L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

martedì 28 ottobre 2014

Ragnatele Amarena e Cioccolato

Non c'è niente di meglio di una bella ragnatela per creare l'atmosfera di Halloween perfetta!
Scheletri, fantasmi e streghette stanno per invadere le nostre strade, Halloween ormai è alle portee geograficamente parlando, le porte Italiane le ha varcate da un bel pezzo, ed ogni anno sempre più persone festeggiano.
Non so se fate parte di quella categoria di perosne che repellono questa festa, sinceramente l'ho sempre festeggiata, nello stesso modo in cui festeggio la candelora, il calendimaggio, i solstizi e gli equinozi...

La leggenda di Jack-o'-lantern

C'era una volta, nella lontana e fredda terra d'Irlanda, un fabbro di nome Jack.
Jack non era di certo una di quelle persone che si possono definire affidabile, era un grande ubriacone taccagno ed avaro.
Una ventosa notte di fine Ottobre, proprio nella notte di Halloween, si imbattè nel Diavolo che stava sorseggiando una birra in un pub.
Il Diavolo tese a Jack un tranello, e l'avaro Jack stava quasi per cadere nelle tra le malefiche grinfie del Diavolo, ma fu più furbo di lui, e badate bene, non è facile ingannare il Diavolo...
Jack riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto l'anima in cambio di un’ultima bevuta.
Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina per pagare l’oste e Jack fu così veloce da riuscire ad intascarsela.
In tasca Jack aveva anche una croce , e fu per questo che il Diavolo non riuscì più a ritrasformarsi ed a tornare alla sua forma.
Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e lo lasciò andare a patto che, per almeno 10 anni, non fosse tornato a reclamare la sua anima, Il Diavolo meditò ed accettò.
Dieci anni dopo, Diavolo andò a cercare Jack, che anche questa volta fu astuto come una volpe, e con uno stratagemma, riuscì a far  promettere al Diavolo che non lo avrebbe cercato mai più.

Quando Jack morì, fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, gli disse che non poteva entrare, e quando Jack disse che fuori era buio e freddo, il Diavolo gli lasciò un tizzone ardente. Jack lo usò per ritrovare la strada del ritorno, e per non farlo spegnere con il vento, lo mise sotto una rapa che aveva con se.

Ancora oggi Jack vaga nella notte con la sua lanterna, da qui il nome "Jack O' Lantern).



Ragnatele Amarena e Cioccolato


Oggi una ricetta iper- facile, e di sicuro effetto per Halloween!
Vi serviranno giusto 3 ingredienti!

100 g di zucchero
5 gocce di essenza all'amarena Flavouart
Chocaviar Venchi

Aromatizzate lo zucchero con l'essenza all'amarena.
A questo punto il più è fatto, vi occorrerà una macchina per lo zucchero filato, io ho la splendida "Cotton Candy" della Princess, è fantastica, Keira la adora, organizziamo sempre tante festicciole con le sue amiche, ed ogni volta prepariamo lo zucchero filato, un successone ogni volta!
Comunque, non vi resterà che preparare lo zucchero filato e servirlo con piccole pepite di cioccolato fondente!


venerdì 24 ottobre 2014

Dita di Strega ed Impronte del Diavolo (La Leggenda) Per un Halloweenda Paura

Pisa è una città davvero meravigliosa, basta alzare lo sguardo per ammirare le facciate degli splendidi palazzi che costeggiano i vicoli.
E' una città affascinante, ricca di storia, di monumenti, di miti e di leggende...
Quando ero piccola andavo spesso a Pisa con la mia mamma, ed ogni volta volevo andare a contare le impronte del Diavolo.


Con il passare degli anni questa abitudine mi è rimasta, ed ogni volta che vado a Pisa, che è veramente a due passi da qui (da casa mia si vede la Torre, piccina piccò ma si vede in lontananza) vado a vederla.
Giusto ieri ero a Pisa, ed ho pensato di fotografarle per voi, e visto che Halloween si avvicina, raccontarvi la loro Leggenda...

Correva l'anno 1063 quando fu posata la prima pietra del Duomo di Pisa, all'epoca la città era così potente che decisero di erigere la chiesa in un'area esterna alla cinta muraria altomedioevale, così che fosse noto a tutti il potere che la città aveva, perchè Pisa non necessitava protezioni, non temeva niente e nessuno.
Per costruire questa maestosa meraviglia vennero importati prestigiosi marmi Romani, fu affrescata e lavorata come se fosse un opera del cielo, ma il Diavolo osservava furibondo ed invidioso...
Così una sera, dopo aver svolto il suo lavoro al Campo Santo, si mise in testa di scalare il Duomo, ergersi su di esso e poi distruggerlo.
Sguainò i suoi artigli e corse in direzione del lato Nord, tentò di arrampicarsi, ma il suo tentativo fu vano, riuscì a scalare giusto un paio di metri e poi cadde giù, era così infuriato che i suoi artigli lasciarono il segno, e sono visibili anche oggi.


In Toscana conosciamo bene questa leggenda, a volte capita di vedere una fila di persone davanti a questi segni lasciati sul marmo, perchè fin da bambini ci insegnano che queste impronte sono magiche...
E si, hanno una particolarità, il numero delle unghiate cambia per dispetto ogni volta che si prova a contarle.
Sono circa 150, e potete contarle quante volte volete, ma il risultato della conta sarà ogni volta differente....
Le impronte

Rimaniamo in tema con una ricettina perfetta per Halloween?

Dita di Strega




300 gr di farina
150 gr di zucchero
170 gr di burro morbido
1 uovo e 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone (io uso quelli del giardino ihhihi)
semi di una bacca di vaniglia

Disponete a fontana su un piano la farina con lo zucchero, disponete al centro gli altri ingredienti ed impastate "con tanto amore" per qualche minuto,
se volete un impasto colorato questo è il momento di aggiungere il colorante alimentare in gel. Avvolgete nella velina e fate riposare 30 minuti in frigo.
Create dei rotolini, rigateli con il coltello e disponete una mandorla ad una estremità per creare l'unghia,  infornate a 180° per 20 minuti.Una volta sornati potrete intingere l'estremità senza mandorla nella glassa rossa, per un effetto ancora più "da paura".



