About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

mercoledì 13 marzo 2013

Saccottini di Grano Saraceno alla Robiola, su Crema di Parmigiano con Pinoli e Mandorle Tostate

Mi sono assentata per qualche giorno, forse per troppi giorni, e non è da me sparire di punto in bianco, senza avvertire nessuno, ma mia figlia ha preso il nuovo virus, e sono stati giorni di febbre e mal di tutto, ed ho preferito star con lei più che star davanti al pc...
Ieri poi finalmente è stata meglio, e magicamente, dato che potevo cucinare di nuovo qualcosa che non fosse brodo, e che potevo e dovevo fare un sacco di cose, è successa una cosa terribile....
Due notti fa, un fulmine, o almeno così si dice, ha colpito un tubo, ma non un tubo qualsiasi, bensì quello che rifornisce l'acqua alla mia città, all'intera città...
Il sindaco, in un comunicato televisivo, ci ha avvertiti che, ci vorranno almeno 50 ore a partire dalle 24 di ieri sera, quindi, intanto scuole chiuse, ieri senza acqua, oggi pure, domani idem...
E la voglia di cucinare c'è, ma poi come diamine faccio a cucinare e pulire senza acqua!?!?!?
O che ne so, a lavarmi le mani!?!??
Fortuna che ho un fantastigliso ragazzo che mi si è presentato in casa (perchè a casa sua l'acqua c'è) con 4 casse d'acqua ed una tanica da 25 litri...
Menomale che c'è lui.....
Intanto però ieri, una cosa sono riuscita a prepararla, prima che andasse via l'acqua, definitivamente.....

 Saccottini di Grano Saraceno alla Robiola, su Crema di Parmigiano con Pinoli e Mandorle Tostate
 



Quando ho ricevuto i fantastici prodotti di Mariangela Prunotto per il contest Dolcemente Salato, mi sono riproposta di utilizzarli tutti, ma purtroppo, per mancanza di tempo ed ingredienti, non ci sono riuscita, dovete sapere che qui le piogge torrenziali mi hanno fatto sparire mezze cose dalla circolazione, adesso, zitta zitta, sto piantando germoglietti in tutta casa....

Ieri però, ho pensato di provare a fare questa ricetta, sui cui meditavo ormai da quache giorno, ho pensato di fare una cosa un'pò particvolare, di impastare la farina di grano saraceno con dell'ottimo brodo, ciò ha reso la pasta più scioglievole e dal gusto deciso, di farcirla con la robiola e la confettura di rosa canina, due ingredienti che insieme sono perfettamente equilibrati, e condire questo ripieno giusto con un pizzico di sale e pepe.
I fagottini li ho poi adagiati su una crema di parmigiano per dare al piatto una nota sapida, ho spolverato tutto con scorza di limone, che conferisce una nota curiosa e fresca e con mandorle e pinoli tostati, il coronamento del piatto, ma bando alle ciance!

per la pasta


100 g di farina di grano saraceno
1 presa di sale
1 cucchiaio di olio evo
brodo q.b per amalgamare

Il brodo deve essere un ottimo brodo di verdura fatto in casa.
Unite tutti gli ingredienti fino a formare una palla di impasto liscio e non appiccicoso, stendetela e ricavate tanti quadratini che farcirete con:

Il ripieno


200 g di robiola
1 cucchiaio abbondante di confettura di rosa canina Mariangela Prunotto
1 presa di sale
una macinata di pepe nero

Unite tutti gli ingredienti, e con la crema ottenuta farcite i quadratini di pasta, inumidite poi i bordi e sigillateli per bene.
Lessate in abbondante acqua salata ed intanto preparate la:

Crema di parmigiano


100 g di parmigiano appena grattugiato
1 noce di burro
1 cucchiaio di farina
200 ml di latte intero
sale

Fate sciogliere la noce di burro in un pentolino, quindi unite la farina ed il latte, create una besciamella, fate addensare, unite il parmigiano ed aggiustate di sale, tenete in caldo


Componiamo il piatto



Tostate i pinoli e le mandorle tagliate a listarelle.

