L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 29 novembre 2012

Partenzaaaaaa

Buona serata miei cari lettori, sapete che il 4 Dicembre a Firenze ci sarà Nigella?
Quanti di voi ci saranno?
Io cercherò, ma non so se riuscirò ad esserci, visto che tra poche ore partirò per Barcellona, e tornerò poche ore prima dell'inizio dell'evento di Nigella a Firenze...
Non vedo l'ora di partire, io ed il mio fidanzato, nuovamente per le vie di Barcellona, per la terza volta!
Ma questa volta farà freddo...
Ci aspettano 7° stando a quello che dicono le previsioni, quindi cioccolata calda alla menta da Starbucks e tapas hot!
Visiteremo il mercatino di Natale più longevo della Spagna, ben 225 anni e 270 bancarelle di prodotti tipici e tante cosine da comprare per Natale!
Appena tornerò vi racconterò tutto!!
Adesso scappo che ancora non ho preparato la valigia, bacioniiiii!!!


mercoledì 28 novembre 2012

Cous Cous al pesto di zucchine, Limoni di Marrakech in Salamoia e dadolata di Verdure all'olio di Argan

Svegliarsi la mattina e trovare ad attenderti fuori dalla finestra un Signor temporale è già di per se una cosa inquietante, se poi ci mettiamo anche altri strani fenomeni atmosferici, che nella mia zona non si presentano spesso, lo è ancora di più.
La mia città è sempre stata tranquilla, ma negli ultimi tempi, è attaccata da queste "bombe d'acqua" che allagano tutto.
Una vera e propria seccatura non poter prendere l'ascensore perchè l'acqua entra nel portone, o doversi mettere gli stivali di gomma per andare a prendere i bambini all'asilo.
Il problema si presenta per, quando alla tv, vedi, che a pochi km da te, quell'allerta meteo che tu hai pensato bene di ignorare, si è verificata davvero...


Strade allagate, avvisi di salire ai piani alti, ed io che penso, e spero, che essendo una città vicina al mare, con l'aiuto dei fossi intorno alla forezza, certe cose non si verifichino, ma ricordo, una volta, quando ero piccolina, che mia mamma mi venne a prendere all'asilo e mi portò in collo fino alla macchina, parcheggiata sopra una piazzolina, perchè l'acqua le arrivava sopra le ginocchia.
Cose come queste capitavano una volta o due in una vita, e le si raccontavano ai bambini più piccoli, ma qui, le"nevicate" che per me erano storiche, perchè qui da me, nevicava una voplta l'anno, ogni 10 anni, e la neve reggeva poche ore, ora invece nevica tutti gli anni, e sempre peggio, città bloccata, supermercati sforniti,strade ricoperte da tre dita di ghiaccio, ma cosa diamine sta succedendo???!!!

 Cous Cous al pesto di zucchine, Limoni di Marrakech in Salamoia e dadolata di Verdure all'olio di Argan

per 2 persone
1 bicchiere di cous cous
1 presa di sale
olio extra vergine
acqua q.b

Seguite le indicazione per cuocere il cous cous che troverete a bordo della confezione.

Per il pesto di zucchine

2 zucchine grandi dell'orto
1 manciata di basilico
olio extra vergine
sale e pepe

Sbollentata le zucchine in acqua bollente non salata, quindi trasferitele nel robot a lame e frullate con il basilico, unendo olio a filo fino ad ottenere una crema densa.
Salate e pepate.

Per le verdure

1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 zucchina
1 carota
1 melanzana
1 cipollina bianca
olio extra vergine
olio d'argan

In una padella fate soffriggere la cipolla a cubetti nell'olio d'oliva.
Intanto tagliate a cubetti tutte le verdure, unitele al soffrittto di cipolla, salate, pepate, portate a cottura, condite con qualche goccia di olio d'argan

Impiattate:


Condite il cous cous con il pesto di zucchine, e con un coppapasta disponetelo su un piatto, coronate il tortino con le verdurine, il limone in salamoia a striscioline, qualche foglia di basilico.
Ultimate disponendo sul piatto le verdure.
Servite subito accompagnando con olive nere al forno.

Questa ricetta l'ho ideata poco dopo essere tornata dal Marocco, i limoni in salamoia, per chi non riuscisse a reperirli, sono molto semplici da preparare, basta tagliare 4 spicchi, lasciandoli però attaccati alle estremità del limone, e tenerli in salamoia per un mese sotto sale.
Se volete sono disponibile a scrivervi la ricetta per intero, è davvero semplice, e sono molto buoni!

L'olio di argan oltre ad avere un sacco di capacità benefiche, ha un sapore particolare, molti in Marocco lo utilizzano per aromatizzare il cous cous, ha un sapore che ricorda vagamente la nocciola tostata.


Partecipo a:







martedì 27 novembre 2012

La Besciamella di Gordon Ramsay e La Ricetta per Camminare sull'Acqua

Secondo giorno passato in casa, secondo giorno passato in compagnia del nuovo virus, che spero passi presto, visto che venerdì mattina ho un volo da prendere.
Ne sto approfittando per far scorpacciata di film e di punto croce, anche se, in verità, preferirei un buon  libro, e so che se il mio fidanzato leggerà questo post, si metterà a sgridarmi e mi rinfaccerà il fatto che il suo "Delitto e Catigo", attende ormai da mesi sulla mia scrivania...
E non è che non mi piaccia, è che non appena inizio a leggerlo spunta un libro nuovo, che desideravo da tempo, adesso per esempio, è uscito l'ultimo libro di una serie che seguo da anni, libri che, con i loro titoli, hanno contribuito al nome che poi ho voluto dare a questo mio blog.
Come si fa a rinunciare a cotanto attese lettue?
Non si può, non si può, è possible solo rimandarne l'acquisto perchè tra tre giorni sarò in volo per Barcellona, e non avrò assolutamente tempo di leggere.
A volte però, ci sono strane coincidenze, che probabilmente vi fanno seriamente dubitare della mia facoltà mentale, ad esempio, il fatto che io abbia intitolato questo post "la besciamella di Gordon Ramsay e La ricetta per Camminare sull'Acqua", fa passare in secondo, ma anche terzo o quarto piano, il fatto che io abbia necessità di leggere, se è per questo fa passare in secondo piano pure la ricetta della besciamella però...
Perchè oggi, a parte la ricetta della besciamella di Gordon, che sono sicura che è interessante, vi darò la ricetta per camminare sull'acqua.
Si, si, veramente!
Grazie  Focus, che ha trovato la ricetta per camminare sull'acqua,e, questa estate, l'acquafan di Riccione, ha dato la possibilità ai fortunati passanti, di provarci.
La ricetta è molto semplice, e si tratta solo di amido di mais aggiunto all'acqua, questo fa si che il liquido, calpestato con forza, diventi semi-solido, e la superficie diventa calpestabile, basta muoversi velocemnete perchè questo effetto dura pochi secondi, altrimenti l'acqua tornerà liquida sotto i vostri piedi.
Ma se avete intenzione di zompettare come gatti che saltellano a 4 zampe, su questa magica mistura, il risultato è assicurato, non ci credete?
Guardate il video!
E pensare che tutto ciò è possibile con l'utilizzo di soltanto 2 ingredienti che abbiamo abitualmente nelle nostre cucine!
A Riccione sono stati utilizzati 6000 kg di amido di mais e 5400 lt di acqua, ma voi mica dovete riempirci una piscina!!!!
Pensate al divertimento dei bambini, la prossima estate, basterà far due calcoli e riempire una di quelle mini piscinette gonfiabili da pochi lt per farli divertire un mondo!
L'amido di masi, quello che io di solito uso per fare la Besciamella.
Ma Gordon non la pensa così, lui usa la farina, il risultato è comunque molto buono!

