About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

sabato 20 ottobre 2012

I trnder fanno conoscere Loacker!!!

Conoscete trnd?
Bene, sono stata selezionata, insieme ad altri partecipanti, in totale 2500, per partecipare al progetto Loacker.
Si tratta di far conoscere i prodotti, raccogliendo opinioni consigli e preferenze.



Mi sono ripromessa di fare le cose in grande questa volta, così, appena ricevuto il pacco a casa, sono subito andata al parco con mia figlia, a distribuire volantini e snack ai suoi amichetti, inutile dirvi quanta felicità c'era nell'aria!


Gli snack Loacker sono veramente favolosi, si, li conoscevo, ma non conoscevo, ad esempio, la versione limitata Fondente Dark Noir, fantastica, e purtroppo in edizione limitata, perchè si sa, il fondente è di gran lunga il mio cioccolato preferito, ed in base ai prodotti Loacker che ho assaggiato fin'ora, direi anche il mio snack Loacker preferito: una croccantissima barretta ripiena di crema al cioccolato fondente, con crispis al germe di grano e ricoperta di cioccolato fondente extra.
Il mio consiglio per la Loacker?
Fate diventare lo snack Fondente Noir un  prodotto fisso, e non ad edizione limitata, anche perchè si presta ad innumerevoli utilizzi, non ci credete?
Bene, allora non vi resta che seguirmi in questa piccola impresa per vedere quante cose si possono fare con i prodotti Loacker.


Quando ci si imbarca in questo genere di imprese un minimo d'informazione sul prodotto che si va a provare è d'obbligo, ed anche le mamme al parco, sono state contente di ricevere queste informazioni.
Lo sapevate ad esempio che le nocciole utilizzate per le barrette crescono sotto il sole di Napoli, ed è proprio per questo che le barrette al gianduia si chiamano "Napolitaner".


E che la vaniglia, non è un'essenza chimica, ma negli stabilimenti Loacker utilizzano solo bacche intere al naturale coltivate nelle isole Bourbon (Reunion e Madagascar).
Senza dubbio, i prodotti Loacker hanno quel certo non so che, che li rende prodotti fantastici, hanno un sapore intenso, genuino, che forse è dovuto anche al fatto che il latte utilizzato per le barrette proviene dai pascoli alpini, immaginatevi un bel prato verde della Baviera, non è poetico?
Il cocco utilizzato è invece originario della Nuova Guinea, ed il cacao proviene dalle piantagioni della Costa D'Oro, in Africa, un giro del mondo per ingredienti spettacolari!


In più, contengono olio di cocco, e non grassi idrogenati, tutto questo potete constatarlo voi stessi, perchè più una crema è scioglievole e pià è naturale, infatti, le creme contenute negli snack Loacker si siolgono in bocca, al contrario di tante altre barrette di altre marche che neanche sotto il sole di ferragosto accenano a far si che la crema diventi cremosa, anzi, rimane compatta, e granulosa.

venerdì 19 ottobre 2012

Pesce spada Marinato al Miele

Eccomi qua, finalmente qualche bella notizia da comunicarvi, il mio libro è letteralmente andato a ruba, il 29 di questo mese parteciperemo a chef on the road, tra poco più di un mese partiremo per Barcellona, e ci aspetta, parlo al plurale perchè tutte queste bellissime cose le farò in compagnia del mio adorato fidanzato, un fine settimana super romantico nelle campagne toscane!!!
Direi che le cose vanno alla grande!
In più, reduci dall'ultima sagra del porcino e del tartufo, in questi giorni staimo andando avati a tagliolini al tartufo  e porcini, ravioli al tartufo bianco ecc ecc...
Giusto per stasera ho ideato una nuova ricetta che vi scriverò in questi giorni, prima però vorrei raccontarvi un piccolo episodio buffo successo ieri.
Keira in questi giorni è stata in casa, per via di febbre e raffreddore, presa dalla noia, oltre a migliaia di disegni, ha preso a far le imitazioni.
Fin qui tutto regolare, è ovvio che un bambino di 5 anni si diverta a fare l'imitazione di qualcosa e si diverta a vedere quanto ci mettete ad indovinare.
Si, però Keira, da grande, vuole fare la "veteinaia", e si sta impegnando già da un paio di anni per questo, fa le diagnosi al gatto, vuole che io le legga i libri sulle volpi, e l'interesse per i dinosauri va di pari passo, si, sa bene che sono estinti, ma non sia mai che magari uno risorge e poi si rompe una zampa!!!
Bene, tornando alle imitazioni, aprendo la piccola parentesi di cosa vuole fare mia figlia da grande, c'è da specificare, ma anche no, che ha un grandissimo interesse per il mondo animale, guarda i docmentari, se li studia, e tutto ciò porta alla scena di ieri:

