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lunedì 22 gennaio 2018

A tavola senza errori: il lessico nel piatto

"Cameriere, vorrei il polipo"
No, fidatevi, non lo vorreste un polipo, nè al ristorante nè altrove.



Sono tanti gli errori che comunemente ci accompagnano a tavola, iniziamo dal più comune:

Il polpo.

Si chiama polpo, non "polipo".
Il polpo è un cefalopode della famiglia Octopodidae, senza dubbio un bellissimo animale che tanti amano ritrovarsi nel piatto, il "polipo" è invece un animale che dà origine ai coralli, un esempio di polipo è l'anemone di mare, quell'animaletto con tanti piccoli tentacoli filamentosi che si trova a volte sugli scogli, è urticante, da crudo, perchè si, volendo può esser cotto, tenendo presente che va lavorato letteralmente con i guanti e che veniva mangiato in tempo di guerra, il che è tutto un dire...
Esistono dei temerari che ancora lo cucinano, ma, li chiamano "anemoni di mare" o "attinie", come è giusto che sia.
Perciò sappiate che quando al ristorante ordinate un "polipo" state ordinando un anemone,  o peggio, in medicina il "polipo" è un escrescenza di tessuto che nessuno ordinerebbe mai.

Gli gnocchi

Sono "gli gnocchi" e non "i gnocchi"
La forma corretta secondo la regola Italiana è quella con l'articolo, "lo gnocco" per la forma singolare, "gli gnocchi" per quella plurale, perchè la "g" è seguita da una consonante; persiste tuttavia la forma dialettale, e sono in molti a dire "i gnocchi", il cameriere capirà comunque, il professore di Italiano non apprezzerà affatto.

Menu o menù

Potrà sembrare strano ma entrambe le forme sono corrette,"menu" è una parola francese, che compare in Italia nel 1878, essendo francese non c'è dubbio alcuno sulla pronuncia che è appunto "menù", in Italia invece il dibatitto è aperto da decenni,sulla pronuncia siamo tutti d'accordo, ma l'accento ci va o non ci va?
Nella lingua italiana gli accenti vengono segnalati, basti pensare a "baccalà, ragù, purè" , per il Treccani "menù è l'adattamento della forma menu", per il Gradit: "menù è una varianete di menu".
Pertanto, strano ma vero, entrambe le forme sono corette.

Frigo o Frigor

La parola frigorifero proviene dal latino "frigus", cioè freddo e "fero", cioè "porto" (verbo portare) perciò letteralmente è un "portatore di freddo", l'abbreviazione "frigus" pertanto avrebbe più senso di Frigor.
Perciò perchè alcuni lo chiamano Frigor, ma sopratutto perchè continuo a scriverlo maiuscolo?
Perchè Frigor nasce nel 1958, ed è un' azienda impegnata nella manutenzione di impianti di refrigerazioni, pertanto chiamare "Frigor" il frigorifero è come chiamare "Calippo" ogni genere di ghiaccioli, o "Algida" un qualsiasi gelato.

La liquirizia è una radice, la lequirizia una forma dialettale.

La forma corretta è "liquirizia", e viene dal latino "liquiritia", non lequirizia, liquorizia nè tantomeno liguirizia o liguerizia, tutto ciò che non è "liquirizia" è una forma popolare.

La tartàre, la tartar la tar-tar e la tartara

Con tartàre (termine francese) si intende una preparazione a base di carne o pesce, tritata a piccoli pezzettini e condita con vari ingredienti; in Italia il termine "tartàra" è molto usato, ma qual è il termine giusto?
Si dice che si chiami tartàre perchè il popolo dei Tartari era solito tritare la carne per sporzionarla meglio durante il trasporto, essendo un popolo nomade capitava spesso che la fame li cogliesse in viaggio, e sicuramente era più facile prendere qualche cucchiaio di carne tritata piuttosto che armarsi di piani di lavoro e coltelli per tagliare la carne, che per di più, tagliata a piccoli pezzetti non rimane indigesta se cruda, vi sfido invece a prendere una bistecca cruda a morsi.
Si scrive "tartàre" e si pronuncia "tartàr", il termine "alla tartara" è italianizzato e va comunque bene, sono sbagliate invece le altre forme "tar-tar e tartar"

L' avocado, l'avocato, l' avogado e l' avvocato

L' avvocato è un tipo che ha studiato per diventare appunto avvocato, e non c'entra niente con la cucina, l'avvocato perciò non è un frutto.
Direte voi "è ovvio", e invece no, mi sono imbattuta più volte di quanto avrei voluto in blog e siti che proponevano "salsa di avvocato alla cipolla" e già mi immaginavo il povero avvocato in giacca e cravatta che doveva essere pelato e privato del nocciolo prima di essere tagliato a tocchettini, perciò tornando a noi: l'avocado non porta la cravatta e l'avvocato non è verde.
L'avocato è invece un avvocato a cui manca una "v".
La parola "avocado" è inglese ed in italiano rimane invariata, suddetta parola deriva dallo spagnolo "aguacate", che a sua volta deriva da "abogado" (avvocato), perciò si, un avvocato alla fine lo abbiamo trovato, ma lui non è commestibile mentre il frutto si.

