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martedì 24 luglio 2012

I giardini di Bomarzo

sab 21 luglio 2012


Ci svegliamo presto, con ancora tanta voglia di dormire, ed andiamo a fare colazione.


Riempio il mio piattino di biscottini e frutta fresca, strano per me, abituata a far colazione con il salato, ma la pasticceria la fanno così buona, che non volevo assolutamente perdermela!


Direzione Bomarzo, bosco sacro.
Erano anni che volevo visitare questo misterioso bosco, dove, tra ruscelli ed alberi enormi, sono disseminate statue di draghi, elefanti, tartarughe giganti, unicorni...
Mentre attraversavamo sentieri costeggiati da biancospino, grandi noci e sambuco, ci chiedevamo come fosse possibile farsi venire in mente di costruire una cosa simile, case storte, massi enormi scavati alla perfezione che diventano grotte con tanto di tavoli e panche....


La mattina è passata velocemente, mentre ci chiedevamo quante altre cose belle nei dintorni dovevamo ancora esplorare.
Tornati in hotel ci siamo rilassati un'pò, abbiamo pranzato e ci siamo preparati per la serata.


C'era un matrimonio perciò abbiamo iniziato a preparare il tutto dopo le 16 di pomeriggio, intanto, mentalmente, mi ripetevo la scaletta della serata e l'ordine in cui avrei dovuto fare le cose, sicuramente dovevo iniziare dal dessert, ma l'angolo pasticceria era, giustamente, occupatto per la preparazione della torta di matrimonio, così via con il resto.
Il menù della serata?
Eccolo qua:

Variazione di Capesante
Raviolone all'astice e spinacini freschi, crema allo champagne e sale nero delle hawaii
 Spaghetti al nero di seppia con spuma di pistacchi di bronte e gamberi grigliati.
Ceciche di tonno, avocado, alghe wakame e salsa ponzu.
Mousse allo champagne con fragole glassate al fondente


Con il prezioso aiuto di Luca, il mio fidanzato, inizio a tritare, sminuzzare, tagliare, spolpare una cassa di astici..
Gli avocado erano belli morbidi, per fortuna, perchè il giorno rima, ho avuto la brillante idea di controllare lo stato di maturazione, ed erano duri come sassi, fortunatamente abbiamo avuto la brillante idea di metterli al sole, e siamo riusciti a farli maturare in sole 24 ore!

Mentre Marco stendeva la pasta io ormai avevo da un pezzo già finito la spuma di pistacchi, ed il ripieno dei ravioli.
A parte il piccolo disguido che le fragole non ci stavano proprio, nel senso che nella confusione generale del matrimonio nessuno le aveva riordinate, direi che è andata molto bene.
Si parte!
Un sacco di variazioni di capesante che vanno in sala come assaggini di antipasti, poi il raviolone con una cremina allo champagne che era delicatissima ed assolutamente divina!
Via con gli spaghetti, e nessuno si è lamentato che nel piatto "Spaghetti al nero di seppia con spuma di pistacchi di bronte e gamberi grigliati" gli spaghetti fossero di troppo, come mi disse Cracco a suo tempo, e come ribatto io adesso "un piatto di pasta senza pasta, ovviamente, non è un piatto di pasta".
Via con la ceviche, e la salsa ponzu venuta più buona del solito, via anche i dessert.
Mi viene a chiamare il cameriere, in sala chiedono di me.
Esco, saluto, ringrazio, accetto i complimenti che mi inorgogliscono parecchio, nel mentre non vedo l'ora di ricorrere in cucina per dire al mio fidanzato che le sue capesante hanno fatto faville, e c'era da immaginarselo, le fa sempre spettacolari!
Tra tutti coloro che si congratulano e chiedono trucchi e consigli sono due le persone che attirano particolarmente la mia attenzione.
Marito e moglie seduti al tavolo vicino alla piscina, che fanno domande su cosa sia la salsa ponzu, mi dicono del piacevole effetto che hanno avuto le capesante...
Iniziamo a chiacchierare, divaghiamo un'pò, dalla cucina al libro, ed ancora dal libro al pèerchè io mi sia messa in testa di cucinare, parliamo di origini, di lavoro, due persone davvero interessantissime che acquistano ben 2 copie del libro, e che avrò presto il piacere di rincontrare dato che vogliono organizzare un evento a Torino.
Niente bagno in piscina per me, per Luca si, ed un'pò lo invidiavo mentre faceva il bagno nella piscina illuminata da luci che cambiavano colore.
Ma la chiacchierata con le varie persone conosciute quella sera è stata una bellissima esperienza.
L'invidia per chi aveva fatto il bagno in piscina mi è passata quando, decisa più che mai ad infilarci almeno un piede, mi tiro su i pantaloni e mi accingo ad entrare in piscina, ancora vestita da cucina, giacca nera, ricettario in mano e tutto.
Brrrrr, freeeeeedda!
Di corsa a nanna, stanchissimi ma felici.

2 commenti:

  1. che esperienza meravigliosa complimenti , mi sono incantata vedendo le foto del bosco ,mi sono unita ai tuoi lettori con molto piacere ho anche lascito un pensiero per te sul mio blog ciao vita

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  2. UnaUna serata indimenticabile, due ragazzi unici nel saperti portare nel mondo delle loro emozioni attarverso la loro cucina. Spazio a questi talenti, aiutiamoli ad avere futuro! Un impegno ad organizzare serate per farli conoscere e un invito a tutti a lasciarsi portare nel loro fantastico viaggio "culinario"...

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