L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 10 maggio 2018

Il Grande Viaggio, prima tappa: Polonia, Danzica, cosa sapere prima di partire

Nella vita capitano occasioni che non vanno perse, che vanno afferrate al volo, ed a volte la cosa più saggia da fare è partire.
Il viaggio è un'esperienza meravigliosa, non è solo un momento di relax ma anche di crescita interiore.
Diciamo pure che complici i press tour in questo periodo siamo cresciuti parecchio, non solo perchè in 4 mesi abbiamo girato 5 nazioni, ma perchè abbiamo anche viaggiato lungo tutto lo stivale, in lungo e in largo, ma iniziamo con quello che è stato soprannominato "Il Grande viaggio".


Tornati da Budapest non abbiamo perso tempo ed abbiamo organizzato subito un nuovo viaggio, praticamente la prima vera tappa di quello che poi è stato uno dei viaggi più belli che si possano organizzare, e devo dar merito anche agli Enti del Turismo che ci hanno accompagnati durante il viaggio stampa.
Comunque, tralasciamo i dettagli ed iniziamo con il racconto del viaggio che ci ha visti tornare da Budapest per poi partire alla volta di Danzica, Sopot e Oliwa, per poi far tappa a Pisa, e partire per Firenze, facendo poi tappa a Trieste, ed iniziare subito dopo una grande avventura lungo tutta la costa Istriana, da Cittanova a Pola, passando per le Isole Brioni, da li penultima tappa in Slovenia a Lubiana, visita a Venezia e ritrono verso casa, per disfare le valige e preparare i bagagli alla volta di Napoli, Acerra, Ercolano e Pompei, per poi tornare nuovamente ad esplorare la Toscana, da San Miniato a Bolgheri e concludere il tutto in bellezza con una visita a Salerno ed un'esperienza magica tra i contadini di volanti di Amalfi, pronti a scoprire tutto insieme a noi?

Danzica


Una delle tante domande che mi avete fatto su Facebook riguardo Danzica è se è una città adatta ai bambini; ebbene vi rispondo subito.
Danzica è piccola ed accogliente, il centro storico lo si gira tranquillamente a piedi, è una città in cui si va a letto presto, ed in cui tutte le attività più belle si svolgono il pomeriggio nei fine settimana, sicuramente una vacanza a Danzica è una vacanza tranquilla, di relax, in cui anche i bambini piccoli possono divertirsi e rilassarsi, se siete tipi avventurosi potete godervi un salto nel tempo navigando a bordo di un vero e proprio galeone, con tanto di pirati e pappagalli a bordo, oppure, se amate il relax vero e proprio andate a fare un giro sulla ruota panoramica, circa 15 minuti in cui potrete godere di una bella vista, e musica rilassante.
Nella via principale è presente un piccolo negozio che produce caramelle e lecca-lecca artigianali, penso siano le caramelle più buone che ho mai avuto il piacere di assaggiare, e sono bellissime, di tutte le forme e colori, anche personalizzabili!
Ma andiamo per ordine...

Una giornata a Danzica 
Cosa sapere prima di partire

I pasti



Se volete andare a Danzica sappiate che durante i fine settimana la città si anima, per i vicoli del centro storico potrete trovare piccole orchestrine, ad ogni angolo uno spettacolo diverso, rievocazioni storiche, banchetti che vendono formaggio grigliato, persone in maschera, il tutto fino a tardo pomeriggio, ricordate che gli abitanti di Danzica cenano veramente presto, ed alle 20:30 alcuni ristoranti chiudono la cucina, la maggior parte alle 21:00 non accetta più prenotazioni e si prepara a chiudere, quindi, a meno che non vogliate ritrovarvi a cenare all'Hard Rock nella piazza principale, che è l'unico locale che sta aperto un po' di più, andate a cena presto, non più tardi delle 19:00, questo è il miglior consiglio che io possa darvi, e forse il più utile di tutti.
Il topo è sicuramente cenare in ristoranti tipici, evitate quelli sulla via principale, se volete sapere cosa è consigliato odinare, continuate a segurmi e lo scoprirete presto, intanto posso dirvi che a pochi passi dalla fontana di Nettuno, sulla via Reale, c'è un piccolo negozietto che produce caramelle artigianali, di tutte le forme, i gusti ed i colori, sono bellissime, buonissime e personalizzabili, fateci un salto, ne vale la pena.

Il Clima

 

Un altro utile consiglio è quello di portarvi una felpa o un giacchetto anche d'estate, Danzica è a due passi dal Mar Baltico, non è raro incappare in qualche sera abbastanza fresca anche d'estate, noi ad esempio siamo andati a fine maggio, la prima sera faceva così freddo che con giaccone e cappello avevamo freddo, la seconda sera il clima era primaverile, fresco ma non troppo, la terza sera si poteva stare tranquillamente in maglietta, mentre la sera ancora dopo soffiava vento dal mare e faceva nuovamente freddo.

La spesa e il cambio

In periferia ci sono molti piccoli supermercati, davvero economici, i ristoranti di cucina tipica Polacca che troverete fuori dal centro storico vi consentiranno di fare un buon pasto con pochi spiccioli, Danzica è una città economica, vi troverete bene, i cambi si chiamano Kantor, e per quanto vi convenga cambiare in aeroporto, in centro ne troverete parecchi.
Troverete chi vi sconsiglierà di cambiare i soldi in aeroporto, probabilmente dipende dal momento, quando siamo stati noi era molto più conveniente l'aeroporto rispetto al centro di Danzica.


L'ambra

Danzica è la capitale dell'ambra, chiamata anche "l'oro del Nord", l'ambra è una resina fossile, quasi tutta quella che troviamo in commercio arriva da qui, e non è ffatto raro trovarla sulle spiagge di Sopot dopo qualche mareggiata, noi abbiamo riempito un sacchettino!
L'ambra è in cima all'elenco delle cose da comprare assolutamente a Danzica, qui troverete tante bancarelle che la vendono, la spesa si aggira intorno ai 5€ per una collana di ambra grezza, e sale a seconda di quanto è pregiato il gioiello che avete davanti, in linea di massima alle bancarelle potrete trovare anche un paio di piccoli orecchini in argento e ambra a 5/7€, occhio alle truffe però!
L'ambra vera galleggia se messa in acqua salata, i negozianti lo sanno bene, chi è sicuro del suo prodotto non teme di metterla a mollo.

Ruota panoramica


Carinissima, sopratutto al tramonto, la ruota panoramica offre una bellissima visuale sulla città di Danzica, la sera è tutta illuminata, assolutamente da vedere, è possibile anche prenotare una cabina vip, con vetri oscurati, musica romantica e bottiglia di bollicine, per una cena indimenticabile.
I bambini adorano questa attrazione, ma anche gli adulti, sta aperta fino alle 22:00, ed una corsa costa poco meno di 5€ a testa, per un totale di 15 minuti di ottimo panorama, aria condizionata e musica tipica, trasmessa in ogni cabina durante il giro, attenzione però ai giorni di chiusura, solitamente chiude nel periodo invernale!



