L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 4 aprile 2013

Insalatina di Erbette di Campo

In arrivo la seconda perturbazione di aprile, neanche siamo arrivati alla fine della prima settimana che già è in arrivo la seconda perturbazione, voglio dire, non ci sarebbe neanche da stupirsi tanto, il marzo appena passato ne ha viste 12 di perturbazioni, che in un mese scarso si sono abbattute sull'Italia...
E questo si sta trasformando in un blog metereologico, che vi informa sulle condizioni del tempo, e su quanto l'autrice sia stufa di aprire la finestra la mattina, e ritrovarsi completamente gelata a guardare un paesaggio che di primaverile ha ben poco, anzi, niente.
Cielo nero, tanto che di mattina sembra già di essere a sera, tanta pioggia, la terra che non riesce più ad assorbirla ed ha invaso le strade di una malinconica poltiglia marrone, isole di prato emerse da un lago che si è formato troppo in fretta, un lago di pioggia appunto, e che il sole, il poco sole che a volte fa capolino dalle nubi, non riesce a mandar via, viviamo in una palude.
L' umore è a zero, due anni fa a quest'ora io ero già abbronzata, e non uscivo con sciarpa, felpa, cappotto e cappello....
In più, ormai lo sapete tutti, e vi sto facendo un paio di scatole così, fremo dalla voglia di andare nel bosco, che ora come ora credo sia tagliato fuori dalla mia portata da quel ruscello che delimita il suo iniziare, e che a quest'ora probabilmente è diventato un fiume con rapide che fa concorrenza alle cascate del Niagara....
Ma voglio andare nel bosco, a cercare i miei amati asparagi selvatici, qualche bacca, qualche erbetta selvatica, finocchietto, denti di leone, violette....
Fortunatamente qualche giorno fa, il sole è spuntato, ed io sono riuscita a saltellare da" un'isola " di prato all'altra, evitando le pozzanghere grandi come laghi canadesi, e saltellando come un coniglio, sono arrivata ai piedi di un grande muro, dove, le erbette sono scarse, ma almeno ci crescono, al ridosso del muro, riparate dal vento.
E così ho fatto questa insalatina, che in realtà, ho visto sul sito di un ristorante, io ho visto la foto, dove l'insalatina se ne stava avvolta in una fetta di pane, ed ho pensato di far lo stesso, che a casa mia, è sempre usato far l'insalatina con le erbette di campo, ma presentata così è davvero carina secondo me, ed è una ventata di aria fresca ( o dovrei dire la speranza di una ventata d'aria calda?) che porta la primavera in tavola.

Lo chef che ha avuto la brillante idea di presentare questa insalatina avvolta in una fetta di pane tostato è Roberto Flore, e la sua presentazione è assai più bella della mia!!!

Insalatina con Erbette di Campo



Margheritine
Foglie tenere di dente di leone
rucolina selvatica
cerfoglio
foglioline di primula selvatica
valeriana
foglioline di nasturzio


I fiori eduli sono tanti, come tante sono le erbette che si trovano nel bosco, personalmente adoro le rose ed i nasturzi, i nasturzi hanno una nota piccantina molto stuzzicante, il finocchietto poi è conosciutissimo, io lo metto sempre nelle castagne bollite e lo adoro.

Unite tutte le erbette e condite con

un filo d'aceto di mele
una presa di sale
una spolverata di pepe bianco a piacere
un filo d'olio Extra Vergine Granverde al Limone Marina Colonna


Unite tutti gli ingredienti del condimento e sbattete con una forchetta fino a che otterrete una sorta di schiumetta, quindi conditevi l'insalatina, e servitela avvolta in una fetta di pane tostato, preferibilmente di campagna.








2 commenti:

  1. Che bell'insalatina...mi fa venire ancora più voglia di primavera, grrrr!!!!

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  2. Che bello andare in giro a raccogliere le erbette selvatiche. Ne è valsa la pena di affrontare tutte le peripezie in mezzo ai laghi per gustare un piattino come questo!

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