About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

lunedì 12 agosto 2013

Sale al Tartufo in 1 minuto

Io mi rendo conto che siamo ad Agosto, e che io sto letteralmente sfornando idee per i regali di Natale, mi rendo conto anche che voglia di cucinare ne avete zero, giustamente, fa caldo, voglia di accendere il forno meno che mai.
Magari alcuni di voi al Natale ci pensano, ma giusto perchè amano il freddo ed il Natale porta il freddo, non è il mio caso, io amo le brezze calde, quella sensazione che si prova andando in motorino e sbattendo letteralmente la faccia contro un muro di vento che sembra uscire da un forno ventilato a 180°.
Però, mi rendo conto che, anche se io son qui a scrivere per quei pochi di voi che ancora hanno voglia di stare al pc con questo caldo (e sopratutto di cucinare con questo caldo), ed allora, oggi vi propongo una ricetta super semplice, che si, è perfetta da regalare a Natale, ma che, è perfetta in ogni stagione, almeno, se amate il tartufo tanto quanto lo amo io...

Sale al Tartufo in 1 minuto





Ottimo sulle bruschette, immaginatevi, estate, brace accesa, pane ad abbrustolire, un filo d'olio, pepe ed un pizzico di sale al tartufo, oppre, autunno, vellutata di cannellini al fuoco, ed un bel pizzico di sale al tartufo: che profumino...
O ancora, estate, una bella insalata noci scaglie di grana ed aceto al tartufo...
In inverno invece praticamente su tutto, dalle verdure grigliate alle zuppe...
Per fare questo sale vi bastano due ingredienti


sale grosso 100 g
6 gocce di aroma al tartufo bianco Flavourart

Unite gli ingredienti e mescolate bene, quindi frullate.
Non fate come me che ho infilato il sale grosso nel macina caffè ottendno un dubbio aspetto, che più che sale, diciamocelo, quella in foto sembra ben altra e costosa sostanza ahahah!


domenica 11 agosto 2013

Tirokafteri - Ovvero: Crema di Feta

Ultimamente mi trovo affascinata dai formaggi, mi piace coprirne di nuovi, realizzarci nuove ricette, sapere qualche nota storica...
Questo mio interesse mi sta portando in un veloce e bizzarro giro intorno al mondo per scoprire nuovi formaggi e ricette, quest'oggi è il turno della Grecia, con la feta.
Quando sono stata in Grecia, ho mangiato davvero benissimo, in particolare, ricordo con piacere, il polpo alla griglia, mi portarono un tentacolo solo, grande quanto un braccio, sarà pesato almeno 1 kg, altro che polpo, quello era un mostro marino!
Era morbido cme il burro e saporitissimo.
Ricordo con piacere il mo viaggio in Grecia, anche se sono passati molti anni.
Le sere passate a passeggiare per Lindos, i negozietti sempre aperti con i negozianti sempre sorridenti e cordiali...

Feta

Formaggio a pasta molle, senza crosta.
La ricetta della Feta è molto antica, nata in Grecia nelle zone montuose, la feta, in Greco "fetta", indica il taglio del formaggio.
Fino al XIX secolo, in alcune zone della Grecia, la feta si otteneva anche facendo cagliare il latte con siero di fichi e di cardi.

La ricetta di oggi, dal nome un'pò lungo, e difficile perchè ancora non avete idea di quanto sia impronunciabile il nome di una delle prossime ricette, Finlandesi, il chè è tutto un dire...) viene appunto dalla Grecia, è una salsina a base di feta, dal sapore acido, come la feta appunto, addolcito dall'olio di oliva e leggermente piccantina per via della presenza di pepe ed aglio.
In realtà poi di pepe non ce ne vuole molto, ma a me piace, ed ho abbondato sia di pepe che di peperoncino.
Potete servirla con del pane tostato, accompagnando con olive nere al forno.
Il sapore è comunque molto forte, quindi, se volete alleggerirlo un'pò, spalmate la salsa su una bruschetta e prima di servire ultimate con un filo d'olio e origano fresco.
Le alternative per servirla sono molte, ma io ve ne propongo tre che ho trovato davvero deliziose:
bruschetta con Tirokafteri, un filo d'olio e origano fresco
bruschetta con Tirokafteri, olive nere al forno denocciolate ed un filo d'olio
bruschetta con Tirokafteri e pomodori secchi sott'olio (la morte sua, una delizia, una bontà, dovete assolutamente provarlo!)

