About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

venerdì 7 febbraio 2014

Ristorante Butterfly

Come ben sapete, a me ed al mio ragazzo piace andare alla ricerca di nuovi locali, e per questo abbiamo trovato in Groupon un validissimo alleato, ogni giorno troviamo offerte nuove, vantaggiosissime, il che, in questo periodo non guasta mai...
E così, mesi fa, zitta zitta, ho acquistato una nuova offerta su groupon, una cena per due al ristorante Butterfly!
Ed ovviamente, alle porte del nostro mesiversario, sono sbucata fuori con questa offerta....
Ci siamo ritrovati a due passi dal lago di Massacciuccoli, ma proprio due, tanto che dalla vetrata del ristorante avevamo piena vista sul lago, sul romantico gazebo, e sulle papere le che sguazzavano allegramente.
Posticino molto piccolo, ma accogliente, ve lo consiglio caldamente per le cene estive o autunnali, magari al tramonto....
Arriva il cameriere, gentilissimo e disponibile che per tutta la sera ci ha trattati così bene che sembrava quasi che fossimo clienti abituali importantissimi!

Ci porta l'aperitivo ed il menù, e scegliamo...
L'antipasto misto, ottimo!


Il gambero panato nel sesamo ha una cottura perfetta, il crostino con le seppie e saporitissimo, e l'insalata a di mare è davvero ottima!!

Come inizio non c'è che dire, è perfetto, ma il resto, sarà al'altezza delle nostre aspetttative?

Luca ordina il primo: tagliolini alle vongole..


Anche qui, cottura perfetta, sapidità eccellente, vongole e freschissime, complimenti allo chef!!!

Io mi lascio tentare invece dagli gnocchi di mare, sono una grande amante degli gnocchi e sono davvero molto critica, ma il cameriere ci avverte, il ristorante ha cambiato gestione, lo chef è nuovo, ed è sicuro che non ci deluderà...


Morale della favola, arrivano a tavola i profumatissimi gnocchetti, immersi in un sughetto vellutato che li avvolge alla perfezione, buoni, ma così buoni che sembrano fatti in casa!!!


Per il secondo io ed il mio ragazzo scegliamo, come al solito, due piatti diversi, così poi c'è li dividiamo e li assaggiamo entrambi.
Per lui un ottima frittura mista, croccante, per niente unta, freschissima!!

Per me un filetto di ricciola si passati a di fagiolini così buono che era da bis, ma anche da tris, cottura perfetta, saporitissimo, la passatina di fagiolini ottima e vellutata, una carezza, abbinata alla perfezione alla ricciola...



Che dire, complimenti, complimenti, complimenti!!!!


I dolci dovevano essere buonissimi, avevano un aspetto invitante, ma noi eravamo pieni, sigh, sarà per la prossima volta!
Non vediamo l'ora di tornare al Butterfly, e magari, con la bella stagione, goderci anche una romantica passeggiata lungo il lago


Sugarelli Piccanti alle Foglie di Limone

Ma quanto sono belli i sugarelli!
Nella mia città, città di mare, di pesce ce n'è così tanto che i sugarelli sono "pesci da gatti", il mio Benjamyn avrebbe da ridire, lui preferisce tonno e sardine, ma i sugarelli, sono davvero fantastici, parola di Gatta!

Costano poco, troppo poco per essere considerati "pesci credibili", voglio dire, se costano così poco un motivo ci sarà, no?
Assolutamente no, la carne è saporita, per niente amara, compatta, si, c'è qualche lisca, ma c'è comunque di peggio, la tartare con la carne di sugarello è uno spettacolo,  il sugarello, o sauro, si nutre di crostacei, cefalopodi ed altri pesci, questo fa si che la sua carne sia saporita, non come i pesci di fondale, che mangiando scarti ed alghe, molto spesso risultano amari (che poi vabbè, ogni pesce è buono, va solo saputo fare, molto presto vi spiegherò qualche trucchetto....).

