L'arte è tutto ciò che nasce dal sogno, e plasmato dalle mani dell'uomo diventa realtà....

giovedì 28 ottobre 2010

Cucina molecolare - La Lecitina e le sue salse senz'olio

Eccoci qua, per quello che si sta trasformando in un appuntamento settimanale:
la nostra rubrica gastronomica molecolare.

Mi ero riproposta di spiegarvi una tecnica carinissima ma alternativa per le decorazioni con lo zucchero, vi toccherà aspettare la prossima settimana mi sa, perchè nella mia "scaletta molecolare" ho deciso di suddividere le ricette in mini-capitoli.
La scorsa settimana abbiamo affrontato le arie con la lecitina, vi ho spiegato che la lecitina, oltre ad avere la straordinaria capacità di inglobare l'aria, riesce anche ad unire molecole di grasso all'acqua, quindi possiamo mescolare acqua ed olio in modo stabile.
Essendo un post incentrato sulle arie, vi ho solo accennato la parte "salse", in realtà, la lecitina ha molteplici usi in cucina, che vi spiegherò man mano che andremo avanti.
E' ottima per combattere il colesterolo, è perfetta per unire l'aria all'acqua, per avere impasti estremamente facili da lavorare e per fare le salse.

Chi tra voi ha preparato una maionese in casa ha sicuramente notato la quantità spropositata di olio da usare.
Olio = grasso, e grasso = pesantezza.

Fare una maionese senza grassi sarebbe un sogno è?

Un sogno che grazie alla nostra cara amica Lecitina, diventa realtà.

La lecitina ci consente di ottenere una crema da usare come base nelle salse, la consistenza sarà molto simile a quella di una maionese, il sapore è molto delicato,la lecitina si sente, ma è solo una base!
Potete preparare la salsa che volete aggiungendo gli altri ingredienti, se avete richieste particolari di ricette chiedete pure, io oggi vi illustrerò come può essere versatile la lecitina usata come base per le salse.

Ed il bello è che con il caldo non si smontano, se le montiamo troppo non impazziscono, sono leggerissime, per niente caloriche e salutari!



Necessitiamo solamente di lecitina ed acqua calda.

Prendiamo il nostro minipimer ed aggiungiamo
20 gr di lecitina
versiamoci sopra 70 ml di acqua calda,
aspettiamo qualche secondo e frulliamo per bene.
Otterrete una salsa dalla consistenza molto cremosa, come in foto.


Questa sarà la base per le vostre salse, il procedimento sarà sempre lo stesso, frullare a parte i restanti ingredienti e poi montarli assieme alla base di lecitina nel boccale del minipimer.

Io ho preparato 3 salse, tutte con la stessa base:

  • Salsa alle Acciughe:

Questa è ancora più semplice, una volta ottenuta la nostra base di lecitina uniamo nel boccale del minipimer acciughe, sale, prezzemolo, succo di limone ed uno spicchio d'aglio ben tritato, frulliamo il tutto ed è pronta.

  • Salsa ai funghi Porcini al profumo di tartufo:

Con il mixer frulliamo dei porcini precedentemente cotti, se sono stati saltati in padella con uno spicchio d'aglio tanto meglio, 1 oliva nera snocciolata, qualche foglia di prezzemolo e del tartufo (se non avete un tartufo potete usare dell'olio al tartufo e della salsa pronta) aggiustate di sale, frullate ed unite il tutto nel boccale del minipimer, amalgamate bene il tutto e servite.

Salsa piccante Paprica e semi di Senape:

Alla salsa base di lecitina unite del succo di limone, della paprica dolce, del pepe, semi di senape e sale, se volete ottenere un effetto più vivace unite del concentrato di pomodoro per ottenere una salsa rossa.



A questo punto cosa vi serve?
Solo l'immaginazione!
Salsa al tonno?
Bene, frullate a parte del tonno sott'olio ben sgocciolato, con del sale, del pepe e qualche cappero, unite alla base di lecitina ed è fatta.
Salsa alle olive?
Frullate le olive con il sale ed aggiungetele alla base di lecitina.

Le dosi saranno sempre (circa) 1/3 di salsa base 2/3 di prodotto aggiunto
Ad esempio:
50 gr di salsa base di lecitina 100 gr di tonno
50 gr di salsa base di lecitina 100 gr di porcini
E così via....

martedì 26 ottobre 2010

Phantom Cake


Eccomi ancora qui a scrivere un brevissimo post, ieri sera, avendo a disposizione un paio di ore libere mi sono messa all'opera.


Ho creato un pan di spagna variegato nero erancio,
l'ho cotto e poi ho ricavato tante piccole forme, l'idea era di creare tanti piccoli personaggi, ma poi il tempo non era esattamente tanto, lo zucchero a velo è finito ed io sono andata a letto.

Ho creato 2 fantasmini ed una zucca, questo è il risultato, non trovate che sia carinissimo???

La base è ovviamente pan di spagna e le rifiniture/decorazioni in pasta di zucchero.

Riso Nero sulle Seppie





Non chiedetemi perchè si dice "sulle seppie", perchè io non ne ho la più pallida idea...
Ma, qui a Livorno la ricetta tipica si chiama così. io a casa mia lo chiamo "Risotto al nero di seppia", ma è anche vero che questa ricetta è totalmente diversa dalla mia.
Bene, sono qui a scrivervi il penultimo primo del menù che mi ero prefissata di riproporvi, il prossimo prevede l'utilizzo del Favollo, e mi aspetto che molti di voi non sappiano cosa sia, visto che al ristorante dovevo spiegare continuamente che il favollo è un grosso granchio.

Dicevamo, sono qui a scrivervi del riso nero sulle seppie, mentre vorrei essere di la a cucinare gli straccetti al favollo, ma Keira stamani non stava bene, quindi niente spesa, ed adesso incrocio le dita anche se penso gia di sapere cos'ha...
La Varicella, ommioddio come la sento nominare mi viene l'ansia...
Tra pochissimo ho appuntamento dal pediatra, vorrei tanto che mi dicesse" non si preoccupi è solo una piccola irritazione" ma so che non sarà così....Povere noi...


Dunque, torniamo a noi, questo riso è anche più buono del mio solito risotto al nero, e ci sono pezzettoni di seppia che rendono il tutto molto appetitoso!

Per 3 persone:
2 pugni di riso a testa
1 cipollina bianca
1 peperoncino
uno spicchio d'aglio
olio
prezzemolo
2 seppie di circa 250 gr l'una più le sacche con il nero
1 bicchierino di concentrato di pomodoro
vino bianco

In una pentola soffriggete nell'olio l'aglio, la cipollina ed il peperoncino a tocchetti, aggiungete poi il prezzemolo e le seppie pulite e tagliate a strisciline.
Sfumate con il vino bianco ed aggiungete abbondante prezzemolo.
Aggiungete le sacche con il nero ed allungate con acqua, fate cuocere fino a che le seppie saranno belle morbide.
Questo è una sorta di sugo che potete preparare anche con un giorno o due di anticipo.
A questo punto unitevi il riso e portatelo a cottura, aggiustate di sale e spolverate con altro prezzeolo.

