L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

domenica 27 luglio 2014

Gelato pronto in 10 secondi di Banana e Burro di Noccioline con Honeycomb allo sciroppo d'acero

Giusto l'altro giorno vi ho dato una ricetta,e vi ho consigliato di segnarvela se avete bambini che non amano mangiare la frutta.
E' una di quelle ricette che io definisco "divertenti", e farle in compagnia dei bambini le rende ancora più magiche, sto parlando dell'honeycomb, una sorta di caramello soffiato, che, reagendo con il bicarbonato, si gonfia, diventando fragrante come una meringa, che lentamente poi si scioglie in bocca, con un gusto, leggermente frizzante, che ricorda molto il caramello salato..
Bene, tornando a noi, come fare per convincere i nostri bambini, a mangiare la frutta?
Semplice, trasformandola in un gelato, in questo caso, un gelato davvero delizioso di banane, reso, forse un'pò calorico, ma estremamente goloso, dall'aggiunta di un pizzicodiburro d'arachidi.
Se c'è una cosa che gli Americani mi hanno insegnato è che non c'è un abbinamento più goloso di: "banane, burro d'arachidi e cioccolato"...
La ricetta di oggi prevede un utilizzo minimo di cioccolato in realtà, ma questo, evitiamo di dirlo ainostri bambini, che attirati dalla parola dolce e coccolosa: "cioccolato", mangeranno frutta, non zuccherata ovviamente, in quantità.
Ho servito questo gelato ciocco-bananoso  su una base di pan di Spagna al cacao, che, per farla breve, in tutti i sensi, potete sostituire con il primo biscotto che trovate in dispensa, ma, volendo,potete anche ometterlo del tutto.
L'ingrediente essenziale, che poi non è un ingrediente, che ho utilizzato in questa ricetta, è yonanas, della Princess, che consente, in una manciata di secondi, di creare cremosissimi sorbetti, un risultato così, non sarebbe possibile con il classico robot a lame, che va a scaldare troppo la frutta, rendendo il "gelato" troppo molle, ed al contempo, con cristalli di ghiaccio troppo grandi, che, sembra una stupidata ma è vero, atrofizzano le papille gustative, facendo scemare il gusto....
Tuttavia, se siete incuriositi da questa tecnica, di un "gelato pronto in 10 secondi" potete tranquillamente procedere con il classico robot a lame che ormai è presente nelle cucine di tutto il mondo, e se poi il risultato vi piace, potete dare uno sguardo al sito della Princess ed acquistare ciò che per me, è diventato ormai il compagno inseparabile di queste estati...
Procediamo?
Certo che si!
Cosa occorre?
Banane, honeycomb, una base biscottosa sulla quale adagiare il gelato, e burro di noccioline, in più, per rendere il tutto ancora più goloso, un filo di topping al cioccolato.

Gelato pronto in 10 secondi di Banana e Burro di Noccioline con Honeycomb allo sciroppo d'acero


 Per 2 persone

Honeycomb aromatizzato allo sciroppo d'acero (seguitela ricetta che trovate qui)
2 banane
1 cucchiaio di burro di noccioline
a piacere un pan di Spagna al cioccolato sulla quale adagiare il gelato (io ho utilizzato un pds Speziato, la ricetta qui)


La sera prima,sbucciate le banane, tagliatele a tocchetti, chiudetele per bene in un sacchetto ad uso alimentare, e trasferitele in congelatore.
Se fate come me, imparerete a congelarne una grande quantità, sopratutto quando la buccia si rovina, per evitare di buttarle, e per averne sempre in grande quantità, pronte all'uso.
Una volta congelate, munitevi del vostro robot a lame, o di Yonanas, unite alla banane congelate un cucchiaio di burro di noccioline, e frullate.



