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L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

domenica 25 novembre 2018

Murena glassata al tartufo con chips croccanti della sua pelle

Avete mai assaggiato la murena?
Qui dalle mie parti si trova spesso e va sui 6€ al kg circa, la sua carne è soda e compatta, all'aspetto molto bianca al palato saporita e scioglievole, in realtà il prezzo è fuorviante, perchè per quanto è buona dovrebbe costare molto di più, tuttavia non è facile da preparare, o meglio, c'è un trucco, ma se non lo si conosce mangiarla diventa una grossa impresa.
La murena ha una pelle scivolosa, come potrete ben immaginare, e sotto la pelle ha un compatto e spesso strato di grasso, di conseguenza scordatevi di sfilettarla come se aveste tra le mani un branzino, una volta superato il problema di come togliere la pelle si presenterà quello delle lische, difatti la murena è piena di lische, c'è chi dice che va sbattuta su un piano con forza, per separare la polpa dalle insidiose lische, ma anche qui esiste un trucco, c'è poi chi la frigge a tocchetti senza togliere la pelle, dato che, chiunque viva in un paese di mare e si intenda di pesce vi dirà che la pelle della murena fritta è una squisitezza, ed in effetti lo è, ma a volte l'eccessiva presenza di grasso tra la pelle e la polpa potrà compromettere la croccantezza, e quindi come fare?

Il trucco è semplice, semplice, più di quanto possiate immaginare: una volta presa la murena evisceratela ed eliminate la testa, disponetela in un sacchetto per il sottovuoto o in un sacchetto ad uso alimentare, chiudete per bene e lasciate scottare per pochi minuti in acqua bollente, non importa creare un sottovuoto, basterò che l'acqua non entri in contatto con la polpa.
Questi pochi minuti non saranno la cottura vera e propria, serviranno solo a far si che la pelle si separi dalla polpa e dalle lische, al che potrete procedere come meglio credete, fritta, in pastella, al forno, al vapore, come volete, oppure potrete seguire la mia ricetta di oggi...

Questa è una ricetta che farà un figurone sulla tavola di Natale, dato che oggi manca un mese esatto potete anche iniziare a fare le prove, non ve ne pentirete, inoltre è una ricetta davvero semplice da realizzare, ed il gusto vi stupirà, questa è una di quelle preparazioni che potrete dividere in due, spellando e sfilettando l'angulla il giorno prima, ed anche preprando il sughetto in cui cuocerà, e poi il giorno seguente sarà pronta in pochi minuti, dovrete solo friggere le chips e cuocere i filetti, semplicissimo!

Murena glassata al tartufo con chips croccanti della sua pelle 


  
Per le chips di pelle di murena 


Per 4 persone

1 kg di murena con la sua pelle 

Eliminate la testa ed eviscerate la murena,tagliatela a tochi grandi e chiudeteli in un sacchetto per sottovuoto o a uso alimentare, lasciatelo a mollo in acqua bollente per qualche minuto, al che tirate fuori i tocchetti e con delicatezza eliminate la pelle, disponetela nell'essiccatore o nel forno a 35° per qualche ora, fino a che tutto il grasso si sarà asciugato.

Per la murena glassata


400 ml di consommè di vitella
100 ml di salsa di soia salata
50 ml cucchiai di salsa di soia dolce
80 g di zucchero di canna 
1 pezzetto di acciuga dissalata
1 cucchiaino di amido di riso
2 gocce di tabasco verde
1 grattugiata di tartufo nero
una macinata di pepe nero

Unite tutti gli ingredienti tranne il tartufo, frullate con il frullatore ad immersione e lasciate addensare, quindi unite la polpa della murena e portate a cottura a fuoco dolcissimo, aggiungete il tartufo un minuto prima di togliere dal fuoco.