Tirokafteri 




La ricetta l'ho trovata sul blog "Cuoche dell'altro Mondo" , la loro versionel'ho trovata particolarmente innteressante per via della presenza di una puntina di maionese, ovviamente io ho cambiato un'pò le dosi, per renderla più piccantina e cremosa



200 g di feta
1 spicchio grande d'aglio ( facoltativo )
1 cucchiaino colmo di maionese
1 cucchiaino di aceto bianco o di succo di limone
peperoncino in polvere a piacere ( io ne ho messo taaanto)
pepe nero appena macinato ( ho abbondato pure di pepe, che ci sta una meraviglia)
1 tazzina di olio extra vergine d'oliva Novis Azienda Iannarilli Ferruccio

1 cucchiaio di acqua fredda



Unite tutti gli ingredienti nel boccale del robot a lame e frullate fino ad ottenere una cremina, niente di più semplice!
Conservate in frigo!


venerdì 9 agosto 2013

Tartellette alla crema di Gorgonzola e Pere caramellate con pepe rosa al profumo di rosmarino

"Allerta meteo!"
L'allarme lanciato ieri, che per tutto il giorno, la notte ed il giorno dopo, cioè oggi, ha risuonato sulla bocca di tutti.
L'allerta meteo era dichiarata, la mia zona era a rischio temporali e trobe d'aria.
Ma noi, imperterriti, abbiamo acceso il fuoco e ci siamo fatti ugualmente la pizza, in barba al tempo, che se dovevamo dar retta alle nubi nere e minacciose che sovrastavano la costa Toscana, evitavamo pure di andare a Castiglioncello, due giorni fa 8 che poi è stata una serata fantastica e senza una goccia di pioggia).
Così, ieri ci siamo fatti una buonissima pizza cotta a legna, anche se il cielo era nero, ma di un nero...
Ma noi abbiamo mangiato tranquillamente, che, a parte due schizzi, non ha neanche piovuto, la tempesta di lampi però è stata grossina, il cielo a tratti era veramente illuminato a giorno, ed erano grandissimi, e tra l'uno e l'altro c'erano giusto un paio di secondi d'attesa.
La notte però, per fortuna, il tanto temuto temporale, non è venuto giu, anche se il vento è stato forte, e stamani, il cielo, era ancora nero.
Affascinata da questa pennellata d'autunno nel cielo estivo, sono andata a far la spesa, ho preso un sacco di verdurine buone, e, strano ma vero, dopo tanti mesi, mi è tornata, finalmente, la voglia di cucinare!
E per cucinare non intendo "butto in piastra la prima cosa che trovo in frigo e taglio un pomodoro", no, no, intendo " sono curiosa di vedere che verdure troverò stamani, e quale idea mi verrà, non vedo l'ora di tornare a casa e cucinare, cucinare, cucinare, un menù completo!".
Mi sento più sollevata, anche se comunque c'è il timore che domani mi passi questa leggerezza, oggi vedo di godermela, un'pò più leggera di ieri...

La ricetta di oggi è un'idea per un aperitivo, l'ho inventata per il mio ragazzo, rivisitando un grande classico "gorgonzola e pere".
Queste tartellette sono iper croccanti all'esterno e cremose e saporite all'interno, la pera poi, è laccata con una salsa dolce-piccante alle pere, che rende il tutto molto speciale, e conferisce alla pera una consistenza quasi caramellata.
A dare il tutto un'pò di brio, il pepe rosa, ciliegina sulla torta!

Tartellette alla crema di Gorgonzola e Pere caramellate con pepe rosa al profumo di rosmarino


x 4 tartellette
pasta sfoglia ( se non avete tempo di farla in casa basterà un rotolo di quella già pronta)
200 g di formaggio erborinato*
100 ml di panna fresca
1 cucchiaio di maizena
1 noce di burro
1 pera (tipo abate, non troppo matura e bella soda)
1 cucchiaio di pepe rosa in salamoia
salsa dolce-piccante di pere Lazzaris
1 rametto di rosmarino
olio al peperoncino Marina Colonna
pepe nero macinato fresco


*io non ho utilizzato il gorgonzola, ma un formaggio erborinato a pasta semi dura, un formaggio blu tipo Bergader, che èpiù compatto e piccante del classico Gorgonzola.
Se amate il piccante scegliete un formaggio erborinato compatto e piccante, se invece preferite il gusto più dolce utilizzate un gorgonzola arricchito con mascarpone.

Imburrate  le teglie e rivestitele con la pasta sfoglia.