E' un pesce che mi ipnotizza, quando è fresco ha dei colori magnifici, sembra quasi magico, e fidatevi, lo è, potete sfilettarlo e farlo fritto, potete farci un ragù di pesce, un patè, un soufflè, ma è perfetto anche crudo condito con un ottimo extra vergine, alla griglia o perchè no, solo saltato in padella...

Consigli per gli acquisti: è un pesce liscoso, anche se, vi ripeto, c'è di peggio, fattostà che mia figlia Keira, che ha 6 anni, se lo è mangiata deliscandolo da sola, detto ciò vi consiglio comunque di acquistare esemplari medio grandi, secondo me più grandi sono e meglio è, nonostante possa raggiungere i 60 cm di lunghezza, solitamente lo si trova molto più piccolo, i miei erano circa 15 cm.


Sugarelli Piccanti alle Foglie di Limone


3 sugarelli eviscerati
4 spicchi d'aglio in camicia molto grandi
una manciata di foglie di limone non trattate
sale e pepe nero
peperoncino
olio extra vergine d'oliva




Niente di più semplice!
Un bel filo d'olio in padella insieme ad aglio, peperoncino e foglie di limone, precedentemente ben lavate in acqua molto calda.
Condite i pesci esternamente ed internamente con sale e pepe appena macinato, adagiateli sul letto di foglie.



I miei, che erano lunghi circa 15 centimetri, hanno avuto bisogno di circa 7 minuti di cottura.
Girateli una volta sola, e servite.


Le foglie di limone non vanno mangiate, servono a conferire un aroma molto particolare al pesce!

martedì 28 gennaio 2014

Zuppa Rustica di Verdure con foglie di malva, ravanello e carota

Adesso è uscito il sole, ma stamani mattina, quando è suonata la sveglia, mi sono ritrovata davanti un paesaggio glaciale.
Le macchine ricoperte da un bellissimo strato di ghiaccio, bhè, bellissimo si fa per dire, perche nel freddo non ci trovo proprio niente di bello, però nei disegni che fa il ghiaccio si..
Ed il campo, che fino a ieri era verde brillante, si era trasformato in un candido tappeto bianco.
Fortuna che poi è uscito il sole che ha sciolto tutto il ghiaccio, e per fortuna, perchè già ieri al ritorno da scuola stavamo tremando di freddo...

E quando il tempo è così, quando l'aria è pungente anche sotto il sole, allora quello che ci vuole è una bella zuppa calda.
Dopotutto mancano solo poche ore all'inizio dei giorni della Merla.
Ma voi la leggenda della Merla la sapete?

Si narra che, tanto tempo fa, le merle, avevano splendide piume bianche, candide come la neve.
Il freddo Gennaio ne aveva presa di mira una, e si divertiva a ghiacciare tutto durante il mese, in modo che la Merla, fino all'arrivo di Febbraio, avesse difficoltà a trovare cibo per sfamarsi, ed acqua non ghiacciata per dissetarsi.
Ma la merla, fu scaltra, ed un anno, durante Dicembre, riempì il nido di provviste.
Le provviste della merla sarebbero bastate per i 28 giorni di Gennaio, già, perchè all'epoca Gennaio era di 28 giorni.
Gennaio fu così indispettito, che quando il 28 sera, vide uscir la merla tutta ringarzullita e ben pasciuta dal suo nido, chiese tre giorni in prestito a febbraio, ed in quei giorni, scatenò tutta la sua potenza.
La merla fu costretta a ripararsi in fretta e furia, trovò riposo in un camino, e tre giorni dopo, alla fine di Gennaio, quando la merla uscì, era scura come fuliggine.


E nei giorni della Merla, non c'è niente di meglio che una fumante zuppa bollente, magari preparata con gli avanzi e gli scarti, o con cose che non avreste mai pensato di poter infilare in una zuppa!
Pronti a preparare una zuppa che rispetta a regola d'arte la filosofia del riciclo??