Come spostarsi

Il centro storico di Danzica lo si visita tranquillamente a piedi, i taxi non sempre sono economici, dipende da quanto è "nuova" la macchina, più il modello è recente più vi faranno pagare la corsa, dopotutto "paese che vai usanza che trovi", noi abbiamo effettuato due volte lo stesso percorso, la seconda volta abbiamo speso la metà, ci siamo chiesti perchè ed il signore alla guida ci ha spiegato il trucco; ad ogni modo se dovete fare gite fuori porta vi consiglio assolutamente il treno, veloce ed economico.

Cosa vedere


La piazza principale con il simbolo della città: la fontana di Nettuno (Fontanna Neptuna) eretta nella prima metà del 600, la sera questa piazza è davvero bella, sopratutto d'estate, ma se volete vederla nel momento migliore della giornata andate al tramonto, quando il sole arancione si rifletterà sulle tante bancarelle che vendono gioielli d'ambra ai lati della piazza, uno spettacolo unico e davvero magico.
Qui troverete anche il municipio (ratusz glownego miasta) al cui interno si trova il museo storico della città, se non avete tempo di visitarlo sappiate che l'edificio è bellissimo anche da fuor, sopratutto la sera.


Se siete amanti delle chiese non potete perdervi la chiesa di Santa Maria (Bazylica Mariacka), la più grande chiesa di mattoni al mondo, può ospitare ben 20.000 persone!
Se non temete la fatica è possibile anche salire sopra la torre, non ho la più pallida idea di quanti scalini siano, non ho neanche voluto saperlo, dicono però che la vista da lassù sia meravigliosa.


Ulika Mariacka: la via graziosa.
Molti vi diranno che questa è la via principale dello shopping, il posto migliore dove acquistare l'ambra, la pietra locale; sinceramente, nulla togliendo alla via che è davvero carina, io trovo che sia meglio acquistare l'ambra altrove, questa via è piena di ristorantini dove si mangia bene e si spende la metà rispetto ai ristoranti sulla via principale, quella dove c'è la Fontana di Nettuno per capirci, ed è a poche centinaia di metri, quindi, consiglio spassionato, cercate qui un posto dove cenare, o magari, anche meglio, in qualche piccola traversa ancora più lontana.

La corte di Re Artù (Dwor Artusa), a pochi passi dalla Fontana di Nettuno, ormai avete capito che la fontana sarà il vostro miglior punto di riferimento, si trova un antico edificio chiamato "la corte di Re Artù" in onore dei cavalieri della Tavola rotonda, oggi ospita un museo.


Il Palazzo degli Scabini o Sien Gdanska (Dom Ławników) ovvero "La Casa della Giuria" è un edificio che durante il Medioevo ospitò tantissimi giuristi che su richiesta del governatore della città davano il proprio parere su vari reati commessi, esprimendo un giudizio che rappresentava una sentenza.

 

Most Miłości, il ponte dell'amore
Un pochino fuori mano rispetto alla piazza centrale, però il posto è davvero carino, anche chiamato "ponte dell'amore", il Most Miłości è un ponte in ferro battuto dove gli innamorati attaccano lucchetti incisi con dediche romantiche, giurandosi amore eterno; a parte il ponte ed i lucchetti, il mulino che dista pochi passi è davvero una bella costruzione, in più vicino c'è una bella fontana dove è possibile rinfrescarsi, ed a pochi minuti trovate anche il mercato coperto Hala Targowa.

Hala Targowa, il mercato coperto
Qui un tempo risiedeva un antico convento domenicano poi distrutto dall’esercito russo-prussiano nel 1813. 
Nel 1894 venne adibito a mercato coperto, che fu completato due anni dopo, oggi qui trovate bancarelle che vendono frutta, verdura, abiti e ninnoli vari, sono davvero ottimi i frutti di bosco e le ciliege, provateli se sono di stagione. 
Alla base del mercato sono ancora visibili le rovine del vecchio convento.

Le gite fuori porta

Castello di Marbok
 
A 60 km dalla città di Danzica si trova il Castello di Marbok, il castello in mattoni più grande del mondo, Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.
Fu costruito nel XIV secoloper ospitare i Cavalieri dell’Ordine Teutonico, famosi per le loro crociate in terra santa, che dopo varie sconfitte si ritirarono in Polonia, dove un Duca concesse loro un un pezzo di terra in cambio di un alleanza contro la Prussia, tuttavia i Cavalieri nel corso degli anni acquisirono abbastanza potere da fronteggiare i sovrani polacchi per il controllo delle rotte sul Baltico, così nel 1410 si tenne una sanguinosa battalgia detta "di Tannenberg" in cui i polacchi sconfissero l’Ordine.



Non molto distante da Danzica, a circa 20 minuti di treno, c'è un grande parco chiamato Oliwa, cliccate sul link per scoprire come arrivare e saperne di più; questo parco è bellissimo sia in estate che d'inverno, sempre popolato da tantissimi scoiattoli.

 Sopot

 
 
Il centro balneare di Sopot fu creato nel 1824 da un medico dell'esercito di Napoleone, piccolissima ma molto pittoresta Sopot ospita il molo di legno più lingo d'europa e bianche spiagge bagnate dal freddo Mar Baltico, sempre piene di cigni.
In estate se il meteo lo consente vale la pena fare un bagno, oppure cercare di avvistare qualche foca con il binocolo alla mano, ma se il sole non vi fa compagnia allora la vostra metà è sicuramente l'Aqua Park, non molto distante dal centro di Sopot, perfetto sia per grandi che piccini, qui troverete bar interno, idromassaggio, scivoli e spettacoli serali, noi lo abbiamo adorato!
Nel centro di Sopot tra le case color pastello troverete una struttura curiosa, un centro commerciale "tutto storto", qui è possibile fare shopping, ma i prezzi sono più alti rispetto a Danzica, tuttavia si mangia un pesce da urlo; dato che il nostro itinerario comprendeva anche Sopot aspettatevi presto una bella guida, così saprete qual è il ristorante di pesce assolutamente imperdibile.

 
Casciubia la Casa Rovesciata

Ameno di un ora di macchina troverete un'insolita costruzione, una casa completamente rovesciata, non c'è molto da dire, le foto parlano da se, tuttavia per raggiungerla è consigliabile prendere una macchina a noleggio, i tour non sono molto economici e per raggiungerla in treno ci vorranno almeno 3 ore...