 La Besciamella di Gordon Ramsay



 
25 g di burro
25g di farina
300 ml di latte intero
90 g di formaggio grattugiato (parmigiano o cheddar)
sale e pepe
noce moscata a piacere

In una casseruola fate fondere il burro, unite la farina e mescolate in continuazione con una frusta a mano.
Unite il latte fresco senza smettere di mescolare, quindi il formaggio.
Salate e pepate, ed aggiungete a piacere un pizzico di noce moscata.



lunedì 26 novembre 2012

Vellutata di Carote al Curry, perchè i Vegetariani, lo fanno meglio.

"I vegetariani lo fanno meglio", ecco l'ultima trovata degli studiosi, e magari tutti i torti non li hanno, la carne, è provato scientificamente, risveglia la cattiveria umana, infatti, non a caso, il richiamo del sangue, in certi casi fa perder la ragione, sia la preda in questione un capriolo con alle calcagna una leonessa o un affamato che insegue un panino al prosciutto.
Si dice, che merito di cotante prodezze sia di soia e tofu, ma voi lo sapevate che il tofu, famosissimo formaggio di origine giapponese, significa "carne senza ossa"?
Ad inventarlo, presumibilmente per sbaglio, fu un monaco alchimista vissuto più di 2000 anni fa, nel corso dei suoi numerosi esperimenti scoprì che facendo cagliare i fagioli di soia gialla, bolliti e tritati, si otteneva un buon formaggio.
Il monaco credeva che il tofu potesse garantire l'immortalità, evidentemente non è così, altrimenti avremmo qui il monaco a raccontarci di come è nato effettivamente il  tofu, ma a quanto pare è l'artecice di altre prodezze umane...
Secondo i ricercatori Americani, alcune sostanze vegetali sarebbero in grado di influire sui livelli ormonali, migliorando l'attività sessuale.
Ebbene si, di sesso si parla, nel caso non lo aveste capito...
L'equipe Americana ha seguito per quasi un anno un gruppo di scimmie, registrando tutto ciò che si mettevano in bocca, alla fin fine, è venuto fuori che i maschi che si nutrivano di foglie di un albero ricco di sostanze simili agli estrogeni, molto simili a quelle contenute nella soia, passavano più tempo ad accopèpiarsi.
E mentre gli Americani in pantaloncini e cappello da esploratore rimiravano le scimmie nei loro momenti di intimità, in Turchia, stavano effettuando un'altro studio su un'altro genere di cavie: umani grassi ed umani magri.
Il risultato è statto che l'uomo grasso lo fa meglio, perchè dura di più!
Pensate voi cosa si inventano 'sti Turchi, mi sorge poi un dubbio: ma come cavolo avranno fatto a cronometrarli?
Si son rinchiusi tutti in una stanzetta a luci rosse con l'equipe munita di cronometro e cartellina e le coppie pronte ad esibirsi a mo' di avanti un altro?
Il risultato è stato che l'uomo grasso dura in media 7 minuti, al contrario del magro che in media arriva a 180 secondi.
I commenti sono stati tanti, il più gettonato è stato, ovviamente "speriamo sia una media tutta Turca".
Ma basta divagare e passiamo alla ricetta di oggi, grassi o magri che siate, una ricetta vegetariana che di cert di darà sprint!

Vellutata di Carote al Curry


Questa è una ricetta che mi sono inventa quando mio nonno è stato dimesso dall'ospedale, serviva qualcosa di sostanzioso e così pensai di sostituire l'acqua con il latte e di addensare il tutto con le sottilette.


3 carote grandi
latte intero q.b
1 cipolla bianca piccola
3 cucchiaio di olio evo
1 cucchiano scarso di curry
sale e pepe
2 gocce di tabasco
2 sottilette
2 cucchiai di farina

In una pentola fate soffriggere nell'olio la cipolla finemente tritata, quindi unite le carote a rondelle.
Fate dorare, unite la farina ed il latte.
Fate cuocere a fuoco basso.
Quando le carote saranno morbide frullate con il frullatore ad immersione, unite il curry e le sottilette, fate addensare, salate e pepate.


Anche i vegetariani mangiano bene, mica vanno avanti a lattuga come le tartarughe :)







domenica 25 novembre 2012

Polpettine di Baccalà allo zafferano

DSCF1095 by shamira gatta
DSCF1095, a photo by shamira gatta on Flickr.
Non sono mai stata una grande amante della televisione, dei film si, mi piacciono in particolare i film vecchi, quelli in cui, come diceva mia nonna "recitavano gli attoroni", non a caso, in questi giorni io e Luca stiamo guardando Quo Vadis, ecco, questo è il mio genere, i film vecchi, quelli ancora in bianco e nero, o quelli in cui una giovanissima Romy Schneider interpretava in modo magistrale Il destino di una Imperatrice.

Nella mia vita, la cinematografia ha sempre avuto un ruolo importante, e mi ha accompagnata durante tutto questo percorso, ma dopotutto, chi non ha mai sognato di fare Colazione da Tiffany?

Non ho incontrato molte persone della mia generazione, inclini a guardare film in bianco e nero, ma per me è una vera e propria gioia, l'inverno, accendere la tv, e trovare, su rete4, della serie "i filmissimi" qualche perla rara come Tutti insieme appassionatamente, o La vedova Allegra.

