About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

sabato 13 ottobre 2012

Io Credo Che...... E le Ostriche D'oro

Io credo che le persone si meritino sempre una seconda possibilità,
io credo che ci sia del buono in ognuno di noi,
credo però che quanto più una persona è buona, tanto più può diventare cattiva,
credo che non esista il bene senza il male,
e che un buono è buono soltanto perchè sa quanto male potrebbe fare se non lo fosse.
Credo che invidia e gelosia siano cose da dimenticare,
quando capita qualcosa di bello a qualcuno, anche se non lo conosco, gioisco per lui,
l'assenza di invidia potrebbe rendere tutti più felici.
Credo che mettere le chiavi sul tavolo porti sfortuna,
ma mai in vita mia potrei credere che un animale nero, sia esso un gatto o un corvo, porti cattiva sorte.
Credo ai sogni, alle follie, ai pensieri astratti e alle fantasie.
Credo all'amore puro ed incondizionato,
quello che trovi negli occhi di un figlio, di un animale fedele.
Credo che ogni scelta vada rispettata,
perchè le persone sono tutte diverse
e nessuna scelta è uguale all'altra.
Credo che invece di darci contro dovremmo cercare di capire le ragioni dell'altro,
credo nel potere delle parole,
nel potere dei piccoli gesti,
nel potere di quelle azioni giudicate insignificanti nell'immediato ma che hanno fatto la storia.
Credo che se ci viene data la possibilità diventeremo persone migliori,
credo però che nessuno possa smettere di migliorarsi,
che ci sia sempre qualcosa da imparare,
che la vita sia come una scala sospesa in mezzo al cielo, e l'esperienza ci aiuta a salire,
non sappiamo cosa c'è in cima alla scala,  l'importante è non guardare in basso.
Credo che le pagine scritte con i ricordi della nostra vita, non vadano cancellate, nè strappate, per quanto brutte siano.
Credo che basti voltare pagina, e fare tesoro delle esperienze passate,
perchè è il ricordo che ci permette di essere più forti,
che ci permette di non ripetere gli stessi errori.

S.G

E dopo questa grande riflessione, passiamo alla ricetta di oggi, credo anche che quando un alimento è buono, debba essere manipolato il meno possibile,
Per questo la ricetta di oggi è una "non ricetta", è un trucco per rendere chicchissima un'ostrica, come?
Rivestendola d'oro!
Esattamente, un'ostrica d'oro, avete capito bene.
L'oro che ho utilizzato è ovviamente per decorazioni alimentari, ed è battuto a mano, sono foglie leggere come veli, favolose, non trovate?
Potete trovare queste sfoglie favolose, e diverse idee su come utilizzarle su sul sito di Battiloro .


Ostriche D'oro

 
1 ostrica
1/4 di sfoglia d'oro Battiloro
limone
pepe
sale grosso o ghiaccio tritato per decorazione



In realtà è semplicissimo, ecco un'idea per un antipasto super elegante, che si prepara praticamente da solo.
Aprite le ostriche con delicatezza, e passatele velocemente sotto l'acqua corrente, per evitare che rimangano residui di guscio.


Condite l'ostrica con una spolverata di pepe nero e qualche goccia di limone.


In un piccolo piattino disponete una montagnetta di sale grosso, meglio sarebbe del ghiaccio tritato, me in assenza potete tranquillamente utilizzare il sale,


Adagiate l'ostrica, decorate con spicchi di limone, foglie di insalatina o alghe wakame, e passate alla decorazione.


Facendo molta attenzione aprite il cofanetto delle foglie d'oro Battiloro, senza toccarle con le dita, ma con un paio di pinzette, ed aiutandovi con un coltellino molto affilato, ritagliate dei rettangoli d'oro, più o meno regolari, ed adagiateli sull'ostrica.
Servite subito 


venerdì 12 ottobre 2012

Cannelloni neri alle ortiche e nocciole di Giffoni su Crema di Cannellini

Il tempo è incerto, piove, poi c'è il sole, non si sa mai cosa mettersi addosso...
Stamani mattina sono uscita di casa per portare Keira all'asilo ed ovviamente è venuto giu il diluvio, poi sono andata in città per delle commissioni, ed ovviamente continuava a diluviare, adesso sono seduta davanti al pc, al chiuso, ed al riparo, ed ovviamente c'è un sole che spacca le pietre!!!!
Ma passiamo alla ricetta, cosa vi propongo oggi?
Una mia piccola ricettina, che mi sono inventata quando nel piatto dovevo infilarci per forza le nocciole di giffoni.


