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mercoledì 8 agosto 2018

100 ore nel Piceno: Giorno 2, alla ricerca del Tartufo nei boschi Marchigiani

Il primo giorno del tour "100 ore nel Piceno" è letteralmente volato, abbiamo esplorato Ascoli e ci siamo persi tra gli antichi vicoli chiamati "rue".
100 Ore nel Piceno: Giorno 1, alla scoperta di Ascoli
Il secondo giorno è inizato con una ricca colazione a base di dolci fatti in casa e spremute fresche sulla terrazza panoramica del Di Sabatino Resort, il nostro hotel-boutique 4 stelle nel centro storico di Ascoli, ci attendeva una giornata all'aria aperta in pieno bosco, tutta un'altra esperienza rispetto a quella vissuta il giorno precedente, perciò armata di macchina fotografica e in tenuta sportiva ero più carica che mai, curiosissima di scoprire i boschi in zona.


Partenza: direzione Roccafluvione!
Il comune di Roccafluvione si trova nella Valle del Tronto, immerso nei boschi, a pochi km dal centro di Ascoli, il territorio era abitato già dal neolitico, qui sono stati rinvenuti vari reperti archeologici che potete trovare al Museo Archeologico di Ascoli, ma noi ci siamo immersi nei boschi alla ricerca di ben altri tesori: i tartufi.


A caccia di tartufo nei boschi Marchigiani


 
 

Chi mi conosce sa quanto io ami il tartufo, personalmente trovo la caccia al tartufo un'esperienza che ogni chef e appassionato di cucina dovrebbe fare almeno una volta nella vita, vedere quanto lavoro ci sia dietro alla sua raccolta ed alla lavorazione è illuminante, ho già avuto la possibilità di partecipare alla caccia al tartufo, in Istria a Montona a fianco della famiglia Karlić, quest'oggi invece ad ospitarci è stata la famiglia Trivelli.


 
 

Ci siamo addentrati negli incontaminati boschi di Roccafluvione, nel cuore verde del Piceno, territorio incontaminato con alberi dalle foglie color smeraldo, in compagnia di Domenico Trivelli, discendente di una famiglia che raccoglie tartufi da generazioni, la passione con cui svolgono questo mestiere è palpabile, mano a mano che ci addentravamo nel fitto del bosco trovavamo tartufi sempre più grandi, sono addirittura riuscita a trasmettere in diretta sul mio profilo Instagram il momento in cui Zara, la cagnolina dei Trivelli, ha trovato un tartufo così grande che quasi non riuscivo a tenere in mano!



In questo territorio nascono tartufi dall'aroma pungente e dalla la forma rotonda grazie al terreno morbido, vengono poi selezionati manualmente uno ad uno e spazzolati cun cura, sempre a mano, un lavoro meticoloso che da vita anche a molteplici prodotti a base di tartufo che vengono poi esportati in tutto il mondo, la richiesta dall'estero, e non solo, dei prodotti Trivelli è davvero alta, non solo perchè dopo la selezione manuale vengono spediti entro 72 ore, e questo garantisce una freschezza non indifferente, ma anche perchè i prodotti dell'azienda Trivelli (burro, salse, creme...), vengono confezionati senza utilizzo di conservanti, additivi o coloranti, la ricetta è segreta, ma il risultato perfetto è conosciuto dai più grandi intenditori, non a caso alcuni tra i più grandi e famosi chef dello stivale utilizzano i tartufi e i prodotti della famiglia Trivelli, ogni barattolo racchiude alla perfezione tutto l'aroma del tartufo fresco.
Per non farmi mancare niente ho deciso di portarmi a casa due grandi tartufi con cui ho già realizzato alcune ricette, la mia preferita senza dubbio è "il tartufo si fa noce", se siete curiosi di scoprire come ho utilizzato i tartufi del Piceno seguite il link.

L'emozione che si prova quando il cane trova il primo tartufo è indescrivibile, all'inizio c'è l'attesa, la curiosità di vedere cosa scoprirà il cane, se riuscirà o meno a trovare qualche tartufo, poi l'attesa diventa trepidazione quando con le zampe inizia a scavare il terreno, ed infine, quando il tartufo spunta dal terreno è per tutti una grande emozione.

