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sabato 5 maggio 2012

Cacio e Pepe rivisitato

Cari lettori, siamo quasi in partenza per Paestum, chi, tra le 10 finaliste, vincerà il primo premio del concorso indetto da "Le strade della mozzarella"?
Le ricette in gara sono tutte buonissime, ed una cosa è certa, sapere che avrò la possibilità di incontrate 9 tra le più amate e simpatiche (oltre che bravissime) foodblogger, bhè, per me è già una grandissima vittoria!
La valigia è ancora da preparare ed è li che mi aspetta traboccante di vestiti, nell'incertezza mi porterei tutto il guardaroba, ma, sarà bel tempo?
Farà caldo?
Dicono che lunedì pioverà...
Ma farà caldo o no?
Sicuro, siamo a Paestum, sicuramente fa più caldo che qui a Livorno...
Ma hanno detto sarà un maggio freddo...
Bhè chissene, in Marocco il 18 sicuramente farà caldo, vero!?!?!?!?
Problemi da donne, lo so, ma se piove ci vogliono le scarpe da tennis, se non piove i sandalini bassi, la sera poi vuoi mettere un vestitino un'pò più elegante ed un paio di scarpe con il tacco?
Tacco si, ma se piove niente scarpe spuntate, il problema non sussiste da un certo punto di vista, uno per guadagnare spazio giustamente uno porta scarpe sportive e magari un paio eleganti, ma no, io devo riempire la valigia, di cosa?
Di scarpe!!
Spero entro oggi di riuscire a decidermi!
Intanto vi lascio con una ricetta un'pò particolare, inventata appositamente per il contest de "La banda dei broccoli", si tratta di ricette romane rivisitate, appena ho letto del contest ho deciso che volevo assolutamente partecipare!
Ma cosa si rivisita di ricette Romane?
Fortunatamente ho il libro di cucina Laziale, ma è servito a ben poco, ormai l'idea c'era, è stata come la classica lampadina che si accende, avevo un nuovo piatto da realizzare, e volevo, a tutti i costi, prendere qualcosa di semplicissimo, e renderlo un piatto che si potrebbe tranquillamente portare in tavola durante una cena importante.
Quando parlo di ricette Romane, mi viene in mente sicuramente la pasta alla papalina, la carbonara, i bucatini, i saltimbocca, ma sicuramente mi viene in mente una cosa, che conoscono in tutto il mondo ed è un piatto dalla semplicità devastante: Cacio e Pepe....

E come direbbero a Roma:


"Li Spaghetti co'er cacio e er pepe, se dice che 'sto piatto è nato ne la campagna de Roma,  ma nun perdiamose in chiacchiere, 'sto piatto è semprice!
Se coce li spaghetti appena ar dente, se scolano, ma non troppo, e poi ojio, er cacio fresco, e sopra una bbella dose de pepe, e poi?
E poi se magna!"


Ho lasciato inalterata la semplicità della ricetta, non ho aggiunto strani ingredienti, ma, ho cambiato le consistenze, completamente, e come avviene per ogni mio piatto, inventato completamente da me, ne vado molto fiera, non so se a voi piacerà tanto quanto è piaciuto a noi, ma qui ha avuto un successone, il piatto in questione, da me rivisitato, si compone così:

Su una spuma calda di cacio, un nido di spaghetti all'olio, coronato con una leggerissima aria piccante di pepe, il tutto accompagnato da un crostino bello abbrustolito.

Cacio e Pepe rivisitato 


Per la spuma di cacio



100 g di cacio
100 ml di latte intero
300 ml di panna fresca
2 fogli di colla di pesce.

Grattugiate il cacio e mettetelo in una pentola con il latte e 100 ml di panna, fate scaldare senza arrivare ad ebbolizione e spegnete, lasciate coperto, intanto ammollate i fogli di gelatina.
Quando il composto si sarà raffreddato riportatelo sul fuoco, fate scaldare, unite i fogli di gelatina, mescolate bene ed unite la restante panna fresca.
Togliete dal fuoco e frullate tutto con il minipimer, mi raccomando dovrà risultare una crema liscia e senza grumi!
Versate nel sifone e lasciatelo a bagnomaria in acqua a 50°.

Per l'aria di pepe


50 ml di acqua
1 cucchiaio di pepe
1 punta di cucchiaino di lecitina

Mettete tutti gli ingredienti insieme e frullate con il minipimer incorporando aria.
Ecco la vostra aria di pepe, tenetela da parte.

Per la pasta


spaghetti acqua sale
olio extra vergine d'oliva

Cuocere gli spaghetti al dente in abbondante acqua salata, scolateli, ma non troppo, saltateli in padella con dell'ottimo olio.

Per la bruschetta


Tagliate il pane a stricioline molto fini e fatele dorare in forno o in padella.

Componiamo il piatto


Aiutandovi con un mescolo disponete sul fondo del piatto un nido di spaghetti, quindi sopra gli spaghetti unite un cucchiaio di aria di pepe, infine, procedete con la spuma di cacio calda, disponendola a lato degli spaghetti, la consistenza sarà molto interessante, saporita e che si scioglie in bocca, una vera sorpresa, ultimate unendo la bruschettina e servite

Partecipo a:

ove si vince il libro Roma fuori pista




5 commenti:

  1. ciao! grazie per aver partecipato!! molto interessante questa rivisitazione ^_^
    a presto

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  2. Ciao ,bello il tuo blog mi sono unita hai tuoi lettori fissi passa ha trovarmi se ti va io sono ISABELLA ti aspetto smack

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  3. complimenti per questa vincita, bellissima e tutta meritata.. l'aria di pepe è davvero speciale, brava!

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  4. Bellooooo!!! Davvero un piatto molto chic!! :D

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  5. complimenti per la rivisitazione di questo "pilastro" della cucina romana.un piatto bello da vedere sicuramente ottimo da assaporare.brava...saluti, peppe.

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