Perchè in questo mio mondo sifa colazione nelle gioiellerie, si aggiunge un posto a tavola quanco c'è un amico in più, le vedove sono allgre, ma non tutte, e magari sono more, perchè gli uomini Preferiscono le bionde, ma sposano le more.

In questo strano mondo è facile vedere una suora che si innamorra di un diplomatico, o una bambina con il cappotto rosso, che senza battute rimarrà nella storia del cinema e nel cuore delle persone.

In questo strano mondo fatto di immagini, luci e vibrazioni...

Nonostante ciò, non sto mai attaccata alla tv, esco ugualmente anche se c'è qualcosa di interessante, non mi piacciono i programmi come Amici o il grande fratello, non mi piacciono tutte quelle cose che son li giusto per trarre beneficio dalle disgrazie altrui, e se c'è qualche film che mi interessa, o telefilm, la soluzione migliore è farmi un bel dvd e guardarmelo in pace, e con calma, quando Keira dorme, sul divano con Luca, magari mentre piove a dirotto fuori.

Però, oggi, c'è un qualcosa alla tv, che potrebbe portami via da voi, in concomitanza con questa grande CAROGNATA che blogspot ha deciso di fare, ovvero renderci la vita difficle e mettere a pagamento mensile illimitato, il caricamento delle foto.

Ho scoperto il canale Focus, sul digitale terrestre, e tutti quei documentari, tutti quei dati che mi fano scoppiare la testa, mi hanno riportato ai tempi in cui ero bambina, e, alle elementari, una volta terminati i compiti per casa, mi studiavo l'enciclopedia del corpo umano e quella delle invenzioni, puro interesse scientifico, che andava a pari passo con lo studio della storia e di tutto ciò che si trova al di fuori dell'atmosfera terrestre.

Ecco, io amo i documentari, ed un canale che li trasmette 24 ore su 24, come posso non amarlo!?!?!?

Quindi, ho deciso, di riprendere gli esperimenti che mi hanno portata fin qui.

Sapete che la mia prima ricotta l'ho fatta quando avevo 7 anni?

Era un mio esperimento personale, volevo vedere come cagliava il latte con le sostanze acide.

Rifilai la ricotta a tutta la famiglia, fatta con il limone, ed era anche parecchio buona, non fosse che l'avevo pressata un'pò troppo...

Però si, ricomincerò con gli esperimenti, in compagnia di Keira, e vi farò partecipi, vedrete, sarà divertente, ed utilizzeremo gli ingredienti reperibili in cucina, vi insegnerò a scrivere messaggi segreti dentro le uova, senza romperle ovviamente, o a consegnare fogli bianchi, che, come per magia, rivelano alla luce di una candela lettere d'amore, siete un'pò curiosi''???



Polpettine di Baccalà allo zafferano



300 g di baccalà dissalato

1 bustina di zafferano

sale e pepe

1 albume

grissini



Spellate e deliscate il baccalà precedentemente dissalato, salatelo se c'è necessita, quindi pepatelo, e con ed unite lo zafferano.

Impastate con le mani e date forma all'impasto facendo tante piccole palline.

Rotolate le palline nell'albume e quindi nei grissini tritati, friggete in abbondante olio e servite, un perfetto finger food!

sabato 24 novembre 2012

Blogspot, io non pago!

SAM_1831 by shamira gatta
SAM_1831, a photo by shamira gatta on Flickr.
Questa mattina mi sono alzata con un mal di testa che la metà basterebbe, ovviamente, a metà mattinata, sopraffata dal dolore sono tornata a letto.

Quando mi sono alzata ho trovato il cielo grigio, il mio gatto al mio fianco, ed ero piuttosto rintontolita.

Sapete, amo il mio blog, ed amo i miei lettori, ma non amo questa nuova cavolata che blogspot ha tirato fuori, ovvero, se vuoi postare le foto devi pagare.

Per me è una vera e propria truffa, com'è che un sacco di blogger finiscono lo spazio tutte insieme contemporanemanete!?

Io non so davvero che fare, sono decisa a non pagare, quello si!

Anche perchè sull'album di picasa, ho trovato immagini ripetute anche 5 volte, che non mi fa cancellare, che genialata pazzesca, si meritano un grande applauso!!!!

Per adesso mi arrangio con flickr, ma non riesco a ridimensionare le foto, a postare più di una per post ed a spostarle, una tragedia....

Voi invece come siete messi???

Salmone profumato al ginger con tortino caldo di ricotta

Non me ne voglia lo chef che ha inventato questa ricetta, perchè non ricordo chi sia, ho cercato anche il nome della ricetta su internet, ma non riesco a trovarlo...
La ricetta in questione mi è piaciuta molto, occoreranno:

1 tuorlo
100 g di ricotta
la scorza di 1/2 limone
sale e pepe
erba cipollina
salmone
zenzero in polvere.

Ovviamente questa è la mia versione!
Unite tutti gli ingredienti, tranne il salmone e lo zenzero e l'erba cipollina, in una ciotola.
Tritate l'erba cipollina ed unitela al composto ottenuto, che verserete in 2 stampini da muffin e farete cuocere in forno fino a doratura.
Intanto prendete del salmone affumicato (io l'ho marinato con il ginger, ma se non avete tempo potete fare così:) e massaggiatelo con un pizzico di zenzero in polvere.

giovedì 22 novembre 2012

Orata affumicata al melo e finocchietto


DSC04522 by shamira gatta
DSC04522, a photo by shamira gatta on Flickr.
Non vi dico che giornate infernali sono state ieri ed oggi, il riassunto, in breve, è che mio nonno si è sentito male un'altra volta, e blogspot ha deciso di non pubblicare più nessuna mia foto, per questo, ieri, vi ho scritto un post chilometrico per poi cancellarlo perchè non potevo pubblicare la mia solita ricetta con foto, oggi, grazie ai suggerimenti di una bravissima blogger, sono riuscita acaricare una foto, ed ancora non basta, perchè il post di ieri era per raccontarvi che la sera, con Luca saremmo andati a cena fuori, era la cena che avevo vinto con il concorso de Il Tirreno, ed oggi, volevo raccontarvi tutto, perchè noi non conoscevamo lo scacciapensieri a Cecina, ma è stato davvero una grandissima scoperta!!!
Un posto meraviglioso, e non farei un buon lavoro se ve lo raccontassi non allegando le foto, quindi, dovete solo sperare che domani io abbia trovato il modo di ri pubblicare le foto sul blog.
Stasera quindi, visto che è stata una giornata strassante, non mi dilungherò in chiacchiere, vi lascerò direttamente la ricetta.
E' una ricetta di mia invenzione, ho pensato di marinare l'orata con lo stesso procedimento del salmone e di affumicarla in modo diverso.


