About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

venerdì 5 marzo 2010

Vi do un indizio...

Ormai vi sarete accorti che mi piacciono le cose difficili ;)
E così mi imbarco in un'altra folle impresa, poco tempo e una torta molto lavorata...
Il tema della torta?
Vediamo se qualcuno lo indovina, è semplice, c'è un gatto che c'è però non c'è,
se devo identificare il tema con 3 colori sono certamente l'azzurro il bianco ed il nero, ed i capelli biondi della protagonista...
Prima di essere un film/cartone animato è stato un romanzo, ed ha un seguito intitolato "oltre lo specchio"

Cullen Skink


La mia vicina di casa si chiama Anna, è una persona meravigliosa, ed una sera, ho pensato di invitarla a cena.
Dunque, è nato tutto quando sono venuta a sapere che il mio papy andava in Scozia a caccia, ovviamente, non potevo non cogliere l'occasione di farmi portare qualcosina, ciò che desideravo ardentemente era un bel filetto di Smoked haddok, o eglefino affumicato, pesce praticamente introvabile in italia, peccato perchè ha un sapore delicatissimo, è davvero buono, non solo nelle zuppe, ma anche con le patate o in insalata...
Immaginatevi un grosso trancio di salmone affumicato, ma molto meno salatino, con un sapore così soave che oltre a sciogliersi in bocca vi fa venire voglia di mangiarvelo a fette, senza l'uso del pane...
Vi presento l'eglefino!

Ricco di vitamina B12, piridossina e selenio l'eglefino, se non avete la fortuna di trovarlo, può essere sostituito con del merluzzo affumicato, o del merluzzo fresco salato con sale danese affumicato, per richiamare il gusto dell'eglefino.

La mia ricerca di ricette internazionali oggi vi porta in Scozia, la Cullen Skink è una tipica zuppa scozzese, delicatissima, che prevede l'uso del latte, se vi è piaciuta la clam chowder, questa zuppa vi stupirà...

3 filetti di eglefino affumicato senza lische
1 cipolla bianca
500 ml di latte intero
circa 4 o 5 patate belle grosse
burro
sale e pepe
brodo di pesce

Chiariamo subito, che essendo già bello che affumicato l'eglefino non ha bisogno di ulteriori cotture apparte quella nel latte, quindi io mi sono posta il problema del : "e mò 'sto brodo di pesce come lo faccio?"
Niente paura, avevo teste e gusci di gamberi, li ho rosolati in poco burro, poi li ho sfumati con un goccetto di vino bianco, ho aggiunto tanta acqua, un p'ò di sale, ed ho lasciato sobbollire fino a far restringere di circa la metà, ecco il mio brodo di pesce, la scelta dei gamberi ha reso la zuppa ancora più delicata (molte volte mi sono trovata davanti a preparazioni del genere, in realtà usare gusci o teste e lische di pesce è il miglior modo per ottenere brodini veloci e saporiti, poi ovviamente va filtrato tutto è!).
In una pentola capiente fate sciogliere 4 cucchiai di burro, tritate finemente la cipolla, e fatela rosolare nel burro.
Sminuzzate la polpa dell'eglefino, scottatela nel brodo di pesce.
Intanto, nella pentola con la cipolla, unite il latte, e 2 patate a fette o a cubetti, le restanti patate cuocetele a parte, e schiacciatele come un purè.
Unite l'eglefino e il brodo al latte, unitevi anche il purè di patate, salate se necessario e lasciate cuocere a fuoco basso fino a che si addenserà, poi sta a voi decidere quale consisstenza vi aggrada di più.
La zuppa è pronta, ed il giorno dopo è ancora più buona.

Il menù della cena era questo:

falafel

pan brioche appena sfornato


burro fatto in casa


cullen skink

Guacamole


L'ultima volta che ho fatto il guacamole ho piantato il seme dell'avocado che ho usato, gli ho appioppato un nome sperando di non dimenticarmi della sua esistenza, e lo annaffio costantemente ogni giorno senza risultati...
La ricetta originale del guacamole che proviene direttamente dal Messico prevede:
1 avocado maturo
il succo di 1 lime
1 spicchio d'aglio
1 pomodoro grosso
1 cipollina piccola
sale pepe e coriandolo
Il tutto schiacciato con una forchetta.

Siccome io avevo:
1 avocado il succo di un limone
1/2 cucchiaino di aglio disidratato
sale
coriandolo

Ho unito bene bene il tutto schiacciando con una forchetta, e il risultato è stato spolverato ^^

giovedì 4 marzo 2010

Banana Bread al cacao


Molte volte mi capita di buttare via le banane perchè ormai sono annerite, e non so come utilizzarle, o meglio, non sapevo come utilizzarle fino a che non ho scoperto il banana bread, tutto è nato da un matrimonio a cui sono andata anni fa, mi servirono un pane nero, dolce, sofficissimo, è stato amore al primo morso...
Ma nessuno ha saputo darmi la ricetta, ed ancora oggi non l'ho trovata ( si accettano suggerimenti) così nel mio girovagare in internet trovo la ricetta del banana bread, bhè, non è quello del matrimonio, ma è buono!
E utile per non buttare mai le banane.


500 gr di polpa di banana
250 grdi farina
120 gr di burro morbido
2 cucchiai di cacao amaro
110 gr di zucchero di canna
2 uova
mezza bustina di lievito per dolci


Schiacciate per bene la polpa delle banane (circa 5 banane) mescolarle bene con il burro, lo zucchero e le uova, unire le polveri, e mescolare bene, non è necessario usare le fruste, potete comodamente rimestare con un bel mestolo, non importa che l'impasto sia liscissimo, se rimangono "grumi" di banane va bene.
Cuocete in forno, in uno stampo per plum cake per circa 55 minuti a 180°

Il cacao amaro è una mia aggiunta alla ricetta originale, ma vedete, io amo le banane con la cioccolata fondente, difatti, la prossima volta lo sommergo di gocce di cioccolato ^^

Xeru di Tuba


Gli Xeru di tuba sono dei biscottini che si fanno in pochissimo tempo, sono ottimi per accompagnare il tè.
Questa è una tipica ricetta senegalese!

