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domenica 3 marzo 2019

Roma Low Cost in 48 ore: itinerari in bicicletta, parte prima


 Roma è una città magnifica, e probabilmente non basterebbe una vita per apprezzare tutte le bellezze che ha da offrire, purtroppo però non sempre si ha a disposizione tutto il tempo che vorremmo per la nostra vacanza, o comunque, non il tempo necessario a farci visitare un’intera città, Roma senza dubbio è grande, ma “raccolta”, e con qualche piccolo suggerimento potrete godere a pieno dei suoi monumenti e dei suoi luoghi d’interesse.


Oggi vi darò alcune dritte per visitarla al meglio spendendo il meno possibile, per prima cosa abbiate cura di scegliere un solo ristorante per assaggiare qualche piatto tipico, per il resto affidarvi ai tanti locali che in centro vendono panini o pranzi a basso prezzo, a Roma è pieno di locali dove gustarsi una pizza o un panino con pochi spiccioli, avrete solo l’imbarazzo della scelta, seconda cosa importante per visitare la città in poco tempo è noleggiare un mezzo, anche se la Vespa è senza dubbio il mezzo più romanticamente e cinematograficamente azzeccato, la cosa migliore è prendere una bicicletta a noleggio, oppure portarsela da casa, se come me avete una comoda bici pieghevole che ha la comodità di piegarsi ed entrare nei mezzi pubblici senza pagare il biglietto, la mia è una Ivel Bike ed è perfetta per adesso che si avvicina la bella stagione, se anche voi ne volete una andate su www.ivel.it ed inserite il codice shamira-4-ivel per avere il 20% di sconto.

Se volete partire ma non avete una bicicletta e non avete voglia di andare avanti e indietro dall’hotel al noleggio scegliete un alloggio che vi dia la possiblità di noleggiare delle bici, magari senza costi aggiuntivi ed incluse nel prezzo della camera.

 
Dove alloggiare


A Roma troverete hotel e alloggi per tutti i gusti e per tutte le tasche, ma se avete intenzione di risparmiare scegliete un B&B in zona stazione, una vota arrivati con il treno potrete subito lasciare i bagagli, ed in più è un ottimo punto di partenza, vicino ai principali luoghi d’interesse, noi siamo stati ospiti al Bed & Bicycle, una guesthouse in posizione centralissima, dista circa 15 minuti a piedi dal Colosseo, 10 minuti fino a Piazza Venezia per visitare il Vittoriano e neanche 12 minuti per arrivare ai Fori Imperiali; le camere sono spaziose e pulite, i bagni molto grandi dotati di lampade per cromoterapia con possibilità di ascoltare la musica, e poi volete sapere cos’ha di bello questa struttura, oltre ovviamente al fatto di avere un ottimo rapporto qualità/prezzo ed essere in pieno centro?



Il Bed & Bicycle da la possibilità di noleggiare gratuitamente delle biciclette, che vi consentiranno di visitare Roma con la massima comodità!
Ve li consiglio caldamente, scegliendoli non solo avrete la possibilità di soggiornare in una struttura con camere completamente rimodernate da poco, ma anche in una zona tranquilla, con una bicicletta a disposizione senza costi di noleggio, una camera per 2 persone parte da 49€.

 
L’itinerario
  Giorno 1
 
Attenzione: questo itinerario è fattibile anche a piedi, calcolate però che ci vorrà almeno il doppio di tempo.
 
Per visitare Roma in poco meno di 2 giorni occorrerà che prendiate il primo treno disponibile la mattina, per arrivare, possibilmente, prima di pranzo.
 Una volta arrivati a Roma lasciate i vostri bagagli, prendete le vostre bici, salite in sella e partite!

Mettiamo che il Bed & Bicycle sia proprio il vostro punto di partenza, e mettiamo che siano circa le ore 12:00, prendiamo come riferimento Via Nazionale, che è la via principale più vicina al B&B ed anche un eventuale punto di partenza per chi soggiorna in zona stazione ma in altri alloggi, la prima cosa da fare per iniziare al meglio la nostra giornata è sicuramente trovare un luogo dove mangiare, la scelta più comoda è optare per uno street food, o comunque per un pasto economico e frugale, certo, c’è chi non ha voglia di sedersi su uno sgabello e mangiarsi un seppur ottimo panino, quindi vi proporrò due alternative in zona:
 
La prima è sicuramente quella di fermarsi ad uno dei tanti locali che vendono panini in Via Nazionale, ne troverete tanti, ma se proprio non volete rinunciare ad un assaggio di cucina romana a due passi troverete “La bottega del caffè”, un cocktail bar che fa anche primi veloci ed a buon prezzo, oltre che taglieri e panini, qui troverete dal tramezzino alla carbonara, passando per l’insalatona mista alla bruschetta.
 Porzioni abbondanti, servizio veloce e gentile con possibilità di avere un tavolino all’aperto.