Gita in galeone a Westerplatte 


Dal centro di Danzica partono dei Galeoni, le gite proposte sono diverse, il prezzo parte da 10€ a persona, una delle opzioni proposte è la visita a Westerplatte, luogo in cui il 1° settembre 1939 scoppiò la Seconda Guerra Mondiale.
Informatevi prima su orari ed itinerari sul sito, il viaggio è indicatissimo per i bambini, durante la mini crociera i marinai vestiti da pirati intratterranno i più piccoli con giochi e canzoni.
Se non avete intenzione di salire a bordo, con circa 2€ il marinaio sul molo vi "presterà" il suo bellissimo pappagallo "Kiwi" per fare una foto.



mercoledì 9 maggio 2018

Quando niente è ciò che sembra: l'uovo Vegan

Cominciamo con il dire che non sempre rinunciare ad un alimento è una decisione che prendiamo spontaneamente, molte volte sono allergie ed intolleranze a mettersi in mezzo, e questo rende più difficile la rinuncia.

Una delle intolleranze più diffuse in età pediatrica è quella alle uova, che può manifestarsi anche nei soggetti adulti, il medico in questo caso prescrive una dieta che esclude tutte quelle preparazioni che contengono o possono contenere tracce di uova, e diciamocelo, la maggior parte dei prodotti industriali le contiene, basti pensare ai prodotti da pasticceria, e anche a molti prodotti da forno, che essendo lavorati in stabilimenti che trattano le uova, possono contenerne alcune tracce, per questo è sempre bene leggere la lista degli allergeni presenti nell'alimento che andiamo ad acquistare, se dopo 15 giorni di dieta senza uova, i sintomi da allergia sono spariti la diagnosi sarà allora confermata.
Niente paura, più del 50% dei bambini con intolleranza alle uova non presenta più i sintomi passati i primi anni di vita, se sospettate che vostro figlio sia allergico o intollerante correte ai ripari e rivolgetevi immediatamente ad un medico.

Può capitare tuttavia che anche soggetti più grandi non possano o non vogliano consumare uova, vuoi che sia una questione di dieta, di salute o di etica, che fare allora?
Per prima cosa, e questo è sempre un buon consiglio per chi ha tempo: cercate di preparare in casa dolci e creme, così siete sempre sicuri del contenuto, un consiglio ovvio ma spassionato, dopotutto le cose fatte in casa sono sempre le più buone.

Qui si pone però il primo problema: siamo così abituati all'utilizzo delle uova in cucina che molte volte non sappiamo come sostituirle, il problema la maggior parte delle volte non è tanto il gusto, quanto la consistenza che le uova riescono a dare.
Questo è uno dei motivi principali per cui ho deciso deciso di scrivere il mio nuovo libro "La cucina Senza" che trovate in tutte le librerie e on line, e per tutto il mese di maggio in versione scaricabile in offerta a 3.99€ sul sito dello store Mondadori.

Il secondo problema è il gusto, ci sono preparazioni come la frittata, la carbonara o l'uovo sodo che senza uovo sono assolutamente infattibili, dopotutto "non si frigge mica con l'acqua" o no?
Beh, se siamo riusciti a friggere con lo zucchero possiamo benissimo fare le uova senza uova, non credete?

Il problema della consistenza lo si risolve con pochi semplici trucchi, tutti elencati nel libro, e prossimamente, se avrete pazienza, potrete vederli anche qui sul blog, per rendere le creme egg-less più simili possibili a quelle con le uova ci vengono in aiuto gli amidi, per le torte invece ci vengono in aiuto frutta e legumi, idem per le "finte frittate", per le uova sode invece il trucco ve lo svelo oggi...

Il problema principale, una volta ottenuta la consistenza giusta, è quella di ottenere quel tipico retrogusto che ricorda vagamente zolfo che hanno uova sode e fritte...


In questo caso ci corre in aiuto un prezioso alleato, il sale Kala Namak.

Il Kala Namak altro non è che un sale Indiano, negli ultimi tempi sta spopolando, essendo molto apprezzato dai vegani proprio per quella sua caratteristica che lo rende unico: la proprietà di conferire il sapore delle uova sode agli alimenti a cui viene aggiunto.
Il suo sapore ricorda vagamente quello dello zolfo, caratteristico delle uova sode, ecco quindi come nasce la magia, basterà aggiungerlo a finte frittate di ceci o alla carbonara senza uova per ottenere un risultato quanto più simile all'originale, provare per credere!

La ricetta di oggi è una mia personale invenzione, "un uovo senza uovo", il sapore è davvero molto simile all'originale, e può essere una preparazione curiosa da servire anche a chi mangia le uova...
Come servirlo?
Sopra una tartare o una tartare di pomodori confit se volete rimanere sul totally "veg", con maionese piccante, quella senza uova mi raccomando; potete servirle sopra le bruschette o come ripieno di tramezzini (in questo caso dovrete addensare il tuorlo molto di più), se non siete vegani potete servirle con una mousse di tonno o spolverarle con briciole di pancetta croccante e abbondante pepe nero...

L'uovo senza uovo
 

La verisone di oggi  è quella con il tuorlo morbido, ideale per tartare e insalate, più avanti vi darò le indicazioni per ottenere un "uovo senza uovo" con il tuorlo solido.
Ricordate che, essenso questo finto uovo realizzato con addensanti che si sciolgono con il calore, andrà servito freddo o a temperatura ambiente.

Per il tuorlo morbido


100 g di peperoncini dolci arancioni crudi
50 g di peperoni gialli bolliti e spellati
50 g di passata di pomodorini gialli
una presa piccola piccola di Curcuma (attenzione a non esagerare, altrimenti coprirà il sapore degli altri ingredienti)
1/2 cucchiaino di olio di noci
1 presa abbondante di sale Kala Namak
1 g di agar agar in polvere


Il cotto e il crudo degli ingredienti è voluto, peperoni cotti e crudi creeranno un mix di sapore "corposo" e saporito, molto simile al tuorlo.
Unite a freddo tutti gli ingredienti, frullate con il frullatore ad immersione e fate addensare sul fuoco, a questo punto trasferite in stampi a forma di semisfera piccola di silicone e congelate velocemente, unite poi le semisfere per formare una sfera.

Per un tuorlo sodo:  aggiungete 6 g di agar agar 

Per l'albume


200 ml di latte di cocco
100 ml di latte di riso
150 ml di formaggio spalmabile alla soia
50 ml di yogurt di soia non zuccherato
1 presa abbondante di sale Kala Namak
6 g di agar agar

E' bene precisare che se non siete vegano o intolleranti al lattosio, potete utilizzare anche yogurt di latte vaccini, purchè sia bianco e non zuccherato ed un qualsiasi formaggio spalmabile purchè sia compatto.
Se non siete vegani potete sostituire l'agar agar con 2 fogli di colla di pesce per rendere la consistenza di questo finto albume il più simile possibile a quella vera, con l'agar agar infatti il risultato, per quanto compatto, tenderà ad essere cremoso.

Unite tutti gli ingredienti insieme, frullate con il frullatore ad immersione e portate sul fuoco, quando il composto comincerà ad addensarsi togliete dal fuoco e riempita a metà gli stampi in silicone a forma di uovo, fate raffreddare quindi adagiate il tuorlo congelato, coprite con altro composto di finto albume (tiepido), trasferite in frigorifero a solidificare per almeno 3 ore.
Sformate quindi le uova e servite.