Zuppa Rustica Di Verdure




1 mazzetto di ravanelli (foglie comprese)
3 carote (compreso i ciuffi)
2 manciate di lenticchie rosse
1 cipolla rossa
2 patate grandi
1 cesto di radicchio variegato o lattuga ( si, si avete capito bene, lattuga)
insalata belga
olio extra vergine d'oliva
peperoncino
pepe nero
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di malva


In un pentolone fate soffriggete la cipolla tritata grossolanamente.
Unite in ordine le carote a tocchetti, le patate, le lenticchie e poi tutto il resto, per ultimo le foglie dei ravanelli.


Coprite tutto di acqua e lasciate sobbollire per un paio d'ore, meglio se in una pentola di coccio.
Servite accompagnando con fette di pane abbrustolito ed agliato, che sono d'obbligo!
Un filo d'olio a crudo, una macinata di pepe e voilà!



lunedì 27 gennaio 2014

Jasmine - La torta di riso

Ieri sera ho visto un filmato che non mi scorderò mai, ero con il mio fidanzato accoccolata sul divano, stavamo guardando Paperissima, ad un certo punto trasmettono questo filmato dove, 5 uomini avevano perso la palla, che era andata sotto un ponticello, pensano bene quindi, di calare uno di loro tenendolo per i piedi, quindi la scena era questa: la prima persona se ne stava con le dita delle mani intrecciate dando indicazione, al suo fianco il primo ragazzo che teneva la caviglia destra di quello calato a testa in giù sotto il ponte, di seguito poi l'altro genio che teneva la caviglia sinistra dell'amico, e poi un altro che non faceva niente.
Morale della favola, quello a testa in giù riesce ad afferrare la palla, la lancia in alto agli amici, ma la palla non viene presa da quelli con le mani libere, bensì da quelli che stavano agguantando quello a testa in giù, che precipita tra i cespugli mentre loro cercano di prendere la palla...
Mi sono piegata in due dalle risate ahahahahahah!
Vi assicuro che è più divertente vederlo che raccontarlo, ma anche adesso, se ci ripenso, mi viene da ridere!!!
Vi prego, se conoscete il link del video, speditemelo perchè era troppo bello!
Rimanendo in tema di risate, parliamo anche di risotti e di Torte di compleanno originali
Perchè il riso è contagioso, ed è per questo che quest'anno partecipo, nuovamente a Risate e Risotti.

Quest'anno voglio partecipare con una ricetta particolare, molto particolare oserei dire...
E' una mia personale creazione, realizzata interamente a base di riso e dei suoi derivati.
Ho voluto creare una torta, partendo da una qualità di riso che amo, il riso Jasmine, e partendo da li ho realizzato tutto il resto, è nata quindi questa torta:
due strati di pan di Spagna al riso racchiudono una doppia bontà, due diversi tipi di mousse, la prima ricotta e vaniglia, la seconda al cioccolato bianco, intervallate da croccanti chicchi di riso soffiato.
La croccante glassa di latte di riso e cioccolato bianco corona questa torta, ed i lamponi, conferiscono quella nota perfetta di freschezza.

Jasmine
La torta di riso


 Pan di Spagna al Riso

3 uova intere
2 albumi
120 g di zucchero
75 g di amido di riso
170 g di farina 00
20 g di farina di riso finissima
1 cucchiaino di lievito

Preriscaldate il forno a 180°
Unite le farine, l'amido ed il lievito, intanto sbattete con le fruste le uova intere e lo zucchero, per circa 10 minuti, fino a che non risulteranno chiare e spumose, unite quindi le polveri e gli albumi montati a neve amalgamano velocemente con una spatola, cercando di non smontare, dal basso verso l'alto.
Imburrate una teglia rotonda a cerniera, versatevi quindi l'impasto ed infornate per 35 minuti circa.
Fate sempre la prova stecchino!
A fine cottura infilate uno stecchino nella torta, se uscirà pulito, la torta sarà cotta, altrimenti lasciatela ancora in forno.
Una volta pronta lasciatela raffreddare, sformatela dalla teglia e tagliate due disci di pan di spagna, dello spessore ci circa 1/2 cm.