Orata affumicata al melo e finocchietto

70% zucchero
30% sale

marinate l'orata in sale e zucchero, quindi, una volta che avrà perso la metà del suo peso, lavatela asciugatela, tamponatela per bene ed affumicatela con legno di melo e finocchietto selvatico, il risultato sarà invidiabile, come consistenza e sapore si avvicina molto di più a quello della carne.

martedì 20 novembre 2012

Kiwi Pops

La Pigotta procede, si, ma sulla strada sbagliata...
Vi avevo detto che non sapevo cucire, e questa volta non ho avuto fortuna, bhè, dovevo capirlo, in 20 anni che cerco di cucire solo 2 cose mi sono riuscite bene, forse era meglio non iniziarla neanche questa nuova Pigotta...
Però sapete come sono fatta, non demordo mai e provo e riprovo, così, intanto, la mia Pigotta ha un'acconciatura d'alta classe, ed il vestito da sguattera nonostante vorrei che assomigliasse alla principessa Sissi, e non ho sceto neanche un vestito a caso, nooo, ho scelto il vestito che indossava durante il suo ballo in Ungheria...
Si, lo so, mi voglio male, però, vi terrò aggiornati, anche perchè domani c'è il secondo laboratorio, e per venerdì dovrebbe essere pronta, la mia è ancora nuda e senza viso....
Con pezzi di stoffa da cucire insieme, tutti storti e spelacchiati, che dovrebbero essere parti del vestito....
Sto pensando seriamente di corrompere una sarta a farmelo....
Consoliamoci con una piccola golosità a base di frutta e cioccolato.

Kiwi Pops

2 kiwi gialli
2 kiwi verdi
taaanto cioccolato fondente

Nessuno vi impedisce poi di usare cioccolato a latte o bianco, o aromatizzato, e potete tranquillamente glassarli anche con lo zucchero, basterà immergerli nel cioccolato fuso e trasferire in frigo ed aspettare che la cioccolata solidifichi.




lunedì 19 novembre 2012

Diapositiva di 20 anni fa

Oggi all'asilo di Keira si è svolto il primo laboratorio delle Pigotte, un anno fa decisi di fare Audrey in Colazione da Tiffany, e quest'anno ho deciso di fare la Sissi.
Per adesso qui davanti ho una bambola bianca, e sono nel panico più totale per fare il vestito, visto che, non so cucirmi neanche un bottone.
Perchè lo faccio se non so cucire?
Perchè a me piacerebbe tanto saper cucire!
Ed ho un sacco di immaginazione, tanto che vorrei farmi un sacco di cose da sola, ma a parte il punto croce, niente da fare, sono proprio negatissima...
Ogni tanto però mi vengono fuori queste genialate, tipo la mia borsa pianoforte, che è venuta benissimo, e che mi ha fatto ricevere un sacco di mail dove mi chiedevano a quanto la vendevo....
No, non la vendo, ci ho messo anni a cucirla tutta, punticino per punticino, perchè qui di macchine da cucire ne abbiamo 2 e pure una taglia e cuci, ma non so proprio come usarle....
Vabbè, comunque voglio provarci, anche perchè un anno fa Audrey venne fuori splendidamente, o almeno, per me era splendida!
Mia nonna, Etta, era davvero bravissima a cucire, peccato che non me lo ha mai insegnato..
Quest'estate, chi mi segue lo sa, mio nonno ha avuto dei problemi di salute, e così io e Keira stavamo a casa sua molto più spesso.
Così la mattina mi fermavo a far la spesa e poi andavo li.
Una mattina, ho trovato dei bellissimi pomodori, e mi sono ricordata di quando mia nonna, quando avevo l'età di Keira, mi preparava il succo di pomodoro, mi ci metteva un abbondante cucchiaio di zucchero, e poi me lo serviva, mentre io attendevo sugli scalini di mattone in giardino.
A volte si metteva seduta accanto a me e sorseggiavamo insieme quella delizia, così, ho indossato un suo vestito per mettermi a lavoro ed armata di tanta pazienza, mi sono messa a passare i pomodori.


Ho chiamato Keira a rapporto, che diligente come al solito si è seduta senza obbiettare sugli scalini, e le ho portato il succo.
Mi sono seduta accanto a lei ed è stato un viaggio nel tempo, esattamente 20 anni fa, quando io avevo la sua età, 5 anni, ero seduta nello stesso posto, con quel bicchiere bordato di celeste, a bere il succo accanto a mia nonna, che indossava il vestito che indossavo io in quel momento...
A volte sono le piccole cose a renderti veramente felice, come lo zucchero che scricchiola sul fondo di un bicchiere di succo di pomodoro.....




domenica 18 novembre 2012

Branzino alle foglie di fico di Carme Ruscalleda e problemi di aereodinamicità

Tra poco più di 10 giorni sarò seduta sulla poltroncina di Starbucks, quello su La Rambla, a  far colazione con un frappuccino, essendo la terza volta che mi ritroverò a gironzolare per le strade di Barcellona, nonchè il terzo viaggio all'estero che facciamo quest'anno, e sono più che preparata, conosco le linee della metro a memoria, abbiamo preso l'Hotel che avevamo la nostra prima volta li, sappiamo cosa c'è rimasto da fare e cosa dobbiamo ricommprare.
Quello che non so, al solito, è come mi devo vestire, perchè non so mai cosa portarmi gia di mio, se poi ci mettiamo l'imprevedibilità degli ultimi giorni di novembre e dei primi di dicembre, non so davvero cosa portare, dice che il clima a Barcellona sia più mite che da noi, un maglione di sicuro, ma per il resto?
Chi vivrà vedrà, sicuramente scarpe comode, questa volta ci aspettano ancora visite a musei e lunghe camminate!
Certo che fare gli acquisti per i regali di Natale passeggiando tra le vie di Barcellona sarà uno spasso!
Intanto continuano le disavventure in casa Lovely Cake, Keira, dopo due giornate esasperanti, ha capito che dopo il venti-nove non viene il venti-dieci, ma il trenta, finalmente via!
Non mi lamento comunque, contare fino a 30 a 5 anni penso sia un bel traguardo, e giusto stamani mi ha dimostrato che sa contare fino a 49, si ripropone però la stessa difficolta quando il quaranta-nove viene superato, perchè secondo la pargola, dopo il quarantanove viene il quaranta-dieci, ed io, non ne avevo dubbi.
Sempre ieri, Keira ha preso un foglio e si è messa a scrivere, ha scritto il suo nome e poi ha scritto il mio, poi ha tolto il foglio, ed ha scritto il suo nome al contrario, speculare, come se il nome fosse riflesso su uno specchio.
Non lo fa abitualmente, lo fa ogni tanto, giusto per dimostrarmi che sa scrivere anche da destra a sinistra...
A volte mi spaventa...
D'altra parte non dovrei stupirmi, fu lei quella che a 2 anni e qualche mese, mentre l'accompagnavo all'asilo, iniziò a discutere di motori, ali, ed aereoplani, la scoperta dell'aereodinamicità è arrivata qualche annopiù tardi, ma di punto in bianco fu lei ad esordire con:

