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L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

venerdì 23 agosto 2013

Zuppa Finlandese al Granchio e Finocchietto

Va bene, lo ammetto, questa mania per le ricette Finlandesi forse era meglio se mi prendeva sotto Natale, poco male, tra qualche giorno inizierò a provare le ricette Svedesi, e così via, tutto ciò grazie all' Abbecedario culinario, ed al blog "un pezzo della mia Maremma", che ancora per una manciata di giorni, ospiterà le ricette della Finlandia.
Mi piace scoprire le culture culinarie di altri paesi, mi fa scoprire nuovi ingredienti, nuovi utilizzi, novi modi di pensare, e come gli occhi sono lo specchio dell'anima, la cucina è lo specchio della storia di un popolo.
Dalla cucina di un paese, si possono capire tante cose, ad esempio se fa freddo o caldo, se nel passato la maggioranza del popolo era dedita a lavorare la terra o a pescare, o se magari, le condizioni metereologiche permettevano di coltivare poco o niente e quindi, se il popolo si dedicava alla caccia o al baratto.
Dall'uso delle spezie si intuisce la contaminazione che ha avuto da parte di altri popoli, e mille altre cose, se erano un popolo agiato oppure no, se pativano la fame oppure no, se sapevano arrangiarsi utilizzando ogni avanzo, o se preferivano preparare quantità industriali di alimenti da cuocere a lungo, che lasciavano sul fuoco mentre uscivano per andare a lavorare...
I miei viaggi mi hanno insegnato tanto, e ciò che mi riporto a casa ogni volta non è contenuto solo in valigia, ma anche nella mente.
Dopo essere stati in Marocco, io e Luca, non abbiamo più abbandonato i limoni confit e la cottura in tajine, la spagna ci ha insegnato a preparare gustosi stuzzichini, i nostri tanto cari ed amati pincho tortilla e salmone affumicato.
La Polonia ci ha insegnato la lunga cottura ed il piatto ricco di salse e verdure, ci ha insegnato a far buon uso della birra.
La Francia mi insegnò che di burro in un piatto, non ce n'è mai abbastanza, e la grecia che lo yogurt va pure in insalata, e che alla brace è buono tutto.
La Croazia mi ha insegnato la brace, quella vera, con il pesce appena pescato, e la semplicità, perchè quando un alimento è poco lavorato, allora è migliore.
L'inghilterra mi ha insegnato che le salse sono buone, ma che è bene farne uso moderato.
E studiando, ascoltando, leggendo e sognando, ogni giorno, nasce un pensiero nuovo in me.
E così, grazie a questa riceca sulle ricette Finlandesi ho scoperto che ci sono degli studi, in cui si legge che la popolazione Finlandese, nonostante assuma regolarmente sostanze per noi troppo grasse, come il burro al posto dell'olio, ha una salute di ferro, questo perchè consumano molta farina integrale, e preferiscono frutti di bosco freschi e composte di frutta fatte in casa invece che merendine e creme al cioccolato.
Consumano molte verdure, prevalentemente radici, barbabietole, carote, patate, il tutto arricchito da molto pesce.

Ed anche se continuo a preferire l'olio al burro, ecco a voiu na ricettina semplice sempllice e veloce, che a noi è piaciuta tanto, la ricetta, presa da questo blog, proviene dal libro "The Food and Cooking of Finland" di Anja Hill.
L'aggiunta di finocchietto rende questa zuppa a parer mio una vera delizia, tuttavia, per alcuni di voi, la quantità di paprika, seppur dolce, potrebbe rivelars eccessiva, se non amate particolarmente il suo gusto, potete ovviare unendo un cucchiaio di concentrato di pomodoro e solo un pizzico di paprika.

Zuppa Finlandese al Granchio e Finocchietto



50 g di burro
50 g di farina
700 ml di brodo di pesce
1 cucchiaino di paprika
1 tuorlo
100 ml di panna fresca
1 mazzetto di finocchietto selvatico
la polpa di un granchio (almeno 300 g) precedentemente sbollentato
sale e pepe
un cucchiaio di succo di limone


In un pentolino fate sciogliere il burro, unite la farina e mescolate, fino a formare una pastella che dovrete immediatamente allungare con il brodo, a questo punto è semplicissimo, unite tutti gli altri ingredienti, a parte il finocchietto, e mescolate bene.
Fate addensare, ed a fine cottura unite il finocchietto tritato, aggiustate di sale e di pepe e servite.