Pisa is a wonderful city, just look up to admire the beautiful facades of the buildings that line the streets.
It 'a fascinating city, rich in history, monuments, myths and legends ...
When I was a child I often went to Pisa with my mom, and every time I wanted to go to count the footprints of the Devil.
Over the years this habit has stayed with me, and every time I go to Pisa, which is just two steps away from here (from my house you can see the tower, but you can see tiny peak in the distance) I'm going to see it.
Just yesterday I was at Pisa, and I thought to photograph them for you, and since Halloween is approaching, tell them the Legend ...

The year was 1063 when he laid the foundation stone of the Cathedral of Pisa, at the time the city was so powerful that they decided to build the church in the early Middle Ages the area outside the city walls, so that it was known to all the power that the city ​​had, because Pisa did not need protection, not fear anyone or anything.
To build this majestic wonder of marble were imported prestigious Romans, was painted and worked as if it were a work of Heaven, but the Devil looked furious and envious ...
So one night, after having done his job to the Campo Santo, he set out to climb the Duomo, stand on it and then destroy it.
He unsheathed his claws and ran in the direction of the north side, he tried to climb, but his attempt was in vain, he managed to climb just a couple of meters and then fell down, he was so enraged that his claws left their mark, and are visible even today.

In Tuscany this legend we know well, sometimes you see a line of people in front of these signs left on the marble, because from childhood we are taught that these footprints are magic ...
And yes, they have a special feature, the number of scratches to the face changes every time you try to count them.
There are about 150, and you can count how many times you want, but the result of the count will be different each time ....

Let's keep in theme with a perfect recipe for Halloween?

Witch Fingers

300 grams of flour
150 grams of sugar
170 grams of soft butter
1 egg and 1 egg yolk
grated rind of one lemon (I use those garden ihhihi)
seeds of a vanilla bean

A mound on a level the flour with the sugar, place in the center of the other ingredients and knead "with love" for a few minutes,
if you want a colored body that it's time to add the food coloring gel. Wrap in tissue paper and let rest 30 minutes in the fridge.
Create the rolls, rigateli with a knife and place an almond at one end to create the nail, bake at 180 degrees for 20 minuti.Una sornati time you dip the ends without almonds in the red icing, for an even more "by fear. "

mercoledì 22 ottobre 2014

La Meringa Francese

Halloween si avvicina, io e Keira Yamila stiamo decorando casa, lei ovviamente si diverte un sacco, tra ragnatele finte, fantasmini che si illuminano al buio (abbiamo fatto anche il video per farvi vedere come si costruiscono), e Benjamyn, il nostro gattone nero che è entrato nella scatola delle decorazioni, tra zucchette e streghette, evidentemente era a proprio agio...
Ma io mica son qui a dirvi come confezionare fantasmini da appendere, bèh, si, anche quelli, ma a quello ci pensa Keira, io son qui a darvi qualche idea per addobbare, più che le vostre case, le vostre tavole per Halloween.
 Oggi vi farò vedere come, con pochi ingredienti ed un'pò di fantasia, è possibile trasformare un classico dolcetto, un un paurosissimo fantasmino, e già che ci sono, vi svelerò i magici e misteriosi trucchi per ottenere meringhe sempre perfette, perchè per fare i fantasmini basta guardare una foto ed armarsi di sac a poche, ma per ottenere meringhe perfette ci sono dei piccoli trucchetti da seguire....


Sugli albumi c’è tanto da sapere: ad esempio, che l'albume ha proprietà emulsionanti, contenute all’interno delle sue proteine; queste si legano all’acqua in esso contenuta e, sbattute, si gonfiano: otteniamo così gli albumi montati a neve.
A questo punto potrei dirvi che nell’albume sono contenute così tante proteine che ci permetterebbero di montare a neve l’albume stesso e di triplicarne il volume semplicemente aggiungendo dell’acqua (solitamente il rapporto albume/acqua deve essere di 100 g per 60 ml); il prodotto, però, sarà instabile, cioè si smonterà molto velocemente. 
Vi consiglio quindi di usare questo trucco solo se utilizzate immediatamente la chiara montata.

Il secondo trucchetto da sapere è che più le uova sono fresche, più la schiuma che otterremo sarà stabile; tuttavia, sarà anche più difficile da montare.

Terzo: è bene che negli albumi da montare a neve non vi sia la minima traccia di tuorlo, perché questo contiene dei grassi che non permettono all’albume di montare.

Quarto: se portate gli albumi a temperatura ambiente si monteranno più velocemente e più facilmente. 
E infine, è preferibile non montare gli albumi in contenitori di plastica: se non avete alternativa assicuratevi che il contenitore in plastica sia ben asciutto e pulito.
Passiamo alle meringhe. Il procedimento per farle è decisamente lungo; le meringhe infatti non devono cuocersi, ma seccarsi. 
Non sempre vengono perfette, c’è chi dà la colpa al forno e chi al tempo, ma in realtà ci sono dei trucchi per ottenere meringhe sempre perfette. 

Aggiungete sempre un pizzico di cremor tartaro, che stabilizzerà la vostra neve di albumi e la farà smontare molto più lentamente.
Potete usare questo trucco anche quando montate gli albumi da aggiungere all’impasto di una torta, come l’Angel Food Cake e la Chiffon Cake, due torte americane caratterizzate da una morbidezza impressionante; sarà più facile amalgamarli alle polveri dell’impasto.

Aggiungere agli albumi aceto di vino bianco mentre li si monta a neve ci permetterà di ottenere meringhe particolarmente lucide, mentre l'aggiunta di amidi farà tenere meglio alle meringhe la forma mentre saranno in forno a seccarsi. Anche la classica aggiunta di succo di limone può aiutarci a montare bene gli albumi, e renderà le meringhe più bianche.