Scolate i saccottini, nel piatto disponete uno specchio di crema di parmigiano, sopra 3 saccottini, una spolverata di prezzemolo fresco e scorza di limone ed infine mandorle e pinoli tostati.
Servite.



Il contest in collaborazione con l'Azienda Agricola Mariangela Prunotto e con giudice lo Chef Claudio Sadler.



giovedì 7 marzo 2013

Gamberoni in Tempura con Carciofini e Hommos

A.A.A Cercasi urgentemente: foglie d'ostrica e Germogli,
per creare nuova ricetta che frulla in testa...

Non riesco a trovare nessun rivenditore vicino casa, e nessuno che le spedisca, voi cosa mi consigliate?
Ho un nuovo piatto in mente, ma senza foglioline non posso realizzarlo :(

Dato che intanto, non posso realizzare niente senza questi ingredienti principali,  allora mi do alla realizzazione di altri piatti.
Oggi vi darò una ricetta facile e veloce, ottima come antipasto per i pranzi che si avvicinano, per Pasqua, è tradizione mangiare l'agnello con i carciofi, io trovo che mangiare un agnellino, un cucciolotto batufoloso e tenero, sia una cosa imperdonabile, tanto carino e tenero, ammirato dai bambini, così dolce e in cerca di coccole, finisce sul banco del macellaio come se fosse un pezzo di niente, più che una vita...
Però, prima di limitarmi al consumo del pesce, anche io da piccola, lo mangiavo, ignara di quanto potesse essere terribile sentirlo urlare una volta portato via dalla mamma, mentre andava incontro alla morte, non mi ero accorta che anche loro riuscissero a piangere, come i cuccioli della nostra specie...
Quindi ho sostituito l'agnello con i gamberoni, che hanno una carne tenera e dolciastra.
 Li ho accostati ai carciofi, e per rendere il tutto più sfizioso ho preparato una salsina di ceci, che giuro, ci stava benissimo!

Gamberoni in Tempura con Carciofini e Hommos



Per i carciofi

Puliteli, tagliateli in 4 parti, sori, e stufateli in una padella con aglio, prezzemolo un filo d'olio ed un filo d'acqua, quando saranno morbidi teneteli da parte al caldo.

Per l'Hommos

200 g di ceci cotti
1 cucchiano di tahina
1 spicchio di aglio grande
succo di 1/2 limone
sale
olio a filo
prezzemolo fresco

Frullate tutti questi ingredienti fino ad ottenere una  crema.

Per i gamberoni


Sgusciateli e privateli del filo,lasciate solo testa e coda, preparate la pastella con

cubetti di ghiaccio
100 g di farina 00
100 g di farina fine di riso
Acqua frizzante freddissima

Impastellateli e tuffateli in abbondante olio bollente, quindi scolateli e salateli.

Componete il piatto unendo carciofi, gamberi e hommos, volendo, potrete realizzare la versione inversa, carciofi in tempura e gamberi grigliati, oppure, entrambi fritti, con l'hommos stanno benissimo.
La mia è una versione diversa dall'originale (di hommos), poichè ho deciso, andando ad accompagnare i gamberi, di renderla più limonosa ed agliata.

mercoledì 6 marzo 2013

Paccheri ripieni di Mousse di Carciofi, Scampi e Mozzarella di bufala su Crema di Parmigiano