Come per ogni ricetta, esistona varie versione di questa zuppa, c'è chi usa arricchirla con una patata lessata, per renderla più cremosa.



mercoledì 21 agosto 2013

Dalla Finlandia con Amore - Sardine alla Vodka

Così presa ed incuriosita da queste riicette Finlandesi mi sono data completamente a questo progetto dell' Abbecedario culinario, e così, dopo il lohivoilepakakku, ovvero: il tortino al salmone affumicato, e dopo la tartare bianca marinata al limone in nido di cetrioli, ecco le sardine!
Questa è una ricetta molto particolare, dal sapore forte e persistente, inizialmente ero spaventata dall'idea di usare la vodka, ma dopo tutto, ho marinato un sacco di volte il salmone nella vodka, ho preparato marinate a base di Whisky ed unito pure il rum alle zuppe quando ho studiato la cucina Creola e Cajun, e quindi, perchè no?
La ricetta viene dal sito Scandi Home, che a sua volta, l'ha pescata dal libro "The Food and Cooking of Finland" di Anja Hill ( che alla modica cifra di 3$, naturalmente usato, viene venduto da Amazon, quindi, se volte farmelo recapitare direttamente a casa non mi lamento ahahahah).
La vodka in cottura evapora, ma l'importante, per equilibrare i sapori, è avere sardine freschissime!
Lo so che c'è differenza tra sardine ed acciughe, ma se non trovate sardine freschissime, potete sostituirle con le acciughe, scegliete quelle un'pò più grandi, polpose ed appena pescate!

Anja Hill, scrive sul suo libro che la vodka, in Finlandia, viene spesso utilizzata per cucinare, perchè non è considerata come da noi, una bevanda pregiata, sicuramente perchè il prezzo qui da noi è più alto, in più, da loro la Vodka è di una qualità superiore, e ne basta un cucchiaio per aromatizzare una pietanza, poi in cottura l'alcool evapora, quindi è preferibile una vodka eccellente, altrimenti che sapore rimarrebbe?
Riguardo al burro però, io storgo il naso, perchè in Finlandia, ho notato, si usa molto spesso tanto burro, ma quasi mai l'olio, allora ho chiesto al mio ragazzo, e lui mi ha detto, che, almeno in alcune zone della Finlandia, l'olio è molto costoso, tanto quanto una buona vodka da noi, uindi, utilizzano il burro.


Sardine alla Vodka



50 g di pane raffermo ( io ne ho utilizzati 100)
600 g di sardine freschissime
sale (io ho aggiunto anche il pepe nero)



Sfilettate le sardine, lavatele bene sotto l'acqua, salatele e pepatele.



100 g di burro morbido (se avete problemi ad utilizzare il burro dimezzate la dose ed unite metà quantità d'olio)
15 ml di vodka
1 cucchiaio di capperi dissalati
pepe nero


Preriscaldate il forno a 200°, intanto lavorate il burro con la vodka, i capperi ed il pepe nero, unite il pane ridotto in briciole.
Disponete delle briciole sul fondo, un'pò dentro i filetti, quindi arrotolateli, disponeteli in teglia, ricopriteli ed infornate fino a doratura.