"mamma perchè il tuo motorino non può volare?"
"perchè non ha le ali"
"se gli mettiamo le ali allora vola"
"no tesoro, casomai plana, o si schianta"
"ma mamma, gli aerei hanno il motore"
"si"
"ed anche il tuo motorino, quindi se gli mettiamo le ali, motore più ali, il motorino vola"

Ed effettivamente non fa una piega, se non fosse per una serie di fattori poi, che non sono stata a spiegarle, se non che il motorino non ha la forma adatta.
Adesso, a distanza di anni, la piccola ingegneressina, disegna a modo suo il mio motorino, e poi, puntando la matita sul foglio mi spiega che cambiamenti apportare per farlo volare (praticamente lo trasforma in un aereo lasciando inalterato solo il colore).
Io quando ero piccola allestivo una piccola concessionaria, riempiendo fogli di scarabocchi di macchine e scimmiottando le pubblicità che le vendevano, solo che io, andavo da nonno e cercavo di vendergli un foglio scarabocchiato, mentre asserivo che quella macchina con un milione e passa di cavalli (che erano pure disegnati davanti al cofano) era la migliore di tutti perchè ne aveva di più.
Keira invece, reduce dal suo recente studio sui dinosauri, e sulla sua, tutta personale scoperta

"le piume non fanno volare mamma, vedi, lo struzzo non vola, lo pterodattilo non aveva piume e volava, basta essere alati e leggeri"

ora, se provo a chiederle come far volare un motorino, le mi porta il disegno, e mi spiega, vedi mamma, tutti e due hanno il motore, ma il motore dell'aereo è più forte, poi la forma è lunga, e diversa, e poi il motorino ha solo 2 ruote, che servono per andare sulla strada,  l'aereo ne ha tre e le usa per atterrare sulla pista.
E se io le chiedo perchè allora gli uccelli volano ma non hanno un motore, lei, penso che in questi momenti mi prenda per scema, risponde che gli aerei hanno ali fisse, gli uccelli le sbattono, e con l'aria sotto le ali volano, poi ovviamente si mette a farmi anche la lezione sul dirigibile, che ha delle piccole ali, tipo pinne, ma non vola come gli aerei ma con una specie di gas....

5 anni...

Tra un anno me la ritrovo in piena a notte a progettare una slitta volante per Babbo Natale, perchè giustamente, ci abbiamo messo un'pò ad inculcarle in quella testolina colma di nozioni scentifiche, che la slitta di Babbo Natale, non ha ali nè motore, ma vola, grazie alle renne.

Parlando di cucina invece, oggi voglio darvi una ricetta di Carme Ruscalleda, che, all'inizio mi piaceva tanto, ma da quando si è messa a cucinare meduse ed anemoni di mare, sarò sincera, ho un'pò cambiato opinione su di lei, e non dubito che meduse ed anemini possano piacere, ma io non li mangerei mai...
Quindi, ecco una sua ricetta che ho molto apprezzato, è davvero semplicissima e si prepara in pochi minuti
A mio parere i fichi piastrati e la confettura salata di fico si può anche omettere, ma le nocciole ed i porri sono indispensabili!!!

Branzino alle foglie di fico

1 filetto di branzino
2 foglie di fico
ottimo olio extra vergine d'oliva
confettura salata di fico
fichi
cuore di porri
nocciole di giffoni
vermouth

Sfilettate il branzino, poi massaggiatelo con dell'olio extra vergine e con del sale.
Adagiate il branzino su una piastra caldissimo, fatelo dorare pochi secondi per parte e togliete dalla piastra.
Idem per fichi e porri.
Sbollenetate una foglia di fico.
In una teglia disponete una foglia di fico con la parte rugosa disposta verso l'alto, sarà quella che sarà sapore.
Adagiatevi sopra il branzino, e l'altra foglia di fico, fermandola alle estremità con 2 stuzzicadenti.
Disponete nella stessa teglia, sulla foglia anche i porri ed i fichi, irrorate con un bel filo d'olio, una spruzzata di vermuth (io non l'ho messo) e mettete in forno a temperatura alta per 2 minuti.
Sfornate ed impiattate, ultimate con un tocco croccante di nocciole tritate, con la confettura salata, accompagnate con i porri ed i fichi al forno ed un bel filo d'olio.

sabato 17 novembre 2012

Finger Food con burrata e pomodorini confit

"Essere mandata a quel paese,
da uno che cercava di rifilarmi giornalini su Gesù,
solo perchè non avevo tempo di fermarmi,
non ha prezzo."

No, non sto scherzando, è proprio quello che mi è sucesso mentre andavo a prendere mia figlia all'asilo, mi fermo sempre quando qualcuno vuole parlarmi della sua religione, sono una persona gentile, aiuto le persone anziane a portare le buste della spesa o ad attraversare, insegno a mia figlia che, a meno che il bus non sia vuoto, è bene non mettersi a sedere per cedere il posto a chi ne ha più bisogno di noi, sono sempre disposta ad aiutare, apro la porta ai testimoni di geova e pure a quelli della Kirby, bhè, ai secondi però la porta viene chiusa in pochi secondi, ma sono una buona persona.
Ma davvero, essere mandata a quel paese perchè non avevo tempo di fermarmi mi ha fatto ridere, si, mi sono divertita parecchio, anche perchè è strano che una persona che vuole presentarti il suo Dio si metta a mandarti a quel paese come se avesse voluto venderti un'aspirapolvere...
Non dovresti farmi conoscere un prodotto, ma un'idea, e sono convinta, fermamente convinta, che non esista una religione giusta ed una sbagliata, l'importante è non fare male a nessuno, l'importante è ascoltare le ragioni dell'altro, perchè a volte per vivere in pace basterebbe ascoltare di più e giudicare di meno.