Pioggia, pioggia e ancora pioggia, la primavera non arriva più!
Intanto io sono sempre più desiderosa di una boccata di aria fresca e di un raggio di sole, due anni fa ero già abbronzata, cioè, abbronzata, colorita via, perchè il mio colorito da tintarella di luna, mi fa sembrare un tantino, hm, come diere "sbiadita", se poi aggiungiamo i capelli biondissimi e gli occhi azzurri, hmm, l'unico aggettivo carino che mi viene in mente è "nordica", questo fa si che d'estate, una passeggiata sotto il sole, abbia la facoltà di trasformarmi in un gambero, con sfumature che virano dal rosso fuoco al rosso vermiglio...
Ma con questo tempo umido, e grigio, e buio, non c'è problema che ciò accada, e mai come adesso vorrei sentire sulla pelle quella sensazione bruciante che solo il sole riesce a dare....
Quando penso al sole, penso al mare, al cielo azzurro, alla brezza calda, ai prati verdi, ed a quanto possa ristorare l'ombra di un albero, a quanto sia dorata la terra sotto i raggi del sole, ed a quanti frutti riesce a dare, zuccherini, succosi...
Quando penso al sole, quando penso allo star bene, penso a Paestum, penso all'Oleandri Resort, e sogno di sdraiarmi su uno dei lettini al bordo della meravigliosa piscina, vicino alla cascata, penso al prato verde de Le Trabe, e mi vedo li seduta, sorseggiare un calice di ottimo vino, mentre ascolto i Grandi Maestri della cucina parlare.
Penso ai viaggi in macchina con Marino, che ci portava da una parte all'altra, alla cena presso l'Oleandri Resort, tutti insieme a ridere, al dopo cena, ad osservare la luna, in compagnia di una birra fresca, quando già quel posto meraviglioso iniziava a mancare, perchè la partenza era vicina.
Quando penso all'estate penso allo star bene, e quando penso a quella sensazione, penso a Paestum, a quell'atmosfera, agli Chef conosciuti, alle persone che con grande maestria seppero organizzare un indimenticabile evento, che rimarrà per sempre impresso nella memoria e nei ricordi, quelli più preziosi, che custodisce il cuore.
Quando penso a Paestum mi viene in mente un paesaggio, così bello da sembrare un quadro, vedo sconfinati prati verdi, persone felici, grappoli di pomodori maturati al sole e lei, protagonista indiscussa, la mozzarella di bufala....

Paccheri ripieni di Mousse di Carciofi, Scampi e Mozzarella di bufala su Crema di Parmigiano




Con questa ricetta partecipo a Le Strade della Mozzarella , con la speranza di poter partecipare ancora a quella straordinaria manifestazione, che era pura vita, oro puro per gli occhi, per il cuore e per la mente.....

Per la Pasta

Paccheri neri pastificio Leonessa, circa 7 paccheri a persona
sale

Sbollentate i paccheri in abbondante acqua bollente salata

Per il ripieno


100 g di cuori di carciofo saltati (freddi)

Prendete i carciofi, puliteli e ricavatene il cuore, la parte più morbida, saltateli in padella con un filo d'olio ed uno spicchio d'aglio, salate, pepate, spolverate con un cucchiaio di prezzemolo tritato, e fate cuocere con il coperchio chiuso aggiungendo un filo di acqua.
Fate cuocere fino a che saranno morbidi.

300 g di polpa di scampi
200 g di mozzarella di bufala

Tritate grossolanamaente i carciofi, la polpa di scampi e la mozzarella, infilate il tutto nel robot a lame.
E' importante tritare il tutto prima, così, il tempo che il robot impiegherà a tritare il tutto sarà minore, è importante perchè non dobbiamo scaldare la mozzarella, per non seccarla troppo.
Una volta tritato il tutto, otterrete una sorta di mousse, aggiustate di sale e pepe e disponete in un sac a poche.

Per la Crema di Parmigiano

100 gi parmigiano
100 ml di latte intero
1 noce di burro
una presa di sale
1 cucchiaio di farina

In un pentolino fate sciogliere la noce di burro, unite la farina ed una spolverata di sale, mescolate con la frusta ed unite il latte, quindi il parmigiano.
Fate addensare fino ad ottenre una sorta di besciamella, ma leggermente più liquida.

Componiamo il piatto

In un coppapasta disponiamo i paccheri in piedi, e con l'aiuto del sac a poche riempiamoli con il nostro ripieno si scampi, mozzarella e carciofi.
Inforniamo per circa 5 minuti a 180° il tempo per far fondere la mozzarella all'interno.
Intanto tagliamo una fetta sottile dalla mozzarella, sgusciamo uno scampo leggermente sbollentato.
Disponete sul fondo del piatto la crema di parmigiano, quindi sformate i paccheri, e coronateli con la sfoglia di mozzarella di bufala, decorate con lo scampo, ed a piacere riccioli di porro fritto.