 
 Piazza della Madonna dei Monti, 5, 00184 Roma RM

 
 Se preferite invece rilassarvi e mangiare con più calma a due passi da Via Nazionale e sempre sul vostro itinerario troverete Il Melo, trattoria siciliana con specialità siciliane e qualche proposta romana in carta, come i carciofi alla romana, ottimi, divina la cassata, anche qui il servizio è veloce, il locale è accogliente e le materie prime fresche, il personale è molto gentile e il cameriere simpatico saprà consigliarvi al meglio, inoltre non vi allontanerete affatto dal vostro percorso.




Trattoria Il Melo
 Via Magnanapoli, 6, 00187 Roma RM


 Se proprio non volete perdere minuti preziosi allora il miglior consiglio che posso darvi è di prendere un cartoccio di castagne arrosto dai tanti venditori di strada, li troverete in ogni stagione, ed in 5 minuti e con pochi spiccioli avrete fatto un ottimo spuntino.
 



Prima tappa consigliata è il Monumento a Vittorio Emanuele II, che sta a pochi metri dalla Colonna Traiana e a due passi dai Fori Imperiali.


Il Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II


 Il Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II chiamato anche Altare della Patria, è un complesso monumentale nazionale che si trova al centro di piazza Venezia, sul versante settentrionale del colle del Campidoglio, mastodontica opera degli architetti Ettore Ferrari, Pio Piacentini e Giuseppe Sacconi, fu costruito a partire dal 1885, ai piani superiori sono presenti anche le foto della costruzioni, emozionante quella in cui i costruttori cenano all’interno dell’enorme statua del cavallo posta sul davanti della struttura, i lavori si conclusero nel 1935, tuttavia l'inaugurazione ufficiale era avvenuta già nel 1911, durante le celebrazioni del 50º anniversario dell'Unità d'Italia.


 Emozionante è salire fino in cima, visitando le varie sale, per noi è stato toccante vedere che tra i vari altari delle province Italiane figura ancora Pola, provincia Italiana dell’Istria ceduta poi alla ex Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale.

 L’edificio è costruito su 3 livelli collegati da scalinate e sovrastato da un portico con un grande colonnato, il panorama dalla cima è meraviglioso, si vede praticamente tutta Roma; attenzione, non è un semplice monumento, architettonicamente e artisticamente incentrato è incentrato sul Risorgimento, rappresenta il processo di unità nazionale e liberazione dalla dominazione straniera portato a compimento da re Vittorio Emanuele II di Savoia, qui si trova l’Altare della Patria, dapprima un'ara della dea Roma e poi anche sacello del Milite Ignoto, adottando così la funzione di un tempio laico consacrato all'Italia, ecco perché viene chiamato “Altare della Patria”, sebbene questa sia solo una parte della struttura.
E’ situato esattamente al centro di quella che era la Roma antica, ecco perché è un ottimo punto di riferimento per iniziare un itinerario.
 Abbandonate la bicicletta e salite fino in cima, l’ingresso è libero e il panorama splendido, in più vi accorgerete di quanto tutto sia veramente a due passi.

 Conclusa la visita proseguita la passeggiata per la Via dei Fori Imperiali, sulla vostra destra potrete ammirare il Palatino, l’Arco di Tito e in lontananza l’Arco di Costantino, arrivate dunque fino al Colosseo e decidete cosa fare, sia l’ingresso al Colosseo che ai Fori Imperiali è a pagamento, ed a volte per entrare troverete code molto lunghe.
 I biglietti per visitare il Colosseo e i Fori Imperiali partono da 12€ senza ingresso prioritario, ciò vi farà risparmiare il tempo di attesa delle code, ad ogni modo è bella anche la vista da fuori; esiste anche la “Roma pass”, una tessera che da accesso gratuito ai mezzi pubblici, l'ingresso gratuito in una o due delle due principali attrazioni della città (a seconda dell'opzione selezionata) e sconti per ulteriori visite a musei, con il biglietto valido 48 ore un turista che visita cinque siti risparmierà 30€, mentre i più esigenti potranno optare per il biglietto da 72 ore, e risparmiare così 70€ visitando dieci siti, la tessera parte da 28€ ed è possibile avere maggiori info su: https://www.tiqets.com



Il Colosseo

 Attenzione, prezzi e orari possono variare a seconda della stagione.