Per la farcitura


In un pentolino fate sciogliere la noce di burro con la maizena, unite il formaggio a cubetti e la panna, mescolate e fate sciogliere ed addensare a fuoco dolce.
Unite un rametto di rosmarino in infusione e spegnete.


Versate la crema ottenuta nella teglia rivestita di sfoglia.
Spolverate con abbondante pepe nero.
A questo punto tagliate le pere a fette sottili, e con un pennellini laccatele utilizzando la salsa dolce picante alle pere Lazzaris, che, in mancanza di pere, può sostituirle egregiamente.
Disponete la pera laccata sopra alla tartelletta, ultimate con qualche chicco di pepe rosa, e con un bel fino di olio al peperoncino.
Infornate a 180° fino a doratura.


Una volta sfornati ultimate con un ciuffetto di rosmarino ed un filo d'olio piccante.


giovedì 8 agosto 2013

Hummus

Lo scrittore Israeliano Meir Shalev sostiene che dobbiamo dire grazie alla Bibbia, se ai giorni nostri conosciamo l'hummus.
Si trova infatti in un passo della Bibbia, la storia di Ruth e Boaz, e, a quanto si dice, la prima testimonianza scritta in cui compare l'hummus.
Ruth era una ragazza bellissima e molto povera, che spigava il grano nei campi, attirando su di se gli sguardi dei servi di Boaz.
Boaz era un giovane molto ricco, che vedendola, si innamorò al primo sguardo.
Boaz offre a Ruth del pane con un piatto di "himza" (cecio in ebraico antico) e dell'aceto, ecco la prima salsa che si avvicina al nostro hummus.
La pastadi sesamo viene poi aggiunta in seguito, secondo la tradizine islamica, per volere di Ṣalāḥ al-Dīn, che, per coloro di voi che non hanno visto il film "Le Crociate" è colui che concquistò Gerusalemme.


Hummus




200 gr di ceci secchi dell'Azienda Iannarilli Ferruccio
2 cucchiai di tahine (pasta di semi di sesamo)
succo di 1 limone
2 spicchi d'aglio
prezzemolo fresco
olio extra vergine d'oliva Novis Azienda Iannarilli Ferruccio
sale





Nel robot da cucina mettete i ceci precedentemente ammollati e lessati.
Se non avete tempo potete utilizzare anche i ceci precotti in scatola, ovviamente con i ceci ammollati e cotti in casa il risultato sarà migliore.
Unite il prezzemolo, gli spicchi d'aglio tritati molto finemente, il succo dei limoni, il sale e frullate.
Unite il tahine, irrorare con abbondante olio e servire.


Potete guarnire con prezzemolo tritato e paprica, o con lamelle di mandorle tostate, con ceci ed olive nere, in alcune zone del medioriente si serve anche con uova sode o carne trita.


mercoledì 7 agosto 2013

Sale aromatizzato all'aceto balsamico

Lovely Cake si veste di nuovo, e pian piano cambia grafica e stile.
Diciamocelo, sono sempre stata una bella schiappa a far le foto, ma credo proprio di essere migliorata, o almeno, sono migliorate le ultime foto che ho scattato.
Sto cercando di dare il meglio di me, e spero con tutto il cuore che il risultato si veda.
Quest'oggi vi darò una ricetta semplicissima, che ho trovato per caso sul bellissimo sito "Foto e Fornelli", un blog davvero fantastico, lei si che è brava a fare le foto, e le ricette: grandiose!

Io ovviamente ho utilizzato una dose esorbitante di sale ed aceto, per fare qualche regalino in qua e la, tra le altre cose, penso sia una splendida idea questo sale, confezionato in piccoli barattoli di vetro, ornati con stoffa e nastrini, un perfetto regalo di Natale, che ne dite?

Comunque, fatevi un giro sul fantastico sito Foto e Fornelli perchè ne vale veramente la pena!
Amo tutti i racconti, le foto e le ricette trovate su questo sito, dovrebbero farci un libro!

Sale aromatizzato all'aceto balsamico
Ricetta tratta da Foto e Fornelli


Io ho triplicato la dose di sale rispetto alla ricetta originale, perchè l'aceto che ho usato, che reputo davvero ottimo, ha già di per se una consistenza sciropposa, quindi non ho avuto bisogno di farlo addensare molto.