Impiattamento e finitura


tartufo nero Trivelli tartufi
pelle essiccata di murena
olio di semi di girasole per friggere
sale
olio extra vergine d'oliva

Taglia a lamelle il tartufo e saltalo in padella con un filo d'olio per qualche secondo, salalo leggermente e tieni da parte.
Intanto friggi la pelle della murena per pochi secondi in olio ben caldo, scolala, salala e disponila in un recipiente.
Impiatta la murena glassata condendola con il suo sighetto di cottura, disponi sopra le lamelle di tartufo, condisci con un filo d'olio e a piacere una spolverata di pepe, servi subito.
Per un sapore più "tartufato" potete sostituire l'olio con il condimento al tartufo nero Trivelli.





sabato 24 novembre 2018

Itinerari di viaggio: Bulgaria, un meraviglioso Paese da scoprire, giorno 8


Ultimo giorno passato in Bulgaria, un bellissimo viaggio, una fantastica avventura, ma purtroppo il tempo volgeva al termine perciò era ora di ripartire.
Perciò abbiamo lasciato il nostro hotel di Sunny Beach dopo una bella colazione, non vi nego che in macchina il viaggio da Sunny Beach all’aeroporto di Sofia è lungo, tuttavia con le dovute soste non vi peserò, certo, ci sono più opzioni per raggiungere l’aeroporto di Sofia, la prima è la macchina, che abbiamo utilizzato noi, la seconda il treno, il paesaggio che vi scorrerà dal finestrino sarà bellissimo, ma ci metterete qualche ora in più che in macchina, circa 7 ore e 30 invece di 3 ore e 44, tuttavia avete a disposizione anche l’aeroporto di Varna, che, a seconda di dove andate vi condurrà con un volo comodamente a casa, altrimenti in poco più di un ora vi farà arrivare a Sofia.


Questo è il mio ultimo post sul racconto del nostro tour in Bulgaria, ed è inutile che vi stia ad elencare le varie soste che abbiamo fatto durante il viaggio, nonostante non fossimo in cerca di avventure e il tempo fosse limitato abbiamo comunque imparato cose nuove, visto paesaggi meravigliosi, pianure sconfinate piene di cicogne, cavalli che pascolavano liberi ai bordi della strada ed ovviamente abbiamo mangiato e fatto shopping, perché le aree di sosta dell’autostrada Bulgara sono bellissime, enormi, ben illuminate e super fornite, soprattutto di snack introvabili in Italia, tipo i confetti della Milka, tanto per fare un esempio…

Ho pensato così di scrivere in questo ultimo post tutto ciò che abbiamo imparato in questo viaggio, e ciò che ci ha colpito maggiormente.

La Bulgaria e i cavi

Camminando in giro per Sofia, ma anche per il resto della Bulgaria, vi capiterà sicuramente di notare che i cavi della luce e del telefono passano da uno stabile all’altro e da un terrazzo all’altro in maniera confusionaria, quasi fossero fasci di fili disordinati arrivati li per caso, ebbene, non scandalizzatevi, i cavi “esterni” sono un ricordo dei vecchi tempi, quando le famiglie dovevano arrangiarsi per portare in casa propria l’elettricità, passandosi i cavi tra stabili vicini, alla fine questa cosa ha caratterizzato varie zone della nazione, molti artisti hanno “addobbato” i vari cavi e ad oggi le zone più vecchie rimangono così in memoria di ciò che è stato.

La Valle delle Rose 


In Bulgaria esiste un posto poetico, pittoresco e romantico chiamato “la Valle delle Rose”, non tutti sanno che pur occupando soltanto il 2% della superficie Europea, la Bulgaria produce il 70% dell’olio di rose prodotto nel mondo, e da maggio a giugno le sue valli si riempiono di rose profumatissime, non le classiche rose a cui siamo abituate, ma una varietà conosciuta per il suo forte ed intenso profumo, la “damascena”.