 Il prezzo dei biglietti per visitare il Colosseo è di €12 intero, 7,50€ ridotto (per i cittadini dell'Unione Europea con età compresa tra i 18 e i 24 anni) e gratuito per gli under 18 e gli over 65.
 
L’anfiteatro romano conosciuto da tutti con il nome di Colosseo è stato costruito intorno all’anno 72 d.C. è patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è alto quasi 60 metri e strutturato su 3 piani, all’apice del suo splendore poteva contenere ben 70.000 spettatori, qui non si svolgevano solo le famose battaglie tra gladiatori, ma anche rappresentazioni storiche e rievocazioni di celebri battaglie con tanto di leoni e tigri fameliche.
 Ad oggi il Colosseo è l’attrazione più visitata al mondo, perciò il consiglio è che se volete visitarlo internamente potreste aver bisogno di un biglietto con l’aggiunta del saltafila, che vi farà saltare l’eventuale fila e risparmiare tempo.
 Il biglietto di ingresso al Colosseo comprende anche la visita al Palatino e al Foro Romano e se acquistato online a18 euro comprende l’ingresso con biglietto salta fila, i siti che lo vendono sono davvero tanti, vi basterà cercare in rete.

È possibile visitare il Colosseo tutti i giorni ai seguenti orari:
 
· dall’ultima domenica di ottobre al 15 febbraio dalle 8.30 alle 16.30
 · dal 16 febbraio al 15 marzo dalle 8.30 alle 17
· dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo dalle 8.30 alle 17.30
 · dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto dalle 8.30 alle 19.15
· dal 1 settembre al 30 settembre dalle 8.30 alle 19.00
 · dal 1 ottobre all’ultima domenica di ottobre dalle 8.30 alle 18.30 (chiuso 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre).
I Fori Imperiali



 I Fori Imperiali costituiscono una serie di piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C. nel cuore di Roma da diversi imperatori, quando si parla di Fori Imperiali si esclude il Foro Romano, ossia la vecchia piazza repubblicana, la cui prima sistemazione risale all'età regia e che era stato per secoli il centro politico, religioso ed economico della città, ma che non ebbe mai un carattere unitario.
Se vi accontentate di vedere il Colosseo da fuori ma non volete perdervi i Fori sappiate che è possibile accedervi con un biglietto che costa 4€ se inter e 3€ per il ridotto, da pagare direttamente sul posto con prenotazione il servizio Zètema contattabile al numero 06-0608, l’ingresso all’area archeologica è situato in Piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana, il percorso della visita segue una passerella presente nel sito, toccherà una parte del Foro di Traiano, passerà sotto via dei Fori Imperiali percorrendo le cantine delle antiche abitazioni del Quartiere Alessandrino, attraverserà il Foro di Cesare e terminerà in prossimità del Foro di Nerva, dove terminerà su Via dei Fori Imperiali.

Quest’anno c’è una grande novità: dal 5 al 10 marzo 2019, in occasione della prima edizione della Settimana dei Musei, sarà aperto al pubblico gratuitamente il percorso visita unificato dei Fori Imperiali e del Foro Romano dalle ore 8.30 alle 17.00, con l’ultimo ingresso alle 16.00.

 E’ possibile visitare i Fori con i seguenti orari:
 
Tutti i giorni dalle ore 8:30 fino a un’ora prima del tramonto.
Chiuso a Natale e a Capodanno.
 

Proseguite la vostra visita passando sotto l’Arco di Costantino e proseguendo per Via San Gregorio, vi ritroverete davanti il Circo Massimo, girate a destra per Via dei Cerchi e proseguite.
Arriverete fino all’Arco di Giano, noterete davanti a voi una grande torre, facente parte del complesso Santa Maria in Cosmedin, aggiratela e vi ritroverete davanti alla Bocca della verità.
 


