About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

martedì 7 aprile 2020

Cena a tema Star Trek


Cosa succede quando la quarantena riesce ad entrarti anche nei sogni?
Quando ti accorgi di esser fuori senza motivo e corri a casa sperando di non essere fermato ma poi per fortuna ti accorgi che è solo un sogno?
Ve lo dico io, quando succede significa che è arrivata l’ora di uscire.
Ma non uscire fisicamente, sono tanti i modi per evadere restando a casa, uno di queste è organizzare eventi o cene a tema, con i vostri bambini o perché no, anche tra adulti, dopotutto non esiste un’età giusta per divertirsi, lo si fa a tutte le età, ed in ogni modo, a volte è bene accontentarsi con poco e di poco, perché sono le piccole cose che ci fanno volare lontano, anche se solo con la fantasia….

Cena a tema Star Trek


  
Io ed il mio ragazzo amiamo Star Trek, così ho deciso, nella mia settimanale cena a tema, di organizzare una serata nello spazio profondo.
Non è stato difficile, anche se l’ultima spesa che attendevamo da settimane ci ha portato meno cose del previsto, visto che erano finite, così mi sono ritrovata a farne a meno, idem per altre cose ordinate, alla fine di tutta la carne e il pesce che avevo ordinato mi sono arrivati solo un filetto di salmone e 2 calamari, non male se si guarda il lato positivo, per il resto un grande amico ci ha spedito una bella riserva di riso, così da non rimanere senza, visto che nella penultima spesa il supermercato aveva terminato anche quello.
Insomma, prevedo settimane a base di carboidrati, ma una sera in libertà ce la siamo concessa, anche perché alla fine, se dovessi svelarvi il trucco, e ve lo svelo subito, dovrei ammettere che ho speso veramente poco, ho due brodi, uno con i dadi home made che avevo in frigo e spezie e l’ho trasformato in un primo, ed uno con gli scarti del calamaro e le erbe del terrazzo, per i dolci ho riciclato gli albumi che avevo in congelatore ed ho realizzato un budino di sola acqua, zucchero e addensante, la zuppetta l’ho realizzata con scarti del prosciutto che avevo messo da parte (cotenna e ossa) con 2 zucchine, il brodo di spezie avanzato e i piselli che mi stavano crescendo sul terrazzo, con aggiunta dei loro germogli, e il cocktail è una tisana di fiori di piselli che avevo sottovuoto pronti per l’occasione, alla fine la spesa più onerosa sono stati i 4€ di salmone, quindi come vedete basta poco per andare lontano, basta usare la fantasia e l’inventiva.

Materiale




Led blu, una ciotola con led bianchi su cui appoggiare la caraffa o il decanter con il cocktail di benvenuto, fiori da decorare con i ledi per farli sembrare alieni, tovaglia d’argento (noi abbiamo usato una coperta), tovagliette con vari simboli disegnati e applicati sopra (fatti da Keira).

Lo sfondo

Per lo sfondo abbiamo attaccato alla finestra un lenzuolo con disegnate luna e stelle, ed abbiamo rivestito divano e poltrone con plaid e lenzuola grigio argento a disegni geometrici.

L’atmosfera



 Per ricreare l’atmosfera niente di meglio che la colonna sonora di Star Trek, o un film di sottofondo.

Il menù

Non potevano mancare piatti ispirati alla serie!

Cocktail di benvenuto il Tè Vulcaniano




Iniziamo con il cocktail di benevenuto, niente di strano anche se cambia colore, una tisana di fiori di piselli leggermente zuccherata che assume naturalmente il colore blu, versata in un bicchiere con del succo di limone che ne altera il ph e la trasforma in rosa e poi in viola!
Volete provare la versione alcolica?
Unite un dito di Gin.


Il Gagh Klingon



Cibo immancabile in una cena Star Trek ma difficilmente replicabile in versione originale, dato che si tratta di vermi freschi, noi abbiamo optato per degli spaghetti di agar agar realizzati con brodo speziato allo zafferano.

