L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

mercoledì 27 agosto 2014

Nuvolette di Drago Nero, con Passo Passo Fotografico per realizzarle

Immaginavo che la ricetta per realizzare in casa gustose Nuvolette di Drago non sarebbe passata inosservata, ma non immaginavo così tanta attenzione, e per questo vi ringrazio moltissimo!
Dunque, tra tutti i vostri commenti, qua e su facebook, due in particolare mi hanno colpito parecchio:

Il primo, di Annalisa, che chiede un passo passo fotografico di come si realizzano

Il secondo di un certo Anonimo, che asserisce che le nuvolette di Drago sono pezzi di Medusa fritta (per leggere il commento cliccate: qui)

Dunque, vorrei per prima cosa tranquillizzare tutti, che le nuvolette di Drago, non contengono assolutamente Meduse, e tantomeno non sono pezzi di Meduse fritte.
Ma dato che questo Signor Anonimo, mi ha lasciato pure un link, a riprova della sua tesi, in cui, su un forum, se ne discute animatamente (qui), vorrei soffermarmi sul "Cosa sono le nuvolette", perchè mi è parso di capire, che alcune persone hanno le idee un'pò confuse....

Le Nuvolette di Drago non sono patatine, chips si, patatine no, in quanto non sono assolutamente patate, sono realizzate con surimi di pesce, o polpa di gambero ed amido.
Non sono sfoglie di patate, non è grasso di gambero, non sono meduse, e fidatevi non sono neanche fatte con i draghi, anche se il nome, potrebbe farlo pensare....

Detto ciò passiamo alla ricetta, con il passo-passo fotografico.
Vi assicuro che è più difficile leggere la ricetta che farla, e con le foto vi sarà tutto più chiaro.
A riprova del fatto che sono state fatte in casa, ho realizzato delle Nuvolette di Drago al Nero di Seppia, buone e croccanti, identiche alle classiche Nuvolette Bianche, ma con un gusto più salino e l'inconfondibile sapore del Nero.

Nuvolette di Drago Nero, con Passo Passo Fotografico per realizzarle


100 g di surimi (di granchio, gambero...)
100 g di amido di tapioca*



1 presa di sale o una presa di glutammato monosodico a piacere
1 punta di cucchiaino di nero di seppia




*Questa volta ho sostituito l'amido di tapioca con 50 g di frumina e 50 g di di fecola di patate, dato che, molti di voi, l'amido di Tapioca non sanno dove trovarlo.
Il risultato è un'pò meno "scioglievole", e più croccante della classica nuvoletta, ma comunque buono.






Con l'aiuto di un robot a lame, tritate finemente i surimi, tanto più saranno tritati, migliore sarà il risultato, quindi sminuzzateli fino a polverizzarli il più possibile.
L'operazione è un'pò ostica, lo so, volendo potete aiutarvi con un filino di salsa di soia.
Unite frumina, fecola e una punta di cucchiaino di nero di seppia e frullate ancora, quindi impastate a mano.
Inizialmente il composto tenderà a sbriciolarsi, ma non demordete, amalgamate fino ad ottenere una palla omogenea, che non si attacca alla superficie, la consistenza sarà simile a quella di una frolla un'pò molliccia ed untuosa.
 Ricavate un cilindro lungo e compatto, una sorta di grande salsicciotto e trasferitelo nella vaporiera.


In foto a partire dall'alto: I Surimi di Granchio, Il composto di Surimi tritato, Il salsicciotto prima della cottura


Ora, se avete provato a fare le nuvolette in casa, quelle già fatte, che si trovano in commercio nei negozio che vendono cibo Asiatico, saprete che le nuvolette in questione, dentro le scatole, quelle da friggere, si presentano come piccoli dischetti duri, che, una volta immersi in olio triplicano di volume.
Dato che in casa non è possibile ottenere quel risultato, vi consiglio, di non creare un salsicciotto troppo piccolo, perchè quelle fatte in casa non triplicano di volume, quindi, onde evitare di trovarvi con piccole ostie, non fate troppo fine il vostro salsicciotto!





In foto a partire dall'alto: Il salsicciotto cotto a vapore, Il salsicciotto Raffreddato, Le chips essiccate
 
In Foto: Le Chips Essiccate

Fate cuocere per circa 35/40 minuti, a seconda della grandezza., quindi, toglietelo dalla vaporiera e tamponatelo con un panno pulito.
Alla vista sarà traslucido, al tatto compatto e sodo.
Fatelo raffreddare e con un coltello a lama liscia, o meglio, con un'affettatrice, ricavate tante piccole fettine, mi raccomando, più sono fini, meglio è!