Piccola nota


Volendo coronare il piatto con qualcosa di particolare, ho creato una sfoglia di pane a cui poi ho dato una forma di cilindro, per rendere protagonista assoluta del piatto, la mozzarella di bufala, il pane che vedete in foto, è stato realizzato con l'acqua di governo della mozzarella.
Quindi tagliato a fette alte circa mezzo cm, spianate con un mattarello, arrotolate intorno ad un coppapasta ed infornate fino a leggera doratura.
Il sapore è saporito, ricorda molto la mozzarella, ma è croccante quasi come una meringa, il risultato è molto particolare.
Ovviamente, realizzare una forma di pane per realizzare questo piatto può rivelarsi complicato, se non avete il tempo potete sostituire il pane realizzato con l'acqua di governo, con del pancarrè, il risultato non sarà il medesimo, ma otterrete così la nota croccante.


Tengo a questo piatto perchè...

Un anno fa a Paestum, assaggiai un insolito abbinamento, un carciofino affumicato, e subito dopo mangiai uno scampo, delizioso!
Ho pensato così di unire il tutto, il sapore dei carciofi, mi raccomando usate solo la parte morbida e procuratevi dei carciofi freschissimi e buonissimi, preferite quindi prenderli al mercato o direttamente dal contadino.
Lo scampo dolciastro si sposa benissimo con il carciofo, che dopo tutto, la tradizione vede accompagnare carni dolciastre, la mozzarella di bufala esalta il tutto donando al ripieno quella nota che solo la mozzarella di bufala sa dare.
La pasta del pastificio Leonessa è assolutamente perfetta, e si sposa meravigliosamente con il ripieno.
La fettina fine di mozzarella di Bufala, posta sopra i Paccheri appena sfornati è una goduria pazzesca, si scioglie piano piano e rimane succosa...
Provare per credere!


sabato 2 marzo 2013

Risotto di Champignon Sautès à la Crème con fonduta di parmigiano allo Zafferano

Giusto un paio di giorni fa mi sono resa conto che in questi anni ho pubblicato pochissime ricette che avessero come ingrediente principale gli champignon, e così mi sono detta "bè, perchè non inventarne uno".
Le giornate di sole mi mettono sempre una gran voglia di fare, e quindi sono corsa a comprare gli champignon, dal mio fruttivendolo di fiducia, che li ha così buoni che vanno bene anche tagliati a fettine e spolverati di sale.

Questa ricetta nasce per caso, tutto perchè mi ero messa in testa di fare un risotto, e nonostante i paroloni nel nome di questa ricetta, vedrete che in realtà è semplicissima.

Risotto di Champignon Sautès à la Crème con fonduta di parmigiano allo Zafferano





Prima di tutto dovete preparare gli champignon sautès à la crème

 Champignon Sautès à la Crème

300 g di funghi
1 noce di burro
30 ml di olio
30 gr di cipolla bianca tritata
2 cucchiai di farina
200 ml di latte
50 ml di panna fresca
sale
pepe





Tagliare i funghi grossolanamente, in una padella fate sciogliere olio e burro, rosolatevi i funghi per 5 minuti, toglieteli, nella stessa padella soffriggete la cipolla, unite poi la farina, nuovamente i funghi, la panna ed il latte e portate a cottura a fuoco bassissimo, aggiustate di sale.



Questa è la ricetta base dei funghi sautès, a questo punto dovrete frullare il tutto con il frullatore ad immersione, otterrete una sorta di besciamella.

Fonduta di parmigiano allo zafferano


1 noce di burro
un pizzico di sale
100 g di parmigiano appena grattugiato
1 filo di latte
1/2 cucchiaio di farina
1 bustina di zafferano

In un pentolino fate sciogliere una noce di burro, unite la farina e fate leggermente imbrunire, quindi unite il latte, quanto basta per ottenere una cremina, a fuoco bassissimo unite zafferano, parmigiano e sale, mescolate e tenete in caldo.