Easy Pumpkin Pie


Inizialmente era una zucca di quasi 10 kg, poi si è trasformata come per magia, in fantasmagorici ravioli, zuppette terrificanti ed in questa torta semplice semplice...

Qui c'è lo zampino di mia figlia, ha steso lei l'impasto, ed ha farcito lei la torta, ovviamente sotto la mia supervisione e con mattarellino e coltellino di plastica colorati.

E così, armate di tanta pazienza, domenica scorsa, siccome mi era avanzato un'pò di impasto dopo aver fatto una apple pie su commissione (poi vi farò vedere come sono migliorata!) ho deciso di dare tutto in mano a quello scricciolino tenero di mia figlia che mi guardava implorante.

Le ho preparato il piano di lavoro, le ho dato tutti gli strumenti necessari e ci siamo messe all'opera.
L'Apple Pie era gia stata consegnata, quindi potevamo prendercela comodo ed infarinare per bene la cucina, e così la paste si è stesa, appallottolata, è diventata informe per poi tornare al suo posto, sulla base della teglia.
Per il ripieno ho preso un'pò di zucca che avevo nel congelatore, precedentemente passata nel forno.
L'ho scongelata e fatta saltare in padella con una noce di burro ed abbondante zucchero di canna.
Questo è stato il ripieno alternativo alla classica ricetta della apple pie, abbiamo poi, anzi, Keira ha spennellato la superficie con un tuorlo ( ha spennellato anche me) ha spolverato l'intero tavolo con lo zucchero di canna, e poi io ho applicato la bocca e gli occhi, il naso l'ho lasciato a lei.
In forno e voilà , la mia piccola è gia pasticcera a 3 anni ^^

domenica 24 ottobre 2010

Chips di Zucca


Io adoro le chips di zucca, si preparano in 3 minuti e si sgranocchiano davanti alla tv.
Sono un ottimo spuntino per i più piccoli o uno sfiziosissimo e croccantissimo contorno

Si prende un bel pezzetto di zucca, si toglie la scorza e si procede a tagliarla molto fine, si infilano le fettine ottenute in un sacchetto con pochissima farina e facciamo si che si infarinino bene.
A questo punto dobbiamo solo tuffare le nostre chips di zucca in olio bollente, possibilmente di semi.
Scolatele, salatele e servitele, sono buonissime!!!

sabato 23 ottobre 2010

Idee per Halloween - Ravioli Fantasma alla zucca


Caspita, questo mese sono stata proprio produttiva!!!
Questo è il mio diciottesimo post, menomale che mi ero riproposta di arrivare fino a 13, ma si sa, io ad ottobre sono in continuo movimento, a volte crollo è, tipo ieri sera, ma sostanzialmente l'avvicinarsi di Halloween mi mette sempre un sacco di entusiasmo e di voglia di decorare casa.
Voi vi state preparando per Halloween?

Se avete in programma una cena fantasmagorica, magari per i vostri bambini, sarò ben lieta di darvi dei suggerimenti.
Si sa, ottobre è il mese della zucca, simbolo per antonomasia di Halloween.
E così le nostre case si riempiono di arancione e nero, i zucche e fantasmi!

In casa mia il gatto nero gia c'è, la zucca anche, mancano 2 ricette, quindi, ecco la prima idea:

Ravioli fantasma alla zucca

In realtà potete farli a forma di fantasma con l'impasto base per la pasta

1 uovo ogni 100 gr di farina, olio e sale q.b

Oppure potete farli a forma di pipistrello aggiungendo del nero di seppia all'impasto.

Per il ripieno sbizzarritevi, io ho frullato la zucca cotta al forno con ricotta ed erba cipollina, una delizia!!!

giovedì 21 ottobre 2010

Cucina molecolare, tra innaturali polemiche chimiche e reazioni chimiche naturali. Le Arie.

Ho notato che a molte di voi le spume e le arie che ho preparato in questi giorni sono piaciute...Bene, visto che molti di voi ne sono affascinati, e vorrebbero saperne di più adesso io vi spiegherò le arie.


Specifichiamo subito che, le arie fanno parte di quella branca di cucina comunemente chiamata cucina molecolare, che ha attirato su di se innumerevoli polemiche sull'uso di
sostanze più o meno chimiche, quindi cerchiamo subito di capire cos'è la vera cucina molecolare:

La cucina molecolare, o scientifica, anche detta "gastronomia molecolare" è, come dice il termine stesso, una scienza che studia le reazioni che avvengono negli alimenti durante la loro preparazione, la cucina molecolare ci consente di spiegare in termini tecnici ciò che
accade all'alimento, la cucina, come ben sappiamo è matematica, siamo sempre a pesare, aggiungere, sottrarre..
Ed è chimica, ci sono un sacco di reazioni chimiche nei nostri piatti, e pensare che queste due materie io le odiavo al liceo...
Alle basi della cucina molecolare non c'è stato un cuoco da 4 soldi con il manuale del piccolo chimico in mano, furono Hervè This, famosissimo fisico nonchè gastronomo e Pierre Gillese de Gennes, pensate un'pò, premio Nobel per la fisica, a gettare le basi per gli studi di questa scienza.

In Italia chi può spiegarvi bene cos'è la cucina molecolare è il fisico Davide Cassi, che stimo veramente tantissimo, che ha realizzato anche dei brevi filmati divertenti su youtube per spiegare le reazioni che avvengono nel cibo.

Poi è arrivato Ferran Adrià, i suoi metodi sono stati messi in dubbio da Striscia la Notizia, e da li nessuno vuol più sentir parlare di cucina molecolare...
Per carità, non ho assolutamente niente contro Striscia, anzi!!!
Ma io oggi sono qui per spiegarvi che i metodi della cucina molecolare, non implicano sempre additivi chimici.

Attraverso questo tipo di cucina scientifica arriviamo a realizzare un gelato con l'azoto liquido, che , se ce lo facciamo spiegare da un fisico, non è poi così pericoloso, si, c'è chi ci ha perso le mani, è vero, ma il Sig.Cassi ha dato la spiegazione più semplice ed ovvia che si potesse ottenere "l'azoto liquido è come un forno, quando il forno è caldo ci possiamo infilare le mani dentro per qualche secondo, senza esagerare ovviamente, altrimenti il forno ci ustionerà, e così l'azoto, è ghiaccio, possiamo toccarlo, non succede niente, l'importante è non esagerare" e se impariamo a vedere una bacinella di azoto liquido come un forno a 200°, chi mai ci lascerebbe le mani dentro per 5 minuti?....