Mousse Ricotta e Vaniglia


Questa mousse è un piacere per gli occhi e per il palato, bianca come il latte, punteggiata da miriadi di semini neri e croccanti di vaniglia...

500 g di ricotta di pecora
3 cucchiai di zucchero semolato
200 ml di latte di riso jasmine*
200 ml di panna fresca
5 fogli di colla di pesce
5 cucchiai di malto di riso
1 stecca di vaniglia


Per realizzare il risultato che avevo in mente, ho preparato il giorno prima, il latte di riso, rigorosamente in casa.

Latte di Riso Jasmine


100 g di riso jasmine
1 lt di acqua
4 cucchiai di malto di riso

Portate ad ebollizione l'acqua, unite quindi il riso e lasciatelo cuocere fino a che non sarà sfatto.
A questo punto frullate tutto con il frullatore ad immersione, aggiungete 500 ml di acqua calda, il malto di riso e fate sobbollire a fuoco basso, e coperto, per circa 40 minuti.
A questo punto lasciate raffreddare completamente e filtrate con un panno di cotone pulito.

Ammollate la colla di pesce in acqua fredda.
Con le fruste mescolate lo zucchero, la ricotta ed i semi della bacca di vaniglia.
A parte fate sciogliere la colla di pesce nel latte di riso.
Montate la panna.
Fate intiepidire il latte di riso e versatelo a filo nel composto di ricotta, mescolando.
Con una spatola unite la panna montata, cercando di non smontare il composto.


Mousse al Cioccolato Bianco

8 tuorli
100 g di zucchero
300 g di cioccolato bianco
400 g di panna fresca
80 ml di latte di riso
9 fogli di colla di pesce

Ammollate i fogli di colla di pesce in acqua fredda.
Unite in un pentolino lo zucchero, il latte di riso, ed i tuorli, sbattete con una frusta a mano, unite la colla di pesce ed il cioccolato tritato.
Montate la panna a parte.
Fate intiepidire il composto, quindi unitelo a filo alla panna montata mescolando con una spatola, dal basso verso l'alto.

Glassa Bianca

120 g di glucosio
60 g di zucchero semolato
100 g di panna fresca
100 g di cioccolato bianco
50 g di latte di riso
6 fogli di colla di pesce

Ammollate la colla di pesce in acqua fredda.
Unite tutti gli ingredienti tranne la colla di pesce in un pentolino, fateli sciogliere a fiamma bassa, quindi unite la colla di pesce frullate il composto con il frullatore ad immersione.
Passate con un colino a maglie fitte.
Portate a temperatura ambiente

Per la Bagna


300 ml di latte di riso Jasmine
5 cucchiai di malto di riso
1 cuchhiaio di zucchero

Fate Ridurre sul fuoco per circa 10 minuti.

Componiamo il dessert

Disponete sul fondo dello stampo uno strato di pan di spagna.
Bagnate il pan di spagna con la bagna ottenuta con il latte di riso jasmine.
Disponete la mousse di ricotta, fatela riposare un oretta circa in frigoifero per far si che si solidifichi leggemente, quindi spolveratela con riso soffiato al cioccolato, a questo punto disponete sopra la mousse al cioccolato bianco ed il secondo disco di pan di spagna, bagnate con la bagna rimasta.
Lasciate in frigoridfero fino a che non si sarà solidificata, quindi sformatela e glassatela con la glassa ottenuta.
Spolveratela immediatamente con lo zucchero a velo, che creerà la crosticina croccante

Decorate con alchechengi glassati al cioccolato e lamponi freschi.