Finger food confit con burrata


Passiamo ad argomenti meno filosofici ed addentriamoci nel mondo della cucina, in particolare di quella Made in Lovely Cake, perchè questa idea originale per un finger food extra veloce, è farina del mio sacco.


Non c'è una vera e propria ricetta, basta prendere i lumaconi, la pasta, certo che "lumaconi" che brutto nome ha questa pasta...


Basta prendere i lumaconi, sbollentarli come di consueto in acqua bollente salata, scolarli ed asciugarli per bene e farli cuocere confit.


Per chi non conosce la magica cottura confit, vi basti sapere che dovrete disporre la pasta in un pentolino alto e stretto, ricoprirli di olio e portare a cottura lentamente, senza friggere!


Una volta che i lumaconi inizieranno a far le bollicine saranno pronti.
Scolateli dall'olio e riempiteli con la burrata e dei pomodrini confit tritati.


Irrorate con un filo d'olio, del basilico, un pizzico di sale e servite.
Ottimi sia caldi che a atemperatura ambiente

giovedì 15 novembre 2012

Whoopie Split

Whoopie!!!
Chi non li conosce!'
Stanno invadendo le pasticcerie di oltreoceano, spopolano su blog e siti di cucina, whoopie!
E voi li avete avvistati???



Ricordo quando nel telefilm "una mamma per amica" Sookie propose una torta fatte di parti superiori dei muffins, perchè, si sa, la parte superiore del muffin è sempre la più golosa, e cosa succede quando due parti superiori dei muffin si incontrano diventando quasi un biscotto e racchiudendo una morbida farcitura?
Un whoopie, eco cosa succede, che otteniamo un whoopie.
Giorni fa su internet ho incontrato un nuovo contest, che mi ha fatto venir voglia di mettermi alla prova, conoscevo questi carinissimi dolcetti, ma non avendo il tappettino per ottenerli alla giotto (cerchi perfett), ho sempre evitato di farli.
L'idea iniziale poi era totalmente diversa, ma siccome io me le sogno letteralmente la notte, l'idea è cambiata totalmente.
E dato che i whoopies sono piccole goloserie, ho deciso di renderle super extra golose, ancor di più, se è possibile, di quello che sono.
E' nata cosìla mia ricetta.
Però, prima, vorrei farvi partecipe della mia felicità:
Lunedì 12 novembre leggendo il Tirreno ho scoperto di aver vinto, con la mia ricetta del castagnaccio destrutturato, una cena a lo scacciapensieri!!!
Tornata a casa accendo il pc e...Prima classificata al contest "dolcemente privi di..."con la mia mini cake cuor di neve, al latte di mandorla.
E non è finita qui, perchè la ciliegina sulla torta è arrivata martedì, quando ho scoperto che la mia ricetta "passeggiata nel bosco" è in finale al contest"passeggiando nel bosco fino a tavola".
Giuro che sto seriamente pensando di comprarmi un gratta e vinci, e speriamo che questa volta non sia solo "gratta".



l nostro whoopie del giorno, dico del giorno perchè, dato che la mia idea iniziale era un'altra, e dato che a questo contest si possono mandare tante ricette,questa sarà solo la prima ricetta, e la seconda, molto classica, arriverà a breve.
Ho pensato di rielaborare un'altra volta la banana split, perchè una volta sola non mi era mancata, e così tra due strati di morbido impasto alla vaniglia ho racchiuso una crema di banana, ho inzuppato tutto nel cioccolato fondente ed ho servito con panna e ciliegine!

Whoopie Split








per l'impasto




120 gr di burro morbido
130 gr di zucchero
3 uova
210 g di farina (mi ero scordata di aggiungerla)
1 stecca di vaniglia o essenza di vaniglia o vanillina
2 cucchiaini di lievito
60 ml di latte




Lavorate con le fruste il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema, unite quindi le uova, una per volta.
Quando il composto risulterà omogeneo unite il latte, il lievito, i semi di vaniglia o la vanillina e la farina.
tete disporre il composto sul tappetino apposito, che altro non è che un tappetino di silicone con tanti cerchietti da bordi in rilievo, oppure, potete disegnare sulla carta da forno tanti cerchietti, dove disporrete poco composto e spernado che non si allarghi trasferirete in forno.
C'è però chi imburra gli stampi di silicone per muffin con giusto una punta di cucchiaio di composto per ottenere quasi lo stesso eddetto whoopie.
Infornate fino a doratura, circa 10 minuti a 180°.

Per la crema di banana

2 bicchieri di latte intero
1 banana
3 cucchiai di zucchero
1 noce di burro
2 cucchiai di farina
1 tuorlo

Nel boccale del frullatore ad immersione frullate la banana nel latte.
Intanto in un pentolino fate sciogliere una noce di burro, mescolando con una frusta a mano unite la farina e mescolate.
Unite il latte a filo, quello in cui avrete frullato la banana e mescolate con la frusta.
Unite lo zucchero, mescolate e fate addensare leggermente, quindi unite l'uovo, mescolate ancora e fate addensare.

Componiamo il piatto

Prendete i cerchietti di impasto alla vaniglia e farciteli con la crema leggermente raffreddata.
A questo punto vi occoreranno

100 g di cioccolato fondente
1 ciliegina per ogno whoopie, fresca se siamo in stagione.
corallini di zucchero
panna spray o da montare

Fate fondere il cioccolato nel microonde, stando attenti a non bruciarlo.
Immergete i whoopie nel cioccolato fuso, quindi passateli nei corallini di zucchero, trasferite in frigorifero fino a che la cioccolata non si è completamente solidificata.
Prima di servire completate con un ciuffetto di panna, è importante che lo disponiate sulla parte non immersa nel cioccolato, quello sarà il primo morso, delicato e pannoso.
Sopra la panna mettete la ciliegina e servite!!!!!

partecipo a:

mercoledì 14 novembre 2012

Mauri

Voglio le scarpe con e luci!!
Si, lo so che ormai sono grande, ma sono così belle!!
E poi adoro le luci...
Ora, il  coraggio di comprarle ce l'ho, è il coraggio di metterle che manca...
Ma sono così carine...
Ricordo che quando ero piccola mia mamma me ne comprò un paio, erano bianche e rosa, con i fiorellini, e con le lucine che si accendevano solo quando atterravo dopo un salto di 20 mt...
Non sono mai andate bene le mie scarpine, iniziarono ad andare quando, a 9 anni, mi ritrovai a Londra, all'epoca cantavo, e con la mia corale eravamo stato chiamati, dopo aver partecipato a varie selezioni e concorsi, ci chiamarono per la finale a Londra.
Non ricordo molto di quel periodo, solo che la mamma della mia compagna di classe, anche lei nel coro, ci faceva da guida alzando in aria una rosa rossa, o forse era un ombrello rosso.
Ricordo il mercatino delle poulci, con quella terrificante marionetta di legno stesa su un banco, con il suo vestito logoro e giallastro, ricordo quando si alzò il sipario, nel grande teatro dove eravamo, pienissimo, con leluci accecanti, quando io e mamma ci fermammo a prendere le calamite per ricordo e lei voleva l'orsetto ed io il castello, e più di una volta cerca di scambiare la sua calamita a forma di orsetto con la calamita a forma di un altro sconosciuto ma bellissimo castello inglese.