Per il risotto


1/2 cipollina bianca
2 pugni di riso a testa (carnaroli)
1 filo d'olio
brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe

In una padella fate dorare la cipolla tritata finissima in poco olio, quindi unite il riso e fatelo tostare, sfumate con il vino bianco e portate a ottura aggiungendo il brodo.
Quando mancheranno pochi minuti al termine della cottura unite la crema di Champignon Sautès, e mescolate per bene, aggiustate di sale e pepe


Impiattate, con un biberon disegnate sopra il risotto una spirale di fonduta, spolverate con prezzemolo fresco tritato e guarnite con un tocchetto di champignon

venerdì 1 marzo 2013

Carrie's Style Bag

Buooooongiorno!!!
Sono un'pò esaltata in questo momento, mi sento molto Ty Pennington (Extreme makeover)...

Oggi sono qua per voi, amanti della moda, avete una borsa distrutta, e vecchia, ma la adorate così tanto che non riuscite a separarvene?
Le borse high couture vengono decisamente troppo?
Non riuscite a trovare niente che vi piaccia?

Ho la soluzione per voi!

Prima del sex, e persino prima della city, c´ero solo io: Carrie, Carrie Bradshaw”
 -Before there was sex, before there was the city, there was just me: Carrie, Carrie Bradshaw-

La traduzione in inglese è dovuta e voluta, visto che io lo guardo in lingua originale, e penso sia fantastico!
Si, avete capito bene, proprio della famosissima Carrie stiamo parlando, quando ancora non c'era il sex e neanche la city, quando ancora, Carrie era una ragazzina alle prese con le prime cotte da liceali, quando come una ragazzina, futura scrittrice che si rispetti, scriveva ogni sera sul suo diario, di quanto le mancasse la mamma, venuta a mancare da poco, di quanto fosse in completo disaccordo con la sorella, e di quanto le piacesse il suo stage a Manhattan...

Nel primo episodio, (stiamo parlando del telefilm che racconta le vicende di una Carrie ragazzina " The Carrie Diaries) Carrie, per il suo primo giorno di stage, cerca la borsa di sua mamma, e non trovandola  la cerca in camera di sua sorella, quando finalmente riesce a trovarla, scopre che sulla borsa si è rovesciata una boccetta di smalto....
Una Carrie quindicenne, minuta e con gli occhioni, che ancora ha poco a che fare con la Carrie che conosciamo....
Triste e sconsolata Carrie prende la borsa e la guarda corrucciata, ma poi, colpo di scena, Carrie va a prendere i suoi smalti colorati e continua a sporcare la borsa, ed infine, ecco il tocco da maestro, che ci fa intravedere la vera Carrie, e che ci strappa un sorriso pieno di malinconici ricordi di serate passate a guardare con le amiche Sex and the city, ecco che ci scrive il suo nome sopra.

E questa è davvero un'idea geniale, perchè basta avere in casa una borsa vecchia o sciupata per trasformarla in un pezzo unico.
Adesso però affrontiamo il lato pratico, dietro alle scene, c'erano persone con mano ferma e stilisti, perchè quella borsa era stata realizzata con cura ed attenzione, non di certo dalla quindicenne che dopo la scuola si arma di pennellino e scrive alla perfezione il suo nome, perchè scrivere con uno smalto per unghie, su una superficie morbida e tutt'altro che liscia, non è affatto semplice!
Ed eccomi qua a darvi la soluzione con la quale potrete personalizzare ogni vostro oggetto, e da oggi, basterà comprare un accessorio da due soldi, per personalizzarlo e trasformarlo in un qualcosa di gran moda.