Ecco perché comprare souvenir a base di rosa è un ottima idea, ed ecco perché maggio è un periodo indicato per visitare questo paese, dovete sapere infatti che ogni anno si celebra la festa del raccolto, un evento molto sentito in tutta la Bulgaria a cui è possibile assistere, gli abitanti vestiti con gli abiti tradizionali vi inviteranno con loro ad annusare e se volete raccogliere le rose nei campi, vi faranno assaggiare i prodotti che realizzano con i petali di questo prezioso fiore e vi profumeranno con oli ed essenze tra musica, canti e balli, un occasione di festa che coinvolge tutti i presenti, una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita!
Attenzione però, ogni anno la data del raccolto ambia, informatevi prima di partire!
Se riuscite ad andare in uno dei paesi situato nella Valle delle Rose acquistate l’olio puro di rosa, viene venduto in boccette di vetro contenute in piccoli contenitori di legno intagliato, li trovate anche nei negozi di tutta la regione, ma quelli lavorati a mano dai contadini hanno sicuramente un fascino tutto loro, il prezzo è conveniente, anche troppo se si pensa che con 3000 kg di petali si ottiene 1 litro di olio di rose, nel resto del mondo questo prezioso estratto può arrivare a costare 3000€ al litro, ma in Bulgaria avrete la possibilità di acquistare boccette da 10 ml ad un €, avrete così un ricordo prezioso da portare con voi.
Non solo olio di rosa ma anche profumi, acqua profumata, saponi, confetture, petali secchi per decorazioni o risane, liquori, grappa e sciroppi, ogni azienda ha la sua ricetta ed ogni prodotto è differente.
Se siete amanti dei cosmetici vi consiglio di acquistare il burro per il corpo, ha un profumo splendido ed una consistenza vellutata che lascerà la vostra pelle morbidissima!
Il più bel festival delle rose si svolge a Kanzalak, di solito il primo fine settimana del mese di giugno o l’ultimo del mese di maggio, qui si tiene la parata dove partecipa tutto il paese, non mancano i Kukeri, uomini vestiti con maschere tradizionali dalle fattezze animalesche, culto ereditato dai Traci, che danzavano per Dioniso, ci sono ragazze e ragazzi in abiti tradizionali che sfilano con coroncine e cesti pieni di rose, si canta, si balla e tra un concerto ed i fiochi d’artificio si elegge ed incorona la regina che girerà il mondo ospitata dai vari stati per far conoscere a tutti la tradizione che si cela dietro al prezioso olio di rose che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo utilizzato, visto che le grandi marche comprano l’olio proprio in Bulgaria, dove non solo è abbondante ma è anche il migliore del mondo!
Tutti i visitatori durante la manifestazione hanno la possibilità di raccogliere le rose, (per qualche minuto giusto per divertimento, non c’è da durar fatica, tranquilli) accompagnati dai contadini e dai raccoglitori in abiti tipici, c’è inoltre la possibilità di vedere un distillatore d’olio in funzione e seguire tutto il percorso che fa la rosa, dal campo alla boccetta, l’esperienza vale il viaggio, è una gran gioia per tutti, e come vi ho già detto, l’accoglienza Bulgara è unica nel suo genere, renderanno la vostra permanenza indimenticabile.
Kazanlak si trova 194 chilometri a est di Sofia e a 3 ore di auto percorrendo la E871. 


Se vi ho fatto venire voglia di provare i prodotti alle rose sappiate che c’è un negozio a Fano nelle Marche, che ovviamente vende anche online, gestito da un bravissimo ragazzo Bulgaro, ferratissimo sulla storia di questo fiore, nel suo negozio “Fresh Rose” troverete di tutto, dalle caramelle alla rosa che vi faranno venire la pelle profumata, ebbene si, provare per credere, al burro per il corpo che tanto amo, passando per profumi e confezioni regalo.

I balconi sono stanze di casa

I balconi dei palazzi in Bulgaria sono tutti diversi, colorati e pieni di cose, vengono considerati veri e propri prolungamenti della casa, perciò non è raro trovarli addobbati come giardini, o trasformati in ripostigli all’aperto, o in garage per bici e mezzi leggeri a due ruote, molti hanno addirittura la cucina sul balcone!

Animali della Bulgaria 

Le strade periferiche sono piene di animali, probabilmente perché non c’è un gran traffico nella campagna Bulgara, quindi non è raro trovare galline che razzolano tranquille, ma anche caprette o vari animali selvatici, come criceti e tartarughe, giusto per fare un esempio.
Ma non è finita qui, centinaia di cicogne nidificano sui comignoli delle città e una comunità di foche monache si è stanziata sulla costa sud del Mar Nero,insomma, la Bulgaria è piena di vita!

Cani randagi


Chiunque, compresa me, vi dirà che la Bulgaria è piena di cani randagi, è bene non avvicinare quelli che incontrate in campagna o nelle zone isolate, ma al contrario di quanto tanti dicono non è il caso di creare allarmismi, la maggior parte dei cani che trovate per strada sono un po’ di tutti, e sono soltanto in cerca di coccole.

Saluti col clacson

I Bulgari suonano il clacson per ogni cosa, non solo per dire “muoviti” oppure “attento”, ma anche per dire “ciao”, oppure per dire “guarda qui”, per le feste poi per le strade creano praticamente una sinfonia.

