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giovedì 31 maggio 2012

Poori

Vi ricordate che ieri vi ho detto di tenere bene a mente la ricetta che vi stavo dando?
Bhè, ovviamente c'è un motivo: ieri vi ho dato la ricetta del chapati, il pane indiano morbido morbido che accompagna le zuppe di lenticchie e che viene spalmato con formaggio o burro chiarificato.
Un pane da tutti i giorni, che, con qualche piccola modifica, si trasforma nel pane da servire dopo le grandi cerimonie, e da bianco e morbido diventa, come per magia, dorato e croccante.
Sto parlando dei Poori.
La storia del Poori è molto interessante, come spesso accade, la vicinanza di vari popoli, crea un intreccio di culture che si ripercuote sulla cucina tipica.


Il Poori è un pane indiano, se vogliamo la successiva evoluzione del chapati, che, invece di essere cotto sulla piastra bollente, viene immerso in olio caldo e fritto, diventando croccante.
L'impasto dovrà essere steso sottilissimo, e se seguirete delle semplici regole, appunto l'impasto steso sottilissimo e l'olio ben caldo, potrete farli la mattina per la sera, e nessuno si accorgerà che sono stati fritti da ore, rimarranno infatti di una croccantezza strepitosa.


Poori






farina
acqua
sale
Burro facoltativo (io uso quello di capra)
olio di semi per firggere q.b

Il procedimento è lo stesso, per 100 g di farina 1 cucchiaio di burro fuso, una presa di sale ed acqua q.b fino ad ottenere un impasto liscio e malleabile.
Ricavate tante palline dall'impasto, stendetele in cerchi di pasta sottilissimi e friggete in abbondante olio di semi bollente.

 

Scolatele e fate asciugare l'olio in eccesso su della carta assorbente, salate e servite sia caldi che freddi accompagnando con formaggi spalmabili o zuppe.

2 commenti:

  1. Wow che delizia, mai mangiato ma è sicuramente da provare!

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  2. L'impasto lo prepari in un minuto, sono velocissimi da preparare ;)

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