La soluzione ha nome Staedtler, ovvio no?
Che ha avuto l'idea geniale di creare Lumocolor Permanent, un pennarello, naturalmente indelebile, che ci permette di scrivere su tutto, sul vetro, sulla plastica...
Ed il bello è che rimane lucidissimo, più lucido dello smalto, una favola!
E, nel caso vi stiate chiedendo se è possibile utilizzarlo su una borsa, vi dico subito di si, perchè è resistente all'acqua.
Io ho quello a punta fine, ma se vi divertite a fare queste borse ( e le varie idee che vi darò in seguito) vi consiglio di munirvi di almeno un paio di Lumocolor, a punta fine e punta larga, perchè Staedtler ha creato diverse larghezze di tratto.
La particolarità di questo pennarello, che lo rende adatto a questi lavori, è che non si secca mai, se vi scordate di chiudere il tappo pazienza, perchè l'inchiostro è dry safe, cioè, fa si che un pennarello rimasto aperto per giorni, ricominci a funzionare all'istante, una magia!
E poi, e ne sono rimasta particolarmente colpita, questo non è il solito pennarello indelebile, perchè, chi come me è abituato a scrivere e disegnare, sa bene che passare con la mano sopra una scritta appena fatta è un'eresia, perchè l'inchiostro si sbaffa tutto, invece con Lumocolor queste paure di sbaffare la scritta fatta con tanta pazienza, sono finite, perchè si asciuga in 3 secondi, avete capito bene, 3 secondi!!!!
Non scolorisce sotto il sole, quindi se volete prestarlo ai vostri ragazzi per scrivere il loro nome sul casco ( io lo avevo scritto in gotico, tutto nero e rosa con i ricamini ;) ) Lumocolor è l'ideale!


Questo inchiostro non puzza, come di solito invece accade con i pennarelli indelebili, ed è perfetto per questo anche per i bambini, che magari, per la festa del papà, vogliono fare un bel disegno su una tazza, e scriverci "il miglior papà del mondo".
Ovviamente potete trovarlo anche di altri colori, giallo, rosso, marrone, arancione, verde, esistono 8 colori in tutto, ma ecco la prima idea!

Quella che vedete in questo post è una borsa comprata anni fa, che ne ha viste tante, forse troppe, tra viaggi in Marocco, il gatto che l'aveva scambiata per un "affilatore per unghie", la bimba che me la riempiva di giocattoli e caramelle da portare fuori al parco, e via dicendo, stiamo parlando quindi di una borsa che era semi distrutta,  ma a cui ero particolarmente affezionata, e che mi sono rifiutata di gettare.
Così ieri, presa da questa meravigliosa voglia di fare una borsa alla Carrie, l'ho presa, l'ho lavata, l'ho ricucita in qualche punto e poi....


Carrie's Style Bag
  


1 borsa vecchia o rovinata
smalti colorati
1 pennarello Staedtler Lumocolor Permanent punta fine nero



Prendete la vostra borsa, lavatela, cucitela se necessario, e con lo smalto schizzatela, proprio come ho fatto io.
Fate asciugare per una notte.


Il giorno seguente scrivete il vostro nome su un foglio, fatelo grande quanto il nome che dovrà apparire sulla borsa, scrivete per bene, con lo stile che preferite, e poi appoggiate il foglio sulla borsa, con una matita ripassate la scritta, forando il foglio in più parti, facendo si che qualche puntino rimanga impresso sulla borsa, così facendo avrete dei punti guida da seguire.


Eliminate il foglio e scrivete il nome con il vostro Lumocolor, a questo punto  dovrei dirvi "fate asciugare" ma fa così presto ad asciugarsi, che potrete portarla subito fuori.



Questa è una borsa un'pò "caotica" ovviamente per portare questa, vi deve piacere questo stile, però, siccome sono previdente, ecco le altre idee che mi sono fatta venire.


Per le bambine, o per quelle che si sentono ancora bambine, per chi ama uno stile fresco e colorato, ecco una borsa adattissima per la primavera:

Rimediate una borsa bianca (al mercatino) con lo smalto rosa pastello disegnate i petali di grandi margheritone, con un verde brillante fate steli e foglie, contornate con il lumocolor permanent nero, e scrivete il nome (oppure no, come preferite)


Per le signore, per una serata elegante, per un regalo chic:

Munitevi di un portafoglio bianco, di smalto dorato e di un lumocolor permanent nero o marrone.
Con lo smalto oro, con precisione, disegnate dei ghirigori sul bordo del portafogli, e con il lumocolor scrivete il nome al centro, oppurre una frase che rappresenti voi o la persona a cui lo regalerete.




