L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

sabato 8 dicembre 2012

Terzo viaggio a Barcellona - Terza Parte -

Domenica 2 Dicembre 2012
Da Barcellona a Girona


Ci alziamo di buon'ora, e liberiamo la camera del nostro Hotel, con malinconia ci apprestiamo a salutare Barcellona, ma abbiamo ancora tutto un giorno davanti!
Ci fermiamo alla nostra solita pasticceria a far colazione, altra spemuta e poi via, verso la metro.
Questa volta la direzione era semplice, stazione dei bus, aereoporto di girona e poi bus fino a girona centro.
Il programma era più ricco invece, perchè volevamo visitare girona la mattina, il pomeriggio andare a Figueres a visitare il museo Dalì, quindi cenare in Francia e tornare in albergo a Girona, adesso vi svelo com'è andata....
Arrivati alla stazione dei bus abbiamo scoperto che la prima partenza per Girona era alle 12.00, alzarci presto è stato inutile, ma va bene, ci siamo messi li a chiacchierare, a riguardare le foto scattate, ed a goderci il fatto che, al contrario delle altre volte, eravamo seduti sulla nostra panchina, in pieno giorno, di solito invece ci passavamo la notte aspettando il bus dell 05.00.
In cielo non c'era una nuvola, ed io sono tornata dentro alla stazione, a fare shopping e contrattando manco fossimo ancora in Marocco "19" diceva la commessa "10" dicevo io, "15!" ribatteva lei, "11" continuavo io, alla fine con 20 euro mi sono portata via quella maglietta che secondo la commessa

costava 19, un bicchiere per la mia vicina di casa, un burro di cacao, una limette per unghie bicolor con la scritta "Barcellona" e i fazzolettini di carta, oohh, così si fa!
Poi è arrivato il bus che ci ha portati all'aereoporto, dove abbiamo conosciuto un ragazzo Turco, che aveva perso l'aereo per Parigi, e che come noi, stava cercando di raggiungere il centro di Girona, per recarsi alla stazione dei treni e partire alla volta di Parigi.
Quel ragazzo, che ancora io mi domando come diamine faccia a viaggiare per 2 mesi con un solo zaino, ci ha raccontato un sacco di anedotti, sicuramente, quello che mi rimarrà per sempre impresso è il

racconto del suo soggiorno in Russia, dove una ragazza se lo è portato in camera, e poi, lui la mattina

quando si è svegliato, si è ritrovato senza soldi, ma con 50€ sul comodino, dove la ragazza, così carina e gentile, aveva scritto "per sopravvivere".

Aspetta e spera, un freddo cane ma un bel sole e finalmente l'autobus per il centro è arrivato.
Morale della favola: 1 ora da Barcellona centro a Girona aereoporto, 15 minuti di attesa, 15 minuti di viaggio per Girona centro, 20 minuti per trovare l'Hotel:
io e Luca ci siamo guardati "Niente Figueres..." che più che una considerazione era una minaccia, già eravamo stanchi morti, poi, Girona, è tanto bella

quanto pieba di scalini, così, una volta trovato l'albergo, abbiamo lasciato tutto li e siamo filati a pranzo.
Il nostro albergo era di un carinoooo, l'attività ha aperto 50 anni fa, ma la struttura è del 1300, ancora si vedono le iscrizioni in latino sulla pietra.
E' molto rustico, ma è stato comodissimo, in una via tranquillissima, a due passi dalla cattedrale, ma veramente due passi, la camera non molto grande, con il lettone alto come usava prima, che è stato di un comodo che neanche immaginate, la finestra con il terrazzino che dava sulle stradine acciottolate, un vero e proprio viaggio nel tempo.
Ci siamo comunque fiondati a pranzo, abbiamo mangiucchiato un'pò di tutto, calamari ripieni, baccalà marinato, patatas bravas, ed io ero così stanca che avevo la mano dentro un piatto e neanche me ne ero accorta, ero anche capace di scambiare la mia mano per qualcosa di commestibile e darci una forchettata, poi, fortunatamente, mi sono ripresa.
Un bel bicchierone di sangria per me ed una birra fresca per il mio fidanzato e poi via, di nuovo in moto.
Data la stanchezza abbiamo deciso di prenderci il resto della giornata in totale relax, così abbiamo deciso di passeggiare tra i vicoli di Girona, abbiamo guardato il ponte dei pescatori, costruito da Gustave Eiffel nel 1877, Eiffel, vi dice niente?
Si proprio quello della torre!
E poi ci siamo diretti al museo della storie Ebraica, che avevamo visto passando prima di pranzo, e con grande dispiacere lo abbiamo trovato chiuso, la domenica infatti sta aperto solo la mattina....
Quindi siamo tornati alla cattedrale, il sole stava tramontando e la vista era meravigliosa, poi siamo entrati e da dentro era ancora più enorme che da fuori.
Una cioccolata calda, dei churros e poi dritti in albergo a cercare di far le valige e farle pesare non più di 15 kg, non vi dico le fatiche per infilarci dentri i regali di Keira...
Dopo 20 volte in un minuto che chiedevo che ore fossero ho decretato che la scelta migliore era mettersi a letto, Luca era un'pò contrariato, anche se dovevamo alzarci alle 04.00, andare a dormire alle 20.00 gli sembrava troppo presto, ma eravamo distrutti ed ha acconsentito.
E' stata una bella notte, il lettone comodissimo, la stanza calda, le strade silenziose, dove ogni tanto si sentiva il rintocco della campana....

Continua....

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