Market non-stop

A Sofia è facile trovare dei mini market che stanno aperti 24 ore su 24, vendono di tutto, dalle barrette di cioccolato agli alcolici, alle bottiglie di tè aromatizzati a qualsiasi frutto vi venga in mente ai cereali per la colazione, sono davvero comodi ed economici, in più le commesse sono davvero molto veloci a servire, anche quando c’è fila.

Klek Shop

 Foto by: https://www.deviantart.com/sograph/gallery/32146097/klek-shops-in-sofia

Rimanendo in tema “negozi” non potete non fare acquisti in un Klek shop, o “knee shop”, piccoli negozi aperti al piano interrato delle abitazioni, lasciati in memoria di un passato non troppo lontano, dopo la caduta del comunismo, quando gli abitanti, finalmente liberi di avere una proprietà privata fino ad allora vietate, volendo aprire un negozio, ma non riuscendo a pagare l’affitto, aprivano le loro attività direttamente negli scantinati, esponendo in strada la merce.
Questi negozi sono davvero molto particolari, hanno piccole finestre che si affacciano sul marciapiede, da li si acquistano gli oggetti e si paga il venditore che si affaccia, è necessario proprio mettersi in ginocchio, e da qui il nome “klek shop”, ovvero “acquisti in ginocchio”, intorno alla finestra troverete delle vetrinette con gli oggetti esposti, purtroppo questi negozi, che si trovano solo a Sofia, stanno scomparendo con il passare degli anni, perciò non perdete l’occasione di farci un salto!

Yogurt

Una delle cose che troverete in Bulgaria e che dovete assolutamente assaggiare è lo yogurt, vale la pena di spenderci qualche parola in più.
Lo yogurt che troverete in Bulgaria non è quello che siete abituati a comprare al supermercato, bensì è un prodotto unico e tipico dei paesi balcanici, è san, fresco, dissetante è il luogo in cui nasce che lo rende unico ed irreplicabile in altre parti del mondo, è infatti il Lactobacillus bulgaricus, che nasce in questo paese grazie al clima particolare, a dare inizio alla fermentazione che trasforma il latte in yogurt.
Lo yogurt bulgaro è ricco di calcio e fa bene al sistema nervoso, forse è per questo che i Bulgari sono così felici!
Che ci crediate o no è proprio in questa terra che nasce lo yogurt, furono i Traci i primi a prepararlo, con il latte di pecora, notando che il latte cagliato, ovvero trasformato in yogurt, si conservava più a lungo del latte fresco ed aveva ottimi valori nutrizionali, pensate che Genghis Khan lo utilizzava come cibo per il suo esercito per le sue capacità rinvigorenti, alcuni studi riportano addirittura che il segreto della longevità dei popoli Balcanici sia da attribuire a questo alimento.

No per dire si e si per dire no

I Bulgari per fare cenno di assenso scuotono la testa, come facciamo noi per dire “no”, e viceversa.

Gli edifici diroccati


Se come noi avete intenzione di prendere una macchina, sappiate che girando per la periferia di Sofia troverete tantissime case diroccate,purtroppo non c’è molta richiesta per le case in periferia, e gli abitanti preferiscono abbandonarle dato che nessuno le comprerà mai, è veramente un peccato perché la campagna in Bulgaria è meravigliosa, tuttavia c’è solo da capirli, ci sono paesi dove ci sono si e no 4 o 5 case e magari solo un piccolo bar, non tutti hanno la macchina, molti hanno un carretto, ma per farlo muovere ci vuole un cavallo, che non tutti hanno, e fare la spesa, a supermercati che spesso si trovano a km di distanza non è semplicissimo, in particolare d’inverno quando nevica e le temperature sono rigide.
Noi abbiamo trovato un signore anziano con una busta della spesa, che camminava su un strada di campagna dirigendosi verso una casa sperduta nei campi, la città più vicina era a 5 km…
Tuttavia mano a mano che vi avvicinate alla costa del Mar Nero noterete che le case diroccate spariscono, per lasciare il posto ad enormi cantieri, qui la vita è un continuo brulicare, stabili ed edifici nuovi spuntano come funghi e sono bellissimi!