Let's start by saying that not always renouncing a food is a decision that we take spontaneously, many times are allergies and intolerances to get in the way, and this makes it more difficult to give up.
 One of the most common intolerances in children is that of eggs, which can also occur in adults, the doctor in this case prescribes a diet that excludes all those preparations that contain or may contain traces of eggs, and let's face it, most of the industrial products contain them, just think of pastry products, and also many bakery products, which being processed in factories that process eggs, may contain some traces, so it is always good to read the list of allergens present in the food that we go to buy, if after 15 days of egg-free diet, allergy symptoms are gone the diagnosis will then be confirmed.Do not worry, more than 50% of children with egg intolerance no longer have symptoms passed in the first years of life, if you suspect your child is allergic or intolerant you should seek immediate medical attention.However, it may happen that even older people can not or do not want to consume eggs, whether it is a question of diet, health or ethics, what to do then?First of all, and this is always good advice for those who have time: try to prepare sweets and creams at home, so you are always sure of the content, an obvious but dispassionate advice, after all the things done at home are always the best.Here, however, poses the first problem: we are so used to the use of eggs in the kitchen that many times we do not know how to replace them, the problem most of the time is not so much the taste, as the consistency that eggs can give.This is one of the main reasons why I decided to write my new book "La cucina Senza" that you can find in all bookstores and online, and throughout the month of May in a downloadable version on offer at € 3.99 on the website of Mondadori store.The second problem is taste, there are preparations such as omelette, carbonara or boiled egg that without egg are absolutely in fact, it is a bit 'to say "do not fry with water" or not?Well, if after all we were able to fry with sugar we can very well make eggs without eggs, do not you think?The problem of consistency is resolved with a few simple tricks, all listed in the book, and soon, if you have patience, you can see them here on the blog, to make the egg-less creams as similar as possible to those with eggs help us the starches, for the cakes instead come to help fruits and vegetables, ditto for the "fake omelettes", for the hard-boiled eggs instead the trick I reveal it today ...The main problem, a vlta obtained the right consistency, is to get that typical aftertaste that vaguely remembers sulfur that have hard-boiled and fried eggs ...In this case, a precious ally helps us, the Kala Namak salt.The Kala Namak is nothing more than an Indian salt whose color goes from black to purple, in recent times it is very popular, being very appreciated by vegan because of its characteristic that makes it unique: the property to give the flavor of boiled eggs to foods to which it is added.Its taste vaguely resembles that of sulfur, characteristic of hard-boiled eggs, so here's how the magic is born, just add it to fake chickpea or carbonara omelettes without eggs to get a result as similar to the original, try it!Today's recipe is my personal invention, "an egg without egg", the taste is very similar to the original, and can be a curious preparation to serve even those who eat eggs ...How to serve it?
On top of a tartare or a confit tomato tartare if you want to stay on the totally "veg", with spicy mayonnaise, the eggless one I recommend; you can serve them over the bruschetta or as a filling of sandwiches (in this case you have to thicken the yolk much more), if you are not vegan you can serve them with a tuna mousse or sprinkle with crumbs of crispy bacon and plenty of black pepper ...



The egg without egg
Today's version is the one with the soft yolk, ideal for tartare and salads, later I will give you the indications to get an "egg without egg" with the solid yolk.Remember that, this fake egg made with thickeners that melt with heat, will be served cold or at room temperature.
For the soft yolk
100 g of raw orange sweet peppers50 g of boiled and peeled yellow peppers50 g of yellow cherry tomatoesa small, small curcuma outlet (be careful not to overdo it, otherwise it will cover the taste of the other ingredients)1/2 teaspoon of walnut oil1 plenty of Kala Namak salt1 g of agar agar in powder


The cooked and raw ingredients are desired, cooked and raw peppers will create a mix of "full-bodied" and tasty flavor, very similar to the yolk. Add cold all the ingredients, blend with the immersion blender and let thicken on the fire. this point transferred into molds in the shape of a small hemisphere of silicone and frozen quickly, then joined the hemispheres to form a sphere.For a hard yolk: add 6 g of agar agar For the albumen200 ml of coconut milk100 ml of rice milk150 ml of soy spreadable cheese50 ml unsweetened soy yogurt1 plenty of salt Kala Namak6 g agar agar It is important to point out that if you are not vegan or intolerant to lactose, you can also use cow's milk yoghurt, provided it is white and unsweetened and any spreadable cheese as long as it is compact. If you are not vegan you can replace the agar with 2 sheets of isinglass to make the consistency of this fake egg white the most similar possible to the real one, with agar agar the result, however compact, will tend to be creamy. Add all the ingredients together, blend with the immersion blender and bring to the heat, when the mixture begins to thicken remove from the heat and fill the egg-shaped silicone molds in half, let cool then place the frozen yolk, cover with another made of fake albumen (warm), transferred to the refrigerator to solidify for at least 3 hours. Form the eggs and serve.


martedì 8 maggio 2018

Oliwa Park il parco degli scoiattoli in Polonia

Non molto distante da Danzica esiste un parco chiamato Oliwa, arrivarci non è poi così complicato, anche se sulle prime sarà difficile capire quale tram prendere; non provate a chiedere informazioni in giro, ognuno vi dirà una cosa diversa, nonostante tutti sappiano dove sia, evidentemente è un luogo che si trova oltre il tempo e lo spazio, ed in effetti la sesazione è quella...

 
Per prima cosa perciò documentatevi su quale mezzo prendere, io vi consiglio il treno, comodissimo, bel tragitto, lo prendete direttamente dalla stazione centrale di Gdańsk Główny, a pochi passi dal centro storico di Danzica, linea SKM, direzione Gdańsk Oliwa, e dopo sole due fermate vi ritroverete catapultati in un luogo diversissimo dal centro di Danzica, altrimenti il tram all'uscita dal centro storico di Danzica, direzione Oliwa, fermata "Oliwa" appunto.
Il parco è immenso, considerate di starci almeno una giornata, un paio d'ore vi andranno via solo per ammirare gli scoiattoli dalla folta coda rossa che mangeranno noccioline direttamente dalle vostre mani, in realtà non c'è molto da fare se non passeggiare, dar da mangiare alle anatre e rilassarvi, ma se amate la natura questo posto vi piacerà!

Dimenticate la vacanza con orari frenetici fatta di visite guidate, mezzi pubblici da rincorrere e orologi da guardare compulsivamente, qui ci si rilassa, Oliwa Park è per chi ama il relax, l'aria pulita, le passeggiate nel bosco ed il canto degli uccellini, perciò dimenticate l'orologio in hotel, lasciate la cartina nello zaino eperdetevi tra i viottoli del parco, senza pensare a niente se non alla pace che vi circonda.
Ad ogni stagione il paesaggio del parco cambia, d'inverno è innevato e pieno di luci colorate, d'autunno i viali sono ricoperti di foglie rosse come il tramonto, in primavera i prati si ricoprono di fiori ed in estate si trasforma invece in un paradiso verde, perciò lascio a voi l'ardua scelta sul quando andare.