* io ho utilizzato una parte di olio ed ho aggiunto una spolverata di prezzemolo

I disegni in ordine:
un'alce
una renna
un'oca delle nevi

lunedì 19 agosto 2013

Tartare Bianca Finlandese marinata al limone in nido di cetrioli

Ormai mi è presa la passione per la Finlandia, grazie al famoso Abbecedario culinario, e così, dopo il lohivoilepakakku, ovvero: il tortino al salmone affumicato, che ha riscontrato un discreto successo, ecco la tartare di pesce bianco al finocchietto selvatico.
Adesso, io non so il nome in lingua originale di questo piatto, perchè la sua ricetta, l'ho trovata già tradotta in inglese su internet, sul sito "finland.fi" quindi, dovrete accontentarvi di chiamare qesto piatto all'Italiana.
L'ho fatto pensando a Tamara, la proprietaria del bellissimo blog "un pezzo della mia Maremma", che in fatto di cucina ha praticamente i miei stessi gusti, e ad Ely, una delle mie lettrici più fedeli, a cui i cetrioli non mancano mai!
Ne approfitto anche per parlarvi della mia nuova collaborazione, con La Porcellana Bianca, il piatto che vedete in foto è splendido, non trovate?
Credo che sia uno dei piatti migliori che ho mai avuto, bellissimo, perfetto, una lavorazione impeccabile, elegante e davvero serio, lo si sente anche solo toccandolo che la qualità è eccellente!
Perciò, a breve vi parlerò de La Porcellana Bianca!!!!


Tartare Bianca Finlandese marinata al limone in nido di cetrioli




per 8 persone
700 g di filetto di pesce bianco
1 cetriolo

Tagliate a cubetti il cetriolo ed a straccetti il pesce, marinate con la marinata ottenuta per 20 minuti.

Per la Marinata


2,5 dl di olio di colza (ovviamente io ho diminuito la dose ed usato un extra vergine d'oliva!)
sale
succo di 2 limoni e mezzo
3 cucchiaini di aceto di vino bianco
3 cucchiaini di zucchero (la ricetta originale lo prevede, noi abituati alle tradizioni italiane storgiamo il naso, lo so...Nel caso non mettetelo!)
aneto o finocchietto selvatico
1 porro

Unite tutti gli ingredienti, uniteli alla tartare e lasciate marinare.


Per l'Olio alle Erbe


1 dl di olio di colza (idem come sopra)
prezzemolo tritato
cerfoglio tritato
sale
pepe nero

Unite tutti gli ingredienti e frullateli nel robot a lame.
Io ho utilizzato dell'olio al limone Marina Colonna


Componiamo il piatto

 
1 certiolo
finocchietto per guarnite

In un coppapasta disponete, sulla parte esterna,  delle fette molto fini di cetriolo leggermente salate,quindi, al centro disponete la tartare.
Ultimate con l'olio alle erbe ed il finocchietto per guarnire.


sabato 17 agosto 2013

Cipolle al forno ripiene di Cous Cous

Fino a che mia mamma sarà in vacanza, il forno a casa di Luca sarà quasi perennemente acceso.
Perchè tra sole e piscina, il forno a legna è davvero la ciliegina sulla torta!
Domani sera Keira ha deciso che si farà la pizza, lei la vuole "con la gongonzola, le olive e il tattuffo", com'è tenera!
Io intanto, ne approfitto per portare cose da cuocere nel suo forno, e così, casa del mio fidanzato, in questi giorni sta diventando teatro di schiacciatine e marinate, verdure da arrostire e piatti esotici, l'altra sera, ho preparato l'antipasto, prima della pizza, ok, questo è una parte dell'antipasto, ed è comunque bella sostanziosa, dovrebbe essere un primo, ma tutto dipende dalla grandezza della cipolla.
E' già, dalla grandezza della cipolla...
Giusto qualche giorno fa, vi ho fatto vedere l'opera d'arte che Madre Natura crea, con una teglia di verdure di stagione miste, cotte in forno, meglio se a legna, con un filo d'olio e del sale a granelli un'pò più grossi, bene, che saltiate le verdure in padella, o che facciate come me, facendole al forno; le verdure saranno la base di questa ricetta.
Pronti?
Via!

Cipolle al forno ripiene di Cous Cous



verdure miste cotte al forno
100 g di cous cous
brodo vegetale q.b circa il doppio
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
una cipolla a testa

Per le cipolle


Togliate le estremità delle cipolle, la base per far si che la cipolla "stia in piedi", e la testa, per creare il coperchio.
Infornate le cipolle fino a che saranno morbide, quindi sfornatele, svuotatele, salatele e pepatele.