Cannelloni neri alle ortiche e nocciole di giffoni su crema di cannellini


100 g ortica lessata
100 g patate lessate
100 g farina
1 cucchiaino di nero di seppia
50 g nocciole di giffoni
100 g fagioli cannellini
1 bicchiere di latte
1 pomodoro
sale
pepe
olio evo
peperoncino
prezzemolo


Preparate la pasta al nero unendo alla farina il nero di seppia ed acqua q.b fino ad ottenere un impasto malleabile. Mischiate a parte le patate e le ortiche prelessate, schiacciate ed amalgamate. Salate, pepate ed unite parte delle nocciole tritate.
stendete la pasta e farcitela con il ripieno alle ortiche. Formate dei cannelloni chiudendo le estremità.
Intanto lessate i cannellini, frullateli con il latte, salate, pepate, unite peperoncino ed un filo d'olio e fate restringere.
Disponete sul fondo del piatto uno specchio di salsa di cannellini, unite la pasta lessata in acqua bollente a cui avrete tolto le estremità tagliandole, guarnite con pomodoro a cubetti, prezzemolo, un filo d'olio a crudo e la rimanente granella di nocciole.






mercoledì 10 ottobre 2012

Fioremisù - trova le differenze

Non, non sono impazzita,non sto darvi la "ricetta" per piantare due fiori in un vaso, vi sto per dare la ricetta di un fioremisù super fiorito, nel nome, nel contenuto e nell'aspetto, non per niente la crema, di ricotta, è al gelsomino.
Ho realizzato questo dolcetto con l'aroma al gelsomino di Flavourart, per me che sono amante del gelsomino è davvero un ingrediente immancabile nella mia dispensa!
Con questa ricetta partecipo al contest sulla ricotta di Pane e Olio.
Trovo che questa presentazione sia molto carina, e divertente, molto decorativa da portare in tavola, provate a fare un bel vaso decorato con roselline ed usarlo come centro tavola, vedrete che gran sorpresa per gli ospiti!
Mi raccomando, i fiori devono essere necessariamente freschi, e se il gambo non è secco e la pianta non è edibile incartate le estremità del gambo con un pezzetto di stagnola, così non ci sarà pericolo di "contaminare" il dolce.
L'ultima volta che l'ho fatto mi sono divertita un sacco, dovevate esserci, per vedere le persone che mi guardavano con gli occhi sgranati, quando ho preso il vaso dal davanzale e l'ho messo in tavola con un cucchiaio heheheh!

Fioremisù 







200 g di biscotti oreo o biscotti al cioccolato
400 g di ricotta
2 tuorli
4 gocce di aroma al gelsomino
100 g di zucchero
100 g di gocce al cioccolato
1 bicchiere di latte
1 stecca di vaniglia
un pezzetto di scorza di limone
pan di spagna


Tritate i biscotti nel robot a lame.
Intanto montate i tuorli con lo zucchero, quando saranno montati unite la ricotta e l'aroma al gelsomino.


A parte fate bollire il latte con la scorza di limone e la stecca di vaniglia incisa, fte raffreddare.
In un vaso di ceramica, be pulito, alternate uno strato di pan di spagna, bagnato con il latte, uno strato di crema di ricotta al gelsomno, una spolverata di gocce di cioccolato, nuovamente pan di spagna e così via, fino ad arrivare a colmare il vaso.


In cima al vaso disponete un ultimo strato di crema di ricotta al gelsomino, la granella di biscotti, e due fiorellini.
Tenete al fresco per almeno 3 ore prima di servire.



martedì 9 ottobre 2012

Mini Cake cuor di Neve - senza latte e senza uova, potete crederci???