Basilica di Santa Maria in Cosmedin


  
La basilica di Santa Maria in Cosmedin è un luogo di culto cattolico di Roma, situato in piazza della Bocca della Verità, nel rione Ripa, officiata dalla Chiesa cattolica greco-melchita, la basilica, è il frutto dell'ampliamento di un precedente luogo di culto cristiano del VI secolo, ampliato per volere di Papa Adriano, è attualmente uno dei rari esempi di architettura sacra del XII secolo a Roma, è indubbiamente nota per la Bocca della Verità, ma una visita al suo interno vale la pena.

La Bocca della Verità



La Bocca della Verità è un antico mascherone in marmo pavonazzetto, un tipo di marmo bianco con venature "paonazze", cioè di colore violaceo scuro, come nella coda del pavone, da qui il nome; murato nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma dal 1632.
 Il mascherone rappresenta un volto maschile con una folta barba, occhi, naso e bocca sono cavi, nel corso del tempo si è raccontato che questa faccia rappresentasse Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo ed infine un fauno, ma è passata alla storia popolare per la leggenda che se uno sventurato avventore avesse dichiarato il falso mentre la sua mano era posizionata all’interno dell’enorme faccia, questa sarebbe stata mozzata di netto.
Da piccola ero così terrorizzata da questa leggenda che mi rifiutai di mettere la mano in bocca alla creatura, non si sa mai che avesse preso l’amore per le mie mani per paura di essere scoperta dopo aver detto una bugia, perciò all’epoca decisi di tenermi le mani infilate dentro le tasche, mentre oggi schiere di turisti si fanno fotografare con la mano infilata nella bocca del mascherone.
 In realtà questa grande faccia non era che un tombino, nella Roma Antica, i tombini riportavano spesso l'effigie di una divinità fluviale che che inghiottiva l'acqua piovana liberando la città, le cavità di occhi, bocca e naso servivano come punti di scolo per l’acqua, quella della bocca che taglia la mano a chi non dice la verità deriva da un’antica storia, in realtà di storie su questo mascherone ne sono state raccontate davvero tante, si presume che questa faccia sia menzionata ne XI secolo in una guida medievale per pellegrini, la Mirabilia Urbis Romae, la guida riportava che "Ad sanctam Mariam in Fontana, templum Fauni; quod simulacrum locutum est Iuliano et decepit eum", che tradotto significa "Presso la chiesa di santa Maria in Fontana si trova il tempio di Fauno; tale simulacro parlò a Giuliano e lo ingannò” niente di meno che un mascherone in grado di pronunciare oracoli!
 Ma la leggenda della mano mozzata ai bugiardi viene dalla Germania, un testo del XII secolo racconta che dietro quella bocca malefica si celasse il diavolo in persona, che diceva agli avventori di essere il dio Mercurio, non a caso protettore del commercio e dei ladri, un giorno il diavolo trattenne la mano di un uomo che aveva truffato una donna, e doveva giurare la sua buona fede con la mano nella bocca di quest’idolo.
 Nel medioevo si diffuse invece la diceria che la Bocca della Verità fosse costruita con la magia, ed i coniugi che dubitavano dell’infedelà dell’amato dovevano fargli giurare la propria fedeltà con la mano dentro la Bocca del mascherone, alla fin fine in tutto il regno era diventata una pietra magica che poteva dimostrare se un uomo o una donna avessero o meno tradito il proprio consorte, che, giurando il falso si sarebbe ritrovato la mano inghiottita dalle sue enormi fauci.
 Una delle storie più divertenti che si celano dietro a questo mascherone è sicuramente quella di una donna che fu accusata, a giusta ragione, di infedeltà dal marito, ma lei aveva care le sue mani, così disse all’amante di presentarsi il giorno in cui si sarebbe sottoposta alla prova, il suo compito era quello di fingersi un pazzo in mezzo alla folla, avrebbe dovuto abbracciarla e poi far finta di non conoscerla, e così fece, al chè la donna mettendo la mano dentro la Bocca dichiarò con fermezza: “io nella mia vita sono stata abbracciata da due uomini soltanto, uno è mio marito, e l’altro quel pazzo laggiù!”, e con questo astuto stratagemma si tenne la mano e venne creduta dal marito.
Per le ragazze più romantiche però questa non è che la location di una scena di un meraviglioso film, Vacanze Romane con Audrey Hepburn che io amo tanto e Gregory Peck, qualcuno di voi lo ha visto?
 Non c’è miglior modo di iniziare una vacanza romana guardando prima questo incantevole film!
 