Le imitazioni di Keira (5 anni)

Keira: mamma, mamma!
Dimmi che animale sono, indovina!
- Keira dimena le braccia in su e in giu, sta in bilico su una gamba sola ed ha tutto il collo proteso in avanti -
Shamira: Hmmm, un gabbiano!
Keira: No!
Shamira; un fenicottero, perchè sei su una gamba sola!
Keira: No mamma, la gamba in su è perchè sto volando!
Mica posso tirarle su tutte e due, sennò cado!
Shamira: E' si, giustamente, allora vediamo, sei....Sei...un piccione!
Keira: noooo
-Dopo svariati tentativi falliti...-
Shamira: un, un... Non lo so, mi arrendo!
Keira: via su mamma, è evidente, sono una sterna artica!

Immaginatevi la faccia di Willy il coite che potevo avere in quel momento.....

Passiamo alla ricetta di oggi, che ho trovato su questo sito, la ricetta in questione è proposta dallo Chef del ristorante Dal Corsaro, a Cagliari, io ho provveduto a modificarla leggermente, ed il risultato è stato molto molto particolare, saporito e delizioso!


Pesce spada Marinato al Miele


ventresca di pesce spada
miele d'acacia
1 porro
1 peperone
semi di finocchio
pepe rosa
sale

Tagliate la ventresca di spada a cubetti, trasferiteli in un sacchetto e fateli marinare con gli altri ingredienti, in frigorifero per una notte, il sacchetto, deve essere ben chiuso, o preferibilmente sottovuoto.


Per la crema


Per fare la crema ho utilizzato una semplice besciamella, con l'aggiunta di sale blu e pepe rosa in salamoia.

Componiamo il piatto


Scaldate una piastra.
Intanto pulite il pesce dalla marinatura, ed abbrustolite qualche fettina di pane.
Salate la piastra e cuocete il pesce.
Disponete sul fondo del piatto la crema, quindi il pesce spada, spolverate con sale e pepe, ultimate con un filo di ottimo olio, una bruschettina e se li avete germogli di daikon e mostarda







giovedì 18 ottobre 2012

Custard Cake alla Zucca

Non ci si capisce più niente, siamo in pieno ottobre, giusto ier faceva freddo, al tg della sera poi annunciavanol'arrivo di temperature primaverili ed io stamani sono con i calzettoni a guardare un cielo forse troppo grigio...
Vabbè, pazienza, pioggia o non pioggia oggi vado in città, per una sessione di Pre-Shopping con Keira, "pre-shopping" perchè non avrebbe senso spendere un sacco di soldi adesso, che ci sono ben 2 viaggi in vista, preferisco arrivare a Barcellona con 90€ in più, piuttosto che spenderli qui per comprare una giacca, che poi potrei tranquillamente comprare al mio ritorno.
Aspettiamo e vediamo...
E' che io mi innamoro degli oggetti esposti in vetrina, è proprio un colpo di fulmine, li vedo, ed ecco le scintille, le farfalle nello stomaco e quant'altro possa esserci, a quel punto solo una frase potrà sugellare per sempre il nostro amore: si, lo voglio!
Ultimamente mi sono innamorata di una giacca e di un paio di scarpe, ed anche di una camicia, poligamia andante, e sono pronta a pronunciare il fatidico giuramento:

"Io Shamira Gatta prendo te come mio indumento,
Prometto di esserti sempre fedele,
nella gioia e nel dolore,
in salute e in malattia,
E di amarti, onorarti, e disporti sempre nel mio guardaroba,
finchè il tempo non ci separi"

Adesso che vi siete sorbiti questa lungagnata dalla qui presente malata di shopping, possiamo passare alla ricetta di oggi.