Spezie come piccole opere d’arte 



Le spezie sono molto utilizzate nella cucina di questo paese, le vendono in tutti i negozi, come pure i petali di rosa, costano poco e sono ottime, non è raro trovare veri e propri disegni realizzati nei barattoli che contengono mix di spezie in polvere, sono così carini che praticamente nessuno li utilizza una volta arrivato a casa, dato che non si deteriorano, se avete intenzione di utilizzarle, saranno un bellissimo ricordo.

La nazione più antica d’Europa

La Bulgaria è il Paese più antico Europa, si è costituita come nazione nel 681, prima di allora la Bulgaria corrispondeva all’antica Tracia.

Qui è nato l’alfabeto cirillico 

L'alfabeto cirillico è nato in Bulgaria ed è poi successivamente stato introdotto in Russia, si dice che sia stato inventato dai santi Cirillo e Metodio, due fratelli missionari che dedicarono la loro vita all’alfabetizzazione delle popolazioni slave.

Per visitare la Bulgaria non serve il passaporto 

La Bulgaria è entrata a far parte dell’Unione Europea perciò per accedervi vi basterà avere una carta d’identità valida per l’espatrio.

Più carretti che macchine


 Ebbene si, avete capito bene, moltissimi abitanti non hanno una macchina, bensì un carretto, molto spesso trainato da un cavallo o da un mulo, vi capiterà di trovarli anche sulle strade ad alta percorrenza; molte volte i cavalli sono così belli ed agghindati che sembrano recarsi ad una parata.

Nastrini rossi e bamboline tra le foglie degli alberi


Si chiama martenitza, e i Bulgari se lo regalano tra loro all'inizio di marzo, che per loro segna l'inizio della primavera, solitamente è un braccialettino intrecciato rosso e bianco, che poi verrà appeso al primo albero fiorito che si incontra sulla strada, è una tradizione molto carina e di buon auspicio, e poi alcune bambiline di filo che vengono appese agli alberi sono veramente belle.

E così finisce il nostro viaggio in Bulgaria, in questi 8 giorni ci siamo divertiti abbiamo imparato tante cose nuove ed abbiamo vissuto momenti emozionanti, consiglierei a tutti questa esperienza, è sicuramente un Paese ricco di storia, tradizioni e meraviglie architettoniche e non, ed ha davvero molto da offrire.

Ringrazio Saal digital per avermi permesso di raccogliere in uno splendido album le foto di questo bellissimo viaggio, consentendomi così di avere un ricordo unico da mostrare a tutti, adoro gli album di foto, meglio ancora se sono facili da personalizzare ed offrono mille stili e colori diversi!


Ringrazio tutte le strutture che ci hanno ospitato e tutti coloro che ci hanno aiutato ad organizzare questo splendido viaggio 
In particolare, in ordine del tutto casuale:



Lavele St 19, 1000 Sofia Center, Sofia, Bulgaria

bul. "Yanko Sakazov" 17, 1527 Sofia Center, Sofia, Bulgaria
Top Rent a Car

Sofia Style Apartments

st. Byalo More 1, Centro, 1527 Sofia, Bulgaria

Ristorante Hadjidraganovite kashti
75, Kozloduy st | Between Lion's Bridge and Ramada Hotel
 
Okolovrasten Pat 9, Sunny Beach 8240, Bulgaria

Mr Babà
bul. "Primorski" 27, 9000 Varna Center, Varna, Bulgaria

Nessebar 1, 8240 Slanchev Bryag, Sveti Vlas, Bulgaria

102, 3900 Tsentar, Belogradchik, Bulgaria
Grotte Magura
Okolovrasten Pat 721, Sofia 1360 Bulgaria


giovedì 22 novembre 2018

Itinirerari per famiglie: Bulgaria, giorno 7 Sunny Beach tra spiagge e ristoranti


Primo giorno: le cose da sapere prima di partire per la Bulgaria

Sesto giorno: Varna

Ultima giornata sulle coste della Bulgaria, per questo nostro ultimo giorno a Sunny Beach abbiamo deciso di abbandonare la macchina in hotel e di rimanere ad oziare fino a tarda sera.
Come prima cosa siamo andati al mare, che sicuramente è un’esperienza unica da fare in Bulgaria, non solo perché potrete dire “ho fatto il bagno nel Mar Nero”, ma anche perché, una volta tornati a casa potrete spiegare a tutti che il Mar Nero non ha niente di nero, anzi, si chiama così solo perché in antichità per indicare i punti cardinali si utilizzavano i colori, per dire est si usava dire “nero”, ecco perché questo mare ha questo nome particolare; per il resto le spiagge sono bianche, l' acqua pulita e sulla riviera abbondano locali di legno con ombrelloni di paglia e palme disseminate ovunque, sembra di essere ai tropici!
 