Chi mi conosce sa che sono sempre molto attenta alle intolleranze altrui, o alle scelte di vita, non a caso, sul mio primo libro "Alchimie in Cucina" ci sono sezioni dedicate ad intolleranti al glutine, al lattosio, alle uova...
Molti pensano che un dolce preparato senza latte non sia altrettanto gustoso come un dolce con doppia crema, o che una maionese senza uova non sia degna di chiamarsi maionese....
In realtà le mie ricerche mi hanno portato a creare dolci senza latte nè uova nè farina che risultano poi favolosi, neanche ci si accorge che mancano ingredienti basilari nel campo della pasticceria.
Ho avuto a che fare con intolleranti al glutine e sono comunque riuscita a preparare un buon piatto di pasta, ho preparato cene per intolleranti al pomodoro, ed è stata una bazzecola, ho preparato dolci senza uova per i compagni di asilo allergici di mia figlia, e davvero, il risultato è splendido, l'importante è non perdersi d'animo, il latte ad esempio, può essere sostituito con il latte di riso, di avena, o con il mio preferito: di mandorla.
Molti mesi fa postai una ricetta, molto apprezzata, di cui vado orgogliosa, la mia piccola creazione senza uova e sanza latte.
Ricordo che per prepararla, nonostante la grande nevicata, andai a piedi al supermercato, con la neve che mi arrivava quasi alle ginocchia, perchè non avevo il latte di mandorla ed il cioccolato.
Scrivevo "E' stato veramente divertente, nel complesso, nonostante le numerose volte in cui ho rischiato seriamente di cadere, perchè mi ero messa in testa di fare questo dolce, ed ovviamente mi mancavano gli ingredienti principali, quindi, da buona foodblogger che si rispetti (più che "da buona" io direi "da pazza" o "da maniaca di ricette") mi sono armata di paraorecchi di pelo, sciarpa con lustrini, stivali iperpesanti ed ho affrontato la strada, innevatissima per andare a comprare latte di mandorle, latte di riso e qualche tavoletta di cioccolato."
Ripubblico questa ricetta per partecipare al contest "Dolcemente privi di..."

Mini Cake Cuor Di Neve


Spero davvero che questa minicake possa piacervi, perchè ci ho messo veramente il cuore, e, non mi stancherò mai di ripeterlo, ne vado fiera, le ricette che invento sono per me delle piccole gioie della quale vado molto orgogliosa.


Descriviamo la mini cake:

Avvolta in un soffice pan di spagna al cioccolato fondente, una delicatissima mousse alla vaniglia e latte di mandorle, che racchiude una golosissima sorpresa, un cuore cremoso di caramello salato!


Mini Cake Cuor di Neve

Ingredienti per 2 mini cake:

Per il Pan di Spagna al cioccolato fondente:

200 g di cioccolato fondente
200 g di farina
60 g di cacao amaro
100 g di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
6 cucchiai di olio di semi
290 ml di latte di riso

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, quindi, trasferitelo in un contenitore insieme alla farina e sbattete con le fruste, aggiungete il latte di riso quanto basta per ottenere un impasto omogeneo, unire tutti gli altri ingredienti, sbattete ancora ed infornate a 180° per circa 55 minuti.

Mousse alla Vaniglia e Latte di Mandorla

100 ml di panna vegetale
100 ml di latte di mandorle
50 g di zucchero
2 cucchiai di maizena
i semi di 1 stecca di vaniglia

In un pentolino unite il latte di mandorle con lo zucchero ed i semi, mescolando continuamente fate sciogliere lo zucchero, unite quindi la maizena e fate addensare mescolando con una frusta.
Fate raffreddare ed intanto montate la panna.
Quando la panna sarà ben montata unite la crema ottenuta e sbattete brevemente con le fruste.


Per il cuore di Caramello Salato Cremoso

Ingredienti:

160 g di zucchero
60 g di margarina
240 ml di panna vegetale
5 g di sale rosa

Fate fondere lo zucchero in un pentolino ed intanto scaldate la panna.
Una volta che lo zucchero si sarà trasformato in caramello unite a filo la panna calda, mescolando bene, quindi unite margarina e sale, mescolate, fate raffreddare completamente e fate rassodare in frigorifero.

Componiamo la mini Cake

Munitevi di coppapasta, adagiatelo su un piatto e rivestitelo internamente con il pan di spagna, farcite l'interno per metà con la mousse alla vaniglia e latte di mandorle, aggiungete 1 cucchiaino di caramello cremoso salato e finite di farcire con la mousse.
Mettete in frigorifero a rassodare per circa 1 ora.
Trascorso il tempo togliete il coppapasta, decorate il dessert con frutta fresca e spirali di caramello.

Con questa ricetta partecipo al contest  Dolcemente privi di :


lunedì 8 ottobre 2012

Totanini e Seppioline al Vino Bianco- Supermorbide al Microonde

Non molti giorni fa ho scoperto un nuovo contest, le ricette non dovevano prevedere nessuna cottura se non quella al microonde, divertente, ho pensato.
Anche perchè io una ricetta da fare al microonde l'avevo, ed è quella che mi è saltata subito in mente mentre leggevo le regole del contest "food moment please!" il primo contest di Rossorubino, in collaborazione con La Cucina di Nonna Papera e Any Secrets.