Più zucchero mettiamo e più le meringhe verranno compatte; meno zucchero mettiamo, più il cuore della meringa resterà cremoso. 
Se preferite una meringa non eccessivamente dolce, ma asciutta e croccante, potete sostituire parte dello zucchero con la maizena, il risultato è assicurato!
Tutti sappiamo che quando sbattiamo l’albume vi incorporiamo aria. 
Così facendo, otteniamo la classica consistenza spumosa. Lo zucchero poi la stabilizza, e basta pochissimo per rovinare tutto: basta che l’albume montato venga in contatto con della materia grassa e la magia finisce… 


Altro utilissimo consiglio: rivestite sempre la placca del forno, ma non con i tappetini di silicone, che favoriscono la formazione dell’umidità e compromettono il risultato finale. 
Usate invece della comunissima carta da forno.

Meringa francese 
Ricetta tratta da: Alchimie in Cucina



Esistono vari tipi di meringa. Questa è la ricetta della meringa francese, di gran lunga più semplice da realizzare rispetto alla meringa italiana.
Si utilizzano aceto bianco e maizena, quindi non è necessario aggiungere il cremor tartaro; tuttavia, se volete aggiungerlo, male non fa: stabilizzerà ancora di più gli albumi montati a neve.

Per 20 meringhe medie

4 albumi 
225 g di zucchero 
½ cucchiaio di aceto di vino bianco 
1 cucchiaio di maizena

In un recipiente ben pulito sbattete gli albumi con le fruste fino a che saranno compatti. 
Versatevi metà dello zucchero e sbattete ancora. 
Unite quindi l’altra metà dello zucchero continuando a mescolare, quindi completate con l’aceto e la maizena.
Formate tanti spumini su una teglia rivestita di carta da forno. Infornate a 160° C per circa 1 ora e 30 minuti, o fino a che saranno asciutte.

Halloween is coming, Keira Yamila decorating the house, she obviously likes you a lot, including cobwebs, ghosts that glow in the dark (we made the video to show you how to build), and Benjamyn, our black cat that came in the box of decorations, including gourds and witches, it was obviously at ease ...
Mica But I am here to tell you how to package ghosts to hang, well, yes, even those, but what we think Keira, I'm here to give you some ideas to decorate more than your homes, your tables for Halloween.
 Today I'll show you how, with a few ingredients and un'pò of imagination, you can transform a classic trick, a paurosissimo a ghost, and while you are there, I will reveal the magical and mysterious tricks to get meringues always perfect, because to do the ghosts just look at a photo and arm yourself with a pastry bag, but to get perfect meringues there are little tricks to follow ....


On whites there is so much to know, for example, that the egg white has emulsifying properties contained within its protein; these bind water contained in it, and beaten, swell: so we get the egg whites until stiff.
At this point I could tell you that albumen is contained so many proteins that would allow us to whip the egg whites and the same to triple the volume by simply adding water (usually the ratio egg white / water should be 100 g per 60 ml ); the product, however, will be unstable, that will unmount very quickly.
I would advise you to use this trick only if used immediately clear mounted.

The second trick to know is that most of the eggs are fresh, the more foam you get will be stable; However, it will be even more difficult to assemble.

Third, it is good that in the egg whites from whipping there is not the slightest trace of yolk, because it contains fat that do not allow you to mount albumen.

Fourth, if you bring the egg whites at room temperature will mount faster and more easily.
And finally, it is preferable not beat the egg whites in plastic containers: if you have no alternative make sure that the plastic container is completely dry and clean.
Let the meringues. The process for her is very long; In fact, do not have to cook meringues, but dry.
Are not always perfect, there are those who blame the oven and who at the time, but in reality there are some tricks to get meringues always perfect.

Always add a pinch of cream of tartar, which will stabilize your egg whites to snow and will remove much more slowly.
You can use this trick even when the egg whites to be added to the mixture of a cake, as the Angel Food Cake and Chiffon Cake, two cakes American characterized by a softness impressive; will be easier to mix them with the powders of the dough.

Add egg whites to vinegar, white wine while you mount them in the snow will allow us to achieve particularly shiny meringue, while the addition of starch will take better shape while the meringues are in the oven to dry. Even the classic addition of lemon juice can help to mount the egg whites well, and make meringues whiter.

More and more sugar we put the meringues will be compact; put less sugar, the more the heart of the meringue will remain creamy.
If you prefer a meringue not overly sweet, but dry and crisp, you can replace some of the sugar with the cornstarch, the result is guaranteed!
We all know that when you slam the egg white will incorporate air.
In doing so, we obtain the classical frothy. The sugar then stabilizes, and takes very little to ruin everything: just the whipped egg comes in contact with the fat and the magic ends ...

Another useful tip: always coated the baking tray, but not with silicone mats, which favor the formation of moisture and affect the final result.
Use instead of the very common baking paper.


French Meringue
Recipe taken from: Alchimie in Cucina
 

There are various types of meringue. This is the recipe for the meringue French, by far simpler to implement than the Italian meringue.
We use white vinegar and cornstarch, then there is no need to add cream of tartar; However, if you want to add it, it will not hurt even more stabilize the egg whites until stiff.

For 20 medium-sized meringues

4 egg whites
225 g of sugar
½ tablespoon of white wine vinegar
1 tablespoon cornstarch

In a clean container, beat the egg whites with the whisk until they are compact.
Pour half the sugar and beat again.
Then add the other half of the sugar, stirring constantly, then complemented with vinegar and cornstarch.
Formed many meringues on a baking sheet lined with parchment paper. Bake at 160 ° C for about 1 hour and 30 minutes, or until they are dry.




lunedì 20 ottobre 2014

Sentieri D'Autunno


Vi siete mai chiesti come nasce una ricetta?
Io si, me lo chiedo spesso, tuttavia, è una domanda che mi pongo soltanto quando mi trovo davanti a ricette della tradizione, o cumunque, ricette che alle spalle hanno un determinato numero di anni, ed allora li, mi piace risalire al periodo storico nella quale sono nate, per inserirle in un contesto, e da li posso risalire a tutto, o quasi, se ad esempio ì, suddetta ricetta è nata in un paese di mare, o se ha avuto influenze straniere, basti pensare all'uso delle spezie, che in cucina denota un contatto con altre culture, e da vita a cucine spettacoli, speziate, un crogiolo di conoscenze e sapori, come la cucina Cajun.