Come vi ho già scritto nei precedenti post sono tante le località sul Mar Nero che meritano di essere visitate, secondo me Nesèbar è sicuramente al primo posto, ma per questa nostra ultima giornata di mare abbiamo deciso di non muoverci e goderci Sunny Beach e tutto il divertimento che offre; per prima cosa abbiamo deciso di andare in spiaggia, non ci sono solo stabilimenti balneari ma anche spiagge libere dove poter prendere il sole senza bisogno di noleggiare ombrelloni o lettini, che comunque hanno un prezzo irrisorio, si parte da 3€ per il noleggio giornaliero, tuttavia io e mia figlia non siamo tipe da sdraiarci al sole come lucertole, anzi, preferiamo passare più tempo possibile a mollo in acqua con pinne e maschera ad esplorare e giocare con le onde, e Valerio è più delicato di me quando si parla di sole, e ce ne vuole credetemi, perciò abbiamo optato per una soluzione che sceglierei nuovamente: cocktail bar sulla spiaggia.

I cocktail bar sulla spiaggia abbondano a Sunny Beach, ognuno offre qualcosa di diverso, ma praticamente tutti danno la possibilità di starsene comodamente seduti in poltrona o su morbidi sofà, con i piedi immersi nella sabbia calda, a pochi metri dal mare, all’ombra delle palme a sorseggiare un freschissimo drink ipercolorato alla modica cifra di 2,50€, e potete stare delle ore al vostro tavolo con una sola ordinazione, qui è tutto così, si vive all’insegna del relax, perciò mentre io e Keira saltellavamo allegre tra le onde, Valerio sorseggiava il suo cocktail con tanto di ombrellino colorato e spiedino di frutta, dietro ai suoi occhiali da sole, mezzo sdraiato sul sofà, ogni tanto mi guardava mentre inseguivo il venditore di aragostine o mentre mi emozionavo a guardare i tipi che se ne andavano a noleggiare le moto d’acqua, insomma, erano anni che non ero così felice al mare.

Dopo una bella mattinata passata tra tuffi e giochi d’acqua abbiamo raggiunto Valerio, io ero già rossissima stile gamberetto, perché sappiatelo, in Bulgaria il sole “picchia” parecchio, quindi vi consiglio una buona crema, che non faticherete a trovare, i negozi sulla passeggiata sono attrezzatissimi.
Anche io e Keira abbiamo ordinato un cocktail facendo compagnia a Valerio, o meglio 2 cocktail perché in alcuni locali è sempre “Happy Hour” che qui è sinonimo di 2 drink al prezzo di 1, per lei estratti di frutta fresca, per me un qualcosa di fruttatissimo, poi abbiamo scoperto che il locale offriva anche la possibilità di rilassarsi su delle poltrone a dondolo e li è stata la fine, ci siamo spaparanzate fino a che non ci è venuta fame, che equivale a dire “finchè non abbiamo finito il drink”.

A quel punto era giunta l’ora di andare a cercare un locale dove pranzare, avevamo solo l’imbarazzo della scelta dato che tutto il viale che costeggia il mare è letteralmente pieno di ristoranti, uno in pieno stile Bulgaro, uno tutto in legno e paglia, uno che sembra un castello antico con tanto di armature, un altro che sembra una giungla tropicale dove la sera fanno spettacoli con il fuoco, insomma, è esaltante questa Sunny Beach, a ripensarci ancora mi emoziono!


Abbiamo deciso di entrare in un grandissimo ristorante tutto in legno su due piani, al primo piano eravamo praticamente solo noi ed altre persone che si erano messe in terrazza, c’era pure un piccolo parco giochi dove, logicamente, abbiamo giocato tutti e tre, anche se io e Valerio tecnicamente l’età di scivoli e gonfiabili l’abbiamo passata da un pezzo, ma ci siamo fatti prendere la mano ed ormai eravamo così felici che era tutto perfetto.