Custard Cake

 


Cos'è la Custard Cake?
Semplicemente un modo diverso di servire la nostra classica torta alla crema, io adoro la custar cake, soffice sotto, cremosa sopra, con uno strato croccante di caramello sopra la crema.
Dato che siamo in ottobre vi propongo la versione alla zucca!
Ovviamente potete creare una custard cake alla semplice crema pasticcera,o aromatizzata a piacere, l'importante è che sia molto densa.

Per la base


la vostra ricetta classica preferita di un pan di spagna.

per la crema


250 ml di panna fresca
1 pizzico di cannella
1 bustina di vanillina
3 tuorli
60 g di zucchero di canna
80 g di purea di zucca

Lessate la zucca e riducetela in purea.
Unite la panna, la vanillina, lo zucchero e la cannella in un pentolino, unite i tuorli.
Portate sul fuoco e fate addensare mescolando costantemente con la frusta a mano.
Infine untile la purea di zucca, e fate addensare ancora.


Componiamo la Custard Cake


Disponete il pan di spagna in una teglia, o alla base di tanti piccoli coppapasta.
Disponete la crema ottenuta sopra il pan di spagna, spolverate con zucchero di canna e fate gratinare in forno fino a doratura.





















mercoledì 17 ottobre 2012

Burger di Carote

Eccoci qui, Keira in questi giorni è a casa malata, tutto questo mi rallenta un'pò, mi restano sempre mille cose da fare, ma è piacevola averla sempre intorno a giocare con i pony e a disegnare...
13.52, tra poco me ne andrò a fare una bella doccia, divido le doccie in due generi, quelle veloci e giornaliere, in cui non mi lavo i capelli, che ormai neanche chiamo docce, e quelle in cui mi lavo i capelli, che richiedono 15 minuti di shampoo e almeno 15 di balsamo, se poi ci mettiamo anche strigare, pettinare ed asciugare in un ora forse son pronta.
I  miei capelli ultimamente sono cambiati tantissimo, prima di tutto sono allungati ancora di più, e poi sono diventati liscissimi...
Non ho molta voglia di stare un ora a lavarmi e pettinarmi i capelli è, per questo mi dilungo a scrivere questo post, in più, c'è la scusa che tra poco viene Luca a portarmi i ceci ed il baccalà per una nuova ricetta!!!

Intanto vi do una ricetta per vegetariani, o pescetariani, che accontenterà tutti, dei burger di carote, davvero deliziosi, provate a servirli così, semplicemente saltati in padella in poco olio oppure in un bel panino con pomodori, cipolla, insalata e salsa a piacere.
Questa ricetta l'ho trovata su Vegalicious, un sito davvero carino!

Burger di Carote


2 tazze di carote crude grattugiate
1 cipolla bianca tritata molto fine
3 cucchiai di farina di mais
3 cucchiai di farina
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di lievito secco
1 uovo
2 cucchiai di latte 
1 cucchiaino di cumino
una spolverata abbondante di pepe nero
1 presa di sale
2 cucchiai di pan grattato


Pelate e grattugiate le carote, tritate finemente la cipolla ed unitela alle carote.
Unite la farina di mais ed il latte.


Unite quindi lo zucchero il lievito per pane, il cumino, la farina, il sale ed il pepe e mescolate con un cucchiaio.


unite l'uovo e mescolate ancora.

Unite il pan grattato e con le mani formate dei mini burger.


Se necessario impanateli ancora nel pan grattato.
Soffriggeteli in poco olio in una padella. 