Se lo chiedete a me però, come nascono le mie ricette, saprò darvi sempre e solo un'unica risposta: dai sogni, dai ricordi, dalle emozioni...

Perchè io sono così, prima mi immagino la ricetta finita, mi viene in mente come un lampo, dal niente, sfocata, ma è li, come se ci fosse sempre stata, e ne sento il profumo, e piano piano, come in una caccia al tesoro, cerco di scoprirne gli ingredienti, ecco come nascono le mie ricette.
Non ci vuole molto dunque, per capire a cosa mi sono ispirata per la ricetta di oggi...

Volevo creare un piatto che già solo al primo sguardo rievocasse i ricordi di una passeggiata in montagna;
il terriccio umido, le foglie bagnate, la rugiada che imperla il muschio, i frutti che la terra ci dona in questa stagione: funghi e castagne.

Quando ero piccola adoravo l'autunno, continuo ad adorarlo anche adesso, in verità è la mia stagione preferita, quando la luce del sole si fa più calda e dorata, quando ancora l'aria è tiepida ma c'è odore di legna bruciata e di nebbia.
Quando la mattina ai margini del bosco, il terriccio si fa scuro, le foglie creano distese multicolori ed i funghi fanno capolino, quando i ricci delle castagne iniziano a cadere.

Mi mancano le lunghe passeggiate nel bosco, mi manca andare con mio nonno per i sentieri "della macchia", a scovare impronte di volpi e cinghiali, a scoprire i segni di un passato che sembra lontano, fatto di trincee scavate in terra e case abbandonate che ancora la vegetazione non ha coperto.
Amavo quei pomeriggi fatti di stivaletti di gomma, trecce troppo lunghe, guance arrosate, profumo di muschio e terra bagnata, cestini di vimini e foglie collezionate.
Raccoglievo piume, studiavo orme, collezzionavo foglie, cercavo funghi.
Ed alla fine, prima che il sole calasse, quando la luna era così alta in cielo, e così splendente da sembrare irreale e magica, quando ancora si udivano nitidi i cinguettii degli uccelli disturbati dalla nostra presenza, ci fermavamo al fiume, ammiravamo il tramonto, e riprendevamo la via di casa, con i cestini colmi di funghi e castagne.

Ho imparao ad associare l'autunno ai colori caldi ed all'amore della famiglia, al caldo del focolare, al riunirsi a cena, a tavola la sera, tutti insieme, con le caldarroste sul fuoco che scoppiettano in una padella che ha più anni di me, con qualche punto di troppo di ruggine ed il manico di legno che sfida il tempo.
Tutti insieme, intorno a quella grande tavola rotonda di legno lucido, che quando ero bambina mi sembrava grande quanto il mondo, a mangiare castagne, pane di campagna, il formaggio del contadino con il latte appena munto, ed i funghi raccolti, magari fritti, croccanti, bollenti e dorati, panati in scoppiettante farina di mais.

Le risate di nonna, le mani forti di nonno, mamma che rientrava a casa da lavoro con le prime gocce di pioggia che le imperlavano i capelli troppo ricci, le goccioline argentate sul cappotto nero, la stufina per scaldarsi la sera, ecco perchè amo l'autunno, perchè ogni volta che è nell'aria, io vengo catapultata indietro nel tempo.

La mia passeggiata tra i sentieri del bosco, questa volta, è proprio il caso di dirlo, è per me una psseggiata lungo il viale dei ricordi...

Ho voluto fondere i profumi, le immagini ed i sapori dei miei ricordi; il risultato che ho ottenuto è praticamente identico a quello che avevo immaginato, e per questa volta vi farò letteralmente entrare nel mio mondo e vi mostrerò il primo passo di ogni mia ricetta, ovvero, invece di finire nel piatto, finisce prima su carta, li inizia a prender vita, comincio ad apportare le prime modifiche, a riflettere sugli abbinamenti, sulle consistenze, inizio a togliere o ad aggiungere...

Iniziamo a descrivere la ricetta:

La Base: Alla base un purè vellutato e spumoso di patate di montagna, il purè ha di per se il sapore dell'infazia, della coccola, ma io volevo renderlo ancora più coccoloso, avvolgente e ricco, per questo l'ho arricchito con piccoli cubetti di castagna al finocchietto, letteralmente fondenti al palato, perchè si sciolgono in bocca, ma questa piccola variazione non mi bastava, volevo aggiungere qualcosa che avrebbe reso il mio purè una vera e propria goduria.
Non c'è bisogno che ve lo dica io, lo saprete già benissimo da soli, che l'aggiunta di formaggio rende il purè una vera e propria esperienza imperdibile, sopratutto se suddetta ricetta è stata realizzata con latte fresco di prima qualità ed un Signor formaggio che rende il purè quasi filante...
Avevo a disposizione due tipi di formaggio di ottima qualità, Gruyère DOP ed Emmentaler DOP, entrambi ci sarebbero stati più che bene, ed ero abbastanza indecisa su quale utilizzare, così mi sono data all'assaggio, Keira mi ha aiutata in questo arduo compito.
Entrambi sanno di latte fresco e sono dannatamente buoni, Keira, dall'alto dei suoi sette anni, ha una gran passione per i formaggi, ed un debole per l'Emmentaler, quello con i buchi insomma, che al contrario del Gruyère presenta un gusto leggermente più secco ed amarognolo, con sentori di frutta secca, non a caso lo adoriamo addolcito con un filo di miele; io invece, che di solio prediligo formaggi dal gusto deciso, ho adorato il Gruyèere dal primo morso, il suo sapore è più dolce, delicato e gentile, la sua consistenza quasi vellutata, saporito al punto giusto con un retrogusto di pascoli e fieno che ti fa sentire subito in un sogno, esattamente ciò di cui avevo bisogno!

