L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

venerdì 1 agosto 2014

Summer Macaron alla Frutta

Che tristezza, qui sento come un vecchietto del "circolino" nella piazzetta di quel quartiere di periferia, che con coppola, bastone e gilet di tweed gioca a briscola e parla del tempo e dei suoi acciacchi...
Ecco appunto, il tempo è orribile, non sono ancora riuscita a fare il bagno, e siamo al 30 luglio, vien giù una pioggia che non vi dico, c'è un cielo nero e buio come la notte, e vista l'allerta meteo, i nubifragi e tutto l'amanaradan di questi giorni, che in realtà non è mai finito da maggio, in pratica l'estate non è mai arrivata, internet,come al solito non va...
Le generazioni avvenire ricorderanno l'anno 2014 come : " L'anno in cui l'Estate non arrivò mai "...
Come io ricordo il 2008 come l'anno in cui il temporale sembrava non finire più...
Ahhh, bei tempi quelli in cui, la sera, per sfuggire al caldo, prendevo il motorino, e, coperta solo da maglietta senza maniche e pantaloncini, passavo lunghe ore distesa sui prati dei parchini di periferia, con qualche buon amico, una chitarra e tanta voglia di ridere, guardar le stelle e cercare un'pò di refrigerio...
Ieri sera, ad esempio, di stella in cielo, non se ne vedeva neanche mezza, e tra un tuono e l'altro mi stringevo nella mia felpina, sempre più raggomitolata sul divano...
I piedi freddi d'estate...
Una cosa che sicuramente non dovrebbe esistere, o anche si, ma magari al polo Nord, o in qualche paese freddo, ma non da me, in Toscana, a due passi da quella che viene chiamata "La Perla del Tirreno", di solito dalla mia finestra si vede il mare, e prima del mare il verde dei pini e dei cipressi, le alte magnolie in fiore, i fichi maestosi, ritorti e nodosi, e con attenzione, nelle giornate limpide, volgendo lo sguardo verso l'entroterra, si vede anche la torre di Pisa, insomma, detta così, sembra di stare in mezzo ad un paradiso di storia, natura e cultura...
In realtà, se mi affaccio dalla finestra di questa mia casa Toscana, ho solo l'impressione di essermi trasferita di colpo a Milano, nella stagione più nebbiosa del secolo, perchè non vedo più il mare e le verdi distese di alberi e prati delle colline, non vedo più i campi dorati di grano, e la spuma delle onde in lontananza, non sento più il salino odor di mare ed alghe portato dal vento, ed in giro, non sento quell'odore di carta, zucchero e cocco della crema abbronzante che ti fa capire di essere in Estate, no, se mi affaccio alla finestra vedo la nebbia, che poi, magari fosse nebbia, in realtà è un impenetrabile muro di pioggia che avanza compatto e diligente come un esercito, l'asfalto è grigio, la città bagnata e nera, l'odore nell'aria ricorda tutto meno che l'estate, sa di ferro, fumo e terra bagnata, sa di foglie cadute e alberi tristi...
Il sole è un miraggio all'orizzonte, o meglio, un miracolo; le macchine che qui, d'estate, vengono abbandonate il più possibile ai loro posti, per passare a bici e motorini, sono tutte in funzione, incolonnate in lunghe e monotone file, i passanti, infreddoliti, corrono veloci tenendosi stretto il loro ombrello...
Uno scenario tutt'altro che estivo...

Come ci possiamo consolare?
Non ne ho idea, però, dato che mi piace trovare sempre un lato positivo (più che altro comico, perché qui ci sarebbe da piangere, ma preferisco riderci su) ho deciso che: era ora di riaccendere il forno.
Ed in effetti, tra minestroni di verdura belli bollenti, felpe, pioggia a fiumi ed allagamenti vari, il forno non ci stona per niente, perciò, ecco che ho unito l'utile al dilettevole, ed ho creato dei macaron estivi...
L'idea di preparare un macaron a forma di anguria mi frullava in testa già da un'pò....
Perciò bando alle ciance e mettiamoci all'opera!!!

Summer Macaron alla Frutta




Per i Macaron


50 g di farina di Mandorle
50 g di farina di cocco
100 g di zucchero a velo
1 presa abbondante di sale


Per lo sciroppo di zucchero

200 g di zucchero
50 g di acqua

90 g di albumi



Setacciate le farine con lo zucchero a velo e mettete da parte.
Intanto montate a neve l'albume e preparate lo sciroppo.
Per lo sciroppo unite lo zucchero semolato e l'acqua in un pentolino, tecnicamente sarà pronto una volta arrivato alla temperatura di 120°, poi, dovrà essere versato a filo negli albumi, arrivato a circa 100°.
Se non avete il termometro procedete così:
Una volta che lo zucchero si sarà sciolto, il composto inizierà a bollire, mescolate di continuo, sarà pronto non appena velerà il cucchiaio, o si solidificherà a contatto con l'acqua.
Otterrete, con le dosi che vi ho dato, 200 ml di sciroppo, ma dovrete usarne solo la metà, ovvero 100 ml.
Appena lo sciroppo sarà pronto, mescolatelo velocemente, in poco meno di un minuto avrà raggiunto la temperatura ottimale (diventerà più viscoso ed opaco, mi raccomando, non fatelo solidificare).
Appena gli albumi saranno montati a neve, unite a filo lo sciroppo, continuando a sbattere, otterrete un composto lucido e spumoso, unite quindi  le farine setacciate, azionate le fruste per pochi secondi e quindi procedete ad amalgamare tutto, molto delicatamente, con una spatola.
Disponete sull'apposito tappetino, disposto sopra ad una placca da forno, e fate riposare un ora prima di infornare, a forno caldo (150°) per 15 minuti.
Per le farciture ho utilizzato

Macaron "Anguria" confettura anguria-limone
Macaron "Kiwi" Confettura al Kiwi
Macaron "Pesca" confettura pesca e menta con scaglie di cioccolato
macaron "Limone" Lemon Curd 
Macaron "Mandarino" Orange Curd

Decorazioni

Una volta asemblati li ho poi dipinti con coloranti alimentari artificiali


Se volete servirli in modo carino e chic, fate come me, ed usate i vassoi dorati golden age Poloplast

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