Potete soffriggere leggermente i burger e poi congelarli, impilandoli uno sopra l'altro ed alternandoli con piccolo quadrati di carta da forno, in modo che i burger non entrino mai in contatto tra di loro.

martedì 16 ottobre 2012

Butterbeer Cookies

Al contrario di ogni previsione, ieri pomeriggio, non si è affatto abbattuta una grande alluvione nella mia zona (per fortuna), anzi, il cielo era uno spettacolo, non a caso centinaia di fotografi si sono radunati sul mare per fotografare lo splendido tramonto.
Il cielo era coperto parzialmente da una fitta coltre di nuvole rosse come il fuoco, l'altra metà invece, non era affatto coperta, anzi, il cielo era limpido ed azzurro, un contrasto decisamente stravagante con questi nuvoloni rossi, la luce del sole poi, ormai giunto al tramonto, faceva si che la città fosse ricoperta da un prezioso velo d'oro.
Come se non bastasse, un favoloso ed enorme, nonchè definitissimo doppio arcobaleno, che sembrava iniziare a pochi metri dalla mia finestra,  stagliava la metà del suo arco  a ridosso di dense nubi rossastre,  e terminava nel cielo azzurro, uno spettacolo!
Inutile dire che ho passato ore affacciata alla finestra a far foto, questo spettacolo è durato veramente tantissimo!!!
Un cielo spettacolare, che sembrava uscito dal film Vanilla Sky.
Per rimanere in tema di stupore e magia, ho deciso di postarvi una ricetta magica, magica.


Sapete che adoro Harry Potter, e che non molto tempo fa vi ho deliziato con i boccini d'oro ed i cioccocalderoni.
Quest'oggi vi propongo una ricetta facilissima e di sicuro effetto, i cookies alla burrobirra, che potrete arricchire con corellini e pagliuzze edibili dorate.
La burrobirra (butterbeer), la bevanda più amata da Harry Potter e compagnia, a pari merito ovviamente con il succo di zucca!


Butterbeer Cookies - Harry Potter
 
 


per i biscotti

300 gr di farina
150 gr di zucchero
90 gr di burro morbido
90 gr di burro morbido di cocco
1 uovo e 1 tuorlo

Disponete a fontana su un piano la farina con lo zucchero, disponete al centro gli altri ingredienti ed impastate "con tanto amore" per qualche minuto, il burro di cocco è un'pò più difficile da lavorare, quindi niente paura se ci vorrà qualche minuto in più.
Avvolgete nella velina e fate riposare 30 minuti in frigo.
Stendete la pasta, date la forma che più vi piace ed infornate a 180° per 20 minuti.

per la glassa

100 g di caramelle mou
2 cucchiai abbondanti di latte condensato
1 presa di sale
2 cucchiai di panna fresca

In un pentolino fate sciogliere le caramelle mou nella panna fresca, mescolando continuamente.
Unite il latte condensato, il sale e fate addensare.
Unite se lo avete l'aroma butterscotch e fate addensare.
Glassate i biscotti.


 