La ricetta c'era eccome, ed è tratta direttamente dal mio primo libro "Alchimie in Cucina" pag 36 "Seppioline al vino bianco", che per l'occasione ho arricchito con olive taggiasche e totanini, il tutto trasformato in una sorta di Tapsa, un cibo da aperitivo via, più grande di un finger food, più piccolo di un antipasto, il risultato è un piatto fantastico, con un profumo meraviglioso, seppioline e totani così morbidi da sembrare fondenti, non sembreranno neanche cotti al microonde, provare per credere!!!

 Totanini e Seppioline al Vino Bianco
ricetta tratta da "Alchimie in Cucina"






per 4 persone

300 g di seppioline (piccole)
300 g di totanini
4 cucchiai di olive taggiasche
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 spicchi d'aglio grandi in camicia
sale e pepe
1 mazzetto di prezzemolo
70 ml di vino bianco bianco (Falanghina)


Pulitr i totanini e le seppie, tagliate i primi a rondelle e le seconde a striscioline, condite con sale e pepe, in una pirofila con coperchio unite l'olio e laglio, aggiungete seppioline e totanini.
Unite il prezzemolo tritato, mescolate il tutto, coprite e trasferite in microonde per 3 minuti a 900 watt con coperchio.
Trascorsi i 3 minuti togliete il coperchio, unite il vino, mescolate e fate cuocere ancora per 10 minuti, senza coperchio girando di tanto in tanto.


Trascorso il tempo di cottura unite le olive, aggiustate se necessario di sale e mescolate.
Impiattate in piccole cocottine e servite con un calice di Falanghina bello fresco.


domenica 7 ottobre 2012

Impressioni di Settembre

Dopo la ricetta di ier "Passeggiata nel bosco", la cui foto su facebook ha riscosso un grande successo, ottenendo ben 75 mi piace in poche ore, ritorno oggi con la versione finger food leggermente modificata.
Come ben sapete non posto mai una ricetta senza averla prima provata ed approvata, e credetemi, di questa ricetta al momento, anche se appena nata, ne ho preparate quantità industriali tanto era sfiziosa!!!
L'intento è sempre quello, ed essendo "figlia" di "Passeggiata nel Bosco", non poteva che riportarne gli stessi ingredienti: tartufi e funghi porcini....
La ricetta di oggi è un'pò particolare, perchè utilizzeremo il sifone.
Ovviamnete, vi scriverò brevemente come ottenere un effetto "simil spuma con le fruste", che per chi non ha il sifone fa comodo.


Prefazione


 E no, non è una canzone, le "impressioni di settembre" in questo caso sono piccoli finger food di pasta confit, ripieni di una spuma ai funghi porcini,  coronati da ciuffi di finocchietto selvatico, salsa al tartufo e pioppini confit,  la pasta, croccante e leggermente salata, racchiude un ripieno morbido di spuma ai funghi porcini, delicatissima, che si scioglie in bocca.
Il tartufo si sposa a meraviglia con la spuma di porcini, se non avete la salsa al tartufo potete ovviamere con qualche goccia di olio aromatizzato al tartufo, il risultato sarà ugualmente spettacolare.
I pioppini confit con la loro consistenza da favola completano la nostra impressione del bosco autunnale settembrino, ed il finocchietto selvatico conferisce al piatto quella nota fresca che solo l'aria frizzante delle sere di settembre può dare, vi consiglio caldamente di provare questa ricetta, se come me amate i porcini ed il tartufo, ve ne innamorerete!
E' con grandissimo onore che vi presento la ricetta di oggi, che ho ideato per partecipare al contest di "semplicemente buono" incollaborazione con l'azienda Inaudi.