Suggerimenti:

Vi consiglio di preparare il latto di riso il giorno prima.
Vi consiglio di scegliere ingredienti freschissimi e di prima qualità e lamponi non aspri.
Vi consiglio di preparare la glassa solo quando la vostra torta sarà pronta per essere sformata.
Vi consiglio di aggiungere lo zucchero a velo poco prima di portarla in tavola.


Decorazioni realizzate con sfoglia d'oro Berta Battiloro
Servito nel piatto decorato La Porcellana Bianca.

domenica 26 gennaio 2014

Mousse Soufflè al profumo di mare

Ho sempre amato il riso, tanto che c'è stato un periodo della mia vita in cui lo mangiavo praticamente tutti i giorni, in bianco, con poca salsa di soia, ed ogni volta provavo una qualità diversa.
La farina di riso invece ho iniziato ad apprezzarla da molto prima, quando ero piccolina adoravo i biscotti di farina di riso.
Il riso è buono, bello e fa bene, e quindi perchè no, accetto la sfida e vi propongo un intero menù a base di riso!

Mousse Soufflè al profumo di mare


Questa mousse è saporita e leggera al tempo stesso, la cottura al vapore, senza grassi, la rende adatta a tutti!
Perfetta come antipasto, servita calda e cremosa, accompagnata con croccanti crostini, insalatina fresca e carotine baby al vapore!
Adatta sia a grandi che piccini, perfetta in qualsiasi stagione e semplicissima da realizzare, ma sopratutto veloce da preparare, (può esssere preparata con largo anticipo, per poi essere cotta poco prima di servire in pochi minuti), è davvero una gioia per il palato e per le tasche, in quanto realizzata con ingredienti sani ed economici!
Per renderla chic potete presentarla in grandi gusci di capesante, ma andranno bene anche cocottine di ceramica o coccio!

Per 4 persone


400 g di polpa di Sugarello Maggiore
5 acciughe sotto sale
2 spicchi d'aglio
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
200 ml di latte fresco intero
sale e pepe
1/2 peperoncino
olio extra vergine d'oliva roi
1 uovo
50 g di farina di riso

Dopo aver pulito e deliscato i sugarelli, pesatene la polpa, per 4 persone vi occorreranno 400 g.
In una padella antiaderente fate soffriggere in poco olio, il peperoncino, la foglia d'alloro e gli spicchi d'aglio, in camicia.
Fate dorare per bene gli spicchi d'aglio da entrambi i lati, quindi schiacciateli con una forchetta e toglieteli dall'olio.
Pulite le acciughe sotto l'acqua corrente, per eliminare il sale in eccesso, quindi fatele sciogliere nell'olio.
Aggiungete la polpa di sugarello, sfumate con il vino e fate cuocere a fiamma bassissima, con coperchio, per qualche minuto.
Eliminate la foglia di alloro e versate la polpa nel boccale del frullatore ad immersione, aggiungete quindi l'uovo, il latte e la farina e frullate, fino ad ottenere una crema liscia e densa.
Aggiustate di sale e di pepe e disponete nelle cocottine o nei gusci di conchiglia.


Fate cuocere a vapore per circa 7/10 minuti.


Condite con un filo di olio extra vergine d'oliva a crudo.


Anche voi amate il riso come me?
Partecipate a Risate e Risotti!




 

sabato 25 gennaio 2014

Spaghetti al Pomodoro

Dedicato a chi crede che le cose semplici siano banali,
dedicato a chi "Italia Spaghetti Pizza e mandolino" non era un offesa ma un inno alla buona cucina Italiana, e la pasta, era rigorosamente al pomodoro.
Dedicato a chi critica le ricette semplici, e le persone che le propongono.
Dedicato a chi crede che l'alta cucina sia fatta solo di abbinamenti azzardati, porzioni in miniatura ed impiattamenti da manuale.
Dedicato a chi crede che la cucina della nonna sia la migliore,
dedicato a chi non sa, che le cose semplici sono le più difficili da realizzare...