lunedì 15 ottobre 2012

Direzione: Sagra del Porcino e del Tartufo

Questa mattina, visto i ripetuti annunci di allerta della protezione civile, abbiamo deciso di non portare Keira all'asilo, la mia piccola Keira, che sta diventando grande, a 5 anni e 2 mesi ha già 2 dentini che dondolano!!!!!
Non sta venendo giu il diluvio, come preannunciato dalle previsioni, in realtà c'è un solce che spacca el pietre, contornato da nuvoloni neri, ed ovviamente, sta piovendo, anche se c'è il sole, no, il tempo non è dei più rassicuranti, e mi fa piacere starmene qua davanti al pc, sorseggiando un bicchierone di latte freddo, mentre il bollitore è sul fuoco, quasi pronto per fare il tè, e Keira ronfa tranquilla.
Tuttavia tra poco si sveglierà, ed io dovrò interrompere il post, ma poco importa, perchè lo continuerò dopo.
Ho una voglia matta di darvi qualche nuova ricetta oggi, ma niente da fare, sono qui a raccontarvi la giornata di ieri.
Tutto è iniziato da una telefonata e da un annuncio in radio.
La telefonata era di mio padre, che non sentivo da mesi, che mi diceva che le campagne nei dintorni di casa mia sono piene di funghi porcini, pensate che il suo amico ne ha fatti 63 su un vialetto poco fuori città....
64 porcini, direi che fanno gola, no?
Quindi, io e Luca abbiam deciso di andare a far porcini.
Io chicchissima, forse anche troppo, per andare nella macchia, stivali di gomma rosa a scacchi azzurri, di hello kitty, calzettoni rosa con i cupcake disegnati, rigorosamente di hello kitty, reflex al collo, coda con il nodo al posto del laccino, e borsa tintinnanete piena di campanelli, non sia mai che qualche sciagurato cacciatore, preso dalla voglia di sparare, mi spari solo perchè sono silenziosa, scambiandomi per non so quale povera bestiola...
Metto i campanelli così al limite sembro un monatto.
Alla fine è andata a finire che di porcini, proprio non ne abbiamo trovati, in compenso però, ho fatto scorpacciata di corbezzoli selvatici, buonissimi!
Tuttavia, nel tardo pomeriggio, ci siamo messi in viaggio, direzione Forcoli.

Direzione: Sagra del Porcino e del Tartufo


Ci siamo diretti a Forcoli, non potevamo di certo saltare questa sagra, anche perchè Forcoli è relativamente vicina a casa nostra.


Il tempo non prometteva niente di buono, ma a Livorno non aveva fatto una goccia in tutto il giorno, quindi abbiamo sperato che la buona sorte ci seguisse ancora.


La strada non era cortissima, e si snodava lungo viottoli e rotatorie buie, ma alla fine siamo arrivati.


La sagra del tartufo era aimè molto piccola, ed i banchetti, complice lo scroscio enorme di pioggia pomeridiano, quello che a noi ci aveva graziati, se ne stavano già andando via.


Tuttavia alla fine, anche se i banchi erano pochi, non era poi malaccio, abbiamo degustato buonissimi formaggi, ottimi vini, creme di tartufi, salsine varie, ed il bottino con la quale siamo tornati a casa è stato un buon bottino, anche se, non riesco ancora a capire come mai il mio fidanzato mi abbia trascinato via da una deliziosa salsina al tartufo bianco...


Ci siamo fermati ad un banco, - e qui mi interrompo momentaneamente perchè sta venendo giu il diluvio - dove abbiamo conosciuto un Signore ed una Signora veramente carinissimi!


Ci siamo fermati a chiacchierare, di tempo e di tartufi, ed abbiamo acquistato i loro splendidi prodotti.
C'è stato anche uno scambio di biglietti da visita, e mi tengo ben stretto il loro, che ho qui davanti.


"Gemignani" sapori della Toscana, un'pò di pubblicità, sopratutto quando i prodotti sono buoni, non fa mai male.


Siamo tornati a casa con un bel tartufo bianco, uno nero, ed una salsina deliziosa ai funghi e tartufo.
Io mi stavo divertendo come una matta, non so, mi sembrava di essere in vacanza, e poi amo le fiere.


Ci siamo fermati a mangiare una pizza in periferia, in una pizzeria di Calabresi, dove abbiamo appurato che ormai, io, il peperoncino, non lo sento più, merio forse del patè di peperoncino che mi facevo fuori a merenda....


Che ci posso fare, io amo il peperoncino!
Così è finita la nostra giornata, così bella che è durata un soffio, appuntamento alla prossima sagra!!!!