Per questo consiglio questa esperienza a tutti, la famiglia Trivelli su richiesta organizza la caccia al tartufo, una piccola avventura adatta a tutti, anche ai più piccoli.
Se non avete voglia di addentrarvi nel bosco potete comunque godervi la visita in azienda e comprare i loro prodotti, oppure richiederli on line tramite il sito http://www.trivellitartufi.it/

Non potevamo di certo andarcene senza prima aver gustato i tartufi trovati, a cucinarli ci ha pensato lo Andrea Mosca, chef giovanissimo che oggi gestisce il Ristorante Marili a Grottamare, che per l'occasione ci ha raggiunti a Roccafluvione per preparare i suoi piatti, nonostante la giovane età ha alle spalle una grande esperienza nei più svariati e rinomati ristoranti, dall'America a Dubai, passando per Londra, perciò l'onore quando ha preparato un pranzo unicamente per noi partecipanti al tour, in una location spettacolare, immersa nel verde, è stato davvero grande! 



La maestria con cui prepara il tartufo e lo abbina a fiori ed erbe selvatiche è degna di nota, lo chef Mosca fin da piccolo infatti ha vissuto a stretto contatto con la natura, imparando ad amare gli ingredienti che i boschi e i prati offrono.
Ecco il menù che lo chef ha elaborato per noi


Carpaccio di manzo, maionese e insalata al tartufo

 
Il Mare in zuppa

 
Gnocchi di patate tartufo e scampi

 
Manzetta Marchigiana, radici ed erbe di bosco

Sorbetto al fior di sambuco, bavarese alle fragole e meringa alla menta

Non saprei dirvi quale piatto mi è piaciuto di più, erano tutti squisiti, il carpaccio delicato, gli gnocchi morbidissimi e l'accostamento scampi e tartufo perfettamente equilibrato, perfetta la cottura della manzetta Marchigiana e che dire del sorbetto, fresco e dolce al punto giusto!

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso a rilassarci ed a passeggiare per le vie del centro di Ascoli, in attesa della cena.



A cena siamo stati ospitati dal Ristorante Le Scuderie, 


 

in pieno centro storico ad Ascoli, nella splendida location del Palazzo Malaspina, uno dei palazzi più antichi e prestigiosi della città che sorge sull'antico percorso del Decumano romano, il ristorante occupa i locali delle ex scuderie equestri risalenti al '400, ad oggi è ancora possibile ammirare le mangiatoie e gli affreschi originali, l'atmosfera qui è unica, un vero e proprio viaggio nel tempo: soffitti a botte, affreschi, pavimenti in cotto, pareti in pietra e mobili antichi di legno rendono il ristorante caldo e accogliente, a completare il utto le eleganti apparecchiature, durante il periodo estivo è accessibile anche il giardino interno, noi abbiamo avuto la possibilità di visitare le sale del piano di sopra, affrescate splendidamente!


 
Ad accoglierci è lo Chef Davide Cannella, la sua cucina si basa su ricette della tradizione rielaborate in chiave moderna, la sua è una cucina creativa, fatta di ingredienti freschi e di qualità, curata nel minimo dettaglio; la carta dei vini è ben assortita, con etichette di cantine importanti.




Il nostro menù comprendeva:


Petto d'anatra cbt in salsa ponzu con melanzane in agrodolce e cenere calda di sesamo cantonese

La nostra pappa al pomodoro

Mezzelune farcite con battuto di ortaggi in salsa di datterino, salsa alle olive taggiasche e salsa di basilico

Sella di coniglio in porchetta alla maceratese, crema di ceci di Spello e tartufo estivo

Ispirazione Passione


Che dire, assolutamente innamorata del petto d'anatra cbt, cottura sublime, abbinamenti eccelsi, la cenere calda di sesamo cantonese è decisamente un tocco di classe, molto buona la pappa al pomodoro, ottime le mezzelune di pasta fatta in casa, cotta a puntino farcite con ingredienti ottimi!
Squisito il coniglio in porchetta, carne morbida e saporita, generosa grattugiata di tartufo a coronare il tutto, buonissimo anche il dessert, croccante e cremoso al tempo stesso.
Finita la cena siamo andati dritti a nanna!

Dove

Di Sabatino Resort: Corso Trento e Trieste, 25, 63100 Ascoli Piceno AP 

Trivelli Tartufi: Strada Agelli, 86, 63049 Roccafluvione AP

Ristorante Marili:  Via Bologna, 18, Grottammare (AP)

Ristoranre Le scuderie Corso Giuseppe Mazzini 226, Ascoli Piceno - Italy

  Continua...

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