L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

mercoledì 10 aprile 2013

Indivia Cotta a Bassa temperatura su Crema di Noci

Keira ( 5 anni) : Mamma ti amo più del cielo!
più del mare,
più di tutte le conchiglie del mare
più di tutti i pesci... e delle seppie, dei polpi e dei moscardini, più di tutti i gamberoni e tanto di più di totanini fritti!!!

Me: certo amore, ti amo anch'io!

FORSE PERò è IL CASO CHE IO SMETTA DI CUCINARE IN SUA PRESENZA hahahahahahahhahaha


Questo è quello che mi son sentita dire ieri da mia  figlia, di 5 anni, in preda ad un forte attacco di coccolite mammosa ahahah!
Questa è una dichiarazione di amore puro e verissimo, è difficile amare una persona più di quanto si amano i totanini fritti!!
Quanto son belli i bambini piccoli che se ne escono con queste perle di saggezza <3 span="">

Quest'oggi, giornata di sole e tanto vento ( e qualche nuvola, anzi parecchie nuvole, ma facciamo finta di non vederle) vi presento una ricetta che ho appreso da Ferran Adrià, e dal mio ragazzo, ecco, vedete, questi due personaggi insieme, mi hanno illuminata sul fatto che l'indivia, che non è uno dei 7 peccati capitali, ma un insalata, lasciata crescere al buio, affinchè rimanga bianca.
Ecco, l'indivia Belga, in casa mia era sempre stata fatta da mia nonna e da mia mamma, nel solito modo: tagliata a striscioline, e condita con olio, sale ed aceto.
Non mi era mai piaciuta granchè questa versione, adoro l'amaro, ma quell'amarognolo freddo dell'indivia, in contrasto con l'acido dell'aceto, proprio non mi piaceva, ci son voluti poi questi due grandi miti della cucina, uno di fama mondiale, ed uno (il mio ragazzo) un mito per me, ad illuminarmi sul fatto che, l'indivia, si può anche cuocere....
Di Adrià ne conosco due versione, una cotta in cartoccio in forno, con il latte di mandorla, noci e foglie di eucalipto, che non ho ancora provato a fare, ed un'altra, che è stato il mio primo tentativo di indivia cotta, che è cotta a bassa temperatura con le spezie, deliziosa, morbida, succosa, e poi, alla fine, saltata velocemente in padella per dare croccantezza.

Ma io non mi sono accontentata, ed ho voluto unire ciò che secondo me si sposava bene all'indivia brasata, neanche a farlo apposta pure io ho utilizzato le noci...


Indivia Cotta a Bassa temperatura su Crema di Noci



Per l'indivia

In una busta per il sottovuoto,  infilate l'indivia con un filo d'olio, una presa di sale, un cucchiaino di prezzemolo, un pizzico di aglio in polvere, pepe nero e pepe bianco, quindi chiudete per bene e fate cuocere la busta in acqua per un ora.
Una volta che l'indivia sarà cotta, in una padella fate sciogliere una noce di burro insieme ad un filo d'olio, e solo poco prima di servire, saltatela a fuoco alto per un paio di minuti.

Crema di Noci

170 ml di olio
145 gr di noci
1 spicchio d'aglio medio
3 foglioline di mirto
sale affumicato q.b

Nel robot a lame unite tutti gli ingredienti e frullate fino ad ottenere una cremina liscia.
Lasciate riposare in frigorifero almeno una notte prima di consumare, vedrete che si addenserà e raggiungerà la consistenza perfetta!!
Al momento di servire scaldate la salsa a bagnomaria.


Impiattiamo


Sul fondo del piatto disponete uno specchio di salsa alle noci, sopra, con delicatezza, adagiate l'indivia, e guarnite il tutto con briciole tostate di pane alle noci.
In alternativa, se non avete voglia di fare in casa il pane alle noci con l'unico obbiettivo di sbriciolarlo ed adagiarlo sopra l'indivia, potete sostituirlo con un pane semi integrale o un pane con semi di girasole, che si trovano tranquillamente già pronti dal panettiere.





 

3 commenti:

  1. Che carina la tua figlia! Questa indivia sembra davvero deliziosa, bravissima! Un idea fantastica!
    Complimenti!
    Buona giornata!

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  2. Che tenera! A volte mi rendo conto di dedicare più tempo a cucinare che a giocare con i miei figli....
    Molto buona questa indivia con questa salsina

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  3. A me l'indivia belga piace in tutti i modi. Pensa che quando abitavo a Bruxelles la cuocevo come il radicchio di Treviso e ci farcivo le crespelle... come si suol dire di necessità virtù!
    Un abbraccio
    Tiziana

    RispondiElimina

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