Ratamba stufata




Zuppa preparata da Benjamin Sisko, qui la vediamo nella sua declinazione verde, con piselli, zucchine, fiori di aglio selvatico, emulsione di aglietto e gel di prosciutto.




Niente di strano, o forse si, un ramen con funghi bianchi e meduse per ottenere una consistenza decisamente fuori dal comune.

Intermezzo per pulire la bocca con brodetto di molluschi Romulani



Un brodo molto intenso di erbe e calamari con una punta di succo di cetriolo e finocchio di mare da sgranocchiare alla fine.

Molluschi Vulcaniani


  
Rari molluschi provenienti da Vulcano, quasi introvabili, grandi, succulenti ed ottimi saltati nel burro, per noi del semplice filetto di salmone marinato condito con un velo di burro di capra e gelatina di fiori di piselli.

Torta Jelly Shots



Una semplice crostata con un budino trasparente realizzato con acqua, zucchero, essenza di limone e agar agar.


Inutile dirvi che presto vi scriverò tutte le ricette e le linkerò nei titoli di questo post, quindi non vi resta che attendere e godervi quelle che ho già messo!





lunedì 6 aprile 2020

Calamari ripieni cbt su guacamole di finocchio di mare


Cosa succede quando ti portano due calamari splendidi appena pescati?
Ovvio, li cucini!
Ma come?
Le ricette sono tante, ma se vogliamo goderceli a pieno secondo me, a parte la griglia c’è un solo modo di prepararli: ripieni!

Calamari ripieni cbt su guacamole di finocchio di mare



Per il ripieno



300 g di patate bollite
I tentacoli dei calamari tritati e il loro nero
Erbe aromatiche (erba cipollina, finocchio di mare e borragine)
Sale
Pepe
Mollica di pane raffermo

Schiacciate le patate bollite, unite i tentacoli di calamaro tritati ben asciutti e le erbe aromatiche tritate, unite anche la mollica di pane in modo da creare un impasto molto asciutto, tipo gnocco, salate e pepate.

Per la salsa guacamole al finocchio di mare



1 avocado maturo
1 cipollotto
1 mazzetto di finocchio di mare
Succo di mezzo limone
Sale

Unite tutti gli ingredienti nel robot a lame e frullate.

Finitura e impiattamento

2 calamari grandi
Loro ripieno

Farcite i calamari senza riempirli troppo, chiudeteli con degli stuzzicadenti, tuttavia è meglio cucirli con ago e filo per evitare che lo stuzzicadenti buchi la busta del sottovuoto.
Imbustate i calamari e cuoceteli a 60° per 30 minuti, abbatatteli o raffreddateli velocemente, prima di servirli passateli in padella e impiattateli sopra uno specchio di guacamole.
Ultimate con un filo d'olio.

domenica 5 aprile 2020

Gialle&Co. Baked potatoes dal cuore italiano


Vi manca fare l’aperitivo?
A me si!
Ma ho deciso di stilare una lista di cose da fare quando questa quarantena sarà finita, una di quelle sarà sicuramente l’aperitivo da Gialle & Co, le Baked Potatoes dal cuore italiano.



Non sapete cosa sono le baked potatoes?
sono fumanti e sfiziose patate cotte al forno farcite con ogni ben di Dio, dal formaggio filante al bacon croccante, passando per il salmone affumicato impreziosito dalla panna acida arrivando a quelle versioni dolci con arance candite, una meraviglia!
Gialle&Co è il primo ristorante a Milano che trasforma e reinterpreta in chiave italiana la tipica baked potato inglese.
E’ in zona Moscova il ristorante meneghino interamente dedicato alla patata cotta al forno e declinata in quindici ricette signature e altre stagionali ideate dallo chef Andrea Vigna.
Ce n'è per tutti: dalle Fishytariane alle Veggytariane, dalle Meatariane alle Vegane, assolutamente imperdibile “Mortacci yours” patata al forno condita con guanciale croccante, pecorino e crema d’uovo, una delizia fumante!
Tutto nasce dall'idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra; cercando qualcosa di tipico e poco distante dall'albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città, così decidono di ordinarne, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo.
Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all'italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale.
Quella notte nasce la prima ricetta della baked potato di Gialle&Co., la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini.




