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L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

lunedì 21 giugno 2010

Nella vecchia fattoria



Dopo qualche giorno di assenza, rieccomi qua a pubblicare una nuova ricetta, o meglio, una vecchia ricetta, cosa c'è di più vecchio di una semplice ricetta di uova sode e riso bollito?
Di nuovo c'è il modo di servirlo...


Quando le uova diventano chiocce e pulcini,


quando il riso diventa polpetta ripiena di prosciutto a forma di maialino,


tutto è quasi un gioco, i bambini si divertono, e la tavola è una festa ^^

La ricetta è semplice, vi occorono:
4 uova
rucola o insalatina
cubetti di prosciutto cotto

alghe nori
riso
1 carota
colorante alimentare rosa

Cuocete il riso in acqua salata, e lessate 3 u
ova.
Aprite l'uovo rimasto, dividete il tuorlo dall'albume, e cuoceteli separatamente come una frittata.
Colorate il riso,e, facendovi aiutare dai bambini, dategli forma di una "polpettina" , nella polpettina di riso rosa mettete dentro qualche cubetto di proscitto.
Per il pinguino ritagliate le parti nere in un fogli
o di algra nori, che adagerete poi sulla polpettina.
Becchi e creste sono fatti con pezzetti di carote o di pomodori, le orecchie ed il naso del maialino con del proscitto cotto.
Sgusiate le uova sode, a 2 di esse togliete la parte superiore dell'albume sodo e decoratele in modo da formare 2 pulcini, il terzo uovo lasciatelo intero e decoratelo con la carota o con un pezzetto di pomodoro per fare
la cresta ed il becco.
Adagiate tutti gli animaletti su un letto di rucola, con le frittatine di 2 colori potete sbizzarrirvi, e con l'aito di stampi per biscotti potrete creare margheritine, teneri animaletti o semplicemente un coniglietto.

venerdì 11 giugno 2010

Pasta risottata arzelle e cannolicchi



Quando io ero piccola i gusci dei cannolicchi abbondavano sulle spiagge, mia mamma mi portava al mare la mattina presto, ed io mi precipitavo ad "assaggiare" l'acqua, e quando dicevo assaggiare intendevo sentire con i piedi se era calda o fredda...
Correvo nell'acqua, facevo il bagnetto e poi, dopo pranzo, passavo il tempo a costruire castelli di sabbia e cercando conchiglie con le amiche.
Chiamavamo i cannolicchi "unghie di strega" per la loro forma strana, e riempivamo i secchielli con gusci di vongole, noci o cuori di mare e con le arzelle, già, qui noi le telline le chiamiamo arzelle.

Qualche giorno fa ho sentito alla televisione l'annuncio del nuovo decreto di divieto di pesca di cannolicchi, seppioline, telline, calamaretti ecc ecc
Dovremo dire addio alla frittura di paranza?
Ad un bel primo di mare con le tanto care telline?

Quando ho sentito questa notizia alla televisione ho guardato mia figlia seduta sul seggiolone, ignara di tutto quello che stava dicendo il cronista, ed affascinata solo dalle immagine di barche e pesci, ed ho pensato a lei, che magari un giorno, da grande mi chiederà "mamma come sono le arzelle? E le seppioline?"
Ed io le risponderò che una volta, quando la pesca di tutte queste cose era ancora legale, lei le ha mangiate, quindi, armata di buona volontà e di contrarietà riguardo a questa nuova legge, sono andata al mercato.

Sono tornata a casa con un ricco bottino, che non prevedeva solo arzelle o cannolicchi, ho preso un'pò di tutto, per me fare spesa al mercato la mattina è un'pò come per un'adolescente modaiola comprarsi una Louis Vuitton sugli Champ Elisee.
Non che io non sia mai stata un'adolescente attirata dallo shopping è, intendiamoci, a 15 anni ero fissata con il mio chanel n5, e lo porto ancora, ma anche allora, la parte di me malata di cucina, che probabilmente era molto più dormiente di ora, mi imponeva di comprare e riportare "in patria" spezie, ricette e specialità tipiche del luogo.