Una volta ricavate le fettine dovrete disporle su un foglio di carta da forno, ed aspettare che si secchino, e ci vorrà un'pò, perciò mettetevi l'animo in pace...
Oppure no, basterà essiccarle con un essiccatore, o in forno a 60° per qualche ora, fino a che non abbandoneranno la consistenza gommosa per diventare una sorta di chips meno traslucida e più croccante.

 

Friggetele in abbondante olio di semi.
Le vedrete arricciarsi nell'olio, e dorare supervelocemente, attenzione, cercate di non farle dorare troppo, perchè dall'essere pronte, all'essere bruciate, fidatevi, è un'attimo, e queste diventano dorate con più facilità, perciò non abbandonatele in padella pensando di cuocere delle patatine fritte, una nuvoletta cuoce in media in 3- 5 secondi!



Piatto a barchetta trasparente Poloplast.

martedì 26 agosto 2014

Involtini di foglie di vite ripieni di trota affumicata con il suo Caviale

Li ho assaggiati la prima volta anni fa, ero ospite a casa di nuovi vicini, che volevano preparare le specialità del loro paese: la Romania.
Tutte ricette di famiglia, con prodotti portati da li, come il miele del contadino, che era puro nettare.
Un sacco di manicaretti ed antipastini, ma, quello che mi è rimasto in mente, indelebile come marchiato a fuoco, era sicuramente il piatto più particolare di tutti...
Il Dolma, letteralmente in Turco significa "ripieno", è un involtino di foglia di vite ripieno di riso, spezie e condimenti vari...
E' un piatto tipico del Medio Oriente, lo si trova anche in Romani,a Grecia, Turchia, con le sue varianti in Siria, Armenia ed Azerbagian, gli Armeni lo chiamano Tolma, i Greci Dolmas, ma il succo non cambia, avrete sempre a che fare con deliziosi involtini di foglie di vite, ripieni di riso o granno con carne, o riso e pesce, oppure riso e verdure....

Il procedimento è sempre lo stesso, e se mi seguite vi insegnerò anche a piegarle, con un passo-passo fotografico, non siate scettici, le foglie di vite hanno davvero un buon sapore ( quelle fresche dico, perchè a me quelle conservate sotto sale o aceto non mi piaccino affatto, come non mi piacciono i dolma che a volte trovo già pronti in alcuni supermercati nel reparto etnico).


Ho trovato questa ricetta, o meglio, una versione molto simile, su un libro di cucina, e mi sono presa un'pò la briga di modificarla, primo perchè a me una manciata di coriandolo fresco, così abbondante, non mi piace, secondo perchè, la ricetta richiedeva l'eglefino, che io, al momento non trovo, perciò, ho fatto di testa mia, ho affumicato una trota fresca ed ho utilizzato quella, come sapore diciamo che ci siamo andati vicini al sapore dell'eglefino, ed il risultato è stato più che soddisfacente, molto buono, così buono che ha convinto anche il mio fidanzato, che in quanto a piatti nuovi o strani, è sempre molto scettico e prevenuto, quando mi ha vista arrivare con un piatto pieno di "cosi" a forma di sigaro, fatti con le foglie di vite ha storto un'pò il naso, poi si è assicurato che io fossi certissima che le foglie di vite non sono tossiche, e poi alla fine si è deciso ad assaggiarli, e gli sono piaciuti!
Bèh, che avevo in mente di fare un piatto non molto convenzionale doveva capirlo quando gli ho chiesto di estirpare un paio di rami di vite, di quella bella, con le foglie grandi, che cresce nel giardino di casa sua.....

Comunque, tornando a noi, l'eglefino ha lasciato il posto alla trota affumicata home made, con le mie manine, il coriandolo, per magia è diventato prezzemolo, e poi, già che c'ero, ho fatto in casa pure il caviale, e l'ho servito  con gli involtini, ma si, vogliamoci bene!!!


Involtini di foglie di vite ripieni di trota affumicata con il suo Caviale



20 foglie di vite, grandi e non trattate
2 manciate di riso Buono Carnaroli
1 cipolla bianca
1 mazzetto di prezzemolo fresco
olio extra vergine d'oliva
1 pomodoro san marzano
1 filetto di trota affumicato (come affumicare: qui)



Lavate per bene le foglie di vite, quindi sbollentatele per pochi secondi in acqua bollente, fino a che non schiariranno di colore.
Ponete le foglie, con delicatezza, tra due panni umidi, affinchè non si secchino.
Nel boccale del robot a lame unite il pomodoro, la cipolla ed il prezzemo, tritate fino ad ottenere una purea.
In una padella antiaderente versate un filo abbondante di olio extra vergine d'oliva, quindi in battuto di cipolla; fate dorare a fuoco basso.
Private il filetto di trota affumicato, di pelle e lische, tritatelo finemente, ed unitelo al soffritto.