Spaghetti al pomodoro.




Già li vedo i malpensati che leggendo il titolo della ricetta hanno pensato "ee guarda questa si è messa a fare gli spaghetti al pomodoro, che novità!".
No, non è una novità, è un classico della tradizione Italiana, quell'Italia osannata dal mondo per la buna cucina, quell'Italia che un piatto di pasta valeva più di mille parole, quell'Italia che ancora offre al turista fremente di desiderio pasta e pizza.
Bhè si perchè anche se disponiamo di eccellenze gastronomiche fuori dal comune, un turista, appena sbarcato in terra Italica, non andrà al ristorante stellato a farsi spillare soldi per calici di vino e piatti strani, ma andrà alla trattoria, quella in periferia, un'pò fuori mano, con fuori la pineta, ci va perchè ci è capitato per caso, si intende, perchè dopo aver noleggiato la macchina ha sbagliato strada, e la moglie storce il naso quando varcano la soglia della trattoria, e quando si siedono una sedia dondola un'pò, ma una volta aperto il menù non ci sono dubbi, potranno esserci anche 50 piatti sul menù, ma state tranquilli che la coppietta straniera sarà interessata da tre piatti, solo tre.
Lasagne, Pizza e Spaghetti al Pomodoro.

Adesso io non sono qua a dirvi di aprire un barattolo di pelati, o di sugo pronto, son qua perchè dietro ad un piatto di pasta al pomodoro, ci sono mesi e mesi di lavoro.

Soltanto due regole prima di iniziare: materie prime eccellenti e pazienza, tanta pazienza....

Prima di tutto la pasta, partiamo dalla pasta, non andate a prendere la prima pasta che vi capita a tiro sullo scaffale del supermercato, scegliete una pasta di un pastificio serio, magari appartanente ad una famiglia che si tramanda quel lavoro da generazioni, che utilizza materie prime Italiane e stampi in bronzo che conferiscono una perfetta ruvidità, che fa essiccare poi la pasta con pazienza per giorni, se come me cercate tutto questo la pasta Giovanni Fabbri è quella che fa per voi.

Passiamo al sugo, bhè, ovviamente ognuno ha il suo modo, ed il metodo migliore è quello delle nonne, ma la seconda regola da seguire, dopo aver scelto la pasta, è quella dei pomodori.
Rigorosamente S.Marzano, sbollentati e privati della pelle, o conservati, preferibilmente dell'orto o bio a km zero.
Io utilizzo i pelati dell'orto che ogni anno conservo in quantità industriale in tanti barattoli di vetro.


Olio, io son Toscana, mio nonno produceva uno dei migliori oli che io ho mai avuto il piacere di assaggiare, vorrete mica tralasciare l'olio vero?
Extra vergine d'oliva, Italiano, tassativo.
Per me è d'obbligo che l'olio in questione sia spremuto a freddo, con macine in pietra.
Un segreto?
Più la bottiglia è scura più l'olio è buono, così dicevano i contadini quando andavo a Frangere le olive, la luce è nemica dell'olio, diffidate dalle bottiglie verdoline, scegliete un olio di classe e di carattere, io ho utilizzato Olio Roi

Svelati olio, pasta e pomodoro passiamo agli altri ingredienti.

Il Sugo

1 gambo di sedano bianco*
3 carote piccole col ciuffo**
1 cipolla bianca
olio extra vergine d'oliva
pomodori pelati circa 250 g
sale e pepe
1 peperoncino secco
1 spicchio d'aglio
acqua, circa 250 g

basilico

Tritate finemente il gambo di sedano, le carote e la cipolla, fatele soffriggere in poco olio in una padella antiaderente insieme al peperoncino.
Unite quindi i pelati, allungate con poca acqua, frullate, unite il basilico tritato fine e lasciate cuocere a lungo, almeno 30 minuti, a fiamma dolcissima.
Quando il sugo diventerà rosso intenso sarà giunto il momento di aggiustare di sale e pepe.