Per la viaggiatrice:

Munitevi di una borsa verde brillante, o rosa chicco o arancione, o beige, uno di quei borsoni grandi con più tasche.
Munitevi di 2 lumocolor di colori diversi (dipende dal colore della borsa celta)
E sopra ogni tasca, scrivete con stili diversi, il nome di una città, e qua e la qualche piccolo disegno, come ad esempio un timbro, le classiche "ondine" che trovate sui timbri delle cartoline, la rosa dei venti....



Per la Fashion Victim

Mini borsa bianca o rosa, e lumocolor nero a punta fine, la torre Eiffel da una parte, la sagoma di una ragazza a passeggio con il barboncino dall'altra.

Allora, che ve ne pare di queste mie idee????
NON VI VIENE VOGLIA DI METTERVI SUBITO A LAVORO???????

mercoledì 27 febbraio 2013

Carote Glassate al Miele

Mi sto accingendo a scrivere questo post, con una visione parziale dello schermo del pc, e quindi, di quello che scrivo, tutto ciò perchè Benjamyn, il mio gatto, si è appostato sulla mia scrivania, evidentemente molto interessato alla "posa della lucertola al sole", ed adesso non vuole schiodarsi di li, conoscendolo lo farà solo quando il sole sarà andato via.
Siccome a me dispoace togliercelo, visto che dorme così bene, ho deciso di non dissturbarlo, ma evidentemente il rumore della tastiera mentre scrivo, non gli sta conciliando il sonno, per cui sta fiisaando lo schermo del pc, con le orecchie tutte storte, evidentemente irritato da tutto ciò, ma rassegnato perchè sapeva benissimo a cosa andava incontro, in più c'è un occio evidentemente interessato dalle lettere che magicamente stanno apparendo sullo schermo (da sole, o per merito di quegli strani "click" che sente alle sue spalle).
Stamani mi sono svegliata e fuori c'era un bel sole, ma io avevo un sonno, ma un sonno, che presumo che forse io inizi a sentire il famigerato e tanto temuto abbiocco da primavera, adesso invece, il sole se ne sta andando, presumibilmente perchè ha saputo che devo uscire, anche se l'intenzione sarebbe quella di tornarmene a letto se il sole sparisce o addormentarmi al sole se fa capolino dalle nuvole....

Oggi vi propongo una ricettina veloce veloce, una variante delle carote glassate al balsamico, tanto amate da mia figlia, si tratta delle carote glassate al miele, una ricetta velocissima, che farà un figurone come antipasto o contorno, sono davvero spettacolari, e necessitano di 3 ingredienti, ed è fondamentale che siano ottimi.
Carote fresche, scegliete quelle con il ciuffo, perchè sono più fresche.
Il ciuffo dovrà essere verde e rigoglioso, come un mazzetto di fiori appena raccolti.
Un ottimo olio extra vergine, ne servirà poco poco, ed un ottimo miele, preferibilmente un miele di castagno, io uso il miele di castagno di Mariangela Prunotto, i suoi prodotti sono una garanzia di sicura riuscita e successo.

Carote glassate al miele



500 g di carote fresche
2 cucchiai colmi di miele di castagno Mariangela Prunotto
2 cucchiai di olio extra vergine
una presa di sale


Pulite le carote e tagliatele a bastoncino, in una padella scaldate l'olio e soffriggetevi leggermente le carote, a questo punto unite il miele e fate saltare, in modo che si amalgami bene.


Salate e mescolate, portate a cottura e servite.

martedì 26 febbraio 2013

Uova al burro di capra su letto di champignon e cialda di riso

Ieri, mentre guardavo fuori dalla finestra, cercando di capire se quella pioggia di spilli ghiacciati sarebbe durata ancora a lungo, ho visto un piumato lampo nero sfrecciare nel cielo...
Ero al telefono, che per poco non mi lasciavo cadere di mano, perchè davanti a me era sfrecciata la prima rondine dell'anno,
la prima rondine del 2013, il 25 febbraio!
Le rondini per me rappresentano qualcosa di particolare, sono molto legata a loro, e per quanto strano possa sembrare, l'arrivo delle rondini mi rende felice.
Sarà perchè secondo me il loro verso è la melodia più bella del mondo, che mi ricorda i pomeriggi passati nel giardino dei miei nonni a giocare all'ombra dell'enorme albicocco, le serate quando il cielo si tingeva di rosso e stavamo tutti insieme sdraiati ad osservarle, i dopo cena in cui con mia mamma e mia nonna passeggiavamo per i vicoli bui e caldi per andare a prenderci un gelato, le giornate in campagna...
Sono sempre stata vicina alle rondini, tanto che sopra la mia finestra ci saranno almeno 15 nidi, e mi sono sempre battuta in corse contro il tempo con i gatti, appena una rondine cadeva a terra, per cercare di aiutarla, io amo le rondini, ed oggi, la pioggia ghiacciata ha lasciato il posto ad un caldo sole, la neve sulle colline è ormai quasi un ricordo, ed io sono qui, che aspetto di veder srecciare ancora nel cielo, le mie amate rondini....