Deve essere l’aria del Mar Nero a fare questo effetto, perché anche le altre famiglie se la stavano spassando tanto quanto noi…
Ad ogni modo è arrivata la cameriera per l’ordinazione, che non capiva un “h” di inglese, vi avevo già anticipato negli altri post che molti non parlano inglese, fortunatamente per ovviare a questo inconveniente quasi tutti i ristoranti hanno i menù con le immagini, e voi potrete comodamente indicare quello che desiderate.

Che dire, il ristorante era bello ed il cibo era buono, ma la cameriera si era scordata mezza ordinazione e mi ha lasciata senza niente nel piatto, ed io stavo proprio morendo di fame, fortunatamente anche qui facevano il mitico “Happy hour” ed avevo i miei preziosi cocktail al latte di cocco, ed un panorama sulla baia che avrebbe intrattenuto chiunque, perciò alla fine l’attesa per ricevere il mio piatto non è pesata così tanto, e poi ero così rilassata e felice che niente avrebbe potuto rovinare la giornata.

 

Dopo pranzo ci siamo concessi una bella passeggiata, abbiamo accarezzato bellissimi pappagalli, ammirato gli spettacoli dei vari artisti di strada, fatto shopping e preso altro sole, poi abbiamo fatto una capatina in hotel per un tuffo in piscina, un aperitivo e una doccia veloce, ponti e carichi per proseguire la splendida giornata!



Siamo ritornati sul viale del mare, direzione Luna Park, il biglietto per ogni attrazione costa circa 1€ o al massimo 2€, i giochi sono davvero tanti, dalla casa degli orrori, un percorso “mostruoso” da percorrere a piedi tra uomini mascherati da lupi mannari, corridoi con passerelle tremolanti e luci oscillanti che danno la sensazione di vorticare in un tunnel colorato e corridoi di specchi da percorrere totalmente al buio, sconsigliatissimo ai bambini più piccoli ma divertentissimo per quelli più grandi e per gli adulti; al trenino, alle montagne russe, alle giostre volanti, insomma, divertimento assicurato, e per i più piccoli i gonfiabili più belli che ho mai visto, animati, letteralmente, con scivoli che compaiono dal nulla, muri che si alzano e si abbassano e personaggi che si muovono…
Inutile dire che abbiamo provato praticamente tutto!

Sul viale che costeggiava il mare si trovavano anche tante ragazze con vari animali, pronte a cederli ai turisti in cambio di pochi spiccioli per una magnifica foto ricordo scattata al momento, devo dire che eravamo parecchio indecisi tra i bellissimi ara, i pappagalli più grandi del mondo, con cui però abbiamo già avuto a cjhe fare a Danzica, in Polonia, quando ci siamo calati nei panni di pirati improvvisati, bellissimo era il piccolo alligatore di 3 mesi che una ragazza teneva in mano, lo abbiamo accarezzato e siamo rimasti stupiti, alla fine abbiamo fatto la foto con un iguana gigante e coloratissimo, ci hanno scattato varie foto, ci hanno fatto scegliere la più bella ed in neanche un minuto era già bella che stampata, un ricordo simpatico da portare a casa.

Stanchi ma felici siamo poi corsi in spiaggia ad ammirare il mare e le luci del molo che iniziavano ad accendersi, era una giornata così bella che speravamo non finisse mai…
Ancora shopping tra le vie di Sunny Beach, qui troverete pochi prodotti a base di rosa ma tanti capi taroccati, tanti narghilè, conchiglie, modellini di navi e ceramiche, se volete qualcosa di tipico scegliete le ceramiche, se volete qualcosa di stiloso e non taroccato optate per i negozi con “infulenze turche” di quelli che hanno stole e sciarpe di lana di capra, noi abbiamo preso delle meravigliose sciarpe morbide come seta e calde come l’abbraccio della mamma, costicchiano rispetto alle altre cose, circa 7€ l’una, ma è un acquisto che li vale tutti!

Se preferite regalarvi un trattamento di bellezza sappiate invece che abbondano le “fish spa”, ovvero delle vasche piene di pesciolini minuscoli in cui dovrete immergere i piedi, i gentilissimi pesciolini come dei piccoli estetisti si metteranno a lavoro e vi faranno venire dei piedini morbidi morbidi.
Una cosa che probabilmente lascia di stucco se non la conoscete, ma per un certo periodo di tempo è andata di gran moda anche da noi in Italia, io mi sono sempre astenuta dal provare, reduce del mio viaggio in Grecia dove questi simpatici pesciolini mi mordevano i piedi come li immergevo in acqua, facendomi fare grandi rincorse per tuffarmi a largo, cercando di non affogare per le troppe risate a causa del solletico che mi stavano facendo, ebbene si, soffro tremendamente il solletico!