Partiamo oggi con una delle basi della cucina molecolare, ottenuta in modo del tutto naturale, l'aria.

Avremo quindi bisogno di:

Lecitina di Soia granulare, la si può trovare tranquillamente al supermercato.
Liquido a vostra scelta.
Può essere l'acqua di cottura delle cozze, o del caffè, del succo di limone diluito con acqua, del succo di pera, quello che volete.


Le arie sono state inventate da Adrià, il procedimento è semplice, vi prenderà qualche secondo del vostro tempo, l'aria viene intrappolata dalle molecole, e si ha così la consistenza di una nuvola leggerissima di spuma.
La lecitina è un emulsionante naturale, ed ha la straordinaria capacità di legare i grassi ai liquidi, avete presente, se mettete dell'olio nell'acqua, non si legheranno mai, con la lecitina invece otteniamo una salsa omogenea, ma può anche, come in questo cas, legare l'acqua all'aria.
"La molecola della lecitina ha una testa e una coda. La testa si lega all’acqua e la coda all’aria " queste sono parole di Davide Cassi, mi sono entrate subito in mente, non è carina come spiegazione?

Quindi possiamo usare le arie per ottenere sapori delicati da liquidi che di norma sono molto forti, o troppo aspri, aggressivi...

Il metodo è semplice, per ottenere l'aria usiamo il minipimer, lo immergiamo nel liquido contenente poca lecitina, circa mezzo cucchiaino per 250 ml, e si frulla.
L'aria verrà incorporata, e noi avremo ottenuto la nostra aria.

La ricetta del giorno:

  • Una Grigliata alternativa
Non so voi, ma per me sul pesce ci va il limone, e sulle grigliate è obbligatorio, quindi, quest'oggi ecco un suggerimento su come usare l'aria.

Prendiamo i nostri scampi, gamberi o quello che vogliamo, li grigliamo come al solito, e procediamo con l'aria.
Diluiamo il succo di un limone con pochissima acqua, ci stemperiamo una puntina di lecitina e frulliamo.
Abbiamo ottenuto l'aria al limone
Semplice vero?

Nella foto le capesante sono state servite con aria al limone su una riduzione di vino rosso, una delizia, se volete la ricetta chiedete pure, sono semplicissime.

Riso Venere di Botticelli


E dopo la "Sogliola alla Picasso di Shamira" invenzione mia personalissima, ecco un altro piatto che è stato ispirato da un'opera d'arte: Riso Venere di Botticelli.


Bellissimo dipinto di Sandro Botticelli che raffigura la nascita di Venere,
la leggenda narra che Venere sia nata dalla spuma delle onde del mare, non trovate che sia una cosa romantica?
Quindi, analizzando il quadro, che, pensandoci ora, potevo interpretare meglio, ho trovato delle analogie tra la raffigurazione e gli ingredienti, inziamo:

  1. Prima di tutto ho usato il riso di qualità Venere per interpretare questo dipinto nel piatto, quindi Venere il protagonista del piatto, Venere la protagonista del quadro.
  2. Venere è su una conchiglia, quindi io ho servito il riso Venere su una conchiglia.
  3. Venere viene dal mare, quindi il mio risotto è di mare.
  4. Venere nasce dalla spuma delle onde del mare, quindi la base del mio piatto è un'aria ottenuta con i frutti di mare
Vi presento, con tanto tanto orgoglio, il mio Riso Venere di Botticelli!!!


Ingredienti:

Riso Venere 2 manciate a persona
1 piccolo polpo già bollito e tagliato a tocchetti
100 gr di gamberetti gia scusciati
2 gamberoni a persona
cozze, vongole e capesante
Prezzemolo
vino bianco
Olio
Aglio
Sale
Peperoncino
lecitina di soia q.b
1 conchiglia di capasanta a persona

Il riso Venere ci mette molto a cuocere, circa 40 minuti, quindi procedete con il bollire il riso in acqua bollente salata fino a cottura.
Intanto in una padella molto ampia soffriggete nell'olio l'aglio ed il peperoncino.
Unite le cozze, le vongole e le capesante (quest'ultime pulite e sgusciate), sfumate con il vino bianco.
Aggiungete poi gamberetti, gamberoni ed il polpo a tocchetti, ultimate con tanto prezzemolo.

Quando le cozze e le vongole si saranno aperte toglietele, togliete anche il polpo ed i gamberoni e teneteli al caldo.

In padella dovranno rimanere solo i gamberetti e le capesante, togliete a metà dei molluschi messi da parte il guscio, quindi aggiungeteli sgusciati in padella.
Tenete il resto al caldo.

Prelevate qualche cucchiaio di acqua di cottura delle cozze e mettetela da parte.

Scolate il risotto, saltatelo in padella.

Intanto preparate la guarnizione dei piatti:

Con il minipimer preparate l'aria frullando l'acqua di cottura delle cozze tenuta da parte insieme ad un cucchiaino di lecitina di soia.

Disosizione:

Disponete l'aria come base del piatto.
Unite gamberoni, polpo, cozze e vongole con il guscio.
Nella conchiglia di capasanta disponete il risotto e guarnitelo con altra aria.
Servite subito!

mercoledì 20 ottobre 2010

Spaghetti alle vongole veraci

Ci siamo, ormai mancano solo 2 primi di mare, ed il rifacimento di un intero menù di un ristorante sarà completo!!!
Si, 2 primi, e poi ci sono da contare i secondi, che sono ancora 5...
Ed un secondo/piatto unico è veramente impegnativo e tipico toscano, anzi, Livornese: il Cacciucco!!!
Quindi, oggi procediamo con degli ottimi spaghetti alle vongole veraci, o voraci, come le chiamo scherzosamente io.
Vi sembrerà strano, ma questa è la prima volta che infilo vongole fresche in un primo, nonostante questo sia un blog multicolor con ricette mare-terra-misto e giu di li, io sono aspirante pasticcera, ed il mio rapporto con la cucina in generale molte volte è stato un gran pasticcio, giusto per rimanere in tema...