La "Terra": Dato che volevo che questo piatto, anche al primo impatto, evoasse immagini d'autunno e di sentieri boscosi, ho deciso di realizzarlo in maniera un'pò particolare, creando un piccolo bosco in miniatura, ho ricoperto il delicato purè con uno strato di briciole croccanti di farina di castagne, e "sassolini" della consistenza delle meringhe, di Tapenade.

La Castagna ed il suo riccio: Ho crearo due semisfere di frolla salata di sola farina di castagne ricoperte di rosmarino, la loro forma particolare le rende perfette per fare "scarpetta" e creare un gustoso crostino, al loro interno due morbide castagne bollite al finocchietto, le stesse utilizate per arricchire il purè.

I funghi e la Rugiada: Non è un vero bosco se non c'è rugiada, e qulache fungo che spunta qua e la, ed ecco che nel piatto compaiono succosi pioppini confit, croccanti, saporiti e sugosi, un piacevole contrasto con le briciole croccanti di farina di castagne ed il morbido e vellutato purè.
Ho voluto aggiungere il finocchietto selvatico, perchè dalle mie parti le castagne si fanno con il finocchietto, e si sposa perfettamente sia con i funghi, sia con le castagne che con le patate.
Qualche foglia di barbabietola, per accentuare il sapore terroso dei funghi ed infine, a coronare il tutto, piccole gocce lucenti di rugiada.
Cosa sarà mai questa rugiada?
Semplicissimo, piccole sfere al sapore di tartufo, che vanno ad impreziosire il piatto, donando un leggero e piacevole retrogusto di tartufo.

Si, lo so, sembra complicato, ma è più complicato spiegarlo, fidatevi.
Le perle si possono preparare con ore di anticipo, idem per la frolla, le castagne bollite, i funghi confit e la tapenade croccante.
Alla fine, la cosa più noiosa e difficile da preparare sarà la frolla di castagne.
Una volta pronti tutti gli ingredienti (al massimo 40 minuti tra impasto e cottura di tutto) dovrete solo assemblare il piatto e servire, niente di più semplice, fidatevi!
Ed ora ecco la ricetta, vi scriverò in ordine le preparazioni che è meglio eseguire prima.
Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo, come penso avrete notato dalla bandierina.
Mi sta simpatica questa foto, non so come una foto possa risultare simpatica ma a me fa venire in mente un titolo che mi mette subito allegria, tutta colpa della bandierina e del mio amore per la storia:

"Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per il Formaggio!"

Sentieri D'Autunno
Per due persone 


  
Per la Frolla di Castagne
(Gluten Free)



200 g farina di castagne
30 g di burro freddo
1 presa di sale
1 tuorlo

Unite tutti gli ingredienti nel robot a lame, azionate fino ad ottenere una palletta d'impasto omogenea, quindi stendete l'impasto in uno stampo di silicone (semi sfere piccole) e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti.
Tenete da parte 4 gusci per formare le castagne, il resto della frolla frullatelo con il robot a lame fino ad ottenere delle briciole.
Potete realizzare questo composto anche con un giorno d'anticipo, in questo caso sarà necessario conservare i gusci e le briciole in un contenitore ben chiuso, al riparo dall'umidità.

Per la Tapenade Croccante


50 g di olive nere denocciolate
5 g di capperi
2 filetti di acciughe

olio extravergine q.b

3 cucchiai di farina di Tapioca

Unite tutti gli ingredienti tranne la farina di Tapioca, e frullate fino ad ottenere un pesto liscio e senza grumi.
A questo punto unite anche la farina di Tapioca e frullate ancora fino ad ottenere un composto di briciole grossolane, che farete asciugare in una padella antiaderente per circa 7 minuti a fuoco basso.
Anche questo composto può essere realizzato con un giorno d'anticipo, l'importante, come per la froll, è conservare le briciole in un contenitore ben chiuso.

Per i pioppini confit



una manciata di pioppini
1 presa di sale
olio extra vergine d'oliva

In un pentolino alto e stretto unite i funghi ed il sale, coprite completamente con l'olio e trasferite su una fiamma bassissima, quando inizierà a fare le bollicine spegnete e lasciate da parte.

Per le Castagne bollite


400 g di castagne
1 ciuffo di fiori e foglie di finocchietto selvatico
sale

Incidete, con un coltello ben affilato, la pancia delle castagne, trasferitele in una pentola, copritele d'acqua, unite il finocchietto e portate a cottura.
Sgusciatele e tenetene da parte 4 per riempire i gusci di frolla, il resto andrà tritato ed unito al purè.

Per le gocce di Rugiada al Tartufo


100 ml di brodo di verdura
4 gocce di essenza al tartufo
1 g di agar agar

Prima di cominciare riempite un bicchiere di vetro con olio di semi di girasole e dimenticatelo in congelatore.
Unite l'agar agar al brodo, aggiungete l'essenza la tartufo, portate ad ebollizione, fate bollire un paio di minuti, quindi spegnete, fate intiepidire leggermente e riempite la siringa.
Togliete dal congelatore il bicchiere pieno d'olio, e fatevi cadere dentro tante piccole gocce.
Con un colino a maglie fitte poi, lavatele sotto l'acqua corrente ben fredda.

