L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

domenica 18 settembre 2016

Tra Orto e Pineta - Indivia Cbt farcita, con Caviale di Lumaca

Le giornate autunnali avanzano senza troppa calma, l'estate ci sta abbandonando più velocemente del previsto, sciogliendosi inesorabilmente come un ghiacciolo ormai finito, ormai di lei rimane solo il ricordo...
Ho sempre amato l'autunno, e la malinconia che porta con se, i viali infiammati dalla foglie cadute, l'odore di terra bagnata, la corteccia degli alberi che si fa più scura ed il muschio più vivo e soffice, ho sempre amato tutto dell'autunno, l'aria frizzantina e quasi più nitida e avvolgente, quai più tangibile, il profumo di legna bruciata, i vigneti che si spogliano, i ricordi della vita di campagna, di mio nonno che tirava le somme della stagione passata e di mia nonna che meticolosamente finiva di preparare le scorte per l'inverno-
Amavo l'aspettativa dei fuochi e delle castagne arrosto, del vino novello e delle muffole, dei cesti di funghi e degli ultimi pomodori dell'orto, tuttavia, lo vivevo sempre con una nota profondamente malinconica, come se stessi dando un addio ad un'estate che non avrei visto più tornare, come se non si fosse chiusa solo una stagione, ma proprio un capitolo della mia vita, forse è per questo che sono sempre stata così malinconica durate l'autunno...
Non avrei mai pensato che un giorno, avrei potuto godere a pieno della gioia che questa stagione mi porta, non avrei mai pensato di cambiare così profondamente, ma alla fine così è stato; ho riscoperto una gioia nuova, una sensazione mai provata prima, un sentimento così forte e coinvolgente che si può paragonare solo al primo amore che può avere una quindicenne, ma con la razionalità e la maturità che l'età porta.
Siamo sinceri, sono sempre stata una persona fin troppo razionale, a 5 anni sapevo benissimo che quella che avevo davanti era solo una cotta, e non l'amore della mia vita. a 18 sapevo che 'amore ero non era di certo quello che potevo trovare tra i banchi di scuola, ed a 20 sapevo che il lieto fine lo si poteva trovare solo nelle favole.
Sono sempre stata una persona realista, con i piedi per terra, e con la consapevolezza che il "per sempre" non esiste, questo non mi ha mai impedito di comportarmi bene, e di fare le cose come andavano fatte, anche se la vita, fin troppe volte mi ha riservato la strada più difficile per giungere alla meta, ma alla fine, dopo anni di storie e ostacoli, sono arrivata alla meta, e lo sento, non ho dubbi, come non li ha chi sente arrivare l'autunno, come non li ha chi sa di essersi svegliato dal letargo.
Ho trovato la mia anima gemella, e per la prima volta il "per sempre" non è nè una favola, nè una speranza, nè una frase che ci si dice la notte prima di addormentarci per sentirci al sicuro, questa volta il per sempre è una certezza, naturale come lo è bere acqua per dissetarsi, o prendere il sole per scaldarsi, un qualcosa di così naturale che sembra tutto già scritto, ho trovato una persona che mi ama, e che io amo, che mi fa vedere solo il lato bello di ogni cosa, che mi fa sentire al sicuro, come dentro una conchiglia, ma che mi fa sentire libera e con le ali spiegate.
Ho trovato qualcuno che mi viene a prendere se mi perdo in mezzo alla tempesta, e che mi strappa via tutta la malinconia che ho dentro, e così, tutto quello che è stato fin'ora, è solo un ricordo privato delle parti difficili, perchè con lui al mio fianco, io mi sento in pace; io, che non ho mai avuto radici, se non quelle strappate alla mia famiglia, dall'altra parte del mare, dove lasciai il cuore, con lui mi sento a casa.
A casa finalmente, dopo anni di vagare ininterrotto, a casa, e con lui "casa" è anche in capo al mondo, e non pensavo fosse possibile poter amare così tanto una persona.

Perciò se oggi amo l'autunno più che mai, ed amo passare i pomeriggi tra le sue braccia assopita come un gatto, mentre fuori piove, lo devo a lui, se i tuoni non mi fanno più paura lo devo a lui, se la vita adesso mi da tutto ciò che desidero lo devo a lui, ed al destino che dopo 9 anni ci ha fato ritrovare...

Tra orto e Pineta



La ricetta di oggi racchiude i profumi che la stagione passata ci lascia, il profumo delle pinete, dei pinoli e della frutta secca, ed il calore della stagione che verrà.
E così abbiamo una morbida indivia marinata ai germogli di pino e cotta sottovuoto a bassa temperatura, su un cremoso di spinacini freschi e latte di mandorla, ad esaltare il tutto il ricercato olio di pinoli ed il preziosissimo caviale di lumaca, che conferirà al piatto una delicata nota sapida ed erbacea, che esalterà il sapore dell'indivia e degli spinaci.

Per l'indivia


Marinate l'indivia in una miscela composta da 50% di sale ed il restante di zucchero per 5 ore, quindi eliminate la marinatura in eccesso, e praticate un incisione su un lato, eliminate qualche foglia dal centro per far sazio al ripieno.

100 g di melanzane rosse
50 g di pancetta affumicata
50 g di noci
100 g di salsiccia
1 scalogno
olio
sale
pepe
aneto

Tritate finemente lo scalogno, fatelo dorare in padella con un filo d'olio, unite quindi le melanzane rosse, la pancetta tritata finemente, la salsiccia e l'aneto, infine i gherigli di noce tritati grossolanamente, salate e pepate.
Fate raffreddare.
Farcite con questo ripieno la vostra indivia.
Disponete l'indivia in un sacchetto per sottovuoto, cuocete in bagno termostatico a 70' per 3 ore.

Per il cremoso di spinaci


500 g di spinacini novelli
latte di mandorla non zuccherato q.b
sale
olio di pinoli

Sbollenatete leggermente i germogli di pinaci in acqua bollente salata per 2 minuti, te fermate la cottura tuffandoli in acqua e ghiaccio.
Scolateli nuovamente, asciugateli tamponando, conditeli con il sale e l'olio e frullateli con l'aiuto del frullatore ad immersione, aggiungendo latte di mandorla a filo fino ad ottenere una crema.

Impiattiamo

Disponete alla base del piatto uno specchio di cremoso di spinaci, adagiatevi sopra l'indivia farcita ancora calda, ultimate con una spolverata di semi di papavero e di pinoli, prima di servire coronate con un cucchiaino di caviale di lumaca.

Altre ricette con Caviale di Lumaca u Lovely Cake:

Potete trovare il caviale di Lumaca presso "Le delizie di Nissene" caviale e sughi prodotti e lavorati completamente in italia, e senza conservanti che ne falsano il sapore o che vanno ad intaccarne la genuinità.
Per essere consumato in maniera ottimale il caviale va tirato fuori dal frigo almeno 30 minuti prima del consumo e non va toccato con un cucchiaino di metallo.

Voglio aprire una piccola parentesi, per dirvi che la mia ricetta "é caduta una pesca in giardino" è arrivata prima al contest sulla #pescalonda, ed adesso tutti ne parlano!
Volevo inoltre ringraziare il mio fidanzato Valerio: "Grazie amore, niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza di te".



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