e, una volta fuso ed intiepidito, intingetevi metà delle more, scolatele e mettetele da parte a solidificare.

Componiamo il dessert:

Disponete i cerchi di pan di spagna alla base dei coppa pasta, quindi riempiteli per metà di mousse di gianduia, mettete nel congelatore per qualche minuti, affinche la superficie si solidifichi, quindi toglieteli dal congelatore, unite al centro un cucchiaino di vellutata di more di bosco, quindi ricoprite con altra mousse di gianduia e livellate.
Trasferite in congelatore fino al momento di servire.
Quando volete servire il dessert toglietelo da congelatore, sformatelo, adagiatelo su un piatto, fatelo riposare a temperatura ambiente circa 7 minuti e servite guarnando con le more glassate e magari qualche fogliolina di menta.

4 commenti:

  1. mamma mia che bontà, è letteralmente da divorare!!

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  2. che delizia ... viene da tuffarcisi

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  3. una ricetta deliziosa collegata a una bellissima storia!!

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