50 ml di aceto balsamico classico Giuseppe Giusti
100 g di sale grosso

Fate restringere in un pentolino l'aceto balsamico.
Appena sarà ristretto togliete dal fuoco ed unite il sale, mescolate bene.
A questo punto potete procedere in 2 modi:

In forno:

Disponete il sale su una teglia rivestita da carta da forno, infornate a 130° per 40 minuti girando di tanto in tanto.

In padella: versate il sale in padella e fate asciugare a fuoco lento, appena sarà asciutto procedete così:



(in ogni caso, una volta che avrete tolto il sale dalla padella o dal forno, non vi scoraggiate, perchè potrebbe presentarsi un'pò "caramelloso" e a blocchi compatti)


Pestate il sale in un mortaio oppure macinatelo ocn un macinino da caffè.
Conservate ben chiuso in barattoli ermetici.


lunedì 5 agosto 2013

Insalata pere, noci e scaglie di grana

Keira, che ieri ha compiuto 6 anni, si è alzata di buon ora, per partire alla volta di Mirabilandia con la nonna, così io, ne sto approfittando per riordinare casa.
Quest'anno niente festa di compleanno per lei, e non sapete quanto mi è costato cedere al compromesso "niente festa solo un pranzo"...
Ma dopo tutte le brutte cose che sono successe in questi mesi, la testa non c'è ancora, e la voglia di festeggiare meno che mai, ma era per lei, e dato che progettavo tutte le sue feste di compleanno quando era ancora nella mia pancia, questa rinuncia è costata più a me che a lei...
Da quando mio nonno è venuto a mancare, mi sono tenuta impegnata cercando di progettare al meglio la festa di Keira, a volte è strano quanto la mente divaghi per sentirsi più leggera.
Così i giochi erano pronti, il tema c'era, la torta in 3D era in fase di progettazione, e poi, dalla mia testa è scivolato via tutto come sabbia, e le idee si sono proprio prosciugate quando i suoi amichetti hanno comunicato che erano impossibilitati a venire.
Dopotutto, festeggiare il compleanno d'agosto, è sempre un rischio, ricordo che quando ero piccola ed andavo a scuola, consideravamo quelli nati d'estate i più sfortunati, perchè la gente d'estate era in vacanza, o al mare, o comunque la buona parte era fuori città.
E così, la festa a tema, con decorazioni piumate rosa e canne di verde bamboo, palloncini rosa e limonata alla fragola, zucchero filato rosa e cartelloni tema tiki, torta in 3D a forma di fenicottero e muffin al lime, ha lasciato il posto ad un semplice pranzo, che però ha visto unirsi a noi, mia zia da Follonica, e per me, averla qui, è stato un immenso piacere.
Keira poverina, dolce com'è, non voleva nemmeno i regali, ha chiesto lo zaino per la scuola, visto che a settembre inizieranno per lei le elementari, ed il diario.
Il risultato siamo stati tutti noi nel panico, che ci siamo messi alla ricerca dell'ultimo vagone del treno dei Little Pony, a quanto pare introvabile, o del pony Twilight con le ali parlante, introvabile pure quello, unici suoi desideri segreti ( i little pony appunto, che colleziona da anni, e che con timidezza a volte chiede).
Morale...
Nessun bambino di sei anni dovrebbe avere un compleanno così piatto, dovrebbe avere gli amichetti alla sua festa, ed una grande torta decorata, dovrebbe fare liste di richieste di regali chilometriche, dovrebbe chiedere un pony, uno vero, e magari che ne so, un viaggio al parco giochi dei sogni, oppure un incontro ravvicinato con Trilly o con le principesse.
A me questa cosa non va proprio giù.
E quindi, quando tornerà da Mirabilandia, poco importa se saremo in tre a festeggiarla, le organizzerò una festa come si deve, con festoni colorati, zucchero filato e compagnia bella, al tramonto, e sul tetto, per godere del magnifico panorama della città vista dall'alto.