Niente di più facile, il più è già fatto, in pochi secondi avrete ottenuto un fantastico gelato.
Servitelo quindi sulla vostra base biscottosa, spolverate con noccioline a piacere ed honeycomb, un filo di topping al cioccolato, e servite!
Una cosa favolosa!!!!!!





venerdì 25 luglio 2014

Honeycomb

A volte parlo con delle mamme, che neanche d'estate, dove si presume faccia caldo (si presume, perchè un estate fredda e piovosa come quella di quest'anno io non l'ho mai vista...) riescono a far mangiare la frutta ai loro bambini...
E si che la frutta è fresca, dolce, succosa, invitante, proprio quello che ci serve per tirarci un'pò su, per assumere vitamine e liquidi al tempo stesso.
Ma esistono bambini, che di frutta e verdura, non vogliono proprio sentir parlare.
Per quanto riguarda la mia, di,figlia, non mi lamento, mangia sia frutta che verdura senza problemi, però, a volte, non molto spesso, le viene a noia.
Giustamente, mica si può andare avanti a frutta di stagione per lei!
È monotono avere sempre la stessa frutta e sempre nello stesso periodo, meglio variare...
E così si ritrova a chiedere l'anguroa a dicembre, o i cachi a giugno e così via...
Perchè ha voglia, nel suo piccolo non fa una piega, di un frutto che sia servito diversamente da quella che è alla fine, la classica presentazione estiva, ovvero: macedonia, frullato, crostata...
E quindi ha voglia si di banana, però che cavolo, mica sempre la stessa, magari una banana cremosa, o che so, una fragola croccante...
Insomma, ci divertiamo parecchio io e lei a sperimentare...
Se non altro, ho scoperto, una marea di anni fa, una ricetta della quale andiamo matte, e che, riesco sempre ad infilare ovunque per rendere diverso, quanto basta, quel solito gelato, quella crema, quella banana...

L'honeycomb, il dolcetto a forma di alveare, chiamato anche hokey pokey, c'entra poco o niente con la frutta, perchè è fatto di zucchero e miele, ma questa in realtà è solo una base, vedrete poi più avanti, come convincere un bambino, a mangiare vagonate di frutta, tanto da doverlo costringere a smettere con la forza..
Perciò, annotatevi questa ricetta, che sarà uno dei tre ingredienti base per far mangiare la frutta a chiunque.


Ricordatevi che, le calde temperature estive, e l'elevata percentuale di umidità, potranno compromettere la conservazione dell'honeycomb, perciò è necessario che, una volta raffreddato e finalmente pronto, sia velocemente trasferito in una scatola di latta per conservarlo al meglio, al riparo dell'umidità.

Ma cos'è L'honeycomb?
Diciamo che è una sorta di caramella, a metà tra il carbone dolce e la meringa, perchè è alveolato come il carbone, ma friabile come una meringa, dolce come il miele, e, grazie al bicarbonato ad uso alimentare, che poi alla fine è quel magico ingrediente che in una manciata di secondi farà "lievitare" il vostro caramello rendendolo alveolato, e friabilissimo.
Di ricette in rete ne trovate a bizzeffe, io ho trovato versioni che richiedevano melassa, glucosio, zucchero di canna, addirittura col burro...


Ho visto uscire cose stra-piatte, con una "cosa" dentro, che non meritava neanche lontanamente di essere associata ad una alveolatura...
Perchè, dovete sapere, il perfetto honeycomb è quello che al suo interno e alveolato come una pagnotta realizzata col lievito madre, il caramello deve crescere ed inglobare aria al suo interno!
C'è chi, nelle ricette, indica pure il momento esatto in cui va aggiunto il bicarbonaro, ovvero quando il caramello raggiunge i tot gradi..
Ma questa è una ricetta delle nonne, una di quelle ricette nate in casa, figurarsi se per fare il caramello, utilizzavano un termometro da pasticceria...
Il procedimento è facile, e non è detto che vi riesca alla prima, come per il caramello, un pochino d'esperienza ci vuole, non so voi, ma le prime volte che mi cimentavo con il caramello facevo sempre grandi disastri....