La Cattedrale di Oliwa

 

Al centro del parco di trova la Cattedrale di Oliwa, un edificio imponente al cui interno troverete uno degli organi più grandi d'Europa, ci sono voluti ben 25 anni per realizzarlo, la sua costruzione è iniziata nel 1763, ovviamente è un'opera mastodontica nel suo genere, ottomila canne di legno riproducono suoni che ricordano il canto degli uccelli, il fischio del vento, il suono dei campanelli o il rumore della pioggia, in alto si trovano statue di angeli in legno finemente intagliate che si muovono quando l'organo viene suonato, attenzione però, il signore a guardia della chiesa parla solo Polacco, e cercherà di farvi capire, con scarsi risultati, che durante la messa non potete fare foto!

 

Il mio consiglio?
Prima di andare cercate gli orari delle funzioni religiose, per sentire la sua meravigliosa melodia, lo spettacolo vale la visita, e se volete fotografare o riprendere il famoso organo andate durante uno dei numerosi concerti che si tengono quasi giornalmente, allora si che godrete a pieno delle capacità di questo strumento che vi lasceranno senza fiato, noi siamo stati fortunati ed abbiamo assistito ad un piccolo concerto, che nella bella stagione si tengono solitamente prima di pranzo, è stato davvero magnifico.
All'interno del parco, tra ruscelli e corsi d'acqua, tra paperelle e germani, troverete anche un piccolo giardino Giapponese, ben curato con tantissimi fiori, se però amate gli scoiattoli addentratevi nel cuore del parco, in mezzo agli alberi secolari, cercate le nocciole e troverete questi graziosi animaletti, non sono affatto difficili da trovare, il parco ne è pieno.
Nella parte est del parco troverete tante piccole villette, anche una scuola ed una galleria d'arte contemporanea, proseguendo poi troverete la fine del parco e l'inizio di un affollatissimo cimitero, vale la pena farci una visita se siete amanti della storia e dei cimiteri.
Adesso vi svelerò una cosa che non troverete sulle guide: quasi ogni giorno, all'entrata opposta a quella principale, troverete una signora, che con un banchetto allestito al momento, vi venderà tè freddo ai fiori di sambuco o alla menta, fette di pane con crema di lardo e cetriolini, panini fatti in casa e torte con crema e formaggio, costano davvero pochi spiccioli e le sue torte sono le migliori che potrete trovare in tutta la zona, ovviamente le prepara lei stessa ogni mattina prima di andare al parco, l'anziana signora la trovate però solo durante la primavera e l'estate, parla solo Polacco, ma riuscirete a farvi capire tranquillamenete.

 

A Natale il parco si riempie di luminare e l'atmosfera si fa molto suggestiva, tra colline innevate e laghetti ghiacciati, la temperatura solitamente non arriva oltre i 3 gradi sotto lo zero, ma verso sera sembrerà molto più freddo, perciò copritevi bene.

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Not far from Gdansk there is a park called Oliwa, to get there is not so complicated, even if at first it will be difficult to understand which tram to take; do not try to ask for information around, everyone will tell you something different, although everyone knows where it is, obviously it is a place that is beyond time and space, and in fact the sesation is that ...
First of all, then find out which vehicle to take, I recommend the train, very comfortable, nice ride, take it directly from Gdańsk Główny central station, a few steps from the Gdańsk Old Town, SKM line, direction Gdańsk Oliwa, and after sun two stops you will find yourself catapulted into a very different place from the center of Gdansk, otherwise the tram at the exit from the old town of Gdansk, direction Oliwa, stop "Oliwa" precisely.
The park is immense, considered to be there at least one day, a couple of hours you will go away just to admire the squirrels with a thick red tail that will eat peanuts directly from your hands, in reality there is not much to do but walk, feed the ducks and relax, but if you love nature, you will love this place!
Forget the holiday with hectic schedules made of guided tours, public transport to chase and watches to watch compulsively, here you relax, Oliwa Park is for those who love relaxation, clean air, walks in the woods and the singing of birds, so forget the clock at the hotel, leave the map in your backpack and step into the park's alleyways, without thinking about anything but the peace that surrounds you.
In every season the landscape of the park changes, in winter it is snow-covered and full of colored lights, in autumn the avenues are covered with red leaves like the sunset, in spring the meadows are covered with flowers and in summer it turns into a green paradise, so I leave you the hard choice of when to go.
At the center of the park is the Cathedral of Oliwa, an imposing building in which you will find one of the largest organs in Europe, it took 25 years to realize it, its construction began in 1763, obviously it is a mammoth work In its genre, eight thousand wooden reeds reproduce sounds reminiscent of birdsong, the whistling of the wind, the sound of bells or the sound of rain, and on top are statues of finely carved wooden angels that move when the organ is played, but be careful, the lord guarding the church speaks only Polish, and will try to make you understand, with poor results, that during the mass you can not take pictures!
My advice?



Before going look for the hours of religious services, to feel its wonderful melody, the show is worth the visit, and if you want to photograph or resume the famous organ go during one of the many concerts that take place almost daily, then you will fully enjoy of the capabilities of this instrument that will leave you breathless, we were lucky and we attended a small concert, which in the summer are usually held before lunch, it was really magnificent.
Inside the park, between streams and streams, between duck and mallards, you will also find a small Japanese garden, well cared for with lots of flowers, but if you love the squirrels go into the heart of the park, among the old trees, look for the hazelnuts and you will find these cute little animals, they are not at all difficult to find, the park is full of them.
In the eastern part of the park you will find many small houses, even a school and a contemporary art gallery, continuing then you will find the end of the park and the beginning of a crowded cemetery, it is worth a visit if you are lovers of history and cemeteries.
Now I will tell you something you will not find on the guides: almost every day, at the entrance opposite to the main one, you will find a lady, who will sell you cold tea with elder or mint flowers, slices of bread with cream of lard and gherkins, homemade sandwiches and cakes with cream and cheese, they cost very little change and its cakes are the best you can find in the whole area, obviously prepares them herself every morning before going to the park, the old lady can be found only during spring and summer, but only speaks Polish, but you will be able to make you understand quietly.
At Christmas the park is filled with light and the atmosphere becomes very suggestive, between snowy hills and frozen lakes, the temperature usually does not reach more than 3 degrees below zero, but towards evening it will seem much colder, so cover yourself well.



lunedì 7 maggio 2018

10 cose da fare in Valle d'Aosta

La Val d'Aosta è un piccolo paradiso, conosciuta dai più come meta sciistica, questa regione ha davvero moltissimo fda offrire a parte la neve...