*Il Sedano bianco ha un sapore più delicato
** scegliete sempre le carote con il ciuffo, sono più saporite, morbide e fresche.

La pasta


Scolate la pasta al momento giusto, la regola la vuole al dente.
Saltatela in padella nel sugo e servite, non impiattate, "servite" siate abbondanti nelle porzioni, non siate avari, non siate chic, ed abbandonate le mini porzioni, questo è un piatto che riporta all'infazia, ai pomeriggi passati a giocare in giardino dopo l'asilo, ai pranzi dai nonni, questo è un piatto dei ricordi, e per chi di voi ha visto Ratatuille, questo è un piatto, che se fatto a regola d'arte può riportare ai ricordi d'infanzia un critico culinario, che si alzerà da tavola felice, con gli occhi sognanti e la bocca tutta rossa.
Accompagnate con un buon vino, anche se non c'è bisogno di dirlo, meglio se rosso, uno di quelli buoni davvero, sulla mia tavola un vino rosso della Cantina Settesoli.

Coronate questo piatto con un filo d'olio a crudo, due foglie di basilico ed abbondantissimo parmigiano!

E son convinta che se lo fate ai vostri bambini, a regola d'arte, ve lo chiederanno ogni giorno!





giovedì 23 gennaio 2014

Vellutata di Insalata

Keira 6 anni: " mamma!!! Venerdì sera ci divertiamo è, c'è alcool, quello che ci piace tanto!!!!"
Me: "Arrow tesoro, si dice Arrow"
Keira:" è vabbè, anche se gli cambio nome è bello comunque!"
Sicuro, ma se vai in giro a dire che alla tua mamma piace tanto alcool mi prendono per un alcolista!!!

Quando ero in attesa di Keira trovai un libro di ricette per bambini da 0 a 6 anni, la copertina era bella, rosata, con una zuppa rosa e qualche foglia verde sullo sfondo, sapeva di coccole e di cose buone già dalla copertina...
Quando Keira fu in grado di spingersi più in là del latte, iniziai a sperimentare con lei questi nuovi gusti.
C'era una ricetta che le piaceva tanto, ne andava ghiotta, e pensare che, a vedere quei tre ingredienti, tra cui il latte in polvere, si poteva anche pensare che fosse una poltiglia strana, ed invece, una volta infilata nel biberon, la faceva fuori come se fosse Nutella!
Le piaceva così tanto che, a distanza di anni, me la chiede ancora, ovviamente però, il latte in polvere non lo abbiamo più, quindi è stato sostituito dal latte fresco, per dare un tocco più adulto, la vellutata ha fatto sua una mezza cipollina bianca, ed il latte si è dimezzato, lasciando spazio a del brodo.
Quando Keira era piccola avevo un segreto per rendere le minestrine più gustose, quello di aggiungere un formaggino, o una sottiletta...

Vellutata di Insalata


1 Cesto di insalata Gentilina
1/2 cipolla bianca
2 cucchiai di olio Roi extra vergine di oliva  Monocultivar Taggiasca
1 noce di burro
500 ml di brodo vegetale
200 ml di latte intero freschissimo
sale e pepe q.b
2 sottilette Le Fettine Emmental Inalpi

Tritate la cipolla e soffriggetela in olio e burro.
Unite l'insalata tagliata a striscioline, soffriggete per qualche minuto, allungate con il brodo e lasciate cuocere lentamente, dopo circa  30 minuti unite il latte, frullate e fate addensare.
Unite quindi un minuto prima di togliere dal fuoco le sottilette, aggiustate di pepe e di sale


Il tocco in più: Un filo d'olio, una spolverata di pepe, 1 ovetto di quaglia sodo e striscioline di insalata gentilina fresca.






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