Il mio trucco??


Aggiungo sempre un paio di gocce di essenza di sciroppo d'acero flavourart, che conferiscono un aroma molto particolare, ed il sapore è più coccoloso.

Come si serve l'honeycomb?
Al "naturale", o glassato con cioccolato bianco come la neve o nero come la notte, oppure lo si può aggiungere a creme, gelati ecc
Ricordatevi però, che con l'umidità si scioglie, perciò, non pensate di farcire una torta con crema e pezzetti di honeycomb per poi aspettarvi che la farcitura così arricchita rimanga croccante!
Il sapore di questa caramella, come pure la consistenza, conferiti dal bicarbonato, sono unici, perciò, miche se, perderà la consistenza croccante, non vi preoccupate, che il sapore è inconfondibile!

Honeycomb

 



150 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di acqua
2 gocce di aroma di sciroppo  d'acero flavourart
30 g di miele a vostra scelta
1 cucchiaio raso di bicarbonato


Unite tutti gli ingredienti, tranne il bicarbonato, in una pentola con i bordi alti, mescolate e trasferite sul fuoco, mescolate energicamente fino a che lo zucchero si sarà sciolto.
Una volta ottenuto il caramello, unite in un sol colpo il bicarbonato, mescolate velocemente e per pochi secondi, quindi versate il composto in una teglia dai bordi alti, rivestita di carta da forno.
Fate raffreddare per una decina di minuti, o anche meno, quindi "spaccate" con piccoli colpi.


La versione che vedete in foto, bassa e croccante, è stata realizzata con succo d'arancia in sostituzione dell'acqua e sciroppo d'acero sostituito a metà dose di miele.
La consistenza è diversa, più croccante, più "torrone", ed il sapore è deciso.
Molto profumato, ottimo da sbriciolare ed utilizzare per spolverare cheesecake e cupcake.
La foto è stata fatta da mia figlia Keira (7 anni tra poco più di una settimana!)

mercoledì 23 luglio 2014

Ultra-Thin Crispy Tortilla - Tortilla di Pellicola Edibile

Quel momento in cui realizzi che, il cavallo enorme e bellissimo, che ti è passato sotto casa, probabilmente era Varenne, penso rimarrà, nel suo piccolo, un momento storico.
Non che io sia un'appassionata di corse di cavalli, all'ippodromo ci sono andata una volta sola quando avevo si e no 15 anni, anche se, all'epoca, quando era ancora aperto, era consuetudine della gioventù Livornese, scavalcare il cancellone secondario, attraversare la pista nei momenti di buio, tra una corsa e l'altra.
Io li guardavo arrampicarsi su questo cancellone, che a me sembrava alto almeno 5 metri, ed in effetti, tanto basso non è, per entrare e passare le serate all'ippodromo...
Non l'ho mai fatto, intendo, non ho mai scavalcato quel cancello dico, prima di tutto non ne vedevo la necessità, il biglietto d'ingresso costava giusto pochi spiccioli, ma chi entrava scavalcando, non lo faceva per risparmiare quei pochi spiccioli, lo faceva giusto per il gusto di trasgredire.
Come se scavalcare un cancello per entrare all'ippodromo sia equivalente a scavalcare l'ostacolo che ci separa dalla libertà, per me scavalcare quel cancello era equivalente a rompersi una gamba e cadere di musata per terra davanti a tutti, perchè quello sarebbe successo, se io avessi provato a scavalcarlo.
Non sono mai stata particolarmente agile, anzi, continuo ad essere un danno ambulante.
Quello che mi ha sempre salvata, nonostante la mia goffaggine, è la fortuna sfacciata.
Quella fortuna che si vede solo nei film, avete presente, quando i ragazzi giocano a pallone, e poi, per un tiro sbagliato, il pallone si dirige pericolosamente verso la faccia di una persona, che ovviamente, non lo vede arrivare?
Nella vita reale quella persona prende sicuramente una pallonata in faccia, ed oltre a farsi malissimo vuole pure scavarsi una fossa per non essere guardata dagli altri.
A me no, io mi chinavo improvvisamente perchè la mia attenzione era stata rapita da 10.000 lire accartocciate, perse da qualcuno, quel "qualcuno", non sapendolo, non solo aveva salvato la giornata a me ed alle mie amiche, offrendo patatine a tutti, ma era riuscito pure a salvarmi da una figuraccia.
Ed ogni volta che stava per accadermi qualcosa di brutto, riuscivo ad evitarlo così, per caso, più che in un film, sembrava di vivere in un cartone animato...