10 cose da fare in Valle d'Aosta, a parte sciare:

1 Un pranzo in cima allo Skyway


Senza dubbio una delle 100 cose da fare almeno una volta nella vita, un pranzo in quota con specialità valdostane sull'ottava meraviglia del mondo, vi ritroverete a 3500 m fra i ghiacci perenni del Monte Bianco, immersi in uno scenario mozzafiato.

2 Una visita al castello Reale di Sarre

 
Il castello di Sarre ha origini antiche, ma è stato profondamente trasformato nel corso dei secoli, in particolare dalla seconda metà del XIX secolo quando divenne residenza dei Savoia, i Reali d’Italia, che ne fecero la base per le proprie battute di caccia nella vicina Riserva Reale, qui si possono trovare un corridoio ed una sala uniche nel loro genere, affrescate e decorate con trofei di caccia raccolti in più di 30 anni

3 Una passeggiata sulle tracce dei romani ad Aosta 



Ammirate l'Arco d'Augusto e la Porta Pretoria, perdetevi nell'antico teatro, con la facciata alta 22 metri visibile ancora oggi, restate meravigliati addentrandovi nel criptoportico, meravigliosa opera sotteranea, questi sono solo alcuni dei resti della citta romana Augusta Pretoria, oggi conosciuta come Aosta


4 Cattedrale di Santa Maria Assunta


Fotografate la bellissima facciata dell'antica cattedrale di Santa Maria Assunta ad Aosta e visitate la cripta sotteranea .

5 Una giornata di relax alle terme

Rilassatevi alle terme di Prè-Saint-Didier, le cui fonti erano conosciute gia all'epoca romana; lo stabilimento termale risale al 1834, per oltre 150 anni le terme furono uno dei principali centri di attrazione della Valle d’Aosta, diventando il luogo di villeggiatura preferito dalla famiglia reale italiana.


6 Vivere la storia al Castello Savoia

Costruito per volere della Regina Margherita di Savoia, il castello sorge ai piedi del Colle della Ranzola, oggi potrete ammirare le bellissime decorazioni in uno dei castelli più belli della regione.

7 Un volo in mongolfiera


Esperienza unica, il volo in mongolfiera più alto d'Europa, su richiesta è anche possibile sovolare il Monte Bianco con tanto di aperitivo in quota!
Maggiori info su: www.mongolfiere.it

Foto by www.mongolfiere.it


8 Una notte folle al Casinò

Il Casino de la Vallée di Saint-Vincent è una della case da gioco più grandi e prestigiose d’Europa con i suoi 70 tavoli da gioco e 600 slot machine propone l’offerta di giochi più ricca in Italia.

9 Vedere gli animali da vicino


In Val d'Aosta avere incontri con cerbiatti e camosci è più semplice di quanto si pensi, dedicate una giornata ad esplorare il Parc Animalier, perfetto per gite in famiglia, i bambini adoreranno questo parco, qui troverete stambecchi, camosci, marmotte e molti altri animali!


10 Visitare una miniera d'oro

La miniera di Chamousira Fenilliaz è la più importante miniera d’oro della Valle d’Aosta, la sua scopertarisale al 1899; è stata attiva fino alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso, apertura su prenotazione con visite guidate.




Val d'Aosta is a small paradise, known by most as a ski destination, this region has very much fda offer apart from the snow ...
10 things to do in Valle d'Aosta, apart from skiing

1 A lunch at the top of the Skyway
Without doubt one of the 100 things to do at least once in your life, a lunch at high altitude with Aosta Valley specialties on the eighth wonder of the world, you will find yourself at 3500 m in the perennial ice of Mont Blanc, immersed in breathtaking scenery.
2 A visit to the Royal Castle of Sarre
The castle of Sarre has ancient origins, but has been profoundly transformed over the centuries, especially from the second half of the nineteenth century when it became the residence of the Savoy, the Royal Italian, which made it the basis for their hunting trips in near the Royal Reserve, here you can find a corridor and a room unique in their kind, frescoed and decorated with hunting trophies collected in more than 30 years
3 A walk on the traces of the Romans in Aosta
Admire the Arch of Augustus and the Porta Pretoria, lose yourself in the ancient theater, with the 22 meter high facade still visible today, marvel at the cryptoporticus, a marvelous underground work, these are just some of the remains of the Roman city Augusta Pretoria, today known as Aosta
 

4 Cathedral of Santa Maria Assunta
Photograph the beautiful facade of the Cathedral of Santa Maria Assunta in Aosta,
5 A relaxing day at the spa
Relax at the Prè-Saint-Didier thermal baths, known sources since Roman times; the thermal establishment dates back to 1834, for over 150 years the spas were one of the main centers of attraction of the Valle d'Aosta, becoming the favorite holiday resort of the Italian royal family.
6 Experience history at the Castello Savoia
Built at the behest of Queen Margherita of Savoy, the castle stands at the foot of the Colle della Ranzola, today you can admire the beautiful decorations in one of the most beautiful castles of the region.
7 A hot air balloon flight
Unique experience, the highest balloon flight in Europe, on request it is also possible to overtake Mont Blanc with an aperitif at high altitude! More info on: www.mongolfiere.itPhoto by www.mongolfiere.it
8 A crazy night at the Casino
The Casino de la Vallée in Saint-Vincent is one of the largest and most prestigious gaming houses in Europe with its 70 gaming tables and 600 slot machines offering the richest games offer in Italy.
9 See the animals closely
In Val d'Aosta, meeting with fawns and chamois is easier than you think, spend a day exploring the Parc Animalier, perfect for family outings, children will love this park, here you will find ibex, chamois, marmots and many other animals!
10 Visit a gold mine
The Chamousira Fenilliaz mine is the most important gold mine in the Valle d'Aosta, its scopertarisale in 1899; it was active until the end of the 80s of the last century, opening by appointment with guided tours.

venerdì 27 aprile 2018

La Fontina: un'eccellenza tutta Italiana

Ci sono viaggi che ti portano alla scoperta di qualcosa di unico ed affascinante, ci troviamo in Val d'Aosta, a portarmi qui è stato il Primo posto che mi sono guadagnata con la mia ricetta "Assolo di Fontina" al Concorso Fontina Valle d’Aosta indetto dal Blog Un Architetto in Cucina in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Valle d’Aosta, il premio per i primi due classificati era uno splendido blog tour alla scoperta delle bellezze, gastronomiche e non solo, di questa regione; in pochi giorni abbiamo esplorato il territorio, abbiamo degustato i prodotti tipici e siamo andati a vedere come vengono realizzati, un viaggio fantastico tra fiocchi di neve e paesaggi indimenticabili.
Oggi vi racconterò della Fontina, un formaggio unico al mondo, prodotto nell'incantevole scenario valdostano.