Ricordo il museo delle cere, gli scoiattoli che al parco mi mangiavano le nocciolin dalle mani.
Non sono stata cresciuta come la maggior parte delle persone appartenenti alla mia generazione, la mia famiglia credeva ancora nel sano, nel genuino, ed io non toccavo mai nè bibite gassate o zuccherate, nè salse quali maionese e simili, nè i classici panini del MC, che a Londra spopolavano, ricordo quindi anche il puzzo di cipolle, quei panini untissimi che per una bambina come me, abituata alle verdure dell'orto, erano veramente cibo-spazzatura, e tutt'ora mi fanno venire mal di stomaco, e la felicità che provammo quando un bar ristorante troppo buio, ad un pianotroppo alto, con la grande vetrata che si affacciava sulla strada trafficata, ci servì un piatto di zucchine a rondelle, senza olio e senza sale, così cotte da essersi trasformate quasi in una purea, ma come ero felice non potete immaginare!
Niente fritti, niente salsine ed intingoli, solo le mie amate zucchine bollite.
Ricordo anche quando tutti felici per aver cantato, io ed i miei "compagni di canto" iniziammo a rincorreci intorno ad una fontana, inzuppandoci tutti come fette biscottate, e fu li, che le mie scarpine con lucine intermittenti e difettose, iniziarono ad andare, li immerse nell'acqua.

Voglio presentarvi la mia nuova collaborazione con Mauri!!!!


Il gorgonzola piccante mi è piaciuto moltissimo, e ci ho fatto dei ravioli strepitosi!
Vorrei però fare un post per ogni singolo tipo di formaggio inviatomi, per farveli apprezzare al meglio!



martedì 13 novembre 2012

Io partecipo, e voi?


Fissler Master Blogger è un grande contest che esce dal web per spostare la sfida su un palcoscenico reale, costituito dai negozi selezionati per l’evento. Iscriviti compilando la cartolina che trovi cliccando sul banner e diventa protagonista dell' evento! Ogni evento sarà un contest vero e proprio, “arbitrato” eccezionalmente da uno chef Fissler che condurrà la gara fino a decretare il vincitore della tappa. Potrai vincere prodotti Fissler e firmare un libro di ricette 2.0!

domenica 11 novembre 2012

Ravioli di patate al tartufo bianco e nero su fonduta di grana

Nottata particolarmente piovosa, la mia stanza era costantemente illuminata di una forte luce bianca, altro non era poi che la luce dei fulmini, tuoni così forti da far vibrare i vetri, folate di vento così impetuose che, per l'ennesima volta, mi hanno fatto temere per la "salute" del mio avvolgibile...
Al risveglio, un'pò brusco, al suono di due scampanellate che mi hanno riportato bruscamente nel mondo degli svegli, tra scombussolamento generale e perdita di memoria a breve termine, credetemi, non sapevo che ore fossero, o in che giorno della settimana mi trovavo, mi sono alzata dal letto per poi scoprire che avevano sbagliato campanello...
Il cielo che mi sono ritrovata davanti era un agglomerato di nubi grigiastre, sembrava pure ci fosse la nebbia, e non si capiva bene se c'era o non c'era questa nebbia, e nel caso ci fosse stata dove finiva lei e dove iniziava il cielo, a questo punto potrei divagare ancora, perchè la nebbia non era nebbia, ma un muro di pioggia che si avvicinava lentamente, e che cadeva giù così fitta da inghiottire dietro di se stabili ed alberi.
Sostanzialmente è stato divertente, vedere che, per fortuna le strade questa volta erano sgombre dall'acqua, dopo il diluvio di questa notte me le aspettavo modello piscina olimpionica, dove sta la parte divertente?
Avete presente il mio vicino di casa, che ce l'ha tanto con me e che da buon vicino non mi saluta, anche se io mesi fa cercai di essere carina e gentile, quello che ha tagliato tutti quei bellissimi alberi che si trovavano nel giardino della casa che ha acquistato, un fico che avrà avuto 50 anni, il susino, poi non ricordo che altro, ed il meraviglioso glicine, che quello, credetemi è stato davvero un delitto.
Penso che gira rigira abbia capito di avere una vicina food blogger che ha perso stima di lui nel momento in cui ha fatto fuori quel meraviglioso glicine che a primavera profumava l'intero quartiere, quel meraviglioso glicine che, talmente era vecchio e forte avevo sgratolato il muro diventando esso stesso muro invalicabile....
Comunque ecco, il bello è che stamani al risveglio ho notato che il suo giardino era completamente allagato, a differenza di quelli dei suoi vicini dove l'erba era verde e rigogliosa, e al massimo era rimasta qualche piccola pozza d'acqua.
Il suo giardino, merito forse della sua bellissima opera di "togli tutto ciò che è verde compreso alberi ed erba", vedeva 3 poveri cesti di insalata immersi in bella vista in qualche centimentro di acqua melmosa.
Ecco, questo è l'effetto che fa l'uomo.
Arriva, disbosca, gioca a fare Attila, sparge sale sulla terra, e poi si lamenta anche se la terra frana, senza più radi ci a tenerla salda e compatta, eppure ce lo insegnavano alle elementari, un terreno ricco di piante ed alberi è un terreno forte, cosìè che l'uomo non ha capito?
Si può essere civilizzati e un passo nel  futuro anche senza uccidere il nostro pianeta, si possono mantenere aree verdi che fanno di certo piacere a tutti, ed a parte il mio vicino, credo che nessuno sia alberofobico e si metta a tagliare con l'accetta gli alberi intorno alla sua casa.
Via su, il verde è bello è magico, ed è quello che ancora ci tiene ancorati al nostro pianeta, il verde ci da cibo, ci permette di stare su una terra sicura che non frana e non si allaga, ospita tantissimi animali e ci da l'ossigeno.
Detto ciò, preserviamolo se vogliamo garantire ai nostri figli e nipoti una vita migliore!!!!