La ricetta di oggi la devo in parte ad una persona meravigliosa, che si chiama Tatiana.
Tatiana è una persona splendida, che ama profondamente gli animali, e quando una persona ha così tanto amore da dare agli animali, è una persona degna di nota, una di cui ci si può fidare.
Ha un cuore grande, e con i suoi modi gentili ti mette subito a tuo agio, e ti sembra di conoscerla da una vita, dolce e alla mano com'è.
Ci ha servito una cena splendida, era la seconda volta che andavo a cena a casa sua, che tra le altre cose lei e suo marito vivono in questa casa così carina che sembra quasi uscita da un libro di favole!
Questa volta abbiamo mangiato in terrazza, con le due nuove arrivate pelosette che scorrazzavano a destra e sinistra ( due splendide cagnoline affettuosissime).
Di tutto quel ben di Dio che ci ha servito, io sono diventata matta per la sua insalata tropicale, con fragole, noci, pere ed aceto balsamico, mi è piaciuta un sacco!
E così, in questi giorni mi sono messa a sperimentare insalate con la frutta.
Poi io son sempre stata la "capretta" di casa, adoro l'insalata, ci andrei avanti, e vado matta per l'aceto balsamico.
Quindi, dedico a lei questo grande classico, insalata noci, pere e grana, ed anche se lei il formaggio non lo mangia molto spesso, posso assicurarle che anche senza grana, ma con un buon aceto balsamico, questa insalata è ottima!

Insalata pere, noci e scaglie di grana


valeriana
10 noci
grana a scaglie
sale e pepe
olio extra vergine d'oliva
1 pera abate non troppo matura e non troppo dolce
aceto balsamico Giusti Il Classico


Tagliate le pere a pezzettini e sgusciate le noci.
Salate le pere ed unitele all'insalata, salate e e pepate, aggiungete le scaglie di grane ed infine l'aceto balsamico.


giovedì 1 agosto 2013

Orzo D'estate Ovvero: Orzo al pesto di nasturzio e pistacchi con vongole, cannolicchi ed asparagi.

Conto alla rovescia per il compleanno di Keira, ormai ci separano dalla fatidica data giusto un paio di giorni, ed anche se quest'anno non festeggeremo, l'attesa da parte della bimba. per i suoi tanto attesi sei anni è comunque tangibile.
Niente festeggiamenti, è vero, ma la torta e la famiglia radunata a tavola è d'obbligo, quindi, anche se ci saranno quasi 42°, mi cimenterò in una facilissima torta.
Il progetto era un altro, doveva essere una festa in grande, ma gli imprevisti capitano a tutti...


Orzo D'Estate

Non so a voi, ma il nome di questa ricetta mi ricorda quasi una canzone di Mango...
Ho pensato: "perchè preparare sempre il riso freddo, quando abbiamo una miriade di cereali a disposizione? E perchè prepararlo sempre nel solito modo, con ricette quasi "salva avanzi"....."
Pensato questo, mi sono armata di tanta fantasia, di ingredienti insoliti per quella che poi alla fine si può definire una "insalata fredda".
A  mio modo ho voluto racchiudere i sapori dell'estetate in un'insalata di farro, preparata in maniera un'pò chic.

L'hop voluta chiamare Orzo  D'estate, perchè sa di mare, e le'state è mare, perchè è verde, come le colline di luglio, perchè è briosa come le notti d'agosto, perchè è fresca come le sere di settembre

Orzo D'estate
Ovvero: Orzo al pesto di nasturzio e pistacchi con vongole, cannolicchi ed asparagi.



Per il pesto di Nasturzio

1 mazzetto di foglie di nasturzio*
1 mazzetto di basilico
100 g di parmigiano
sale e pepe
5 cucchiai di pistacchi sgusciati
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
1/2 spicchio d'aglio
olio extra vergine d'oliva q.b


* il nasturzio è una pianta edibile a foglia verde, il sapore del nasturzio è leggermente piccante e salatino, somiglia molto alla rucola.
Se non disponete di nasturzio, potete utilizzare la rucola.


Frullate tutto insieme, unendo l'olio a filo, fino ad ottenre un pesto omogeneo.

Per l'orzo


2 pugni d'orzo a testa
1 cipollina bianca
5 cannolicchi a testa
400 g di asparagi
1 kg di vongole sgusciate
pistacchi sgusciati 50 g
brodo di pesce
olio extra vergine d'oliva
vino bianco secco
sale e pepe
1 punta di peperoncino


Tritate molto finemente la cipollina e soffriggetela in qualche cucchiaio d'olio in padella insieme al peperoncino.
Unite l'orzo, tostatelo per bene e sfumatelo con il vino.
Portate a cottura con il brodo.
A metà cottura unite gli asparagi a tocchetti, i cannolicchi e le vongole.
Mantecate con il pesto di nasturzio, salate, pepate, unite i pistacchi e fate raffreddare.
Servite tiepido o freddo, irrorando con un filo di ottimo olio evo, buonissimo!



Partecipo al contest indetto da Kucina di Kiara realizzato in collaborazione con Melandri Gaudenzio


Partecipo al Contest di "cuoco per caso"

 

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