Oddio, le mie figurerette le ho fatte anch'io è, ma se avessi provato a scavalcare quel cancello, ne avrei fatte molte di più...
Fortunatamente non ho mai avuto un indole particolarmente ribelle, il giusto si, ma non troppo, ed invece di fare le bravate, che i miei compagni facevano a quell'età, preferivo guardarli con aria interrogativa, ogni tanto, quando riuscivano a distrarmi ed a farmi alzare il naso dal libro che stavo leggendo...


Oggi parliamo di pellicola edibile.
Edibile in quanto è commestibile.
È fattibile (non lo sto facendo apposta di scrivere in rima, giuro!) anche in casa, ma è più facile comprarla già pronta, la pellicola edibile è una vera sorpresa! 
Per prima cosa, occorre seguire piccole e semplici regole, ovvero: maneggiare con cura e non far entrare in contatto con i liquidi.
Le sostanze grasse, come olio, burro ecc.. Non danneggiano la pellicola, ma l'acqua si, perciò, quando la maneggiate fate attenzione ad avere le mani ben asciutte.
Dunque, come possiamo utilizzare la pellicola edibile?
La possiamo utilizzare. Per "incartare" delle caramelle, dolci o salate che siano, come feci per i Croccantini, oppure, possiamo friggerla e farla diventare ipercroccante e saporita.
La pellicola, di per se, è insapore, perciò si sposa benissimo sia con il dolce che con il salato.

La ricetta di oggi è spudoratamente copiata da una ricetta dello Chef Dani García, che ha inventato una sorta di tortilla ultra fine con polvere di alghe e gamberetti.
Io mi sono un'pò arrangiata con quello che avevo, e l'ho resa parte integrante di un piccolo "antipastino" chiamiamolo così.
Vediamo dunque come si realizzano queste cialde croccantisstime.

Ultra-Thin Crispy Tortilla



Per una chips




3 fogli di pellicola edibile
1 cucchiaino di polvere di alghe wakame
1 cucchiaino di polvere di grissini Riso Buono Grissini di Artemide
Caviale
Sale e pepe
1 albume

Ultimamente vi do solo ricette facilissime, anche questa è davvero semplicissima da realizzare, l'ingrediente base, e principale, è la pellicola edibile, gli altri ingredienti poi, variano a vostro piacimento, lo Chef Dani Garcia, ad esempio, utilizza polvere di alghe e gamberetti, ma le varianti sono infinite, pensate a delle chips al peperoncino, al curry, al wasabi!


Ho imparato che, se disponete la pellicola edibile, su un foglio di carta da forno, leggermente oliato, non si attaccherà al piano di lavoro...
Stendete il primo strato di pellicola, con delicatezza spennellatelo con l'albume leggermente sbattuto, quindi spolverate con sale, pepe, polvere di alghe e di grissini, sovrapponete un nuovo foglio di pellicola e ripetete la stessa operazione tre volte.
Infine friggete per pochi secondi, in olio di semi ben caldo, quindi scolate, salate ancora se necessario e servite guarnendo con le uova di salmone.


Suggerimenti di presentazione?
Ottime per accompagnare i vostri finger food, io li ho serviti con gamberoni grigliati e gelato di mozzarella di bufala, su mini vassoini monoporzione Poloplast, davvero un abbinamento interessante, anche se un'pò fuori dagli schemi....



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