La spruzzata di parmigiano e la spolverata di limone

Il parmigiano è un solido, e a meno che non vi cimentiate nella cucina molecolare, rimane solido, pertanto non si "spruzza", i liquidi si spruzzano, si nebulizzano, perchè appunto sono liquidi e ci consentono di farlo, potete "spolverare" un piatto con del parmigiano, perchè essendo solido può essere ridotto in polvere o quasi, quindi, si alle spolverate di parmigiano, no alle spolverate di limone; il limone si spruzza, una spruzzata di limone ci sta.

Arancine o arancini

Stiamo parlando della specialità siciliana conosciutissima nel mondo, a base di riso che ha diviso l'Italia in due, viene chiamata arancina (rotonda) nella parte occidentale e arancino (rotondo o a punta, forma che potrebbe essere ispirata dalla figura dell’Etna) nella parte orientale, la ricetta deve il suo nome all'arancia.
Nel 1857 sul divionario siciliano-italiano di Giuseppe Biundi appare la forma "arancinu" che di certo non ha aiutato a far chiarezza.
L'Accademia della Crusca ha stabilito che entrambi i termini sono corretti, perciò mettetvi l'anima in pace, che comunque li si chiami rimangono spettacolari.

Latte di soia o bevanda di soia

Lo si chiamava latte di soia fino a poco tempo fa, poi una legge del 2017 ha sancito che con il termine "latte" è possibile commercializzare solo l'alimento di orgine animale, eccezion fatta per il latte di mandorla e quello di cocco.
Perciò nel linguaggio comune "latte di soia" può essere usato, è comunque corretto, per il settore vendite invece le diciture "latte di soia" o di riso o altro spariscono, per lasciare il posto a "bibita o bevanda".

Il Cacciucco e le 5 C

Ogni volta che un Italiano pronuncia "caciucco o casciucco" un Livornese muore, è come in "Peter Pan", ogni volta che qualcuno dice che le fate non esistono ne muore una, e per salvarla bisogna battere le mani e ricredersi.
Sappiate che per salvare il Livornese non basta il battito di mani, una volta che le sue orecchie avranno sentito "caciucco" lo vedrete portarsi una mano al cuore, con un'espressine di dolore puro, un qualcosa di molto simile ad un infarto.
Il Cacciucco si sa, è nato a Livorno, è il piatto simbolo di questa città, gli abitanti ne vanno orgogliosi, tanto che è nata la manifestazione Cacciucco Pride, di cui io, modestamente, ho organizzato il contest lo scorso anno per conte della Proloco e del Comune, comunque, tornando a noi, la parola Cacciucco contiene 5 "C", esiste anche una certificazione denominata "5 C", ovvero: "Caratteristico, Classico, Cucinato con Cura e Competenza".

Se hai freddo metti il poncho, se vuoi bere bene prendi il ponce

Rimaniamo a Livorno, dove si beve il "ponce", non il punch, non il ponc, il ponz o il poncio.
Il ponce è una bevanda a base di caffè e alcool che va gustata calda, ottima l'inverno, dolce e dal gusto corposo, il poncho è un indumento ed il punch una bevanda usata dai più come digestivo.

Il sangria o la?

La forma corretta è "la sangria", perchè è una bibita, non un vino.

Arancia o arancio

In Italiano si usa il femminile per i nomi dei frutti e il maschile per gli alberi, perciò il frutto è l'arancia, che è appunto il frutto dell'arancio, l'albero.
Con "arancio" si intende il colore.

Cheesecake, plumcake, apple pie, wafer e cupcake, tanto per complicarci la vita

Il genere più usato in Italiano è quello maschile, pertanto  molte parole in assenza di criteri che le caratterizzino diventano maschili.
Tuttavia esistono parole straniere che ormai fanno parte del nostro linguaggio comune, come "apple pie", la torta di mele americana, per cui è stato scelto il genere femminle, dopottto è "la" torta di mele, anche se non esiste una vera e propria regola, come non esistono regole per altri termini simili come per i brownie, parola che deriva da "brown", marrone appunto, come il colore dell'impasto di questo dolcetto al cioccolato, gli italiani hanno sancito che la forma corretta è maschile, quindi "il" brownie.
Che dire invece dei bagel?
In Polonia ogni mattina ne mangiavo uno fresco fresco a colazione, finchè parliamo in inglese il problema non si pone, ma in italiano come dobbiamo chiamarlo?
Secondo lo Zingarelli il bagel è una ciambella di pasta lievitata, quindi "la" bagel, e in rete, strano ma vero si trovano migliaia di risultati per "la bagel", tuttavia la maggioranza preferisce la forma maschile.
Cosa dire invece dei cupcake?
Sono dolcetti o tortine?
Il cupcake o la cupcake?
In questo caso la maggioranza dice "il cupcake", badate bene non è una maggioranza schiacciante, rucorsiamo tuttavia che entrambe le forme sono corrette dato che non è ancora stata scritta una regola che li caratterizza.
Ed ora, dulcis in fondo, il celeberrimo cheesecake, o la cheesecake?
Stiamo parlando della torta di formaggio per eccellenza, ad oggi il dizionario Garzanti registra il termine al maschile, lo Zingarelli riporta entrambi i generi, nel web ad averla vinta è il genere femminile, quindi "la cheesecake", e voi, da che parte vi schierate?

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