domenica 14 ottobre 2012

Bosco incanato

Oggi dovevo andar per boschi a far porcini, per poi finire la giornata alla sagra del porcino e del tartufo, allettante no?
Se non fosse per quella perturbazione, prevista per domani, che invece si sta avvicinando oggi, avrà pensato anche lei di fare un salto alla sagra del tartufo....
Un'pò di pioggia non mi impedirà certo di andare alla sagra, ma a far funghi con il temporale, non so quanto sia raccomandabile, dato che io sono imbranata pure sul terreno asciutto, pianeggiante, senza ostacoli e con pieno sole, figuriamoci se inizia a piovere quando sono in mezzo al bosco, con il terreno bagnato....
Vabbè, aspettiamo un'pò, ed appena riusciamo a capire che intenzioni ha quel nuvolone minaccioso carico di pioggia, partiamo!
Eppure io ho bisogno di questa pioggia, da noi l'estate è stata così torrida che il verde si era trasformato in giallo, e per noi "il giallo" era diventato "il nuovo verde", e già alla prima pioggia, quel giallo tanto brutto ed assetato, si è trasformato in un verde brillante e rigoglioso.
Mi piace l'estate, ma l'autunno è un periodo di cui ho bisogno, i viali infiammati di foglie cadute, le pietre che si ricoprono di soffice e verde muschio, l'aria che profuma di terra bagnata, i funghi, le sfumature del marrone e dell'arancio....
Il cielo grigio, l'aria frizzante, si, mi piace l'autunno, ed è il bosco che richiedo, purtroppo però, l'uomo non ama i boschi quanto li amo io, e la mia città si sta riempiendo di grigio cemento, sempre di più, stanno disboscando quella collina maestosa e verde che si vede da tutta la città, adesso, se si alza lo sguardo al cielo, la si vede, quella collina triste,  con una voragine terrosa, con gli alberi sradicati, vogliono farci una discarica, almeno, così dicono, in bella vista, dove tutta la città può vederla, sulla collina più grande che abbiamo, stanno facendo sparire ogni traccia di verde...
Eforse è per questo, che mi piace passeggiare dove ancora il verde rimane, perdendomi nei miei pensieri, e sognando boschi sconfinati...
E dopo la ricetta che ha avuto più di 100 visualizzazioni in poche ore, e che ha raggiunto, in un giorno, quasi 100 "mi piace" su facebbok, la ricetta che vi è piaciuta moltissimo "Passeggiata nel Bosco", oggi ve ne propongo una nuova, che sempre il bosco ricorda, un bosco incantato però, che ha preso vita nei miei pensieri, nei miei sogni, dove immaginavo di camminare sul soffice muscio di questo eterno bosco incantato.
Sono molto, molto lietadi presentarvi la mia nuova ricetta, di mia personalissima invenzione...

Bosco Incantato

 



Per il riso


 1 pugno di riso a testa
1 cipollina bianca
1 filo d'olio
1 spruzzata di vino bianco
sale e pepe
parmigiano
robiola
brodo vegetale
1 rametto di rosmarino

In una padella fate soffriggere la cipolla tritata in poco olio, quando è dorata unite il riso, tostatelo, e sfumatelo con  il vino bianco.
Unite il rametto di rosmarino e portate a cottura con il brodo caldo.
Quando il riso è pronto eliminate il rosmarino, unite la robiola, mescolate bene,, quindi una manciata di parmigiano, mescolate, aggiustate di sale e di pepe.

per il cremoso di asparagi e finocchietto

 


100 g di asparagi
30 g di finocchio
sale
pepe
olio extra vergine d'oliva

In una padella fate appassire, in poco olio, a fuoco dolce, i finocchi e gli asparagi tagliagiati molto finemente.
Quando saranno morbidi aiutandovi con qualche goccia d'acqua, frullateli con il frullatore ad immersione, salate e pepate.



Per la decorazione

 

ciuffetti di finocchietto

punte di asparagi sbollenatate

granella di pistacchio

fiorellini di ciclamino, preferibilmente selvatico

2 rametti di rosmarino

erba cipollina

 sfoglia d'oro Battiloro

 


Componiamo il piatto

 

In un piatto, con un coppapasta, disponete il riso, ricopritelo con il cremoso di asparagi, quindi con la granella di pistacchio.
Con delicatezza disponete le punte di asparagi, i rametti di rosmarino, il finocchietto, l'erba cipollina ed i ciclamini.
Per ultimo, aiutandovi con un paio di pinzette, disponete delle pagliuzzette di sfoglia d'oro Battiloro.
Servite subito.
















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