Per il cous cous


Tostate il cous cous in padella, quindi allungatelo con il brodo, toglietelo dal fuoco, chiudete il coperchio, ed attendete.
Una vola cotto salatelo, pepatelo ed ultimate con un bel filo d'olio, quindi unite le verdure e mescolate per bene.
Colmate le cipolle con il cous cous, chiudetele con il coperchietto ottenuto dalla cima e rimettete in forno per una decina di minuti a 190°


venerdì 16 agosto 2013

Lohivoileipakakku

Il mio fidanzato non ha uno splendido ricordo del suo viaggio in Finlandia, chissà, forse è perchè non è un grande amante del freddo, e già dalla distesa nebbiosa e bianca, che si intravedeva acor prima di atterrare, il viaggio si preannunciava gelido.
In effetti il viaggio è stato da brivido, compresa la passeggiata per quello stradone immenso e buio, che da come me lo ha raccontato mi sembra di esserci stata pure a me, con le sagome nere degli alberi spettrali che si innalzavano spettrali ai bordi di questa strada che sembrava non finire mai, ed i cartelli che avvertivano le persone di stare attente agli orsi..
Tutto sommato io il mio ragazzo in Finlandia non ce lo vedo proprio, anche perchè nutre un odio profondo per i cetrioli, e da quello che mi ha raccontato, li te li portavano pure a colazione.
Io invece i cetrioli li amo!
Non mi sono mai interessata più di tanto alle ricette Finlandesi, a dire il vero non ho mai pensato alla loro cucina, pensando comunque che fosse un mix tra quella polacca e quella svedese, ed in effetti, l'idea che avevo non si allontabna tanto dalla realtà, ma appena ho letto che l'Abbecedario culinario, in questo periodo raccoglie ricette dalla Finlandia, ho deciso di mettermi alla ricerca di quacosa da fare.
Ed ho scoperto un piatto che mi rappresenta a pieno!
Ma prima di tutto, un grazie immenso a chi ha deciso di realizzare questa iniziativa dell'abbecedario, sono onorata di farne parte!
E un grazie doppio se lo merita tutto, perchè grazie all'abbacedario, che questo mese ci porta in Finlandia, ho conosciuto lo splendido blog di Tamara "un pezzo della mia Maremma", che mi piace un sacco, e vedo che abbiamo anche gli stessi gusti!
Luca mi ha sempre detto che i Finlandesi usano parole lunghissime, ed in effetti è vero, aspettate di sentire il nome di questa ricetta.....

Lohivoileipakakku


o per coloro di voi che non hanno intenzione di scriversi sulla mano il lunghissimo nome di questa ricetta, per non fare figure meschine con i commensali, già mi vedo la scena, voi che lo servite a tavola e vi lanciate in un improbabile Finlandese, che farà pensare ai vostri ospiti, che la ricetta più che dalla Finlandia venga dal Giappone...

Torta Salata Finlandese al Salmone


Non esiste una vera e propria ricetta, perchè di questa torta salata ne esistono varie versione, di pesce, di affettati, di verdure e di formaggi, ed ogni famiglia ha la sua ricetta.

Io ho deciso di realizzare tante mini porzioni.

per 2 persone
300 g di salmone affumicato
1 cetriolo
pancarrè bianco senza crosta
200 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia
200 g di formaggio spalmabile tipo ricotta, stracchino o mascarpone
erba cipollina o finocchietto selvatico
acciughe o aringa affumicata
brodo di pesce



La preparazione è semplicissima, unite al philadelphia il salmone a straccetti ed il finocchietto ed all'altro formaggio le acciughe tritate.
Alternate quindi strati di pane bagnato con il brodo di pesce, formaggio, salmone, cetrioli e così via, fino a finire tutto.


Rivestite quindi il tortino con altro formaggio, ultimate con altro salmone affumicato e finocchietto o erba cipollina.


mercoledì 14 agosto 2013

L'arte nel Piatto (Versione Estiva)

Sono giorni che sono in attesa di scrivere questo post, giorni interminabili, perchè questa è una ricetta di cui vado molto fiera.
Non è niente di particolare  o elaborato, non ci sono ingredienti strani o introvabili, ed è una ricetta versatile, si adatta ad ogni stagione, e se avanza, tanto meglio, perchè si presta a mille utilizzi!