E così me ne tornavo con spezie strane ed introvabili , perchè qualche anno fa, non molti, giusto una decina, qui da noi il supermercato più fornito era a km di distanza, era l'ipercoop, non così lontana da non poterci andare e non così vicina da poterci fare abitualmente la spesa, ed il carrefour.
C'era la conad, molto piccola e la coop qua da noi, che per noi era la "cooppona" perchè era enorme!!!

Adesso abbiamo l'ipercoop a due passi, stavolta davvero "enorme" è circolare con una trentina di negozi più il supermercato che vende spezie che 10 anni fa alla conad di quartiere erano introvabili, che vende carne e pesce provenienti dall'altra parte dell'emisfero terrestre, ed è sempre fornita di frutta fresca tropicale, manco fossimo alle Maldive...

Già, bisogna ammettere che i supermercati per molti sensi, a noi che amiamo i sapori nuovi, ci ha salvato la vita...

Ma non dilunghiamoci troppo, iniziamo con la ricetta di questa pasta risottata, risottata perchè si fa in padella come i risotti, allungandola con il brodo.

Per 2 persone vi occorreranno:
1 etto di cannolicchi
2 etti di arzelle
2 etti di spaghetti
1 spicchio d'aglio
1 filo d'olio
un mazzetto di prezzemolo
1 peperoncino
1 etto di asparagi selvatici
1 lt di brodo
sale alle alghe
1 noce di burro


In una padella molto larga fate scaldare un filo d'olio e soffriggetevi l'aglio tagliato molto finemente e d il peperoncino, unite quindi i cannolicchi, le arzelle, e gli asparagi selvatici tagliati a tocchetti,



sfumate a piacere con un'pò di vino ed aggiungete gli spaghetti.
Allungate con il brodo portando a cottura la pasta, a fine cottura aggiungete abbondante prezzemolo tritato ed una noce di burro, aggiustate di sale e servite.

Risotto allo zafferano con fiori di zucca e gamberi

Ho trovato questa ricetta su un libro di ricette di mare, in verità prevedeva l'utilizzo della pasta e non del riso, non riportava molte dosi ed il procedimento era totalmente differente, così, mantenendo l'idea di base, cioè quella di utilizzare fiori di zucca, zafferano e gamberetti, ho ideato un risotto.

Per 3 persone:
2 pugni di riso per persona
12 fiori di zucca freschissimi
1 bustina di zafferano
4 etti di gamberetti freschi e sgusciati
50 gr di pecorino o parmigiano grattugiato
1 lt di brodo vegetale
sale alle alghe o sale comune
1 cipolla bianca
vino bianco
olio.


In una padella ho scaldato un filo d'olio, ho poi tagliato molto finemente la cipolla e i fiori di zucca e li ho messi a dorare in padella.
Ho aggiunto il riso, ho fatto tostare ed ho sfumato con il vino.
Ho agginto lo zafferano ed ho portato a cottura allungando con il brodo.
Intanto sgusciate i gamberi e quasi a fine cottura aggiungeteli in padella con una noce di burro ed il pecorino.
Aggiustate di sale, se volete spolverate con del pepe bianco e servite....
Una bontà!!!!!

Tortillas di Patate

La tortillas di patate è un piatto di origine Spagnola, esiste in molte varianti, ogni famiglia ha una sua versione, quindi troviamo la versione che prevede l'aggiunta di peperoncino o peperoni a tocchetti ecc ecc
La versione più semplice è quella che vi posterò oggi, potete farla sempre, alla fine è una frittata di patate molto sostanziosa, prima di inziare devo dirvi che ci sono 2 modi di preparare le patate per la tortillas, si possono friggere o saltare in padella.


Ingredienti:
olio di semi
1 cipolla biamca
2 patate molto grandi
uova

In una padella scaldate un filo d'olio, fatevi dorare la cipolla a tocchetti e le patate tagliate sottili, a fine cottura scolate bene il tutto e tenete da parte.
Sbattete le uova con un pizzico di sale, unitevi le patate, e versate il tutto in una padella antiaderente bella calda.
Potete servirla sia calda che fredda.

martedì 8 giugno 2010

il mio "giardino" sul terrazzo

Chiariamo subito che, per quanto i fiori mi siano sempre piaciuti, ( non ho mai nascosto la mia passione per i gigli bianchi ) non sono mai stata in grado di tenere in vita qualcosa "di verde" per più di una settimana...
Sono però una grande appassionata di cucina, e quindi un anno fa mi decisi a piantare qualcosina da avere sempre a portata di mano per cucinare, basilico, prezzemolo, menta ecc ecc...
Ma, aimè, anche il rosmarino, la più resistente delle piante , si suicidò dopo un mese...
Quest'anno, recidiva, ho voluto riprovarci, ed è con immensa soddisfazione che vi comunico che, per ora, è tutto bello verde e rigoglioso, ho piantato anche qualche bel fiore, ho messo un abbeveratoio ed una casetta per gli uccellini, che qua abbondano, pensate che le rondini mi volano così vicino da sfiorarmi...
Ho messo una rete al muro dove ho fatto (con non poca fatica) arrampicare un profumatissimo gelsomino, ho piantato un bel vasetto di basilico, uno di timo, 2 tipi di peperoncino, parecchie cipolline, rosmarino, nepitella, una pianta di fucsie, un bellissimo cappero ed una pianta favolosa di cui non so il nome...
Non è ancora finito, ma vi metto le foto, sperando che vi piaccia, è diventata la mia oasi di spezie e profumi in mezzo al canto delle rondini.
Il mio bellissimo "vaso" di peperoncino.


L'abbeveratoio per gli uccellini.


Il mio terrazzo, in ordine di apparizione:
gelsomino, basilico, peperoncino, timo, rosmarino, erba cipollina, nepitella, 6 gerani, di cui 2 screziati bianchi e rosa e 3 fucsia, la verbena ibrida viola variegata di bianco, il secondo peperoncino, il mio bellissimo cappero, le fucsie e l'ipomea.


Qui vedete da vicino le piantine.

giovedì 3 giugno 2010

Riso all'uovo e Limone

Questa semplicissima ricetta di origine Spagnola è velocissima da fare, adatta per un pranzo veloce o una cenetta leggera



Per 2 persone:
4 pugni di riso
1 limone
brodo vegetale o di dado
2 uova
tanto parmigiano

Fate restringere per bene il brodo, dovrà risultare circa il doppio del peso del riso.
Versate il riso nel brodo bollente, dopo 10 minuti unite anche i tuorli ed il succo di limone.
Portate a cottura, aggiungete di sale mantecate con tanto parmigiano ed impiattate.

Churros

I churros sono dei dolci fritti Spagnoli, con l'impasto molto simile a quello dei bignè, vengono accompagnati con la cioccolata calda oppure vengono venduti ricoperti di zucchero a velo o cioccolato.800 gr di farina
1 bustina di lievito
1 lt di acqua
2 uova
1 pizzico di sale
zucchero a velo o cioccolato per glassare.

Mescolate la farina con il lievito, mettete l'acqua sul fuoco con un pizzico di sale, e quando bolle, versatevi di getto la farina mescolando bene.
Mescolate fino a che la pasta non si staccherà dalle pareti della pentola.
Unite le uova, mettete il composto in una tasca da pasticcere con la punta a stella.
In una padella scaldate abbondante olio e lasciatevi cadere con l'aiuto del sac-a-poche delle strisce di pasta.
Quando sono ben dorate scolatele e spolverizzate con tantissimo zucchero a velo, oppure immergetele nel cioccolato.


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