Credo che la mia indole creativa non vada a pari passo con il mio essere dannatamente sbadata e scordinata...
Vivere con me è un'pò come guardare un film comico, e queste non sono parole mie, ho quell'innata capacità di combinare disastri ed uscire indenne da una stanza distrutta...
Una volta, avevo preso la scala per prendere dei libri in camera mia su una mensola in alto, cosa semplice direte voi, si, forse, a volte lo è...
Ogni volta che prendo la scala controllo bene dov'è il gatto, che puntualmente, quando ho qualcosa di pesante in mano, mi si struscia contro le caviglie...
Gatto Benjamyn dorme sulla sedia, gatta Lince ronfa sul letto, Keira fa il pisolino pomeridiano, procediamo quindi ad aprire la scala ed ad arrampicarmici sopra per prendere questi benedetti libri.
Immaginatevi la scena:
Prendo i libri, scendo dalla scala, pesto la coda al gatto, parte un miagolio acuto di dolore, per la paura mollo la scala che cade addosso alla mensola, che butta giù tutti i libri, Benjamyn prende la rincorsa, Lince mi guarda con gli occhi sbarrati mentre demolisco la stanza, la scala cade allora sulla sedia e butta giu pure quella, e poi, silenzio.
Terrore, paura, ma silenzio, la preoccupazione più grande è "ommioddio se Keira si sveglia io non concludo un cavolo con tutto quello che devo fare" ma in casa regna il silenzio.
Fiu, prendo un bel respiro di sollievo e lo sguardo mi cade sull'ultimo libro in bilico sulla mensola.
"No, no, non cadere, ti prego ti pregotipregotipreg...." -sbam- libro a terra.
Un urlo si leva dalla stanza accanto "maaaaaammaaaaaaaa" missione fallita.
Queste cose mi capitano spesso, magari non così disastrose, ma capitano,e puntualmente, chi mi sta intorno si fa delle grosse risate....
Ormai ci ho fatto l'abitudine, ed il mio prendere la vita con filosofia mi fa concludere le mie scenette ridendo...
Ma dove eravamo rimasti noi?
A, giusto, gli spaghetti alle vongole, mai usate fresche per un primo, sapete, asilo-lavoro-casa uguale : mancanza di tempo.


Spaghetti
aglio
olio
prezzemolo
peperoncino
vino bianco
ovviamente sale ( se avete quello con le alghe anche meglio)
vongole gia pulite(sapete no, tutta quella lunga storia per pulire le vongole, tenerle a bagno, eliminare la sabbia ecc ecc)


In una padella larga soffriggete la'glio tagliato fine ed il peperoncino, vi do un consiglio, usate dell'olio agliato con aglio che fate prima, se non sapete di cosa si tratta vi dico che è utilissimo e potrete trovare il procedimento qui.
Unite le vongole, fatele aprire, sfumate con del buon vino bianco, e spolverate con tantissimo prezzemolo tritato.
Lessate gli spaghetti in acqua salata, scolateli e spadellateli insieme alle vongole, aggiustate di sale se necessario, spolverate con altro prezzemolo e servite.

Olio agliato = aglio pronto per soffritto, sempre!!

Invenzione geniale spudoratamente copiata ad un ristorante...

Siete stanchi di sminuzzare uno spicchio d'aglio ogni volta che il soffritto lo richiede?
Sporcare un tagliere per uno spicchio d'aglio non vi piace particolarmente oppure per mancanza di tempo l'aglio nel soffritto ce lo mettete tagliato a metà, o magari non lo mettete neanche?

Bene, io ho la soluzione.

E' veramente una cavolata e non capisco come ho fatto a non arrivarci prima, in questo modo avrete a disposizione l'aglio gia bello che pronto, non congelato, per i vostri soffritti, e per i vostri condimeti.




Nel robottino mettete gli spicchi di 2 teste d'aglio e tritateli finemente.
Mettete il trito di aglio in un contenitore, non importa che sia vetro o plastica, l'importante è che abbia un coperchio, ricordatevi che non lo conserverete in frigorifero, una volta usato basterà riporlo in dispensa.

Considerate che il contenitore deve essere riempito con 1/3 di aglio ed i restanti 2/3 di olio.
A questo punto avrete il soffritto pronto, vi basterà prendere l'aglio e metterlo in padella, oppure potete utilizzare l'olio che prenderà un piacevole aroma d'aglio, per niente aggressivo, per condire un insalata, o delle semplici patate bollite, o del pesce.

Caramellandia, un mondo da scoprire!!!

Ok, questa è pubblicità spudorata, ma, avete presente quando vagate per la vostra città in cerca di "Quello stampo" per torte visto su internet, o volete per forza il tagliabiscotti a forma di renna per Natale e non riuscite trovarlo?


Adesso c'è un sito che fa per noi, vende accessori per la pasticceria, ed ha davvero di tutto, compreso il tanto desiderato materiale della Wilton!!!
Ha una sezione per i libri ed i dvd che insegneranno anche alle meno esperte a decorare le torte in modo perfetto, le alzate per lòe torte sono carinissime, e gli stampi per le torte?
C'è lo stampo per fare la torta a cuore, ma anche quello per fare una torta a scacchi, quello a forma di scimmietta,, di castello, trenino o borsetta, hanno il mattarello per decorare la pasta di zucchero!!!
I prezzi sono davvero buoni, e per tutte voi c'è uno sconto del 10% a vita, cosa ne pensate?
Ci sono pure i confetti al gusto melone ed ananas, io ci vado matta...
Io vi consiglio di dare un'occhiata alla sezione "Natale" vedrete quante belle cosine che hanno!!!
C'è anche una sezione dedicata ai vostri lavoretti di zucchero, alle vostre ricette ecc...
Quindi ricordatevi questo nome CARAMELLANDIA.COM !!!!
E poi ditemi cosa ne pensate ^^

martedì 19 ottobre 2010

Bavette scoglio della regina

Buone buone buone, da ristorante pure queste!!!
Se poi usate pasta fresca anche meglio!!
Bhè si, la ricetta io mica me la sono inventata, in parte si, ma esiste, la fanno in un ristorante qua in zona, e la servono con un altro nome, io ho provato a riprodurla, ed il risultato è stato me-ra-vi-glio-so!!!
Ci ho messo un'pò a pubblicarla è...
Questa è la ricetta che mi ero ripromessa di pubblicare per Chamki, (le bavette all'orata sono queste!!!).




Bavette
pomodorini pachino
prezzemolo
olio
aglio
sale
peperoncino
pesce fresco (triglia o orata)
pinoli

In una padella fate soffriggere nell'olio l'aglio ed il peperoncino, unite poi i pomodorini tagliati a cubetti, il prezzemlo, abbondante, ed i filetti di pesce fresco che avrete ben pulito deliscato e sminuzzato.


Otterrete un sughetto delicatissimo, aggiustate di sale, ed infine saltatevi la pasta.
Servite spolverando con abbondante prezzemolo ed una bella manciata di pinoli.

Per questa ricetta, per circa 4 persone, io ho usato:
350 gr di bavette
500 gr di pomodorini
1 orata freschissima da 400 gr

Poi ovviamente sta a voi, regolatevi a seconda dei gusti personali, aggiungete più o meno pinoli, cambiate tipo di pesce...
Questa ricetta la dedico a Chamki, perchè tutte le volte che spunto dalla mia lista-menù i piatti che ho cucinato penso a lei, visto che questa lista comprende solo piatti di mare!
Heheheheheh!!!
Prossimamente su Lovely Cake:

giovedì 14 ottobre 2010

Zuppetta di mare con aria di scampi al caviale

Continua la mia instancabile maratona di piatti a base di tutto ciò che il mare ha da offrirci...
Ieri sera il menù è stato veramente da ristorante, e per questo devo ringraziare Luca che a metà pomeriggio è sbucato fuori con una busta piena di cozze, vongole, scampi e gamberetti...
Non divaghiamo, il menù di ieri sera è stato il seguente:

Antipasto:

Zuppetta di mare con aria di scampi al caviale

Primo:

Bavette scoglio della regina

Secondo:

Orata pescata alla piastra

Che ne dite?
Non è un menù da ristorante??
La zuppetta di mare era un'pò mista, c'era del polpo bollito, unito a cozze, vongole e gamberi, le zuppette sono, come al solito semplici da fare, e sempre di grande effetto quando abbiamo ospiti.

Ho fatto soffriggere in padella olio aglio e peperoncino, ho poi aggiunto le cozze e le vongole, ho coperto il tutto.
Ho poi aggiunto i gamberi ed il prezzemolo, al momento di servire ho messo in fondo al piatto il polpo precedentemente bollito, poi ho messo le cozze e le vongole, ho spolverato con altro prezzemolo, ho guarito con uno spicchio di limone e con i gamberi ed ho ultimato il tutto con l'aria.
E qui ci soffermiamo due minuti, su questa magica e strana aria di scampi, una chicceria sofisticata, scenica, deliziosa e relativamente facile.

Tutto è nato da un piatto che devo ancora realizzare a cui ho dato vita nella mia mente.
Il mio prossimo piattino che, vi anticipo già, è nato mentre osservavo la Venere di Botticelli, prevede l'utilizzo della spuma, chi di voi conosce un'pò di storia e mitologia saprà sicuramente il perchè di questo mio assurdo collegamento...



Vi occorrerà la lecitina di soia granulare, la trovate tranquillamente al supermercato,
sicuramente acqua e poi un altro ingrediente a vostra scelta.
Per fare l'aria dovete fare un brodino molto ristretto con i gusci degli scampi, sarà il vostro ingrediente base per l'aria, ma potete fare anche qualcosa di più semplice, ad esempio potete diluire del succo di limone in pochissima acqua e fare un'aria al limone!!
Poi unite un cucchiaio di lecitina di soia granulare, e con il minipimer montate il tutto tenendo inclinato il contenitore in modo da incorporare aria, unite poi il caviale ed usate per guarnire i vostri piatti, è molto carina!!!

Dato che è stato il mio ragazzo a procurarmi tutto gli dedico questo antipastino ^^
con la speranza che possa piacergli.

Happy 101 !!! Un Premio per me...E per voi!!


Che magnifica giornata si prospetta davanti a me, stamani mi sono alzata, e con mio grande entusiasmo ho lasciato entrare un'pò di sole dalla finestra (finalmente, questi sono stati giorni grigi, ventosi e freddi, così freddi che non mi sono stupita per niente quando ieri sera, tornando a casa, ho trovato appese per le vie le classiche luminare di natale, ma, non sembra presto anche a voi per allestire le strade a tema natalizio?)
Stamani quindi, complice il bel sole e l'aria pungente, ma accettabile e paragonabile alla classica giornata autunnale e non a quella da inverno inoltrato, sono andata al mercato, il ricco bottino del giorno sono state 2 orate pescate freschissime, una poveretta finirà alla piastra e sarà la cena di Keira (mia figlia), con l'altra farò delle fettuccine per il resto della famiglia.
Comunque, arrivo a casa, e come al solito le prime due cose che controllo una volta acceso il pc sono la casella di posta ed il mio blog, c'è un nuovo commento all'ultimo post, è Klod, che mi annuncia che ha una sorpresa per me...
E neanche a farlo apposta avevo pensato a lei tutta la mattina, ed ora vi spiego il perchè: ieri sera navigando in rete ho trovato un nuovo contest "ricette da oscar" e mi si è accesa la classica lampadina, "Klod!" ho esclamato dento di me, perchè?
Bhè, se vi state chiedendo il perchè è chiaro che non avete ancora visitato quella meraviglia di (s)cene da film, io trovo anche solo il titolo un'idea grandiosa!!!
Il blog di Klod è pieno di ricette tratte da film più o meno conosciuti, e lasciatevelo dire, è davvero un bijou, e detto da una foodblogger che ai vecchi tempi del liceo faceva la recensionista di film è tutto un dire...
Conciliare la cucina con il cinema è un'arte, ed è un'arte che Klod esprime magistralmente.

In pratica la sorpresa era un premio!!!
Il primo premio che riceve il mio blog!!!!
Che felicità, adesso devo consegnarlo ad altri 10, se potessi nella mia lista ci metterei sicuramente Klod, ma non credo si possa fare...Lei il premio lo ha gia ricevuto...


Allora, adesso, come prevede il regolamento del premio, devo elencare 10 cose che amo, e poi le 10 persone a cui lo consegno:

Io Amo:






1 °La mia famiglia, ed
il modo che ha stitch di definirla nel film "Lilo e Stitch":
Questa è la mia famglia, l'ho trovata per conto mio, è piccola, e disastrata, ma bella, si molto
bella!"
Amo la mia piccola Keira, le sue manine, la sua voce, i suoi pensieri, il suo tempo, la amo tutta;
amo il mio ragazzo, il tempo che passo con lui, le sue idee, il suo modo di essere, di vivere...














2 °Benjamyn, il mio bellissmo gattone nero, siamo inseparabili e ne abbiamo passate tante insieme. Dorme con me, mangia con me, è parte di me...






3 °Amo cucinare, e creare ricette nuove, abbinamenti inaspettati, amo l'innovazione e le nuove ricette strane, ma sono perdutamente innamorata della tradizione e delle cosa semplici, e non rinuncerei mai ad una fetta di pane e pomodoro...






4 °Amo creare, disegnare, dipingere...
Penso che si veda, nella foto potete notare la mia ultima creazione sul vetro della finestra di camera mia.






5° Amo viaggiare, conoscere posti nuovi, immergermi nella quotidianità di altri paesi.

6° Amo i libri e le citazioni:"io vivo in due mondi. Uno è il mondo dei libri. Sono stata una residente dello stato del Faulkner's Yoknapatawpha, ho cacciato la balena Bianca sulla Pequod, combattuto insieme a Napoleone, salpato su una zattera con Huck e Jim, commesso assurdità con Ignazio J.R., sono stata in un treno triste con Anna Karenina e passeggiato nella Swann Way."





7° Amo il mare di notte, le passeggiate sulla spiaggia al tramonto, le prime stelle che affiorano nel cielo ancora infiammato dall'eterno sole...
Amo la luna, quel senso di immensità, maestosità, grandezza ed eternità che solo il cielo stellato può dare...




8° Gli amici, quelli veri, che
non ti abbandonano mai.










9° Il profumo dei biscotti appena sfornati, del pane caldo la domenica mattina, del bucato appena steso all'alba e del soffritto di sedano cipolla prezzemolo e carote che faceva mia nonna.





10° Amo i gatti, tutti, non solo il mio, amo il gatto Birmano con gli occhi come i miei, il sogno di una vita, amo il gattino petulante ed affamato, quello che incontri per strada e soffia con il pelo ritto, quello magro e quello grasso, quello peloso e quello spelacchiato, li amo tutti, e li terrei tutti con me, sarebbe un sogno...
Ma in fin dei conti è più questa l'ultima cosa della mia lista di 10, io amo sognare...


Ecco i blog alla quale consegno il premio:

(avrei voluto darlo ad una persona che purtroppo non ama i premi, ma ama il pesce, quindi credo che se leggerà il post in questione si sentirà tirata in causa hehehe, apparte gli scherzi, se stai leggendo per me meriti tutti i premi del mondo, ma visto che non li ami, ti "premierò" domani postando appositamente per te la ricetta delle bavette all'orata....)

Araba Felice in cucina
(tu non lo sai, ma frequentavamo lo stesso forum di cuina, e gia li adoravo le tue ricette)

The food book
Blog alla quale vi appassionerete subito se amate la cucina e la letteratura, Sara è dolcissima è una bravissima scrittrice!!

Un pizzico di magia
C'è veramente tanta magia in ciò che scrive Chiara, vi emozionerete con i suoi racconti di viaggi in terre lontane e sognerete di essere in vacanza provando le sue ricette.

La Susina on the rocks
Io trovo gia incantevole il nome "Susina", e tutto nel suo blog è incantevole!!!!

Gatronomicon
Non smetterò mai di ringraziare Bruno per la ricetta della tortilla più buona che io abbia mai mangiato, e poi insegna un sacco di cose interessanti sulla birra!!!

La Cucina di Nonna Sole
Solema è una maestra in fatto di arte culinaria, e le sue ricette sono tutte buonissime!!!

La casa di Betty
Ed il suo blog è veramente come una casa, caldo, accogliente e sempre interessantissimo!!!

Cucinare con me
Susy è un pozzo di idee e di ricette della tradizione

La cucina di qb
Rimane sempre uno dei miei blog preferiti!!

La via delle rose
Qui si parla di una persona che è veramente un'artista in cucina, ogni suo post mi incanta e mi lascia a bocca aperta, sempre.

La scelta è stata ardua, ci sono così tanti di voi che meritano questo premio...
Spero almeno di averne fatti felici 10, perchè per me meritate veramente!!!
Un bacione a tutti!!!!

mercoledì 13 ottobre 2010

Tre secondi del vostro tempo...

Vi ringrazio perchè siete meravigliosi, mi seguite, provate le mie ricette, ed io amo la notifica dei vostri commenti sulla mia casella di posta, mi emoziono a vedere che il contatore delle visite sale clamorosamente...
Alcuni di voi sono per me quasi degli amici, virtuali, ma pur sempre amici, con la quale condivido le mie esperienze culinarie, ed ecco che oggi vi chiedo di seguirmi ancora una volta in una mia piccola impresa: sto partecipando ad un mini concorso, le regole sono semplici, basta inviare la foto di un piatto di pasta, quello che ci è riuscito meglio ed aspettare che le persone lo votino, per votare bastano davvero pochi secondi, basta aprire il link e cliccare sulle stelline sopra la foto, cosa ne dite?
Mi votate?
La ricetta con la quale partecipo sono i miei famosissimi spaghetti al nero di seppia con spuma di pistacchi...
Eccovi il link, e grazie in anticipo!!!

http://community.leiweb.it/fotosfide/cucina/ami-la-pasta-invia-una-foto-e-vinci-tanti-pacchi-garofalo/media/id/13934?tab=score#img

lunedì 11 ottobre 2010

Gnocchi al polpo

Chi mi ha su facebook sa che avevo anticipato la realizzazione di questo piatto, in verità la ricetta me la sono un'pò inventata dato che non avevo idea di come preparae un sugo semi-bianco al polpo...
Il risultato è stato da ristorante, e nei piatti non è rimasto niente!!!
Il procedimento è semplice, gli ingredienti sono pochi ed il risultato è sorprendente!!!



1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
300 gr di polpo precedentemente lessato
olio d'oliva
pomodorini ciliegini
gnocchi

In una padella fate soffriggete lo spicchio d'aglio tritato finemente nell'olio, aggiungete poi il polpo lessato e tagliato a tocchettini, cuocete almeno 10 minuti a fuoco basso, aggiungete poi il prezzemolo ed i pomodorini tagliati in 4.
Portate a cottura allungando con un mestolo di acqua di cottura del polpo (mi raccomando non gettatela via che vi servirà per cuocere gli gnocchi!!!!)

Lessate gli gnocchi nell'acqua di cottura del polpo e saltateli in padella con il sughetto di polpo.

Antipasto di polpo con ciliegini

Questo era proprio uno sfizio che dovevo togliermi...
Vedere un piatto simile e cercare di rifarlo non ha prezzo, e la soddisfazione sta nel realizzare qualcosa di infinitamente buono!!!
Preparatelo in grandi quantità e volendo anche con largo anticipo, basta poi servirlo a temperatura ambiente o leggermente tiepido.


Ovviamente vi occorrerà un bel polpo, o più di uno a seconda della quantità che volete realizzare, io per 3 persone me la sono cavata con circa 400 gr di polpo.

Un polpo di 400 (che avrete precedentemente bollito)
200 gr di pomodorini cilegini
olio agliato
sale
prezzemolo
pane casereccio

Tagliate in 4 i pomodorini ed uniteli al polpo bollito tagliato a tocchettini, salate, condite con un filo di olio agliato ed abbondante prezzemolo.
Accompagnate con una bella fetta di pane casereccio fatto dorare in padella e strusciato con dell'aglio.

domenica 10 ottobre 2010

Pesce fresco alla piastra


Non è che sto proprio copiando le ricette del ristorante alla quale ho lavorato è...
Mi sembrerebbe scorretto, e poi io mica stavo in cucina, quindi di ricette e procedimenti ne ho osservati davvero pochi...
A mio svantaggio va il fatto di non avere origini Livornesi, e quindi questa mia impresa nel realizzare ricette labroniche si sta rivelando molto ardua...
Consideriamo che l'unica esperienza con queste ricette è stata la lettura del menù al ristorante, facciamo 2+2 , non ho ricette tramandate, non ho esperienza in ricette labroniche e non sono di certo una Livornese doc o dop ;) ma, ed il ma è tutto un dire, ho una memoria fotografica eccezzionale, e quindi il servire a tavola un piatto del ristorante, è quasi equivalente ad avere la ricetta scritta e, sono sorprendentemente brava con le ricerche...
Preparare l orata al forno è facile, ma se fatta alla piastra secondo me è meglio!
Si, lo so che per fare il pesce alla piastra non ci vogliono dei geni, e voi sapete che ho la tendenza a personalizzare ogni cosa mi capiti tra le mani, e quindi, prendendo nota di quello che ho appreso in qua e la, vi svelerò il trucco per non far attaccare il pesce alla piastra (o padella).
Il metodo di cottura è molto valido, i tempi sono relativamente brevi, ovviamente dipenderà dalla grandezza del pesce, ed il sapore che si ottiene, anche se come piastra usiamo una semplice padella, è a metà tra il pesce grigliato sulla brace ed il pesce al forno, quindi, se avete poco tempo e un bel pesciolino fresco, ecco come fare:

Al ristorante ovviamente troverete una bella vetrinetta dove, su uno strato di ghiaccio tagliato a neve, faranno bella mostra di se, orate, triglie ragni e quant'altro, guarniti con delle foglioline di insalata.
Ora, c'è da dire che, sempre al ristorante, il pesce fresco sul menù ha quella graziosa scrittina a fianco che ci informa di un prezzo ignoto al kilo..
Quindi non sapremo mai quanto ci verrà a costare un'orata, perchè nessuno ci dirà mai il peso esatto, solitamente il cameriere tende ad approssimare, e la scena di solito va così:

- mi scusi pesce fresco alla griglia che pesce è?
- abbiamo delle bellissime orate portate in mattinata e dei paraghi.
- aha, capisco, ma quanto viene?Perchè qui c'è scritto che il prezzo va a seconda del peso
- guardi, le orate sono piccole, ma saporite, non spenderà più di 12 euro, e al massimo guardi, le garantisco che il peso è di 500 gr ad'orata, grammo più grammo meno...
-si, allora prendo un'orata.

La scena qui si sposta in cucina, e non è più tra cliente e cameriere ma tra cameriere e cuoco:

-cos'hanno ordinato?
-una frittura mista ed un'orata alla piastra
Il pesce viene pesato, la bilancina segna 520 gr, il pesce ovviamente è intero, compresa la testa, viene cotto, servito, ovviamente mangiato, ma sulla comanda in cucina, si sono annotati che il pesce pesava almeno 600 gr buoni, quindi, io sono del parere, che il pesce va pagato al kilo solo alla pescheria di fiducia....

Detto ciò non voglio assolutamente dire che in tutti i rstoranti fanno così, perchè si capisce che arrotondare va bene, ma approfittarsene no, tutto sta nell'avere fortuna e trovare il cuoco onesto.
Fortunatamente, il mio ultimo breve impiego, prova di lavoro più che impiego, è stato in un ristorante che è considerato un bijou per come si mangia bene e per il servizio impeccabile.

Non vi specificherò un tipo di pesce per questa ricetta, andrete a vostro gusto, l'importante è che sia freshissimo, e se amate il gusto delicato del pesce, andate sul classico e prendetevi un'orata, io ho trovato i cefali questa mattina al mercato, ne ho preso uno da 900 gr , pagato una cifra irrisoria (2 euro e spiccioli), ed ha costituito la portata principale del pranzo di oggi, con un contorno di insalatina e pomodori ha saziato me, mia mamma e la piccola Keira.

Il procedimento sarà sempre lo stesso:

Sia che usiate la piastra, sia che uiate la padella, ricordatevi di scaldarla bene prima di iniziare a cuocervi il pesce.
Abbiate cura di pulire bene il pesce, salatelo all'interno, spennellatelo con dell'olio agliato e adagiatelo sulla piastra.
Coprite la piastra con una padella, o la padella con un'altra padella, cercate di non rigirare il pesce troppo spesso, una volta imparati i tempi di cottura lo girerete una volta, spennellatelo con l'olio ogni volta che avete intenzione di girarlo, poco prima di ultimare la cottura spolveratelo con del sale e del pepe a piacere.
Vi consiglio, per ottenere un sapore più deciso di utilizzare l'olio agliato per spennellare, ma, se il pesce è fresco, evitate di farcirlo con rosmarino ed erbette varie, per far rimanere inalterato il sapore del pesce appena pescato.
Servite togliendo la testa ed irrorando con del limone.

Allora, chi di voi è amante del pesce, con poco tempo per prepararlo in modo elaborato?
Avete voglia di provare questo pesce alla piastra??

venerdì 8 ottobre 2010

Triglie alla Livornese

Continua la carrellata di piatti della tradizione Livornese, oggi vi insegnerò a fare le triglie, e verranno davvero spettacolari!!!

Prima di tutto abbiate cura di scegliere delle belle triglie fresche, non troppo grandi.



Poi procuratevi anche
(per 2 persone)
dell'olio
1 spicchio d'aglio
5 cucchiai di passata di pomodoro
una decina di pomodorini cigliegini
2 belle triglie
peperoncino
farina
vino bianco
sale

Pulite le triglie, togliete tutte le squame, infarinatele leggermente.
In una padella ampia soffriggete lo spicchio d'aglio tagliato fine ed il peperoncino nell'olio.
Aggiungete le triglie infarinate, sfumate con il vino, aggiungete i pomodorini tagliati a listarelle e la passata di pomodoro.
Salate e cuocete per qualche minuto, la cottura è velocissima!!!

Stoccafisso con patate

Nuovo post per me, il quarto di ottobre, bene, bene, mi avvicino al traguardo (13 post) sempre di più.
Continuo a proporre le ricette della tradizione Livornese, quest'oggi, ho pensato bene, visto le giornate che si accorciano ed il freddo che bussa alle nostre porte, di proporvi un piatto molto caldo e gustoso : lo stoccafisso con patate.


Mi sono veramente stupita quando ho visto il prezzo al kilo dello stoccafisso, un'esagerazione...
E pensare che era il cibo dei poveri...
Sto per darvi la ricetta tipica dello stoccafisso con patate alla Livornese, quindi preparatevi, sarà uilissimo questo inverno!!!!

400 gr di stoccafisso
una scorzetta di limone
1 scorzetta d'arancia
1 cipolla bianca
pepe
peperoncino
olio
pomodori scottati e spellati o passata di pomodoro (700 gr)
2 grosse patate
172 bicchiere di vino bianco
sale


In una pentola fate soffriggere la cipolla a tocchettini in poco olio, aggiungete il peperoncino, una buona spolverata di pepe nero, le scorze del limone e dell'arancia, mi raccomando: non grattugiate le scorze, fate un pezzettino abbastanza grande e vistoso che poi andrà tolto prima di servire!!!
Unite lo stoccafisso precedentemente deliscato, spellato ed ammollato, e sfumate con il vino bianco.
Unite poi i pomodori e fate cuocere a fuoco basso per qualche ore aggiungendo acqua se necessario.
Poco prima di terminare la cottura unire le patate a tocchetti, quando saranno quasi pronte aggiustate di sale e spolverate ancora con del pepe.
Si serve bollentissimo!!!

giovedì 7 ottobre 2010

Acciughe alla povera

Chi mi segue sicuramente si ricorderà che pochi giorni fa ho lavorato come cameriera in un ristorante.
Il ristorante in questione propone solo piatti di mare, ad eccezione dell'antipasto di prosciutto con crostini...
E siccome i piatti di mare presenti sul menù fanno parte della tradizione Livornese, e Livorno è la città in cui vivo, mi sono decisa a riproporvi i piatti che servivo ai tavoli...
Ok, non sarò espertissima, ma sono pur sempre una pseudo-chef, quindi all'opera, anzi, ai fornelli!!!

Per grande gioia di Chamki da oggi proporrò una carrellata di piatti only fish, cercando di alternarli a ricette che hanno come ingrediente base la zucca, visto che è tipica del mese di ottobre nonchè simbolo per antonomosia di Hallowenn, festa ormai impellente...
Quindi eccomi qua, con un obbiettivo mensile di almeno 13 post di ricette di mare.

Oggi iniziamo con un piatto semplicissimo, quasi tutti i piatti di Livorno sono nati perchè essendo porto di mare, i pescatori e le loro famiglie mangiavano pesciolini e zuppe fatte con pesci misti, ovviamente pesci non costosi, lasciamo perdere che poi lo stoccafisso è diventato una tassa, ma comunque erano piatti a basso costo.
Ed il prezzo irrisorio che spenderete per realizzare questa ricetta non ha niente a che vedere con il gusto ricchissimo che otterrete.

Nella foto potete osservare le acciughe a metà della loro marinatura.

Non ci sono dosi, sono andata ad occhio, e le versioni sono tante, quindi inziamo con la mia:

Acciughe
1 cipolla possibilmente rossa
succo di limone
aceto di vino bianco
sale

Pulite le acciughe, togliendo loro la testa, le viscere, e le lische.
Passatele sotto l'acqua e disponetele a strati in una pirofila.
Sopra ogni strato abbiate cura di spolverare con un bel pizzico di sale, ed irrorate con il limone.
Le cipolle vanno tagliate a velo, ed aggiunte successivamente alla marinatura o a metà.
Completate gli strati di acciughe, e quando avrete finito copritele completamente con altro succo di limone e un'pò d'aceto.
Fatele marinare per almeno 4 ore, vedrete che la carne delle acciughe cambierà colore, diventeranno bianche, morbidissime e saporitissime.
Essendo preparate con aceto e limone possono conservarsi per lungo tempo, ovviamente in frigorifero.
Servitele come antipasto o contorno, su un bel piatto con le loro cipolline e magari una spolverata di prezzemolo per rendere più colorato il tutto.

lunedì 4 ottobre 2010

Fichi canditi e 10.000 visite, grazie grazie grazie


Che dire...
Il mio blog ha superato le 10.000 visite, e sono davvero felicissima, grazie, grazie di cuore a voi che mi seguite sempre e che sperimentate i miei pasticci culinari.
Proprio a voi miei cari lettori e mie care lettrici dedico questa piccolissima chicca.
Fichi caramellati, che possono trasformarsi nella base per una marmellata di fichi agrodolce per formaggi.
Il procedimento è semplice, e molto lungo, ma il risultato è strepitoso!!!!

3 kg di fichi
1 kg di zucchero
1/2 bicchiere di acqua.

Unire gli ingredienti in una pentola e senza coprire mettere sul fuoco bassissimo.
Non mescolate fino a che lo zucchero non si sarà sciolto.
Invasate come se fosse una marmellata.
Quando mescolate cercate di far rimanere i fichi integri!!!!

Sogliola alla Picasso di Shamira

In questi giorni ho lavorato parecchio, questa volta mi sono ritrovata a lavorare in un ristorante della mia città come cameriera, il ristorante in questione si chiama "Galileo", conosciuto in tutta Italia, ha visto sedersi ai suoi tavoli personaggi dello spettacolo anche di un certo livello, nel 2007 il proprietario partecipò alla prova del cuoco con il piatto forte del ristorante e vinse contro la città di Viareggio.
Il piatto di cui parlo è tipico di Livorno, città dove vivo, tutti voi conoscerete il famosissimo Cacciucco.
Nel caso contrario si tratta di una sorta di zuppetta di pesce, con cicale, polpo, gamberoni e pomodoro, ogni famiglia alla fine ha la sua ricetta, ma il succo è quello, un sacco di pesciolini e poi chi più ne ha più ne metta.
Paradossalmente, io non ho mai preparato il cacciucco, e non sto scherzando, ma probabilmente, da buona non-livornese d'ok è anche normale che sia stato il mio ragazzo 10 giorni fa a farmi assaggiare il ponce per la prima volta...
Tuttavia credo che vi proporrò la ricetta del cacciucco quanto prima!

Quest'oggi, per cominciare bene il mese di ottobre, voglio iniziare con un post degno di nota, e siccome al ristorante facevano solo piatti di pesce, oggi cucineremo insieme una sogliola.

La sogliola, pesce che per molti si cucina in un solo modo: al piatto.

Con un'pò di fantasia la sogliola può diventare anche alla mugnaia, ma nessuno ha mai detto che la sogliola sia un pesce esteticamente bello da presentare in tavola nel mezzo di un piatto, di certo non farà la stessa figura di una bella orata pescata poche ore prima, cotta alla piastra, o al forno e contornata da fumanti patatine dorate...

C'è da dire che Picasso schiaffando una lisca di sogliola in un piatto di ceramica ha creato un'opera degna di stare nel suo museo di Barcelona, quindi perchè io non posso creare un piatto con una sogliola (magari evitando di usare solo la lisca) degno di nota?



Come al solito è nato tutto da uno dei miei tanti esperimenti, ed alla fine, è solo un modo diverso di servire la solita sogliolina al piatto, questa volta però va servita tiepita.




1 carota
1 zucchina
2 gamberoni
1 tentacolo di polpo
1 limone
prezzemolo
sale
aglio
olio evo
1 porro o della lattuga
1 foglio di gelatina

In un pentolino bollire i gamberi con il polpo, il porro, le carote e lezucchine tagliate a striscioline, un poco di sale.

Intanto cuocete la sogliola al piatto con olio aglio sale e prezzemolo, una volta cotta fatela intiepidire.

Sciogliete nel brodo il foglio di gelatina precedentemente ammollato, disponete poco brodo in un piatto e mettete a solidificare in frigo per qualche minuto.
Disponete quindi le verdure, se non avete usato il porro tagliate la lattuga a striscioline, nel mezzo adagiate la sogliola, guarnite con il limone ed il prezzemolo e servite.

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