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lunedì 15 luglio 2013

Bruschetta Chic, Uva Bianca e Parmigano - Quando qui un tempo era campagna...

Non so bene cosa mi sia preso in questi giorni, so solo che ho una gran voglia di riordinare.
E' un modo come un altro per tenrsi impegnati, per rinnovare un'pò, per non pensare troppo.
Sapeste quante cose mi frullano per la testa!
Un ricordo malinconico mi è passato stamani per la testa, e mi sta seguendo tutto il giorno.

Quando qui un tempo era campagna


Tutto è iniziato stamani, quando ho aperto la bottiglia di Olio Novis dell'Azienda Agraria Iannarilli Ferruccio.
Sarà stato il caldo, o le cicale, che al fianco del profumo dell'olio mi hanno riportata all'infanzia, quando quel grande supermercato in periferia non c'era, quando affacciandomi alla finestra riuscivo a vedere ancora alberi e distese di grano, quando le signore, per il troppo caldo, l'estate, si ritrovavano munite di sedia e vestite di cappina e ciabatte, nel cortile sotto casa, al fresco, a chiacchierare dei tempi andati.
Che nostalgia, della terra dove con nonno correvo.
Che nostalgia di quelle cicale che tutto il giorno sentivo fuori dalla vecchia casa, il cui canto si intrecciava con quello delle rondini, che ancora volteggiavano a centinaia sopra la periferia della città.
Quei pomeriggi caldi passati a giocare all'ombra dell'albicocco, mangiandone ogni tanto i frutti dolci come miele.
E la merenda, con il pane di campagna tostato, il pomodoro, l'aceto, e l'olio di nonno, quei sapori e quei profumi che adesso, stanno svanendo.
Che magie può fare un profumo.
Può far riaffiorare dolci ricordi, può far ricordare i sapori dell'infanzia, può coccolarti e farti star bene.
Chiudere gli occhi e ritrovarsi indietro nel tempo.
Amavo l'olio della terra di nonno, la raccolta delle olive, con le dita fredde e doloranti per togliere ad una ad una le olive dai rami.
Le reti arancioni che facevano sembrar fiorite le collinette, la pesa ed il frantoio, l'attesa per il nostro turno, la grande ruota in pietra che schiacciava le olive, le damigiane pesanti, il primo filo d'olio dell'anno.


Vorrei farvi capire quanto per me questo olio sia stata una scoperta meravigliosa, perchè anche se solo per un attimo, mi ha veramente riportato a dei momenti, che non dimenticherò mai.
Questi sono i sapori unici, che il mondo deve conoscere e preservare.
Questi sono i sapori in grado di rievocare ricordi e di crearne di nuovi.
Questi sono i sapori che associamo alla vita genuina, al casolare di campagna, ai pomeriggi da bambini passati ad annoiarci ed a guardare i pomodorini appesi a grappoli, sotto il tetto della veranda a seccare.
Quei momenti che vorremmo tanto indietro, e che pagheremmo oro pur di rivivere ancora, ed in questo caso l'oro è verde, ed è quello dell'olio.

Bruschetta Chic, Uva Bianca e Parmigano
 

Molto tempo fa, mi invitarono ad una inaugurazione, dove c'era un ricco banchetto.
Tutta quell'abbondanza ed io, mi stabilì al fianco dell'enorme forma di parmigiano, spilluzicando chicchi d'uva, ed alternandoli con scagliette di parmigiano.
Quell'abbinamento mi è piaciuto così tanto che oggi ve lo propongo in versione chic, per un party o un aperitivo.
L'unica regola da seguire: gli ingredienti di base devono essere eccellenti, sopratutto l'olio, un olio mediocre renderà queste bruschette mediocri, un olio eccellente invece, esalterà questo particolare abbinamento, rendedno queste bruschette indimenticabili!!


1 filoncino di pane toscano
sale e pepe
olio extra vergine d'oliva Novis Azienda Iannarilli Ferruccio
parmigiano
uva bianca


Tostate le fette di pane.
Ricavate tante scagle dal parmigiano.
Tagliate in due o tre parti, a seconda della grandezza, i chicchi d'uva.
Togliete i noccioli, condite le fettine con sale, pepe ed olio.
Disponete le scaglie di parmigiano sopra la bruschetta, quindi le fettine di chicchi d'uva.
Aggiustate di sale e di pepe, irrorate con altro olio appena prima di servire.



2 commenti:

  1. eh hai proprio ragione...che bellezza i ricordi,soprattutto quelli dell'infanzia!!
    abbinamento curioso il tuo...da provare di sicuro!!

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  2. Che dire
    grande sensibilità d'animo, legami al territorio e alla tradizione sono le basi per una grande cucina....
    Anche io devo ai miei nonni Alpinolo e Ida, la passione per l'olio e la buona cucina. Mio nonno con sacrifici di altri tempi, gestiva un frantoio tradizionale e una industria boschiva, mentre mia nonna apparteneva alla generazione in cui si iniziava a preparare il pranzo alle 8 di mattina.... Fra le sue specialità: polpette al latte e meravigliosi supplì.
    Grazie ancora per aver capito il vero "retrogusto" del mio olio.
    Ferruccio Iannarilli

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