Per il Purè di Patate e Castagne al Gruyère


400 g dipatate bollite
300 ml di latte fresco intero
30 g di burro d'alpeggio
sale e pepe q.b
150 g di Gruyère grattugiato

Schiacciate le patate ed unitele con tutti gli altri ingredienti dentro un pentolino, fate cuocere, mescolando, a fuoco lento, fino a che non otterrete un composto denso.
Tritate le castagne precedentemente bollite, tritatele per bene

Componiamo il piatto

Disponete il purè alla base, spolveratelo con le briciole di frolla di castagne e con la tapenade croccante.
Disponete i gusci di castagna, farciteli con due castagnette bollite.
Unite qualche ciuffetto di finocchietto selvatico e qualche fogliolina di barbabietola, ultimate unendo i pioppini confit e le gocce di rugiada.


Partecipo a #noiCHEESEamo



"Con questa ricetta partecipo al contest “Fantasia di Castagne” del blog  Quinto Senso Gusto


Have you ever wondered how a recipe?
I yeah, I often wonder, however, is a question I ask myself only when I am faced with traditional recipes, or cumunque, behind recipes that have a certain number of years, and then them, I like to go back to the historical period in which they were born, to put them in a contest, and from there I can go back to the whole, or nearly so, for example, if it is born in a country of the sea, if you have had foreign influences, just think of the use of spices in the kitchen denotes a contact with other cultures, and life in kitchens shows, spicy, a melting pot of knowledge and flavors like Cajun cooking.

If you ask me though, how come my recipes, I shall give you only ever one answer: from dreams, memories, emotions ...

Why I'm so, I imagine the first recipe over, I can think of as a flash, out of nothing, out of focus, but it is there, as if it had always been, and I feel the scent, and slowly, as in a hunting treasure, I try to discover the ingredients, here's how my recipes are born.
It does not take much, therefore, to understand what I was inspired for today's recipe ...

I wanted to create a dish that already only at first glance rievocasse memories of a walk in the mountains;
the moist soil, wet leaves, the dew pearl moss, the fruits that the earth gives us this season: chestnuts and mushrooms.

When I was a child I loved the fall, I continue to adore him even now, in truth it is my favorite season, when the sunlight becomes more warm and golden, even when the air is warm but there is no smell of burning wood and fog.
When the morning on the edge of the forest, the soil becomes dark, the leaves create multi-colored expanses and mushrooms peep when the chestnut curls start to fall.

I miss the long walks in the woods, I miss going with my grandfather to the trails "stain" to find footprints of foxes and wild boars, to discover the signs of a past that seems far away, made of trenches dug in the ground and abandoned houses vegetation that still did not cover.
I loved those afternoons made of rubber boots, braids too long, arrosate cheeks, the scent of moss and wet earth, wicker baskets and leaves collected.
I collected feathers, studying footprints, collezzionavo leaves, looking for mushrooms.
And at the end, before the sun calasse, when the moon was so high in the sky, so bright as to seem unreal and magical, yet when they heard the sharp chirping of birds disturbed by our presence, we stopped at the river, we watched the sun , and we resumed our way home, with baskets full of mushrooms and chestnuts.

I imparao to associate autumn with the warm colors and the love of family, the warmth of the hearth, to meet for dinner at the table in the evening, all together, with the chestnuts on the fire crackling in a frying pan that has more years of me, with some point too rusty and the wooden handle that defies time.
All together, around the large round table of polished wood, that when I was a child it seemed as big as the world, eating chestnuts, country bread, farmer's cheese with fresh milk, and wild mushrooms, maybe fried, crispy, piping hot and golden, crackling breaded in cornmeal.

The laughter of her grandmother, the strong hands of his grandfather, mother came home from work with the first drops of rain that beaded hair is too curly, silvery droplets on black coat, the stufina to keep warm in the evening, that's why I love the 'Autumn is in the air because every time I come catapulted back in time.

My walk through the paths of the forest, this time, it's appropriate to say, is for me a long psseggiata memory lane ...

I wanted to blend the scents, images and flavors of my memories; the result that I got is virtually identical to what I had imagined, and this time I will make you literally step into my world and I will show you the first step of my every recipe, or, instead of ending up in the pot, it ends up on paper first, them starts to come to life, I begin to make the first changes, to reflect on the pairings, on outstanding amounts, beginning to remove or add ...

We begin to describe the recipe:

The Base: At the base of a velvety and fluffy mashed potato mountain, the puree has in itself the flavor dell'infazia, the cuddles, but I wanted to make it even more cuddly, full and rich, so I embellished with small cubes of chestnut fennel, literally melting on the palate, because they melt in your mouth, but this small change was not enough, I wanted to add something that would make my mashed a real pleasure.
You do not need me to tell me, I already know very well alone, the addition of cheese that makes mashed a real experience not to be missed, especially if the above recipe is made with fresh milk of the highest quality and a Mr. cheese that makes mashed almost racy ...
I have two types of cheese of excellent quality, Gruyère and Emmentaler AOC AOC, we both would have been just fine, and I was quite undecided about which one to use, so I gave myself tasting, Keira helped me in this arduous task.
Both know they are damn good and fresh milk, Keira, from its seven years, has a great passion for cheese, and a penchant for Emmentaler, the one with the holes in short, on the contrary, has a taste of Gruyère slightly dry and bitter, with hints of dried fruit, not coincidentally just love it sweetened with a little honey; I on the other hand, that of solio prefer cheeses by taste, I loved the Gruyèere from the first bite, the taste is sweet, soft and gentle, its texture almost velvety, tasty to perfection with a hint of pastures and hay that you makes them feel in a dream, exactly what I needed!

The "Earth": Because I wanted this dish, even at first glance, evoasse images of autumn and wooded trails, I decided to make it happen in a particular un'pò, creating a small forest in miniature, I covered the delicate puree with a layer of crunchy crumbs of chestnut flour, and "pebbles" of the consistency of meringues, Tapenade.

The Chestnut and his hedgehog: I Crearo two hemispheres of salted pastry flour only chestnuts covered with rosemary, their particular shape makes them perfect for making "shoe" and create a tasty crouton, to always have two soft boiled chestnuts with fennel , the same good use of to enrich the mashed potatoes.