Vi consiglio, se avete la possibilità, di affumicare anche il fegato della trota, e di unirlo al composto.
Unite il riso, coprite con acqua, chiudete per bene con un coperchio e fate cuocere a fuoco lento.
Non appena il riso sarà cotto lasciatelo raffreddare.
Adesso non vi resta che farcire le foglie di vite.
Disponete al centro delle foglie, il ripieno a base di riso, compattatelo con le dita leggermente inumidite, quindiripiegate la base della foglia sopra il ripieno, quindi chiudete i bordi adagiandoli con le punte verso il centro, ed infine ripiegate l'involtino su se stesso, in modo che la punta della foglia risulti sotto l'involtino, così facendo non si aprirà in cottura.



Ripetete l'operazione fino ad esaurimento foglie.
Una volta preparati tutti i vostri involtini sistemateli in un cestello per la cottura a vapore, e lasciateli cuocere per circa 10 minuti.
Servite caldi o freddi.

Io li ho serviti tiepidi, coronandoli con Caviale di Trota Home Made, curiosi di sapere come si fa???
Ho guarnito con fettine di limone.



lunedì 25 agosto 2014

Nuvolette di Drago Home Made

Mia figlia Keira adora i draghi, in particolare la Furia Buia del film Dragon Trainer, e, dato che proprio in questi giorni è uscito il secondo film al cinema, abbiamo deciso di andare a vederlo, ovviamente ci è piaciuto moltissimo, e dato che si ritrova me come mamma, patita di cucina, ho pensato bene di organizzare una cena a tema "Draghi", che, a parte tanta roba verde, tanta roba rossa e blu, e uova marmorizzate, non sapevo bene come organizzare, poi, l'idea lampante, che, penso proprio a molti di voi piacerà...

Cosa c'è di meglio delle Nuvolette di Drago, per iniziare una cena a tema Draghi?

Dite la verità, le conoscete tutti!
Perchè tutti, almeno una volta nella vita, hanno assaggiato queste nuvolette croccanti al ristorante cinese, sono a base di gamberi, frutti di mare o surimi, sono buone, sono croccanti e vengono servite accompagnate da salsa agrodolce, ma quello che non tutti sanno, è che farle in casa è davvero semplicissimo....

Quando si parla di Cina, a me vengono subito in mente ciotole di bianchissimo riso, bacchette e lanterne, stoffe rosse con ideogrammi dorati e draghi, occhi a mandorla e baffi lunghi, imperatori e muraglie....

Il Drago, in effetti,  è una delle figure simboliche più frequenti nella cultura Cinese, troviamo draghi ricamati nelle vesti, negli stendardi, incisi e scolpiti in medaglioni di giada, dipinti su vasi, ornamenti e pareti, lo si trova come polena nelle imbarcazioni, ma anche nei dipindi e nei giardini...
Il Drago, in Cina, rappresenta una creatura benevola, la leggenda narra che, il Drago cinese, avesse testa di Cammello, occhi di gambero e corna di cervo, corpo sa serpente e squame di carpa, zampe di tigre ed artigli di acquila....
Mentre in Occidente, era simbolo di distruzione, in Oriente invece il Drago portava fortuna, annunciava la pioggia e la ricchezza...

Una volta, un anziano ristoratore, mi raccontò, che quando era piccolo, trovava sempre dei gamberetti nel fiume, e sua nonna, gli raccontava che quei gamberetti erano cuccioli di drago, e che, una volta cresciuti, sarebbero diventati draghi grandi e forti, ma non tutti, sono i migliori.
Forse è per questo che ho sempre associato i gamberi ai draghi....


Ma passiamo alla ricetta, che, sono sicura sarete curiosissimi di provare!
Prima di tutto, non occorrono tantissimi ingredienti, perciò, questo è un punto a vostro favore, e possono variare, perciò, oltre che affidarvi alla fantasia, potete affidarvi a ciò che avete al momento disponibile nel vostro congelatore o nel frigo.
L'unico ingrediente, un pochino meno comune, ed indispensabile per la riuscita delle nuvolette, è l'amido di tapioca, indispensabile per la loro riuscita...

Ho provato a farle parecchie volte, cercando di ottenere un risultato sempre più simile a quelle che ho provato al ristorante cinese, e, piano piano, con piccoli accorgimenti, sono arrivata ad una versione che mi piace parecchio.
Prima di tutto, per ottenere il classico colore bianco, dovreste utilizzare i surimi che trovate congelati nei supermercati, avete presente?
I surimi di granchio o code di aragosta ecc...
Ma siccome questi surimi, tutti bianchi non sono, dovrete eliminare il primo strato color arancio.
Intandiamoci, se non lo eliminate il risultato, per quanto riguarda il sapore, non cambia di una virgola, verranno solo più rosate, niente di più!
Se i surimi non vi piacciono, potrete utilizzare la polpa dei gamberoni precedentemente lessata, oppure, potete, se avete molto tempo a disposizione, farvi i surimi in casa con quello che volete, perchè, a dirla tutta, realizzare le nuvolette con i surimi è molto più semplice che realizzarle con i gamberi bolliti, perchè i surimi si legano meglio.
Non è difficile farli in casa, io li faccio spesso, si chiamano "Kamaboko", buonissimi da aggiungere alle insalate, e possono essere realizzati con qualsiasi pesce vi venga in mente!
 


Nuvolette di Drago




100 g di surimi (di granchio, gambero...)
100 g di amido di tapioca

1 presa di sale o una presa di glutammato monosodico a piacere


Con l'aiuto di un robot a lame, tritate finemente i surimi, tanto più saranno tritati, migliore sarà il risultato, quindi sminuzzateli fino a polverizzarli il più possibile.
L'operazione è un'pò ostica, lo so, volendo potete aiutarvi con un filino di salsa di soia (o se preferite il colore bianco classico delle nuvolette, con un filino d'acqua, ma mi raccomando, che sia "ino-ino"!).
Unite l'amido di tapioca e frullate ancora, quindi impastate a mano, amalgamate fino ad ottenere una palla omogenea, che non si attacca alla superficie, per farvi capire, la consistenza sarà simile a quella di una frolla un'pò molliccia.
Ricavate un cilindro lungo e compatto, una sorta di grande salsicciotto e trasferitelo nella vaporiera.

Ora, se avete provato a fare le nuvolette in casa, quelle già fatte, che si trovano in commercio nei negozio che vendono cibo Asiatico, saprete che le nuvolette in questione, dentro le scatole, quelle da friggere, si presentano come piccoli dischetti duri, che, una volta immersi in olio triplicano di volume.
Dato che in casa non è possibile ottenere quel risultato, vi consiglio, prima di tutto, di non creare un salsicciotto troppo piccolo, perchè quelle fatte in casa non triplicano di volume, quindi, onde evitare di trovarvi con piccole ostie, non fate troppo fine il vostro salsicciotto!

Fate cuocere per circa 35/40 minuti, a seconda della grandezza., quindi, toglietelo dalla vaporiera e tamponatelo con un panno pulito.
La consistenza del vostro salsicciotto sarà quasi untuosa, alla vista sarà traslucido e quasi perlato, tendente al grigino, fatelo raffreddare e con un coltello a lama liscia, o meglio, con un'affettatrice, ricavate tante piccole fettine.


Una volta ricavate le fettine dovrete disporle su un foglio di carta da forno, ed aspettare che si secchino, e ci vorrà un'pò, perciò mettetevi l'animo in pace...
Oppure no, basterà essiccarle con un essiccatore, o in forno a 60° per qualche ora, fino a che non abbandoneranno la consistenza gommosa per diventare una sorta di chips meno traslucida e più croccante.


Bene, resistete alla tentazione di addentarle e preparate una padella piena di olio di semi.
Trasferitela sul fuoco, portate a temperatura e friggete, friggete, friggete!!!
Le vedrete arricciarsi nell'olio, e dorare supervelocemente, attenzione, cercate di non farle dorare troppo, perchè dall'essere pronte, all'essere bruciate, fidatevi, è un'attimo, e queste diventano dorate con più facilità, perciò non abbandonatele in padella pensando di cuocere delle patatine fritte, una nuvoletta cuoce in media in 3- 5 secondi!

Contenendo amido di Tapioca, queste  nuvolette (co9me quelle originali del resto), una volta fritte, si conservano per poco tempo, poi perdono croccantezza (e per poco tempo intendo qualche ora, anche se, quando le preparo, spariscono in pochi minuti).
Se desiderate preparare una grande quantità di nuvolette, potete conservare per qualche giorno le fettine, perfettamente essiccate, in una scatola di latta.


Spazio alla fantasia!


Unite all'impasto di surimi e amido del pepe, del peperoncino, delle spezie, del curry, polvere di alghe, persino della polvere di frutta secca come pinoli, noci e mandorle!
Io le ho assaggiate anche al polpo ed erano ottime!
Pensate che in cina, esistona varie versione di nuvolette, perfino dolci, realizzate con la frutta!
Non ne ho idea di come si faccia a prepare nuvolette dolci alla frutta, ma ci sto provando....

Servitele proprio come al ristorante, accompagnandole con la Salsa Agrodolce, mi raccomando, che si prepara letteralmente in 5 minuti!
Piatto a barchetta trasparente Poloplast.



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