Proseguite la vostra visita, non potete sbagliare, davanti a voi vi ritroverete il Tevere, protagonista di mille canzoni, proseguite verso Nord costeggiandolo, il primo ponte che troverete è il Palatino, il secondo sarà invece il Ponte Fabricio, che vi condurrà sull’isola Tiberina, la visita non vi portarà via più che una manciata di minuti, ed è molto carina, in più c’è n ristorante entrato nella storia della città, so parlando del Sora Lella.



 
Trattoria Sora Lella





Tutti nella vita abbiamo sentito nominare “Sora Lella”, benchè non fosse riferito al ristorante ma ad Elena Fabrizi, detta appunto Sora Lella, che prima di diventare una famosa attrice e seguire le orme del fratello Aldo Fabrizi gestiva questo ristorante con il marito e il figlio, che ad oggi è il proprietario, da allora questo è un punto di riferimento, se cercate la cucina romana preparata a regola darte è sicuramente il posto che fa per voi, il ristorante è su due piani, ambiente caldo e accogliente, offre un menù con tipicità romane, dalle polpette in umido all’abbacchio, dal carciofo alla giudia al gelato di ricotta romana DOP, il ristorante propone anche piatti vegetariani, perciò è proprio adatto a tutti.

Via di Ponte Quattro capi, 16, 00186 Roma RM

Abbandonate l’isola Tiberina e dirigetevi con un piccolo dietro front verso il quartiere ebraico, vi ritroverete davanti alla Sinagoga.


Il Quartiere Ebraico



 Il ghetto ebraico di Roma è tra i più antichi del mondo; è sorto 40 anni dopo quello di Venezia che è il primo in assoluto.
 Il termine deriva dal nome della contrada veneziana, gheto, dove esisteva una fonderia, che in veneziano era chiamata appunto “gheto”, dove gli ebrei di quella città furono costretti a risiedere; un'altra possibile etimologia fa risalire l'origine di questa parola all'ebraico גט ghet (pl. גיטים ghittim o גיטין ghittin), che significa separazione.


Quale che sia l’origine della parola anche qui si è consumata una triste pagina della storia dell’umanità, entrando nel quartiere vi ritroverete davanti alla lapide commemorativa che racconta la storia del 16 ottobre 1943, giorno in cui i nazisti effettuarono una retata in tutta Roma per radunare gli ebrei, ma fu qui che ne catturarono il maggior numero, catturando oltre mille uomini, donne e bambini; il quartiere venne circondato alle prime luci dell’alba dalle SS che sequestrarono tutti gli ebrei che riuscirono a trovare, i prigionieri furono rinchiusi nel Collegio Militare di Palazzo Salviati in via della Lungara e portati alla stazione ferroviaria Tiburtina, caricati su 18 carri bestiame, il convoglio partì il 18 ottobre con direzione Auschwitz, dove giunse 4 giorni dopo, delle 1023 persone deportate solo 17 sono riuscite a sopravvivere, tra di loro una sola donna e nessun bambino, nel quartiere troverete le pietre d’inciampo con i nomi delle persone che sono state assassinate nei campi di concentramento, è una storia che fa davvero male sentire ma è doveroso raccontarla affinché tutti sappiano ed affinché questo orrore non si ripeta mai più.
 Perdetevi tra le strade di questo quartiere dove ancora si respira la storia dei tristi fatti accaduti, prendetevi qualche minuto per meditare e proseguite il viaggio.
Nel quartiere si trovano numerosi ristoranti di cucina ebraica, fuori in bela vista, quando sono freschi e di stagione, troverete cesti colmi di carciofi, in attesa di essere fritti, se volete scegliete un ristorante per la serata, prenotate e tornateci per cena, tanto il vostro itinerario del primo giorno sta per concludersi.