The mushrooms and the Dew: It's not a real forest if there is dew, and qulache fungus that grows here and there, and here in the plate appear pioppini juicy confit, crispy, flavorful and juicy, a pleasant contrast with the crispy crumbs chestnut flour and soft and velvety mashed potatoes.
I wanted to add the fennel, because I come from the chestnuts are made with fennel, and combines perfectly with the mushrooms, both with the chestnuts and potatoes.
A few leaves of beet, to accentuate the earthy flavor of the mushrooms and finally, to top it all off, small shiny droplets of dew.
What will this ever dew?
Simple, small balls flavored with truffle, which go to enrich the dish, giving a light and pleasant aftertaste of truffle.

Yes, I know it sounds complicated, but it is more complicated to explain, trust me.
The beads can be prepared with hours in advance, ditto for the pastry, boiled chestnuts, mushrooms, crispy confit and tapenade.
In the end, the most boring thing and it will be difficult to prepare the pastry chestnuts.
Once all the ingredients ready (up to 40 minutes between kneading and baking of all) you just have to assemble the dish and serve, nothing could be easier, trust me!
And now here's the recipe, I will write in order preparations that you should run before.

On Autumn Trails

For the shortcrust Chestnut
(Gluten Free)
For two people

200 g chestnut flour
30 g of cold butter
1 pinch of salt
1 egg yolk

Combine all the ingredients in the mixer blades, driven to obtain a homogeneous mixture of palletta, then roll out the dough into a mold of silicone (semi small balls) and bake in a preheated oven at 180 degrees for 25 minutes.
Set aside 4 shells to form the chestnuts and the rest of the pastry frullatelo with the robot blade until you get crumbs.
You can achieve this compound also one day in advance, in this case it will be necessary to keep the shells and crumbs in a tightly closed container, away from moisture.

For the Crispy Tapenade

50 g pitted black olives
5 g of capers
2 anchovy fillets
extra virgin olive oil q.b

3 tablespoons of flour Tapioca

Combine all the ingredients except the flour Tapioca, and blend until you have a pesto smooth and without lumps.
At this point add the flour Tapioca and blend until the mixture is coarse crumbs, you will do in a dry frying pan for about 7 minutes over low heat.
Although this compound can be made a day in advance, the important thing, as for the froll, is to keep the crumbs in a tightly closed container.

Pioppini confit

a handful of pioppini
1 pinch of salt
extra virgin olive oil

In a saucepan, add the mushrooms tall and narrow, and salt, cover completely with oil and transferred to a low heat, when you start to make the bubbles off and leave it aside.

For the boiled chestnuts

400 g of chestnuts
1 sprig of leaves and flowers of wild fennel
salt

Slit with a sharp knife, the belly of the chestnuts, transfer them into a pot, cover with water, add the fennel and cook.
Shell them and keep aside 4 to fill the pastry shells, the rest will be crushed and combined with mashed potatoes.

For the drops of dew Truffle

100 ml vegetable stock
4 drops of truffle essence
1 g of agar agar

Before you begin a glass beaker filled with oil sunflower seeds and forget it in the freezer.
Add the agar agar to the broth, add the truffle essence, bring to a boil, boil a few minutes, then turn off, let cool slightly and fill the syringe.
Remove from the freezer full glass of oil, and let fall into many small droplets.
With a dense mesh strainer then, wash under running water very cold.

For the Mashed Potatoes and Chestnuts with Gruyère

400 g boiled dipatate
300 ml of fresh whole milk
30 g of butter from pasture
salt and pepper q.b
150 g of grated Gruyère

Mash the potatoes and mix them with all the other ingredients in a saucepan, cook, stirring, over low heat until you get a thick mixture.
Chop the chestnuts previously boiled, chop for good

We compose the dish

Place the puree to the base, sprinkle with crumbs of pastry with chestnuts and crisp with the tapenade.
Arrange the chestnut shells, fill them with two castanets boiled.
United some tuft of wild fennel and a few leaves of beet, combining the ultimate pioppini confit and dew drops.

sabato 18 ottobre 2014

L'aperitivo Gluten Free

BIn diretta dal letto di casa mia, e molto poco pimpante, fuori il sole splende, ed io sono bloccata a letto.
Non molti di voi sanno che ogni tanto mi blocco totalmente, divento tipo un tronco di legno, e mi muovo come un personaggio uscito dal film "L'esorcista" , questo è poco carino, lo so, ma purtroppo a volte capita, non sappiamo bene perchè, non sappiamo bene come, anche perchè, come diceva mia nonna parlando di dottori: "é bravo chi ci indovina" e per adesso nessuno ha ancora indovinato bene...

Perciò tutti i programmi di oggi sono saltati, non mi sono potuta svegliare presto per andare a comprare castagne e pioppini, che, a proposito, mi serviranno per la prossima ricetta; anche se in realtà presto mi sono svegliata comunque, visto che alle quattro sono stata svegliata da dolori lancinanti a collo e spalla, perciò dai, almeno un punto della mia lista giornaliera di cose che volevo fare possiamo anche smarcarlo...
Non ho potuto preparare suddetta ricetta, e non ho combinato una cippa, a parte aiutare Keira con i compiti per casa.
Ho finito l'acqua da bere, con il collo e la spalla in queste condizioni di arrivare fino al supermercato non ne parliamo neanche, e non parliamo neanche di bere quella del rubinetto, la trovo piacevole solo quando sono a Trieste, quella di qui non sa neanche di "acqua".
Con il collo così mi fa comodo una sciarpina o star sotto le coperte di pile, ma oggi fa un caldo pazzesco, giuro, è da mare e da costume, e pure da bagno ed io son qui a morir di caldo.
Avevo capito che era venerdì 17 a portare sfiga, non il giorno dopo.
Nessuno mi ha fatto notare che ieri fosse venerdì 17, ma a quanto pare la sfiga se n'è accorta, che mi era passato di mente, ed eccomi qui.