Ad ogni modo, anche oggi passiamo alla ricetta del giorno, una ricetta che mi sono inventata io, e che sarà molto, molto gradita agli amanti del tartufo!!!!

Ravioli di patate al tartufo bianco e nero su fonduta di grana


per la pasta


100 g di farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio al tartufo


Unite gli ingredienti sul piano di lavoro ed impastate aggiungendo acqua q.b fino ad ottenere un impasto liscio e lavorabile, e non appiccicoso.
Stendete la pasta aiutandovi con la farina, ricavate tanti quadrati.

per il ripieno


100 g di patate bollite schiacchiate
tartufo nero a lamelle
aroma al tartufo bianco flavourart

sale e pepe nero


Vi consiglio di preparare il ripieno almeno un giorno prima, così l'aroma sarà più forte.
In un recipiente unite le patate schiacciate, salate e pepate, unite l'aroma al tartufo, e mescolate bene, coprite con della pellicola traspaente e fare riposare una notte in frigorifero.
Potete utilizzare questo impasto anche subito, ma più riposa più si aromatizza.
Quindi prendete l'impasto e ricavate tante palline, che disporrete al centro dei quadrati di pasta, unite una scaglia di tartufo nero, potete utilizzare anche i carpacci sott'olio, le lamelle di tartufo sott'olio per capirci, quindisovrapponete un altro quadrato di pasta e chiudete facendo pressione sui bordi.

per la fonduta di grana


200 g di grana grattugiato
100 ml di panna fresca
sale e pepe

In un pentolino unite tutti gli ingredienti e fate addensare.

Impiattiamo


Disponete sul fondo del piatto uno specchio di fonduta di grana, quindi i ravioli precedentemente cotti in acqua bollente salata per circa 3 minuti, ma tutto dipenderà dallo spessore che avrete dato alla pasta, quindi ultimate con scaglie di tartufo bianco.
Servite!!!!!

partecipo a:

sabato 10 novembre 2012

Toscani a Me gli Occhi!!!!

Attenzione, attenzione!!!

Sto per scrivere una cosa che agli amanti della buona cucina farà molto piacere!


Annotatevi l'indirizzo che vi darò, perchè se siete di Pisa, Livorno e dintorni dovete assolutamente farci un salto!!!!
Sto per parlarvi dell'Agriturismo Madonna Dei Monti.
Ieri sera, chi mi legge lo saprà, vi ho accennato che io ed il mio fidanzato Luca, andavamo a cena fuori, da Livorno poi, abbiamo scoperto che non è neanche così tanta strada, dritti fino nugola e in una manciata di minuti vi ritrovate la Taverna davanti.


Siamo andati a cena da Fabio, chi è fabio!?!?!?!
Ve lo dico subito chi è Fabio, è la persona a cui dovete rivolgervi se volete acquistare miele e grappa allo zafferano o zafferano in stimmi o in polvere, perchè, e fidatevi, questa non è una sponsorizzazione, ma la mia opinione personale, ed anche opinione di molti, lo zafferano di Fabio, "Lo Zafferano il Re dei Re" è in assoluto il miglior zafferano del mondo, si dice che quando un prodotto è buono non ha bisogno di pubblicità, quindi vi chiedo solo questo, una bustina dello Zafferano di Fabio ha un prezzo bassissimo, pensate, partono da 2,70€ e ne baste veramente pochissimo per aromatizzare alla perfezione una pietanza, provatene giusto una bustina, non lo lascerete più!


E poi le bottiglie di grappa, vendute in una confezione carinissima, possono essere un favoloso regalo di Natale; la grappa piccola, grappa allo zafferano di altissima qualità, nella sua graziosa teca di legno, solo 16€ !!!!
Ma non perdiamoci troppo in chiacchiere, sullo stile e l'eleganza delle confezioni e sulla bontà di Zafferano in Re dei Re ci sarebbero da scrivere post interi!
Quest'oggi voglio parlarvi però di una taverna carinissima, un localino caldo ed accogliente, dove i proprietari vi faranno subito sentire a casa.
Capita a volte, di esser presi da una gran voglia di andare a cena fuori, ma poi, gira rigira nessuno sa dove andare, e si finisce in una pizzeria, che ci fa una margherita 7€ e ci si alza da tavola più amareggiati che altro.

Sto per svelarvi il segreto dell'anno, un posto così carino che potete portarci i bambini per una cena in famiglia, oppure potete andarci in coppia per una cena romantica, o tra amici, insomma, un posto che è adatto sempre, sia d'estate che d'inverno, bhè direi sopratutto d'inverno, con il camino acceso è una goduria!
Il prezzo?
25€.
A questo punto però vi starete chiedendo 25€ per cosa?
Vino, buonissimo vino, ed a volontà, acqua ovviamente e pane, un antipasto che non finsce più, un primo, che dovrete scegliere tra una scelta di due, un secondo, che dovrete scegliere sempre tra due, un contorno, un dolce ed il caffè.
Le porzioni sono abbondantissime, gli ingredienti utilizzati tutti a km0, veramente eccellenti e genuini, i tagliolini allo zafferano erano paradisiaci, tanto che una volta assaggiati non riuscirete a smettere di mangiarli.
L'olio è davvero quello di una volta, ottimo!
Il servizio è perfetto, davvero, questa taverna non ha una pecca.
Il menù è strano, è vero, strano perchè non hanno un menù fisso, vi danno sempre la scelta, ma una scelta tra due primi e due secondi, perchè utilizzano soltanto ingredienti estremamente freschi.
Se poi volete fermarvi, per un fine settimana all'insegna del romanticismo, o per una gita fuori porta, l'agriturismo vi offre tre splendidi appartamenti recentemente rimessi a nuovo, sempre in stile Toscano, io vi consiglio caldamente di andare, anche solo a cena, perchè merita davvero tanto, e dite pure che vi mando io!!!
La taverna è aperta il venerdì il sabato e la domenica!!!!!!



Agriturismo Madonna Dei Monti

Indirizzo:
Strada Provinciale del Commercio
Localita’ Campagna di Sant’Ermo 37
Casciana Terme(Pisa) Toscana Italy
Pisa
Toscana
56034
Italy

E-mail: info@agriturismomadonnadeimonti.it
Telefono: +39 0587-649024
Cellulare: +39 347 8409809 Oppure +39 393-0966466
http://www.agriturismomadonnadeimonti.it

e se volete acquistare il preziosissimo zafferano scrivete a:

zafferanoilredeire@yahoo.it

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