 
Proseguite in direzione Area Sacra, se avete deciso di intraprendere a piedi questo itinerario saranno circa le 19, altrimenti con la bici avrete guadagnato tempo, e vi resterà giusto la fine del pomeriggio, a questo punto le opzioni sono due, se siete a piedi visitate l’Area Sacra e tornate al B&B, fermandovi per strada per una cena veloce, tornando nel quartiere ebraico se avete scelto un ristorante durante la vostra visita oppure nella zona in cui avete pranzato, che tanto è 10 minuti a piedi dal B&B, l’itinerario del giorno seguente per voi sarà leggermente diverso, comprenderà i due luoghi di attrazione che adesso salterete, ovvero Piazza Navona e il Pantheon, che se volete visitare dovrete inserire tra la tappa di Palazzo Chigi e quella di Castel Sant’Angelo.
 Se siete in bicicletta costeggiate l’Area Sacra e proseguite Corso Vittorio Emanuele direzione Piazza Navona.


Area Sacra
 
Largo di Torre Argentina è una piazza di Roma, chiamata Area Sacra, situata nell'antica zona di Campo Marzio che ospita quattro templi romani risalenti all'età della Repubblica, qui si trovano le rovine dei templi più antichi della città, colonizzate da centinaia di gatti, la visita richiede giusto pochi minuti, sono molto belle la sera, quando le luci le illuminano.

 

Piazza Navona



 Piazza Navona è stata fatta costruire in stile monumentale dalla famiglia Pamphili per volere di papa Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj), ai tempi dell'antica Roma era uno stadio fatto costruire dall'imperatore Domiziano, era lungo 276 metri e largo 106, poteva ospitare fino a 30.000 spettatori, i resti dello stadio sono visibile anche oggi da Via Zanardelli.
Piazza Navona è un simbolo della Roma barocca, con elementi architettonici e scultorici di Gian Lorenzo Bernini come la Fontana dei Quattro Fiumi al centro della piazza, che rappresenta il Danubio, il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata, ovvero i quattro angoli della Terra, Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi, sua è la progettazione della chiesa di Sant'Agnese in Agone, davanti alla fontana del Bernini, davvero bellissima, vale una veloce visita.


La Piazza è visitabile a qualsiasi ora del giorno e della notte, sinceramente non so dirvi quale sia il momento migliore per visitarla, ad ogni ora la luce cambia e con essa la piazza, sempre meravigliosa.

Uscite da Piazza Navona in direzione Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, ci sono delle visite organizzate che permettono di visitare la camera del Senato, ma sono disponibili solo in alcuni giorni e in determinati orari, se avete la possibilità vi consiglio una visita, io sono stata ospite del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel 2018, per la Giornata del Ricordo, a parte la giornata e la cerimonia che sono state indimenticabili, l’edificio è maestoso e davvero bello, ricco di affreschi e arazzi, oltrepassate Palazzo Madama e proseguite verso il Pantheon, è davvero a un minuto di cammino.





Pantheon




Il Pantheon, ovvero “tempio di tutti gli dei”, è un edificio della Roma antica situato nel rione Pigna in pieno centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future, fu fatto ricostruire dall'imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C., l’edificio ha una pianta circolare unita ad un portico con colonne corinzie che sorreggono un frontone, la cupola è sovrastata da un’apertura circolare che permette l’illuminazione dell’ambiente interno; all’inizio del VII secolo fu convertito in una basilica cristiana, con l’editto di Costantinopoli, chiamata Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres, ad oggi all’interno del Pantheon ci sono le tombe dei re d’Italia e varie opere d’arte, qui che si trova la tomba di Raffello Sanzio!
 
Orari di apertura
Da lunedì a sabato: dalle 8:30 alle 19:30
Domenica: dalle 9:00 a 18:00
 Ingresso gratuito


Nella piazza dove si trova il Pantheon troverete diversi posti in cui è possibile mangiare una pizza veloce o una focaccia, se volete cenate li e tornate al vostro alloggio, la mattina dovrete svegliarvi presto!


In foto vedete la cartina che ho utilizzato durante il mio viaggio a Roma, come potete vedere ho tracciato due itinerari, il primo in erde è quello del giorno numero 1, ovvero quello che avete appena letto, il secondo, in rosa, è quello che ho percorso durante il secondo giorno.



Dove










Continua... 

2 commenti:

  1. Io per necessità dovevo andare dalle parti di DescrizionePassoscuro, abbiamo soggiornato in un B&B vicino Ospedale Bambin Gesù Palidoro veramente comodo e moderno.

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    1. Grazie mille per l'informazione, guarderò per la prossima volta :)

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