Impressioni di settembre

per 20 finger food

per i paccheri confit


20 paccheri
sale
pepe
olio extra vergine d'oliva
qualche foglia di salvia

Fate cuocere i paccheri in acqua bollente salata, quando saranno ben cotti e morbidi scolateli, facendo attenzione a non romperli.
Disponeteli su un piano, uno di fianco all'altro, ed "in piedi".
Fateli raffreddare.
Munitevi quindi di un pentolino alto e stretto, dove farete cuocre non più di 6 paccheri per volta.
Nel pentolino disponete delicatamente i paccheri, una presa di sale, una spolverata di pepe e le foglie di salvia.
Coprite i paccheri di olio extra vergine d'oliva e trasferite il tutto su una fiamma dolcissima, i paccheri saranno pronti dopo pochi secondi che l'olio avrà iniziato a fare le bollicine, li vedrete gofiarsi, e sulla superficie si formeranno delle bollicine, pronti!
Scolateli con delicatezza e teneteli in piedi.
Fate raffreddare.

per la spuma ai porcini


200 g di porcini
200 g di formaggio spalmabile ai funghi o ai porcini
150 ml di panna fresca
2 cucchiai di olio al tartufo
1 foglio di colla di pesce
sale

Fate cuocere i porcini al vapore, trasferiteli nel robot a lame e tritate fino ad ottenre una purea.
Intanto in un pentolino unite il formaggio e la panna e fate fondere a fuoco dolce mescolando costantemente.
Ammollate la colla di pesce in acqua fredda .
Unite al composto di panna e formaggio la purea di fungi, portate ad ebollizione e fate raffreddare completamente.
A questo punto frullate il composto con un frullatore ad immersione e filtratelo per evitare di lasciare dei pezzetti troppo grossi di porcini che comprometterebbero l'utilizzo del sifone.
Portate nuovamente a bollore, unite l'olio al tartufo, un pizzico di sale ed il foglio di colla di pesce.
Trasferite nel sifone, caricatelo, agitatelo e lasciatelo riposare in frigorifero, capovolto, almeno 1 ora.

Senza sifone


Se non disponete di un sifone, fate cuocere i porcini come descritto sopra, frullateli ed unite il foglio di colla di pesce, fateli raffreddare leggermente e frullateli con il fromaggio e l'olio, insaporite con un pizzico di sale.
Montate la panna e con una spatola unitevi il composto di porcini.
Trasferite in un sàc a poche e fate riposare in frigorifero per 1 ora.

Pioppini Confit

almeno 2 porcini per pacchero
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe

Pulite i pioppini, disponeteli in un pentolino alto e stretto, unite una presa di sale, pepe, coprite d'olio e trasferite su una fiamma basissima.
Fate cuocere fino a che l'olio farà tante bollicine, quindi fate raffreddare leggermente e scolate.

Per le decorazioni


salsa al tartufo nero o olio al tartufo

finocchietto selvatico

erba cipollina

funghi trifolati tritati


Componiamo il piatto

Disponete su un vassoio i paccheri in piedi, con il sifone riempiteli di spuma, con delicatezza adagiate sopra i pioppini confit ed il finocchietto selvatico, qualche goccia di olio o salsa al tartufo, e servite.







sabato 6 ottobre 2012

Passeggiata nel bosco - ovvero - risotto al parmigiano con tris di crema tartufata ai porcini, e pioppini confit-

Eccomi qui, finalmente ritornata dopo una breve assenza.
Lo so, per almeno una settimana sono sparita senza pubblicare niente, ma c'è un motivo....
Qualche giorno fa sono andata a fare una passeggiata nel bosco,l'intento era raccogliere erbette e fare foto per trovare l'ispirazione per un nuovo piatto che  mi ronzava in testa.
Le erbette le ho trovate, ed ho trovato anche un sacco di cose che non ci si aspetterebbe mai di trovare in un bosco:
un bottino di almeno 1€ in ramini
2 gettoni dell'autolavaggio
1 scatola con deodorante per ambienti, integra e mai aperta, nuova oltretutto....
1 bicicletta in un fosso
1 televisore