Foto by: Tascapan
 
Tra le cime innevate della Val d'Aosta, tra soffice neve e panorami mozzafiato, l'inverno stagiona la Fontina, a fare da sfondo alle forme di formaggio sono caverne o miniere in disuso, una location magica che rende questo prodotto unico.
La Fontina ha origini medioevali, inserita nell’elenco dei prodotti Dop, viene prodotta esclusivamente in Val d'Aosta, è un formaggio grasso a pasta semicruda, realizzato con latte intero crudo di bovine di razza valdostana pezzata rossa.


Questo è quello che tutti sanno sulla Fontina, certo, vedere le mucche al pascolo l'estate, che brucano erba fresca sulle cime dei monti, tra aria pulita e cielo blu, o leggere semplicemnete il disciplinare di produzione sono due cose completamente differenti, come differenti sono i risultati, se la Fontina è prodotta in alpeggio, ovvero in estate, quando le mucche pascolano libere cibandosi di fiori ed erba fresca, ed il latte viene lavorato direttamente agli alpeggi, tra i 2000 e i 2500 metri di quota, il risultato sarà un formaggio cremoso, dolce, profumato, con sentori di erbe di montagna, fiori e frutta fresca, il colore sarà giallo intenso, la pasta morbida e burrosa, questa è una Fontina che si presta per la realizzazione di ricette dal sapore delicato o per essere gustata con un ottimo bicchiere di vino bianco e del miele di bosco.
Se la Fontina invece è prodotta a fine stagione, e non in alpeggio, allora il risultato sarà un formaggio prodotto con latte di mucche nutrite a fieno, con una pasta elastica ed un colore quasi bianco, il sapore sarà meno dolce, più secco e deciso, con un retrogusto di noci e frutta secca.
In foto: Fontina fresca appena messa a stagionare

Il latte deve essere lavorato sul posto, immaginatevi che lavoro è farlo in alpeggio d'estate, deve essere crudo, intero, proveniente da una sola mungitura e ancora caldo, la lavorazione deve avvenire entro due ore dalla mungitura.
La Fontina d'alpeggio, la più pregiata, la si consuma subito, va letteralmente a ruba, la sua consistenza e la sua dolcezza si prestano ad una consumazione rapida, mentre la Fontina classica, prodotta con latte di mucca nutrita a fieno, si presta alla stagionatura, le forme stagionate a volte anche per 2 anni, acquistano sapori più decisi, note di legno, noci tostate e nocciole, profumo di bacche ed erbe di bosco, stiamo parlando di un tipo di Fontina che si presta ad essere utilizzata in ricette dal sapore deciso, servita in abbinamento a frutta secca e confetture, questo è un formaggio da gustare con un vino pregiato, un ice wine magari.
In ogni caso le mucche si cibano di alimenti naturali, niente farine o mix industriali, il che fa una notevole differenza.

Il mio ultimo viaggio mi ha portata a Valpelline, in un'antica miniera di rame, utilizzata fino al 1946 e ad oggi trasformata in magazzino di stagionatura, i binari dell'ex miniera non trasportano più rame ma forme di formaggio, qui l'umidità che sfiora il 90% è perfetta per far sì che la Fontina, adagiata su tavole di abete rosso, stagioni perfettamente, la temperatura non supera mai i 10°.

 

Al momento della nostra visita l'intero magazzino di Valpelline ospitava circa 34.000 forme, su un totale di circa 350.000 forme prodotte ogni anno, che ogni giorno vanno spazzolate con acqua e sale, un lavoro lungo e meticoloso che da vita ad un prodotto unico al mondo.
Una delle cose che più mi ha colpito della mia visita in Val d'Aosta sono i profumi: il profumo della neve, dei formaggi, dei salumi appesi a stagionare, era tutto così unico!
La visita al magazzino di Valpelline è stata emozionante, ritrovarsi in quella che era, fino alla seconda guerra Mondiale, una miniera di rame, in vicoli scavati nella pietra che si addentrano nel cuore della montagna, con file di forme di formaggio che sfioravano il soffitto e si estendevano per i vicoli a perdita d'occhio, nel completo silenzio, interrotto solo dal ticchettino di alcune gocce d'acqua, circondati da così tante forme di Fontina da non riuscire a contarle ci ha fatto capire quanto lavoro ci sia dietro a ciò che ci ritroviamo sulla tavola.

Ogni forma è tracciabile, riporta infatti un codice, una sorta di carta di identità che ci dice se è stata prodotta o meno in alpeggio, chi è il produttore, e se è stata fatta di giorno o di notte, praticamente sappiamo tutto, certo, quella che ci ritroviamo davanti non è ancora Fontina, per diventarlo devono trascorrere almeno 3 mesi di stagionatura, in queste grotte umide costellate di piccoli ruscelli, le forme poi dovranno passare un severo controllo: ogni forma verrà sottoposta a piccoli colpetti sulla superficie, si controllerà la leggibilità del codice che ne attesta la provenienza di produzione, dopo aver pesato e misurato il formaggio verrà poi meticolosamente controllata la crosta, che dovrà risultare uniforme, perfetta, senza tagli o screpolature e presenza di muffe, si effettuerà quindi un piccolo carotaggio per estrarne una strisciolina, così si controlleranno occhiatura, morbidezza e profumo, si piegherà poi tra le dita, se si fletterà senza spezzarsi avrà superato l'esame, solo allora verrà marchiata e messa in vendita; le forme che non superano la selezione, ugualmente eccellenti, ma magari più compatte o con occhiatura irregolare e più grande, verranno invece messe in vendita con il nome di "Formaggio Valdostano".

La Fontina, in particolare quella d'alpeggio, possiede un elevato valore energetico, un buon apporto di Sali minerali, Omega-3 e Omega-6, vitamine A e B e batteri lattici vivi, con un ottimo apporto di Calcio e Fosforo, questo lo rende un alimento completo e digeribile, per chi soffre di intolleranza al lattosio, può essere utile sapere che l’Associazione Italiana Latto-Intolleranti (AILI) ha pubblicato una lista di formaggi «a basso contenuto di lattosio», tra cui insieme ai formaggi stagionati, compare anche la Fontina, tuttavia, come è specificato anche nel mio nuovo libro uscito da poco più di un mese: "La cucina senza", è bene fare una precisazione: la tollerabilità  di questi ultimi varia da individuo a individuo, perché comunque contengono lattosio, seppure in quantità minime.

 


Se volete anche voi visitare l'ex miniera di rame di Valpelline è possibile prenotare una visita, il costo è irrisorio, solo 3€, vi faranno anche visionare un filmato in un insolito cinema, interamente costruito in legno in una piccola baita, alla fine della visita potrete acquistare un po' di formaggio da portare a casa, il prezzo è assai conveniente, va dai 14/16€ al kg per la pregiata Fontina d'alpeggio ai 10/12€ della Fontina prodotta con latte di mucche nutrite a fieno, entrambe sono fantastiche, ed ovviamente sarà possibile degustarle prima dell'acquisto, nel piccolo ma fornito store troverete anche fonduta, fonduta al tartufo, formaggini, burro e altre bontà prodotte in loco.




