Pagine

sabato 29 gennaio 2011

Tartare di Branzino su Petali di Mela Verde con Zeste di Limone candite al Sale Rosa


Giusto pochi giorni fa su facebook mi sono ritrovata davanti ad una curiosa domanda "il kiwi a che pesce lo abbino?" peccato che sono arrivata troppo tardi perchè la ricetta era gia stata ideata, peccato giusto perchè non ho potuto dire la mia, perchè visto il bellissimo risultato, credo che il Kiwi non potrebbe averlo abbinato a pesce migliore.
Sto parlando di Nuccio de "il blog di Max" che ha creato un abbinamento davvero gustoso!

Chiacchierando, e vista la coincidenza, (giusto pochi giorni prima mi ero data alle tartare e agli abbinamenti pesce-frutta) gli ho promesso che avrei pubblicato al più presto i miei abbinamenti stile "mari e monti", perchè chi mi conosce lo sa, io rimando troppo spesso anche la pubblicazione delle ricette...
Sarà per la mancanza di tempo, o perchè sono in continua evoluzione, i miei esperimenti culinari vanno avanti non di pari passo con la loro pubblicazione, ed io vengo travolta dall'entusiasmo di creare nuovi piatti più che dall'entusiasmo di pubblicarne di vecchi...

Ad ogni modo, ciò che vi propongo io oggi, è un abbinamento molto particolare ed azzeccato, e posso dirvi che l'ho ulteriormente perfezionato nella prossima tartare che vi proporrò.



Prima di tutto c'è da fare una precisazione, il succo di limone, in grandi quantità, "ammazza" la pietanza, non fraintendetemi è, io adoro i limoni, ma se mettiamo troppo succo rischiamo di coprire il sapore, e qui ci sparisce sia il sapore del pesce, che quello del limone, ma si può ovviare al problema.
Ho sentito tanti esperti asserire che la scorza del limone, contenendo gli oli essenziali, conferisce alla pietanza lo stesso sapore senza ucciderne il gusto..
Non so voi, ma le scorze di limone al naturale sul pesce io non le amo più di tanto, ma!!!
Ma...

Ho pensato che se esistono i canditi dolci, possono benissimo esistere i canditi salati, no?
Ma per non creare un cambio di consistenza troppo deciso, ho pensato di tagliare la scorza del limone (solo la parte gialla) in tante piccole striscioline con l'apposito attrezzo, e le ho tenute 4 giorni sotto sale, anche se penso dovrebbero starci almeno un mese (più passano i giorni e più diventano buone!).
Altra piccola precisazione, io le ho messe sotto sale rosa dell'Himalaya, ma potete utilizzare anche il sale comune!!!
Se seguite questo suggerimento avrete essenza di limone a riccioli in barattolo!!!


Dunque, procediamo, occorrente:

1 branzino da almeno 500 gr
1 mela verde
1 manciata di pepe rosa
limone
olio extra vergine d'oliva
sale grigio bretone
Zeste di limone candite
Pepe bianco da macinare


Sfilettiamo il branzino, tagliamo la polpa a striscioline e condiamola con una macinata di pepe bianco, un pizzico di sale, un filo d'olio e poco succo di limone.
Tagliamo la mela verde a fettine sottilissime,passiamole nel succo di limone e condiamole con poco sale.
A questo punto rivestiamo uno stampo o un coppapasta con le fettine di mela verde, riempiamo il tutto con il branzino, diamo una bella spolverata di pepe bianco, adagiamo delle bacche di pepe rosa e delle zeste candite sulla tartare di branzino ed ultimiamo con un filo d'olio.Pronto!!!

9 commenti:

  1. sempre sull'onda chic eh! bellissima questa ricetta, sono d'accordissimo sul limone, anzi ti diro' che quando il pesce e' freschissimo io il limone non ce lo metto, pero' queste zeste le vedo benissimo. Bravissima come sempre, un bacione.

    RispondiElimina
  2. Lo hai interpretano divinamente, non me lo farò mancare di certo un piatto così, non appena avrò un branzino pescato fresco...Adoro cucinare con i sali non convenzionali li ho praticamente tutti cosi come il pepe...trovo fantastica l'idea delle scorzette di limone e trovo giusto non uccidere quello che poi alla fine è il sapore...cioè il pesce...ma tu sei stata bravissima a legare tutto con molta delicatezza e si vede...grazie per la citazione del blog e complimenti ancora...ci leggeremo...buon week end.

    RispondiElimina
  3. Caissima Chamki: chiccosissima, e la prossima tartare che proporrò sarà ancora più chic ed ancora più buona!!!
    Queste zeste sono stata una grande scoperta anche per me, adesso proverò anche a farle con il lime e l'arancia, candite e rigorosamente salate!!

    @Max: Grazie!!
    Che piacere sapere che sei appassionato di sali!!
    Quasli hai???!!!
    Io ho:
    Sale nero di Cipro
    Sale grigio Bretone (il mio preferito)
    Sale rosa dell'Himalaya
    Sale rosso delle hawaii
    sale nero delle hawaii
    sale affumicato di cipro
    sale affumicato della danimarca
    sale marino speziato di cipro
    sale di Camargue
    fior di sale di Camargue

    RispondiElimina
  4. Uguali...se vedi le foto su fb ci sono tutti...ma proprio uguali ai tuoi..in più ho quello blu di Persia, quello al tartufo bianco, quello al bergamotto, quello ai 4 pepi...ecc ecc...baci.

    RispondiElimina
  5. Seeee, allora vado subito a vede, non ci avevo mai fatto caso!!!!
    Per il blu di Persia ci sto ammattendo un sacco, non lo trvo, e se lo trovo è a cifre esorbitanti..
    Ma al tartufo dove lo hai scovato!!!???

    RispondiElimina
  6. Ciao sono arrivata a te leggendo il tuo articolo su Più dolci...sono subito passata a dare uno sguardo al tuo dolcissimo blog e devo dire che è proprio entusiasmante! Mamma quanti bellissimi muffin!
    Anch'io ho un blog se ti va passa atrovarmi
    Baci
    Marcella

    RispondiElimina
  7. Sì....qui c'è veramente del materiale al quale attingere copiosamente!!!
    I giudici si lustreranno gli occhi!!

    RispondiElimina
  8. molto interessante :-)
    Stefano Azzi

    RispondiElimina
  9. @Marcella: Passerò sicuramente da te!!
    Su Più dolci sarà pubblicata anche la foto di una mia torta nel mese di aprile, spero che ti piaccia!!
    Baci!!

    @Fabiana: Speriamo dai, se c'è una cosa che so fare è creare, se ho un pregio oltre a saper cucinareè l'immaginazione ^^

    @Stefano: Grazie 1000, spero di riaverti tra le pagine del mio blog

    RispondiElimina