250 gr di farina
150 gr di burro morbido (circa)
125 gr di zucchero
cannella
canditi

In una ciotola impastate la farina con lo zucchero e il burro, l'impasto inizialmente sarà molto sbricioloso, se vedete che non si amalgama bene aumentate la dose di burro, ma 150 gr vi dovrebbero bastare.
Fate riposare in frigo per una mezz'oretta.
Trasorsi i 30 minuti formate delle palline, non importa che siano perfette, devono essere come tanti piccoli sassetti.
Infornate a 180° per 10/ 15 minuti, sfornate adagiate un candito sulla punta del biscotto e spolverate di cannella a piacere, fate raffreddare completamente e servite.
Si conservano benissimo in una scatola di latta.
La ricetta originale l'ho presa da : buttalapasta ma secondo me la dose di burro non era sufficiente, e così l'ho aumentata un'pò che non veniva omogeneo l'impasto.

Un consiglio?
Guarnite con ciliegine candite, una bontà!

mercoledì 3 marzo 2010

Keftas in salsa

Continua il mio tour interculturale gastronomico, e sempre da quel gioiellino di blog scoperto recentemete "un pizzico di magia" traggo la seconda ricetta del Marocco, che dire, ormai sono rimasta stregata dal fascino dei racconti di Chiara, e mi do alla cucina Marocchina hehehe

Lo so che non posso fare a meno di modificare le ricette a modo mio, è una mia mania, ma stavolta non l'ho fatto apposta, la ricetta di Chiara prevede 1 uovo, io in frigo avevo 4 tuorli in cerca di occupazione avanzati dopo una massiccia produzione di marzapane, e sperando di non alterare il risultato li ho messi al posto dell'uovo ^^
Per la ricetta originale vi rimando QUI.


Vi state chiedendo che cappero sono le Keftas?
Semplicissime polpette!!

400 gr carne macinata di manzo
4 tuorli
1 cucchiaio di paprica
1 spicchio di aglio
200 gr passata di pomodoro
olio
prezzemolo
sale & pepe


Mescolate la carne con i tuorli e la paprica, salate, pepate e fate tante piccole polpettine, intanto in padella fate imbiondire l’aglio nell'olio, aggiungete la passata di pomodoro il prezzemolo, salate, aggiungete acqua e cuocete per qualche minuto, aggiungete le polpette e fatele cuocere a fuoco basso per circa 10-15 minuti girando di tanto in tanto.

SServite con una spolverata di prezzemolo fresco.

Biscotti allo Zafferano

Prima di postarvi il procedimento di questi biscottini, vi darò una piccola delucidazione gastronomica sulla cucina del "regno dell'occidente" alias Marocco...

La cucina Marocchina ha come base la cuina dei nomadi, con influenze francesi ed arabe, troveremo quindi molto spesso carne di pecora, contorni di verdure e frutta secca.
I piatti del Maghreb sono molto ricchi, a volte agrodolci, è possibile infatti, che un unico piatto sia composto da cane, frutta e verdura.
Il piatto più conosciuto, e la cui preparazione ormai è diffusissima anche qua da noi in Italia, è il cous cous, ma la cucina Marocchina dispone di una varietà molto ampia di pietanze caratteristiche, come le brochette, di cui ho già postato la ricetta in precedenza, è un usanza tipica infati fare brochette di tutti i tipi, che poi non sono altro che spiedini di carne, pesce, verdura, frutta, molte volte mischiati assieme.
I dolci Marocchini sono caratterizzati dall'uso di frutta secca, dai datteri e da dolcificanti come il miele, molto ricchi di sostanza, io sto per darvi la ricetta dei biscotti allo zafferano, ma il maghreb ha moltissime varietà di biscotti, come le caratteristiche "corna di gazzella" ripiene di mandorle e nocciole e addolcite col miele, o i ghouribas dolcetti alle mandorle e cannella, è già proprio cannella; cannella, zenzero, zafferano...
Ci troviamo davanti ad una cucina che con lo scorrere degli anni è entrata in contatto con culture diverse, che hanno lasciato la loro impronta, e le spezie sono immancabili.
Ovviamente non posso non parlarvi del tè, il tè Marocchino alla Menta, preparato con una sorta di cerimonia e servito in quei graziosi bicchierini di vetro colorato che io adoro, ma per parlare del tè, ci sarà tempo, ho lavorato in una teeria, ne avrei da cose da dire sul tè...
Lo zafferano è molto utilizzato dal popolo arabo, pensate che per bere il tè utilizzano degli zuccherini aromatizzati allo zafferano che si mettono sotto la lingua e si sciolgono lentamente.


80 gr di burro morbido
40 gr di zucchero
1 tuorlo
3 cucchiai di latte
1/2 bustina di zafferano
25 gr di mandorle in polevere
150 gr di farina

Sciogliete la mezza bustina di zafferano in 2 cucchiai di latte, lavorate a crema il burro con lo zucchero, aggiungete il tuorlo, i 2 cucchiai di latte, unite la farina, le madorle in polvere ed impastate per bene.
Date la forma, disponete sulla teglia, spennellate con il latte rimasto, infornate a 160° per 15 minuti.



Solo per veri amanti dello zafferano ;)

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