Le proposte:
Dai 7 agli 11 euro le proposte di Gialle&Co hanno nomi divertenti e ironici, come il concept del locale: si dividono in Fishytariane , per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green.
Dodici proposte classiche e altre tre stagionali che arricchiscono la scelta dei menu. I signature dishes di Gialle&Co sono senza dubbio la Controstream (con salmone, crème fraîche allo zenzero, aneto e anacardi); la Mortacci yours (con guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino); la Ratatoma (con ratatouille di verdure al forno, toma, origano fresco) per finire la Molto Well (Olio al basilico, crema melanzane, origano fresco e pomodorini confit).

L’ambiente è davvero unico, un locale piccolo ma accogliente e stiloso, per creare Gialle&Co si è riunito un vero e proprio team composto da chef, esperti di marketing, art director ed interior designer, per creare un forte concept, non solo un locale, ma anche un brand con un DNA deciso da assaporare attraverso l’esperienza di tutti i sensi.
Lo studio, curato da The Chic Fish, si è focalizzato sul prodotto, la baked potato, sulla sua genuinità, oltre che sulla capacità tutta italiana di trasformarlo in una prelibatezza, grazie alla creatività culinaria tipica del Bel Paese.
L’interior design del locale si ispira a luoghi rurali e genuini, attraverso l’utilizzo di materiali grezzi, ma che trattati ed accostati nel giusto modo diventano raffinati e inusuali, entrando si lascia Milano per entrare in un casolare di campagna.





Un design elegante ma nude, il locale è caratterizzato dalla ricerca di pezzi vintage e dalla sperimentazione attraverso le contaminazioni di materiali antichi con altri ultramoderni.
Ma la vera innovazione è la costruzione di una serra all'interno del locale: cucina e bar sono racchiusi all’interno di un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia, per trasmettere la sensazione di mangiare all’esterno pur essendo all’interno, in un gioco di dentro e fuori che trasporta in un mondo rurale, lontano dalla caotica Milano.
Nella sala principale dalla fontana liberty da giardino recuperata da un'antica villa nobiliare, scorre l'acqua potabile naturale e frizzante, una vera novità!
I banconi ed i tavoli mostrano i segni del tempo e della natura: sono composti da antiche pietre vicentine del Gottardo rimaste all’aperto sotto le intemperie per anni. I muri sono decorati in un voluto unfinished mood, a testimoniare che la materia prima, da Gialle & Co. è la vera protagonista del locale, ancor prima di essere lavorata.
La serra si completa con la particolare vetrina, che con un sistema unico nel suo genere studiato nei minimi dettagli permette al locale di aprirsi completamente alla città nelle giornate di bel tempo e diventando contemporaneamente nuovi posti a sedere.

 (in foto l'apoteosi delle baked)

Questo è il luogo perfetto per l’aperitivo, dalle 19:00 alle 20:30, a soli 9€ vi verrà servita una selezioni di salumi e formaggi e due mini baked potatoes a scelta ed una birra artigianale o un calice di vino, voglio dire, cosa volere di più?
Non solo sfizioso e trendy ma anche economico e conviviale, ma se come me siete amanti delle baked scegliete l’aperitivo “a tutta patata”, scegliendo le varie baked dal menù in versione mignon, farcite e servite come finger food, disponibili nel vassoio da 3 o fino alla degustazione completa dove si trovano anche in versione dolce

Orari:
Aperti 7 su 7 dalle 12 alle 23

Contatti:
Via A. Volta, 12
20121 Milano
333. 8255507
info@gialleandco.com

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails