About me

L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

venerdì 6 agosto 2010

Una sorpresa bellissima


Da dove potrei iniziare?
Ultimamente sono tutte giornate bellissime...
Iniziamo quindi con il raccontare quello che in quel momento ci stava intorno:

Ogni anno a Livrono c'è "Effetto Venezia", un intero quartiere in festa per una decina di giorni.

Ci sono bancarelle, spettacoli, concerti, mostre, i banchetti con il croccante ed i chicchi, i signori che vendono i palloncini, la ruota panoramica, la giostra, le gite in barca lungo quei grandi "canali" che hanno fatto si che il quartiere si chiamasse Venezia, come la città Veneta.
Ieri sera, sperando che il diluvio di ieri pomeriggio non tornasse sui suoi passi, io ed il mio ragazzo abbiamo salutato Keira che è rimasta con la nonna, e siamo andati a Effetto Venezia.
Mi ha portata accanto alla giostra, una di quelle giostrine vecchio stile che piacciono tanto a me, e che mi ricordano Parigi in una maniera impressionante.
Per tutti i miei nuovi lettori e per coloro che sono entrati a far parte recentemente della mia vita , è giusto specificare che quando ero sedicenne volevo trasferirmi e vivere a Parigi.
Anche adesso il pensiero mi alletta parecchio...
Ad ogni modo, mi ha portata accanto alla giostra per darmi un regalo, e mi ha dato una busta bianca, come quelle contenenti le lettere, difatti, ho subito pensato che si trattasse di una lettera.
Ed effettivamente la "letterina" c'era, e poi c'era un altro foglio, e non vi dico che sorpresa ho avuto quando l'ho aperto ed ho visto cosa c'era scritto...
Un viaggio, mi ha regalato un viaggio, ed ancora non riesco a crederci!!!
Un viaggio io e lui insieme!!
Non chiedetemi per dove perchè è una sorpresa, io so solo la data di partenza e di ritorno con relativi orari, e so che Veronica verrà da me per aiutarmi a fare la valigia, visto che non so la destinazione prevedo di scartabellare l'intero guardaroba, gia mi vedo la scena:

Veronica seduta sul mio letto, ed io che tiro fuori tutti i miei vestiti dall'armadio in attesa di un suo si o di un no...
Non vedo l'ora!!!
Il solo pensare all'idea di un viaggio noi due insieme mi fa sentire gia vacanza...


Le foto sono gentilmente offerte dal mio amico fotografo Matteo, per vedere i suoi bellissimi lavori andate qui: http://www.myspace.com/matteorazzauti

giovedì 5 agosto 2010

Nevica a Marzo e Grandina ad Agosto...

Vi ricordate il mio post di Marzo, dove allegramente, ed allegramente si fa per dire, è chiaro che il tono è sarcastico, vi comunicavo che era venuta giu un sacco di neve?
Bene, oggi, giovedì 5 agosto 2010, tra le altre cose reduce da una nottata meravigliosa, una serata fantastica ed una precedente giornata piena di emozioni, mi alzo presto, inizio a sbrigare le faccende, ed intanto sento dei tuoni in lontananza.
Preparo colazione a Keira, ed i tuoni si avvicinano, mi affaccio al terrazzo; dovete sapere che casa mia, funge da stazione metereologica, ogni volta che i miei amici vogliono sapere come sarà il tempo in giornata, mi chiamano.
Sto parecchio in alto, lo stabile più alto del mio quartiere, e quindi riesco a vedere se da Pisa arriva o meno il brutto tempo, e solitamente è così, i temporali arrivano quasi sempre di terra, e tengo d'occhio la costa per vedere cosa mi arriva dal mare.
Torniamo a noi, mi affaccio dal terrazzo, e come immaginavo, nuvoloni minacciosissimi si avvicinano da Pisa, ed io che volevo uscire...
Decido quindi di stare in casa e chiudo tutto calcolando che di li a 40 minuti al massimo sarebbe venuto giu il mondo.


45 minuti dopo ecco la pioggia, e che pioggia, anche il tg5 ha detto che Livorno era mezza allagata, dopo 20 minuti di pioggia ininterrotta e cielo plumbeo, che veramente sembrava notte, comincio a sentire un ticchettio incessante alla finestra, io ero in cucina con la bimba in collo, un tuono ogni 2 secondi e mezzo e Keira non si staccava da me dalla paura.
Mi affaccio e non vi dico la grandinata di proporzioni bibliche che mi sono ritrovata davanti....
E tutto questo, il 5 agosto...
Agosto, che dovrebbe essere in pratica il mese più caldo dell'anno, il culmine dell'estate, le famosissime spiaggiate di ferragosto, macchè, ad agosto par d'essere a novembre....
Finita la grandinata, è sbucato un sole bellissimo, le nuvole sono scomparse, e tutto questo in una manciata di minuti....
E chi lo capisce più il tempo????


Bistecche al pepe e Brandy


Ogni tanto ritorno sui miei passi...
Ormai è parecchio tempo che spero che "Mastering the Art of French Cousine" il libro con le ricette di Julia Child sia tradotto in Italiano, ma non ho ottenuto risultati...
Si trova solo in Inglese o Francese, e per quanto io mi arrangi abbastanza bene con la traduzione di ricette in queste due lingue, un libro con 524 ricettine, preferirei averlo in Italiano, anche se, data l'impresa impossibile di trovarlo tradotto, sto seriamente pensando di comprarmelo in Inglese ed incrociare le dita...
Ogni ricetta di Julia che ho provato, per quanto a primo impatto può sembrare stravagante, è perfetta in ogni suo aspetto, ed il risultato non delude mai.


Nella mia continua ricerca di sue creazioni da tradurre mi sono imbattuta in queste bistecchine al pepe, buonissime, un successone, come ogni sua ricetta sperimentata fino ad oggi.

Per 2 persone:
2 bistecchine
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di pepe bianco

2 cipolline bianche
brandy per sfumare
1/2 bicchiere di brodo di carne

Massaggiare la carne con il pepe, avvolgerla in un foglio di alluminio e farla riposare almeno 1 ora in frigo.

Bene, il più è fatto, adesso vi spiegherò come procedere per eseguire un piatto a regola d'arte che stupirà i vostri ospiti, potete usare anche tagli di carne diversi dalla bistecca!!

In una padella fate sciogliere 1 cucchiaio di burro in 2 cucchiai d'olio e cuocetevi le bistecche.
Quando le bistecche avranno raggiunto il grado di cottura desiderato toglietele dal fuoco, e tenetele al caldo in un contenitore di alluminio.
Nella stessa padella unite le cipolline tagliate grossolanamente a pezzetti piccoli, soffriggetele, sfumatele con il brandy e portatele a cottura con il brodo, ci vorranno pochissimi minuti.

Impiattate le bistecche, cospargetele con il sughetto di cottura delle cipolline, servite le cipolline a fianco della carne, e portate in tavola, da leccarsi le dita!!

mercoledì 4 agosto 2010

Auguri Keira!!!!

Il regalo più grande è il tuo sorriso,
auguri amore mio per i tuoi splendidi 3 anni!!!!


martedì 3 agosto 2010

La semplicità....E' un arte

Passiamo ore a cercare nuove ricette, a sperimentarle, ad elaborarle all'ennesima potenza, apportando innumerevoli cambiamenti per metterci una parte di noi.
Cerchiamo di migliorarci, e molte volte, non ci accorgiamo che il miglioramento,
il "gusto perfetto" che tanto cerchiamo,
non sta negl'ingredienti costosi, o in bottiglie di vino con nomi altisonanti,
ci accorgiamo che la felicità non sta in un costosissimo piatto del ristorante all'ultima moda.

Noi siamo foodblogger, e questa mia "teoria di vita" l'ho spiegata dal nostro punto di vista, con gli occhi della nostra passione: la cucina;
ma nella vita, foodblogger o meno, tutti cerchiamo il meglio...
E questo è un bene, ma a volte dovremmo fermarci e pensare a quelle cose che ci hanno reso veramente felici.

Un piatto di insalata farà bene alla dieta, ma non al nostro umore, e quando ci alziamo da tavola non siamo felici e soddisfatti come dopo una bella porzione di lasagne.
Una cena in un ristorante costoso,
con vestiti scomodi e microporzioni, potrà farci sembrare chic, potremmo crederci importanti,
ma non ci renderà felici.




La felicità è quella cosa che provavamo da bambini,
quando ancora non esisteva altro mondo all'infuori del nostro,
quando ci emozionavamo per i primi bagni al mare,
quando ci divertivamo anche solo con una corda per saltare.

La felicità stava nella semplicità, nella spontaneità, e nelle cose ovvie.

La felicità era fare merenda, senza pretese, senza cose costose, senza complicarci la vita, ci bastava pane e pomodoro,
e la felicità stava nel rubarne un'altra fetta dal vassoio con le manine imbrattate,
la felicità stava nel leccarsi le dita alla fine,
senza doverci preoccupare di niente.

lunedì 2 agosto 2010

Brodino alle ombrine

Vi ricordate le ombrine all'acqua pazza?
Ecco, se ve le ricordate, saprete bene che la ricetta richiedeva di sfilettare il pesce.
Questo è il punto di tutto, un buon cuoco non butta via niente, scarti compresi, ma avete presente che brodini ottimi potete tirar fuori con teste e lische?
Bastano giusto i resti del pesce sfilettato, o i gusci e le teste dei crostacei per creare ottimi brodini o fumetti di pesce.



Io avevo 3 ombrine sfilettate le ho combinate con
3 gocce di tabasco
1 lt di acqua
3 patate belle grosse
un ciuffo di prezzemolo
sale
pepe
1 cipollina bianca

Ho fatto bollire i resti del pesce nell'acqua con 3 gocce di tabasco, ho salato ed ho cotto a fuoco basso per un oretta.
Ho poi filtrato il tutto, ho trasferito il brodo in una pentola pulita ed ho continuato la cottura con i restanti ingredienti.
Ho tolto al pesce la poca polpa rimasta e l'ho passata al passa verdure unendola al brodo.
Quando le patate diventano belle morbide frullate con il minipimer ad immersione e lasciate cuocere ancora una decina di minuti.
Questo è il momento per aggiustare di sale e tabasco per poi servire subito!!!

Ombrine all'acqua pazza

In questo periodo ho particolarmente voglia di pesce, e di tutto ciò che il mare ha da offrire, così mi dedico a ricette di mare più o meno elaborate.
Tra i libri che ho "sul comodino" (è si, comodino si fa per dire, perchè io dormo con un libro accanto al letto) da leggere, ci sono anche libri di cucina, ed a volte la notte quando mia figlia mi chiama, magari perchè ha fatto un brutto sogno, dopo averla rimessa a letto mi siedo a tavola, con le gambe distese sulla sedia di fronte alla mia, e sfoglio i miei librini di ricette.
Mi ritrovo davanti una versione leggermente differente dell'ombrina all'acqua pazza che vi propongo oggi, decido che va provata assolutamente!!!!!



Ho preso 4 ombrine freschissime, pescate poche ore prima, considerate che dovrete sfilettarle, e considerate che la ricetta è ottima, le dosi sono un ombrina a persona, quindi 2 filetti a testa, il mio consiglio è 2 ombrine a persona, tanto come pesci non sono molto grandi.


per 4 persone

8 ombrine
200 gr di calamaretti
una ventina di pomodori cigliegini
1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
prezzemolo
basilico
olio
sale
pepe
farina
1 dado o del brodo di pesce.

Pulite e sfilettate il pesce, tagliate a tocchetti i calamaretti.
Dividete a metà i pomodorini, tagliate finemente aglio e cipolla e fateli soffriggere nell'olio con il peperoncino in una padella con base molto larga.
Una volta dorati aggiungete i calamaretti, i pomodori, il prezzemolo tritato ed il basilico tagliuzzato grossolanamente, salate, pepate e cuocete a fuoco basso, unite 2 bicchieri d'acqua ed il dado oppure 2 bicchieri di brodo di pesce.
Infarinate le ombrine solo dalla parte della pelle, unitele in padella, cuocetele 10 minuti e servite subito.

Vi assicuro che verranno spolverate!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails