L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

mercoledì 14 novembre 2012

Mauri

Voglio le scarpe con e luci!!
Si, lo so che ormai sono grande, ma sono così belle!!
E poi adoro le luci...
Ora, il  coraggio di comprarle ce l'ho, è il coraggio di metterle che manca...
Ma sono così carine...
Ricordo che quando ero piccola mia mamma me ne comprò un paio, erano bianche e rosa, con i fiorellini, e con le lucine che si accendevano solo quando atterravo dopo un salto di 20 mt...
Non sono mai andate bene le mie scarpine, iniziarono ad andare quando, a 9 anni, mi ritrovai a Londra, all'epoca cantavo, e con la mia corale eravamo stato chiamati, dopo aver partecipato a varie selezioni e concorsi, ci chiamarono per la finale a Londra.
Non ricordo molto di quel periodo, solo che la mamma della mia compagna di classe, anche lei nel coro, ci faceva da guida alzando in aria una rosa rossa, o forse era un ombrello rosso.
Ricordo il mercatino delle poulci, con quella terrificante marionetta di legno stesa su un banco, con il suo vestito logoro e giallastro, ricordo quando si alzò il sipario, nel grande teatro dove eravamo, pienissimo, con leluci accecanti, quando io e mamma ci fermammo a prendere le calamite per ricordo e lei voleva l'orsetto ed io il castello, e più di una volta cerca di scambiare la sua calamita a forma di orsetto con la calamita a forma di un altro sconosciuto ma bellissimo castello inglese.

Ricordo il museo delle cere, gli scoiattoli che al parco mi mangiavano le nocciolin dalle mani.
Non sono stata cresciuta come la maggior parte delle persone appartenenti alla mia generazione, la mia famiglia credeva ancora nel sano, nel genuino, ed io non toccavo mai nè bibite gassate o zuccherate, nè salse quali maionese e simili, nè i classici panini del MC, che a Londra spopolavano, ricordo quindi anche il puzzo di cipolle, quei panini untissimi che per una bambina come me, abituata alle verdure dell'orto, erano veramente cibo-spazzatura, e tutt'ora mi fanno venire mal di stomaco, e la felicità che provammo quando un bar ristorante troppo buio, ad un pianotroppo alto, con la grande vetrata che si affacciava sulla strada trafficata, ci servì un piatto di zucchine a rondelle, senza olio e senza sale, così cotte da essersi trasformate quasi in una purea, ma come ero felice non potete immaginare!
Niente fritti, niente salsine ed intingoli, solo le mie amate zucchine bollite.
Ricordo anche quando tutti felici per aver cantato, io ed i miei "compagni di canto" iniziammo a rincorreci intorno ad una fontana, inzuppandoci tutti come fette biscottate, e fu li, che le mie scarpine con lucine intermittenti e difettose, iniziarono ad andare, li immerse nell'acqua.

Voglio presentarvi la mia nuova collaborazione con Mauri!!!!


Il gorgonzola piccante mi è piaciuto moltissimo, e ci ho fatto dei ravioli strepitosi!
Vorrei però fare un post per ogni singolo tipo di formaggio inviatomi, per farveli apprezzare al meglio!



1 commento:

  1. Ciao carissima!!! complimenti per la collaborazione e buona serata!

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