L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 5 maggio 2016

Patè di Acciughe al Finocchietto

Questa notte ho sognato di essere un fiocco di neve, ognu tanto, tornavo ad essere me, la me umana, con i lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, che girava scalza per la città senza essere vista da nessuno, trasparente come un pezzo di ghiaccio, e scrivevo sopra a dei fogli, che poi riponevo nella tasca del mio vestito leggero e d'altri tempi "storia della Neve", in quanto a fiocco di neve, sapevo già quando dovevo tornare a cadere sulla terra, e nel resto del tempo, tangibile come uno spiffero di vento autunnale, osservavo le vite che mi scorrevano sotto gli occhi, leggendo le loro storie come pagine di un libro, e la neve non ha età, ero nata bambina, tanto tempo fa, per poi, in un freddo inverno, tramutarmi in fiocco di neve in mezzo ad un prato, da li avevo osservato le vicende di una bambina rimasta orfana, che viveva in quella che un tempo, era stata la mia casa, la bambina poi era cresciuta, e raccontava della sua casa e della sua mamma, scomparsa come per magia dentro il riflesso di uno specchio, alla figlia avuta con un marinaio partito per la guerra, ed io ogni tanto cadevo, facevo compagnia ed imbiancavo le pagine delle loro storie, e poi me ne tornavo ad osservare, incuriosita dalle storie che si intrecciavano, da quei bambini che crescevano, diventando adulti, ed aspettando la neve, tutto procedeva tranquillo e come al solito, fino a che un professore, un giorno, non si interessò alla storia della donna scomparsa dentro al riflesso di uno specchio, trovando dei ritagli di giornale in quella vecchia casa da demolire ereditata dal bisnonno...


Adesso mi fermo qui, perchè, sinceramente non era una brutta storia, e vorrei racconarvela come si deve, perciò, passiamo alla ricetta di oggi.
Poco più di un anno fa, non unanno fa esatto, perchè esattamente un anno fa ero in Istria, vi davo la ricetta di un curioso patè di acciughe, avvolto da un guscio di isomalto croccante, oggi ho deciso di riproporvi la ricetta in versione più semplice.

Patè di Acciughe al Finocchietto 





Per il Patè


300 g di acciughe fresce e deliscate
40 g di burro freddo
1 scalogno molto piccolo
1 ciuffetto abbondante di finocchietto selvatico

un cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
pepe nero macinato fresco
sale Danese affumicato q.b
2 gocce di tabasco
la scorza grattugiata di 1/2 limone
3 cucchiai di succo di limone

Tritate molto finamente lo scalogno e lasciatelo dorare a fuoco dolce nell'olio con due gocce di tabasco.
Unite la polpa delle acciughe ben pulite.
Aggiungete un pizzichino di sale affumicato, fate cuocere per qualche minuto, sfumate con 2 cucchiai di succo di limone e togliete dal fuoco.
Unite tutti gli ingredienti nel robot a lame e frullate
Trasferite in frigorifero.
Quando il patè sarà freddo e si sarà compattato, risulterà maneggevole, e potrete plasmarlo a vostro piacimento.
Con le mani leggermente inumidite formate delle sfere, molto velocemente, cercate di allungare le estremità, conferendo una forma simile a quella di un limone.
Lasciate compattare ulteriormente in frigorifero per un ora.

Per la "scorza"
100 ml di succo di limone
100 ml di estratto di sedano
100 ml di estratto di finocchio
200 ml di estratto di carote gialle
1 presa di sale
4 gocce di tabasco
1 foglio di colla di pesce
Ammollate il foglio di colla di pesce in acqua fredda.
Unite tutti gli ingredienti liquidi, aggiustateli di sale ed unitevi, stemperando bene, il foglio di colla di pesce, fatto sciogliere in microonde per pochi secondi.
Assembliamo il Piatto
Ricoprite con più strati di gelatina i"limoni" di patè di acciughe e lasciate riposare in frigorifero fino al momento di servire.
Servite accompagnando con grissini, crostini e bruschette.

Partecipo a: Cooking with lemons  con questa ricetta partecipo al concorso organizzato da amalfilemonexperience.it/ e da Scatti Golosi


4 commenti:

  1. Bellissimo! Per estratto intendi qualcosa simile ad un centrifugaTo? Grazie!

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  2. Grazie!
    E' molto simile al centrifugato, solo che viene fatto con un estrattore, che non scalda i succhi e non altera le proprietà, in più estrae più del doppio dei succhi,eliminando completamente residui di polpa, se non si ha un estrattore la centrifuga va più che bene, ma fai conto che l'estrattore è in grado di estrarre mezzo bicchiere di succo concentrato di aglio da soli 6 spicchi freschi, un concentrato di sapore estremo!

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