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mercoledì 23 luglio 2014

Ultra-Thin Crispy Tortilla - Tortilla di Pellicola Edibile

Quel momento in cui realizzi che, il cavallo enorme e bellissimo, che ti è passato sotto casa, probabilmente era Varenne, penso rimarrà, nel suo piccolo, un momento storico.
Non che io sia un'appassionata di corse di cavalli, all'ippodromo ci sono andata una volta sola quando avevo si e no 15 anni, anche se, all'epoca, quando era ancora aperto, era consuetudine della gioventù Livornese, scavalcare il cancellone secondario, attraversare la pista nei momenti di buio, tra una corsa e l'altra.
Io li guardavo arrampicarsi su questo cancellone, che a me sembrava alto almeno 5 metri, ed in effetti, tanto basso non è, per entrare e passare le serate all'ippodromo...
Non l'ho mai fatto, intendo, non ho mai scavalcato quel cancello dico, prima di tutto non ne vedevo la necessità, il biglietto d'ingresso costava giusto pochi spiccioli, ma chi entrava scavalcando, non lo faceva per risparmiare quei pochi spiccioli, lo faceva giusto per il gusto di trasgredire.
Come se scavalcare un cancello per entrare all'ippodromo sia equivalente a scavalcare l'ostacolo che ci separa dalla libertà, per me scavalcare quel cancello era equivalente a rompersi una gamba e cadere di musata per terra davanti a tutti, perchè quello sarebbe successo, se io avessi provato a scavalcarlo.
Non sono mai stata particolarmente agile, anzi, continuo ad essere un danno ambulante.
Quello che mi ha sempre salvata, nonostante la mia goffaggine, è la fortuna sfacciata.
Quella fortuna che si vede solo nei film, avete presente, quando i ragazzi giocano a pallone, e poi, per un tiro sbagliato, il pallone si dirige pericolosamente verso la faccia di una persona, che ovviamente, non lo vede arrivare?
Nella vita reale quella persona prende sicuramente una pallonata in faccia, ed oltre a farsi malissimo vuole pure scavarsi una fossa per non essere guardata dagli altri.
A me no, io mi chinavo improvvisamente perchè la mia attenzione era stata rapita da 10.000 lire accartocciate, perse da qualcuno, quel "qualcuno", non sapendolo, non solo aveva salvato la giornata a me ed alle mie amiche, offrendo patatine a tutti, ma era riuscito pure a salvarmi da una figuraccia.
Ed ogni volta che stava per accadermi qualcosa di brutto, riuscivo ad evitarlo così, per caso, più che in un film, sembrava di vivere in un cartone animato...

Oddio, le mie figurerette le ho fatte anch'io è, ma se avessi provato a scavalcare quel cancello, ne avrei fatte molte di più...
Fortunatamente non ho mai avuto un indole particolarmente ribelle, il giusto si, ma non troppo, ed invece di fare le bravate, che i miei compagni facevano a quell'età, preferivo guardarli con aria interrogativa, ogni tanto, quando riuscivano a distrarmi ed a farmi alzare il naso dal libro che stavo leggendo...


Oggi parliamo di pellicola edibile.
Edibile in quanto è commestibile.
È fattibile (non lo sto facendo apposta di scrivere in rima, giuro!) anche in casa, ma è più facile comprarla già pronta, la pellicola edibile è una vera sorpresa! 
Per prima cosa, occorre seguire piccole e semplici regole, ovvero: maneggiare con cura e non far entrare in contatto con i liquidi.
Le sostanze grasse, come olio, burro ecc.. Non danneggiano la pellicola, ma l'acqua si, perciò, quando la maneggiate fate attenzione ad avere le mani ben asciutte.
Dunque, come possiamo utilizzare la pellicola edibile?
La possiamo utilizzare. Per "incartare" delle caramelle, dolci o salate che siano, come feci per i Croccantini, oppure, possiamo friggerla e farla diventare ipercroccante e saporita.
La pellicola, di per se, è insapore, perciò si sposa benissimo sia con il dolce che con il salato.

La ricetta di oggi è spudoratamente copiata da una ricetta dello Chef Dani García, che ha inventato una sorta di tortilla ultra fine con polvere di alghe e gamberetti.
Io mi sono un'pò arrangiata con quello che avevo, e l'ho resa parte integrante di un piccolo "antipastino" chiamiamolo così.
Vediamo dunque come si realizzano queste cialde croccantisstime.

Ultra-Thin Crispy Tortilla



Per una chips




3 fogli di pellicola edibile
1 cucchiaino di polvere di alghe wakame
1 cucchiaino di polvere di grissini Riso Buono Grissini di Artemide
Caviale
Sale e pepe
1 albume

Ultimamente vi do solo ricette facilissime, anche questa è davvero semplicissima da realizzare, l'ingrediente base, e principale, è la pellicola edibile, gli altri ingredienti poi, variano a vostro piacimento, lo Chef Dani Garcia, ad esempio, utilizza polvere di alghe e gamberetti, ma le varianti sono infinite, pensate a delle chips al peperoncino, al curry, al wasabi!


Ho imparato che, se disponete la pellicola edibile, su un foglio di carta da forno, leggermente oliato, non si attaccherà al piano di lavoro...
Stendete il primo strato di pellicola, con delicatezza spennellatelo con l'albume leggermente sbattuto, quindi spolverate con sale, pepe, polvere di alghe e di grissini, sovrapponete un nuovo foglio di pellicola e ripetete la stessa operazione tre volte.
Infine friggete per pochi secondi, in olio di semi ben caldo, quindi scolate, salate ancora se necessario e servite guarnendo con le uova di salmone.


Suggerimenti di presentazione?
Ottime per accompagnare i vostri finger food, io li ho serviti con gamberoni grigliati e gelato di mozzarella di bufala, su mini vassoini monoporzione Poloplast, davvero un abbinamento interessante, anche se un'pò fuori dagli schemi....



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