Perciò, tralasciando questo momento esilarante, dove sembro uscita da un romanzo di Victtor Hugo, passiamo a qualcosa di più interessante, prima di tutto vogli dirvi che ieri sera ho mangiato il baccalà alla veneziana e pomorini, che mi ha fatto venir voglia di cucinare il baccalà, perciò preparatevi, poi passiamo alla ricetta e parliamo di qualocsa di più carino magari, una cosina veloce veloce, di quelle che, quando avete ospiti inattesi a cena potete preparare in pochi minuti, anche con gli avanzi di frigo (se poi non dite che sono "avanzi", ma che li avete appena preparati per fare questa focaccia gluten free che vi concedete ogni sera come aperitivo vi sentirete pure gasatissimi, vedendo gli ospiti con espressioni tipo "ammazza come ' so fighi questi, guarda che aperitivo si preparano tutte le sere!".
Un modo intelligente per riciclare con stile gli avanzi via...

Per preparare suddetta ricetta vi serviranno pochi ingredienti:
Un tipo a vostra scelta di verdure arrostite o bollite
Un tipo a vostra scelta di formaggio spalmabile o a pasta filante
Misticanza o verdura e baby

L'aperitivo Gluten Free



Per la base
100 G di farina di ceci
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
Sale e pepe q.b
Acqua q.b

Unite tutti gli ingredienti tranne l,acqua, che unirete a filo, quanto basta, fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea.
Frullate il tutto con un frullatore ad immersione e lasciate riposare almeno 30 minuti.
Questa simil torta di ceci necessità di pochi minuti di cottura, basterà ungere leggermente una padella e farla dorare da entrambi i lati, quindi disporla sul piatto e farcirla.
Io ho utilizzato barbabietola e saltate in poco olio, con le sue foglioline e vellutata di bufala La Tramontina.

Ma voi potete sbizzarrirvi come volete, immaginate che a pranzo vi siano avanzate delle melanzane grigliate, perfette con parmigiano a scaglie, mozzarella a cubetti ed una dado latta fresca di pomodori.
Le barbabietole, che io vi consiglio caldamente di comprare crude, e non quelle precotte nel banco frigo, poichè il sapore, fidatevi è totalmente diverso, pensate che per quelle fresche io e mia figlia ne andiamo matte, quelle precotte non riusciamo a buttarle giù, comunque, vi dicevo, le barbabietole sono perfette anche con il gorgonzola, magari unite il formaggio sopra la base di ceci quando ancora sta cuocendo in padella, così fonderà.
Rucola, robiola e salmone affumicato come lo vedete?
Peperoni grigliata e provolone, zucchine e mozzarella di bufala...
Spazio alla fantasia!


Live from the bed of my house, and very little perky, outside the sun is shining, and I'm stuck in bed.
Not many of you know that every time I block totally, I become like a log of wood, and I move like a character out of the movie "The Exorcist", this is not very nice, I know, but unfortunately sometimes it happens, we do not know well because we do not know as well, partly because, as she said my grandmother talking about doctors, 'who we guess is good "and yet no one has guessed right ...

Thus all the programs of today are skipped, I have not been able to wake up early to go to buy chestnuts and pioppini, which, by the way, I will need for the next recipe; even though in reality I woke up early anyway, since I was awakened at four o'clock by shooting pains in the neck and shoulder, so come on, at least a point in my daily list of things I wanted to do, we can also smarcarlo ...
I could not prepare the above recipe, and I have combined a chip, apart from Keira help with homework.
I ended up drinking water, with the neck and shoulder in these conditions to get to the supermarket do not talk about it either, and do not even speak to drink than tap water, I find it enjoyable only when they are in Trieste, not to here even know of "water".
With the neck as a scarf makes me comfortable or star under the covers of batteries, but today is a crazy hot, I swear, is by the sea and by custom, and as well as bathroom and I am here to die of heat.
I realized it was Friday the 17th to bring bad luck, not the next day.
No one pointed out to me that yesterday was Friday the 17th, but apparently the bad luck has noticed, that I had slipped my mind, and here I am.

Therefore, ignoring this hilarious moment where I look like out of a novel by Hugo Victtor, we pass on to something more interesting, and more cute maybe, a little something fast paced, the kind that, when you have unexpected guests for dinner you can prepare in minutes, even with leftovers from the fridge (if you do not say you are "leftovers", but that they have just prepared to make this gluten free cake that you allow yourself every night as an aperitif you will feel well gasatissimi, seeing guests with expressions like "kill as 'I know these cool, look at that drink are prepared every night. "
A clever way to recycle leftovers with style on ...

To prepare the above recipe you will need a few ingredients:
A type in your choice of roasted or boiled vegetables
A type in your choice of cream cheese or pasta streamlined
Mixed salad or vegetables and baby

The aperitif Gluten Free

For the base
100 g of chickpea flour
2 tablespoons extra virgin olive oil
Salt and pepper q.b
Water q.b

Combine all ingredients except the water, which will join the wire, as required, to obtain a smooth and homogeneous batter.
Blend all the ingredients with an immersion blender and let sit at least 30 minutes.
This cake-like chickpeas need a few minutes of cooking, just lightly oil a pan and brown it on both sides, then place it on the plate and stuff.
I used beet sugar and sautéed in a little oil, with its velvety leaves and buffalo The Tramontina.

But you can pick whatever you want, imagine that there are advanced for lunch of grilled eggplant, perfect with shaved Parmesan, mozzarella cubes and dice a fresh tin of tomatoes.
The beets, which I would highly recommend you buy raw, and not those in the refrigerated pre-cooked, as the flavor, trust is totally different, do you think for fresh ones my daughter and I'll go crazy, pre-cooked ones we can not knock them down, however, I told you, beets are also perfect with blue cheese, maybe add the cheese over the base of chickpeas while still being cooked in a frying pan, melt well.
Arugula, soft cheese and smoked salmon as you see it?
Provolone and grilled peppers, zucchini and mozzarella ...
To the imagination!

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