La natura pensa sempre a tutto, e la terra ci dona frutti meravigliosi, ditemi voi se questa teglia non è una vera e propria opera d'arte!

Dunque, iniziamo con la versione estiva

L'arte nel Piatto (Versione Estiva)





6 patatine novelle precedentemente sbollentate e tagliate in 4
300 g di pomodorini ciliegini o piccadilly
1 mazzetto di ravanelli
2 rape rosse
200 g di peperoncini verdi dolci piccoli
4 carote tagliate in 4
4 carote viola tagliate in  4
1 cipolla bianca tagliata in 6 parti

1 cipolla rossa tagliata in 6 parti
1 mazzetto di rucola
1 insalata brasiliana o pan di zucchero a tocchettoni


Unite in una placca rivestita di carta da forno tutte le verdure, la rucola e l'insalata sono importanti , perchè se le mettete sopra diventeranno croccanti, sotto invece belle morbide, quindi decidete voi, a me piace la rucola croccante e l'insalata sotto, morbida che si insaporisce con le altre verurine.
Condite con un filo non troppo abbondante di olio, pepe e sale, possibilmente non macinato finissimo, deve sentirsi il granello.

Infornate fino a cottura, opzione grill, al massimo della temperatura.



La versione autunnale si comporrà da
zucca
castagne
rape bianche dolci
rape bianche amare
radicchio rosso
patate
carote
olive nere
cipolle
aglio
rosmarino

La versione invernale da
carote
patate
rape
funghi misti a tocchetti
cavoletti di bruxelles
verza a striscioline
aglio

La versione primaverile da
porri
cipolline bianche
zicchine
fiori di zucca
patate
carote con il ciuffo
carciofini
sedano rapa


Come utilizzare gli avanzi:
Prima di tutto è improbabile che avanzi, ma gli utilizzi di questo piatto il giorno dopo, sono molti.
Io di solito il giorno dopo lo preparo così:

Per una versione Arabeggiante

taglio a tochetti più piccoli le verdure e le salto in padella con un pizzico di cumino per poi unirle al cous cous

Per una salsa al sapore di Spagna

Frullo tutto con l'olio fino ad ottenere un'emulsione, la utilizzo poi perarricchire bruschette tostate

Per il riciclo dell'avanzo tipicamente Italiano

Lo aggiungo alla pasta,  calda o fredda che sia, o al riso freddo.

Per una stravagante versione in "potage" Francese, sopratutto nei mesi invernali:

Soffriggo due spicchi d'aglio in un filo d'olio in una pentola di coccio, unisco le verdure, un'pò di peperoncino, porto a cottura con brodo vegetale, salo, pepo, unisco un'pò di panna, frullo con il minipimer e servo con due fette di pane agliato bello abbrustolito.






martedì 13 agosto 2013

C'è Pizza per te - Fiori di Zucca sotto le stelle

Non c'è niente di meglio che infarinarsi da capo a piedi, in una calda sera d'estate, tagliare la legna e disporla nel forno, con fatica e trepidazione, accendere il fuoco e sentirlo scoppiettare, mentre le prime fiamme timide si fanno largo tra i rami secchi, attendere poi che la pasta per la pizza lieviti, con lo sguardo pieno di meraviglia.


Perdersi nel bosco con lo sguardo verso il cielo, raccogliere erbe e fiori, far provviste per questo inverno, e con passo felpato, attraversare i prati a caccia di immagini ed animali da immortalare, perchè in campagna, se si ha fortuna, sono molto gli animali che ancora si possono incontrare.
E poi impastare, infarinare e stendere, condire ed infornare.
Ed alla fine, stanchi ma felici, gustare il risultato del nostro operato, sorseggiando un fresco calice di vino, sotto un mare di stelle cadenti.

 
 
 
 

Ma questa è una rubrica di pizza, e quindi, ecco a voi la nuova fantastica pizza che ho inventato, ovviamente rossa, con fiori di zucca, robiola e gamberoni, la versione più chic?
Sostituite i gamberoni con gli scampi!
La versione vegetariana?
Fiori di zucca, gorgonzola ed olio al tartufo!


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