Uova al burro di capra su letto di champignon e cialda di riso



Quando mi impegno invento tante cose, e la grande scoperta è stata la cialda, quella alla base di questo piatto, che è una cialda di riso fatta di solo riso, neanche farina, solo riso....


Poi c'è l'uovo, che a me continua a sembrare una mozzarella....
Per prima cosa munitevi del libro "Alchimie in cucina" per imparare i tempi perfetti di cottura delle uova (hehehehehe) perchè questo uovo deve essere fatto a regola d'arte, in quanto l'albume deve essere sodo, abbastanza da poter essere sgusciato con facilità, e passato in padella, ed il tuorlo completamente liquido ma bollente...

Poi andate a leggere il post di ieri, oppure, stracuocete del riso a chicco lungo in acqua bollente non salata, fino a che sarà completamente sfatto ed avrà assorbito tutta l'acqua, a questo punto frullate fino ad ottenre una crema liscia.

A persona

1 uovo
1 fungo champignon fresco, di quelli che trovate dal fruttivendolo, che li vede sfusi, non di quelli delle vaschette del supermercato che non sanno mai di niente
qualche foglia di rucolina
olio extra vergine d'oliva Marina Colonna
burro di capra circa 1 noce
1 cucchiaino di prezzemolo tritato secco
una punta di aglio in polvere
sale
pepe nero da macinare


Scaldate una padellina antiaderente ed ungetela con un filo d'olio, versatevi la crema di riso, allargandola per bene sulla base della padella fino ad ottenere un disco perfetto, spolverate di sale e lasciate cuocere fino a che si seccherà e si staccherà pian piano dalla padella, quindi toglietela e fatela raffreddare.
A questo punto mettete le uova a rassodarsi, partendo da acqua fredda, giusto il tempo per far rassodare solo l'albume.

Nel libro "Alchimie in Cucina" potrete trovare 2 capitoli dedicati alle uova, ed ai loro utilizzi:
A neve ferma: di magie e di albumi
Di uova intere e di tuorli
Con una sezione dedicata ai tempi di cottura ed ai vari trucchi per realizzare in casa il tanto acclamato uovo cotto a bassa temperatura
l'uovo marinato in tutte le sue consistenze
ed i vari tempi di cottura per ottenere uova sempre perfette.


Una volta rassodato l'uovo passatelo immediatamente sotto acqua fredda, per fermare la cottura e sgusciatelo con delicatezza.
Disponete sul fondo del piatto la cialda di riso, che poi potrete inzupparla nel tuorlo per fare una sorta di crostino, davvero delizioso, lo champignon affettato, e la rucolina tritata, spolverate con sale e pepe.

Intanto, in una padella, fate sciogliere la noce di burro di capra, il burro di capra è necessario, perchè ha un sapore più forte, salato e saporito rispetto al burro classico, che esalterà il sapore dell'uovo.


Se non riuscite a trovarlo potete comunque utilizzare il burro classico, magari un burro alle erbe, o al tartufo.



Fate sciogliere la noce di burro in padella e con delicatezza, unite l'uovo, fate cuocere a fiamma dolce per un minuto, salando, pepando, unendo il prezzemolo secco e l'aglio in polvere, e tenendo la superficie dell'uovo non a contatto con la padella, sempre ben umida, ed unta con il sughetto di cottura, girate l'uovo molto spesso, ed impiattate.



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