COME ARRIVARE AL CENTRO VISITATORI DI VALPELLINE:
Frazione Frissonière, 1147 metri di altitudine
Telefono +39 0165 73309
e-mail: centrovisitatori@fontinacoop.it
Provenienza dall'autostrada Milano/Torino-Aosta: seguire le indicazioni per il Gran San Bernardo.
Sito: http://www.fontinacoop.com/

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There are trips that take you to discover something unique and fascinating, we are in Val d'Aosta, to bring me here was the first place I earned with my recipe "Assolo di Fontina" at the Fontina Valle d'Aosta Competition Aosta organized by the Blog An Architect in the Kitchen in collaboration with the Department of Agriculture and Natural Resources of Valle d'Aosta ", the prize for the first two classified was a wonderful blog tour to discover the beauties, gastronomic and not only, of this region; in a few days we explored the territory, we tasted the typical products and we went to see how they are produced, a fantastic journey between snowflakes and unforgettable landscapes.Today I will tell you about the Fontina, a unique cheese produced in the enchanting scenery of the Valle d'Aosta.Among the snowy peaks of the Val d'Aosta, between soft snow and breathtaking views, winter season the Fontina, as a backdrop to the forms of cheese are caves or mines in disuse, a magical location that makes this product unique.La Fontina has medieval origins, included in the list of dop products, is produced exclusively in Val d'Aosta, is a fatty cheese with semi-raw paste, made with raw whole milk of red pied valdostan bovine breed.
This is what everyone knows about the Fontina, of course, see the cows grazing the summer, which graze fresh grass on the tops of the mountains, between clean air and blue sky, or simply read the product specification are two completely different things, like the results are different, if the Fontina is produced in mountain pasture, or in summer, when the cows graze freely feeding on fresh flowers and grass, and the milk is processed directly at the mountain pastures, between 2000 and 2500 meters of altitude, the result will be a creamy cheese, sweet, fragrant, with hints of mountain herbs, flowers and fresh fruit, the color will be intense yellow, the soft and buttery pasta, this is a Fontina that lends itself to the realization of recipes with a delicate flavor or to be enjoyed with a good glass of white wine and wild honey.If the Fontina instead is produced at the end of the season, and not in mountain pastures, then the result will be a cheese made from cows fed hay, with an elastic paste and an almost white color, the taste will be less sweet, drier and more , with an aftertaste of nuts and dried fruit.The milk must be worked on the spot, imagine what work is done in summer pastures, must be raw, whole, coming from a single milking and still hot, the processing must take place within two hours of milking.The Fontina d'alpeggio, the most valuable, is consumed immediately, it literally takes a steal, its consistency and its sweetness lend themselves to a quick drink, while the classic Fontina, produced with cow's milk fed with hay, lends itself when seasoned, the cured forms sometimes even for 2 years, acquire stronger flavors, wood notes, toasted walnuts and hazelnuts, the scent of berries and wild herbs, we are talking about a type of Fontina that lends itself to being used in recipes with a strong flavor, served in combination with dried fruit and jams, this is a cheese to taste with a fine wine, perhaps an ice wine.In any case, cows eat natural food, no flour or industrial mix, which makes a noticeable difference.
My last trip took me to Valpelline, in an ancient copper mine, used until 1946 and today transformed into a maturing warehouse, the tracks of the former mine do not carry more copper but forms of cheese, here the humidity which is close to 90% is perfect to ensure that the Fontina, lying on spruce boards, seasons perfectly, the temperature never exceeds 10 °.
 At the time of our visit the entire Valpelline warehouse housed about 34,000 forms, out of a total of about 350,000 shapes produced every year, which every day should be brushed with water and salt, a long and meticulous work that gives life to a unique product world.One of the things that struck me most about my visit to the Val d'Aosta are the scents: the scent of snow, cheeses, cured meats hanging to season, everything was so unique!The visit to the Valpelline warehouse was exciting, finding oneself in what was, until the Second World War, a copper mine, in alleys cut into the stone that go into the heart of the mountain, with rows of cheese shapes that touched the ceiling and they stretched out in the alleys as far as the eye could see, in complete silence, interrupted only by the ticking of a few drops of water, surrounded by so many forms of Fontina that they could not count them made us realize how much work is behind it that we find ourselves on the table.Each form is traceable, in fact it shows a code, a sort of identity card that tells us if it has been produced or not in a lpeggio, who is the producer, and whether it was made day or night, practically know everything, of course, what we find ourselves before is not yet Fontina, to become it must spend at least 3 months of aging, in these wet caves dotted with small streams, then the forms must pass a strict control: each form will be subjected to small taps on the surface, you will check the legibility of the code that certifies the origin of production, after weighing and measuring the cheese will then be meticulously controlled the crust, which must be uniform, perfect, without cuts or cracks and the presence of molds, then a small core will be made to extract a strip, so you will check holes, softness and perfume, then bend between the fingers, if it will flex without breaking the exam, only then will be marked and put on sale; the forms that do not exceed the selection, equally excellent, but perhaps more compact or with irregular and larger holes, will instead be sold as "Valdostano Cheese".  
The Cooperative Producers Latte and Fontina was founded in 1957 with the aim of collecting, maturing and marketing the prestigious cheese, initially 46 were founding members, while today there are about 200 private companies, dairies, dairies and mountain pastures. 

The Fontina, in particular the pasture one, has a high energy value, a good supply of mineral salts, Omega-3 and Omega-6, vitamins A and B and live lactic bacteria, with an excellent contribution of calcium and phosphorus, this makes it a complete and digestible food, for those suffering from lactose intolerance, it may be useful to know that the Italian Association Latto-Intolerant (AILI) has published a list of cheeses "low in lactose", together with cheeses, appears also the Fontina, however, as is also specified in my new book released just over a month: 
"La cucina senza", it is good to make a clarification: the tolerability of the latter varies from individual to individual, because however they contain lactose, albeit in minimal quantities. If you also want to visit the former copper mine of Valpelline you can book a visit, the cost is ridiculous, only € 3, you will also see a movie in an unusual cinema, built entirely of wood in a small cabin at the end of the visit you can buy some 'cheese to take home, the price is very convenient, ranging from € 14/16 per kg for the valuable pasture Fontina to 10/12 € of Fontina produced with milk of cows fed on hay , both are fantastic, and of course you can taste them before buying, in the small but supplied store you will also find fondue, truffle fondue, cheese, butter and other goodies produced on site.
HOW TO ARRIVE TO THE VALPELLINE VISITORS CENTER: Frazione Frissonière, 1147 altitude metersTelephone +39 0165 73309e-mail: centroovisitatori@fontinacoop.it Provision from the Milan / Turin-Aosta motorway: follow the signs for the Gran San Bernardo.


 In foto: a destra la Fontina appena messa a stagionare, a sinistra le forme a metà della stagionatura




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