Fortunatamente tra tutte queste cose strane abbiamo trovato anche qualche piuma di fagiano, del finocchio selvatico, tantissimi ciclamini, una piccola lucertola che mi si era affezionata, mi era entrata da tutte le parti, e non voleva assolutament scendere....
Ho portato anche la piccola Keira con me, e così le ho insegnato i nomi delle erbe, dei fiori, degli alberi, le ho insegnato a riconoscere le piume e le impronte lasciate per terra dagli animali.
Sarebbe stata una giornata fantastica se non si fosse rotta la mia macchina fotografica, che dal niente ha iniziato a scattare foto a righe bianche o nere...
Era la quarta volta che il problema si ripresentava, ma come spesso accade, la garanzia era scaduta da pochi giorni -.-....
Non vi dico che rabbia, che nervoso...
In più, poco prima che si rompesse, l'idea che mi ronzava in testa era diventata "l'idea", e stava per concretizzarsi e divetare ricetta, tanto più che nel bosco le erbe le ho raccolte per prepararla, e per di più, la ricetta adatta per partecipare al contest di "semplicemente buono" incollaborazione con l'azienda Inaudi.....
Mi sono disperata, ma l'arrivo della nuova macchina fotografica, per me la mia prima vera ed importante macchina fotografica 14mp 24x della fuji, è arrivata oggi, acquistata ieri su amazon ed arrivata oggi!!!!
E' una fujifilm sl240, una cosa fantastica, ha il supermacro, per scattare a distanza di 2 cm dal soggetto prescelto, ha il grandangolo e l'opzione 160° per fotografare, appunto 160° di panorama, la amo!
Così stamani, appena è arrivata, dopo aver scattato foto ad ogni oggetto presente in casa, ho preparato di corsa la ricetta che avevo in mente, ha un sacco di ingredienti preparatevi!

Prefazione 


 La ricetta che avevo in mente doveva essere in tutto e per tutto una passeggiata nel bosco.
Chiudendo gli occhi dovevamo, slo annusando il profumo, immaginare di essere in un bosco della Toscana, ad inizio autunno, quando ancora fa abbastanza caldo, ma la terra inizia a ricoprirsi di un manto di foglie ingiallite, quando le chiome degli alberi iniziano a colorarsi con le sfumature del fuoco.
Quando c'è quell'odore inconfondibile di muschio, funghi e terra bagnata, e se si ha fortuna, camminando è possibile imbattersi in qualche bel fungo porcino.....


Ed è con un immenso piacere e con grandissimo orgoglio che vi presento un piatto che ho ideato personalmente, e che ho amato fin da quando era solo un'idea....
E' un risotto al parmigiano, con crema ai porcini, crema al tartufo, scaglie di tartufo nero porcini trifolati e pioppini confit.

Passeggiata nel Bosco



Per 2 persone

Per  la variazione di crema porcini
(crema al porcini, crema ai porcini e sale nero della hawaii, crema ai porcini tartufata)

200 g di porcini
1 spicchio d'aglio
olio exra vergine d'oliva
sale e pepe
sale nero delle hawaii
1 cucchiaino di crema al tartufo

In una padellina soffriggete in poco olio lo spicchio d'aglio in camicia, unite i porcini tritati grossolanamente, portate a cottura.
Frullate con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia, che dividerete in 3 parti.
La prima la condirete con sale e pepe, la seconda con sale nero e pepe, la terza con solo la salsa al tartufo.
Mettete da parte

Per i pioppini confit

 

una manciata di pioppini
la cappelletta di qualchepiccolo fungo
1 presa di sale
olio extra vergine d'oliva

In un pentolino alto e stretto unite i funghi ed il sale, coprite completamente con l'olio e trasferite su una fiamma bassissima, quando inizierà a fare le bollicine spegnete e lasciate da parte.

Per il risotto al parmigiano

 

1 pugno di riso a persona
abbondante parmigiano
olio al tartufo
sale e pepe
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale q.b

In una padella tostate il riso nell'olio, quindi sfumate, portate a cottura con del brodo vegetale caldo.
A fine cottura salate, pepate ed unite abbondante parmigiano.

Per le decorazioni


Per le decorazioni occoreranno:

pane alle castagne per "i sassolini"

erba cipollina per "erbetta"

finocchietto selvatico per "cespuglietti"

prezzemolo riccio (facoltativo)

fiorellini di finocchio selvatico (facoltativi)

pomodorini confit 

Il pane alle castagne, se non lo avete in alternativa potete usare del pane integrale, va fritto o soffritto, e poi sbriciolato, l'erba cipollina va tagliata a filetti che vanno infilzati nel risotto.

Componiamo il piatto

 

Con un coppapasta disponiamo il riso sul piatto, copriamolo con le tre salse ai porcini, affiancandole e non sovrapponendole, mescolatele leggermente con il dorso di un cucchiaio.


Aiutandovi con delle pinzette da cucina disponete l'erba cipollina, i fiori e le foglie del finocchietto selvatico, ed il prezzemolo.
Tritate i pomodorini confit molto finemente, e disponeteli un'pò in qua un'pò in la.
Spolverate con una macinatina di pepe nero, unite le cappellette dei piccoli funghetti, unite i pioppini e servite immediatamnete.





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