Live Fish Restaurant


Cammina, cammina si era fatta ora di cena, ed ovviamente mica potevamo saltare un pasto!
Questa volta per cena non ci siamo affidati alla fortuna, siamo andati in uno di quei ristoranti che solo un buongustaio, un abitante o un frequentatore assiduo del luogo potrebbe consigliarvi, insomma, una vera e propria chicca, qui non si capita per caso, non è lungo la passeggiata che si affaccia sul mare, non ci si va per il panorama, e da lontano non sembra neanche un ristorante, ha un grande parcheggio, grandi vasche blu piene di pesci e due grandi statue di pesci pagliaccio all’entrata, a prima vista può sembrare un acquario, ma in realtà è il miglior ristorante di pesce della costa Bulgara, esattamente a due passi dal centro di Sunny Beach!
Il grande parcheggio è una cosa da non sottovalutare, rende questo locale estremamente comodo anche per chi viene da fuori, conoscerlo è una fortuna ed il pasto un’esperienza!
Qui praticamente non si serve carne, se non qualche salsiccia fatta in casa che comunque vale la pena di assaggiare e dell’agnello, il menù comprende praticamente solo pesce, nessuna preparazione strana, troppo intingolata o con troppi ingredienti, qui si mangia pesce freschissimo, così fresco che se avete un appartamento e volete cucinarvelo da soli potrete scegliervelo direttamente dalle vasche dove se ne sta ancora vivo a nuotare, questa è la loro idea di “fresco”, ti scegli il pesce, la cottura e loro te lo servono dopo avertelo preparato davanti, una cosa alquanto rara da trovare, molto curiosa e sicuramente tipica ed imperdibile, non trovate?

Trota alla piastra, storione alla griglia, carpa fritta e chi più ne ha più ne metta, al Live Fish Restaurant avete solo l’imbarazzo della scelta!
I proprietari sono veramente gentili e vi accoglieranno con un patè di uova di pesce davvero delizioso e crostini croccanti, il tutto accompagnato da un infinità di bibite preparate al momento con sciroppi di alta qualità prodotti a partire da frutta fresca, noi ne abbiamo preso uno alle more che era favoloso, uno ai lamponi fresco e dissetante e uno al sambuco divino; una volta consultato il menù non vi resta che scegliere, e fidatevi che avete solo l’imbarazzo della scelta, dal polpo al granchio, dalle cozze allo sgombro, dal mare al fiume, qui i pesci ci sono tutti, e neanche a dirlo sono freschissimi.
Tutti i piatti vengono preparati espressi con materie prime a km 0, comprese le zuppe del giorno, che vanno da quelle vegetali a quelle di pesce, delicate e vellutate, una coccola per il palato.
Il locale è spazioso con tavoli e panche di legno bianco, lanterne e decorazioni a tema marittimo, con pesci di legno appesi alle pareti, il che rende il tutto molto interessante anche se non dispone una vista diretta sul mare, i bambini si divertiranno da matti a guardare i vari pesci nelle tante vasche all’esterno, Keira non voleva più venir via.

Il nostro menù:


Antipasto di patè di uova di pesce offerto dalla casa, squisito! 

 
Abbiamo ordinato una zuppa di pesce davvero squisita, cremosa e delicata.



Salmone marinato in casa con cipollina fresca e burro, saporito al punto giusto

 

dello storione alla piastra, della carpa, della trota e vari assaggi di pesci locali, uno più buono dell’altro, sicuramente lo storione ve lo consiglio, è da provare, per il resto non saprei dirvi cosa ci è piaciuto di più, era tutto ottimo.

 
Ristorante approvato all’unanimità, se volete andare sul sicuro prenotate, vengono da ogni dove per cenare qui!
Alla fine pieni e soddisfatti siamo tornati in hotel, che distava pochi minuti da li, un po’ tristi perche l’indomani saremmo dovuti ripartire alla volta di Sofia…

 




Dove:

Flower Street Sunny Beach, 8240 Sunny Beach, Bulgaria

Okolovrasten Pat 9, Sunny Beach 8240, Bulgaria

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